I vegetariani/animalisti della domenica

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Daniele
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Messaggio da Daniele » mar dic 13, 2005 12:12 pm

Il discorso mi sembra semplice.

Vegetariano e vegano sono soltanto delle parole che indicano qualcosa di preciso.

Per cui non è corretto definirsi vegano se ogni tanto ci si concede qualche strappo alla regola.

Se poi uno ha bisogno di sentirsi di appartenere ad un gruppo ben identificato... beh c'è qualcosa che non va.

(Gio, non avevo letto il tuo messaggio prima di scrivere questo... anche se sembra una risposta puntuale al tuo non è così...;))

Alex81
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Messaggio da Alex81 » mar dic 13, 2005 12:20 pm

Anche a me sembra molto semplice.
Credo anzi che l'essere più rigidi nelle definizioni possa portare a dei miglioramenti: se una persona per un qualunque motivo vuole definirsi "vegan" allora eliminerà anche gli sgarri che fa ogni tanto. E' uno stimolo a migliorarsi, insomma...

pleiadi
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Messaggio da pleiadi » mar dic 13, 2005 12:25 pm

Daniele ha scritto:Il discorso mi sembra semplice.

Vegetariano e vegano sono soltanto delle parole che indicano qualcosa di preciso.

Per cui non è corretto definirsi vegano se ogni tanto ci si concede qualche strappo alla regola.

Se poi uno ha bisogno di sentirsi di appartenere ad un gruppo ben identificato... beh c'è qualcosa che non va.

(Gio, non avevo letto il tuo messaggio prima di scrivere questo... anche se sembra una risposta puntuale al tuo non è così...;))

Giusto, perchè a sto punto pure io inizio a definirmi vegana allora visto che non mangio derivati del latte e uova da settimane! Però ogni tanto sgarro!
Appoggio Daniele in pieno

Gio
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Messaggio da Gio » mar dic 13, 2005 12:29 pm

Va be' ... allora continuo a vivere vegan ma dico di essere di nuovo vegetariana perchè domenica "ho peccato" ... e se poi i vegetariani mi dicono "no, non sei vegetariana perchè non mangi più uova, formaggio, miele, ... per definirti vegetariano devi mangiare almeno un tomino alla settimana! non acquisti più maglie di lana neanche per il regalo di Natale al nonno ecc. ..." che faccio, cosa sono?

:-)

Sono d'accordo, vegan e vegetariano sono due parole che definiscono concetti ben precisi. Nonostante ciò, sarebbe auspicabile un po' di tolleranza in più da parte dei primi della classe nei confronti di chi per motivi diversi non ci riesce a essere così puro o coerente o quello che volete voi o, solamente, non ci riesce "ancora".

Voglio dire: già nella vita quotidiana mi trovo a scontrarmi con parentado e colleghi quando cerco di esporre pacatamente le mie idee e mi danno dell'estremista e dell'asociale quando rifiuto di andare a mangiare la piadina nella pausa pranzo perchè c'è strutto nell'impasto ... se poi vengo a farmi un giro su questo forum per leggere qualcosa che sia più vicino al mio sentire e mi sento fuori posto pure qui ... ragazzi, è dura la vita!

Gio

Alex81
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Messaggio da Alex81 » mar dic 13, 2005 12:32 pm

Molta gente che conosco si definisce "quasi-vegetariana" o "quasi-vegan", dal momento che ogni tanto sgarra. Mi sembra giusto così. Fa parte del loro percorso... quando riusciranno ad essere coerenti al 100%, allora potranno definirsi per quello che sono.

Daniele
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Messaggio da Daniele » mar dic 13, 2005 12:34 pm

Io credo che bisogna distinguere tra chi è cmq in una fase transitoria (come te, Gio)... diciamo di "conversione"... e chi "consapevolmente" decide di concedersi ogni tanto uno strappo alla regola.

Secondo me il problema non sono tanto le crocchette che contengono un pò di uova o formaggio... alla fine forse incosapevolmente in questo tipo di errori cadiamo un pò tutti... il problema è sentire di vegetariani che ogni tanto si concedono allegre grigliate di carne...

Gio
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Messaggio da Gio » mar dic 13, 2005 12:37 pm

pleiadi ha scritto: Giusto, perchè a sto punto pure io inizio a definirmi vegana allora visto che non mangio derivati del latte e uova da settimane! Però ogni tanto sgarro!
Appoggio Daniele in pieno
Forse mi sfugge qualcosa: si è vegan dopo un periodo di astinenza dai derivati animali (oltre che, ovviamente, dalla carne) o è più un sentire, una decisione che si è presa e che si cerca in tutti i modi di mantenere?

Se c'è un periodo di Quaresima da superare comunicatemelo che così mi adeguo.

Cmq allora sono di nuovo vegetariana, aspirante vegan ... da ieri! Non credo che basti come periodo, se pleiadi non mangia derivati animali da settimane e ancora non si vuole definire vegan ...

Gio

pleiadi
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Messaggio da pleiadi » mar dic 13, 2005 12:42 pm

Gio ha scritto:
pleiadi ha scritto: Giusto, perchè a sto punto pure io inizio a definirmi vegana allora visto che non mangio derivati del latte e uova da settimane! Però ogni tanto sgarro!
Appoggio Daniele in pieno
Forse mi sfugge qualcosa: si è vegan dopo un periodo di astinenza dai derivati animali (oltre che, ovviamente, dalla carne) o è più un sentire, una decisione che si è presa e che si cerca in tutti i modi di mantenere?

Se c'è un periodo di Quaresima da superare comunicatemelo che così mi adeguo.

Cmq allora sono di nuovo vegetariana, aspirante vegan ... da ieri! Non credo che basti come periodo, se pleiadi non mangia derivati animali da settimane e ancora non si vuole definire vegan ...

Gio

è un percorso che ci si arriva piano piano o subito, ognuno ha i suoi tempi, io non mi definisco vegan perchè ancora mangio uova e mozzarella sulla pizza una volta ogni tanto (ma perchè non mi piacciono molto formaggi e comprar confezioni di uova solo per me, con un vegano in casa, mi pare stupido).
Non mi sento ancora vegana.

Daniele
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Messaggio da Daniele » mar dic 13, 2005 12:45 pm

Gio ha scritto:Forse mi sfugge qualcosa: si è vegan dopo un periodo di astinenza dai derivati animali (oltre che, ovviamente, dalla carne) o è più un sentire, una decisione che si è presa e che si cerca in tutti i modi di mantenere?
Io penso che ognuno ci arrivi a suo modo... l'importante è arrivarci. Io un giorno mi sono accorto che non consumavo più alimenti di origine animale, e mi son detto: "toh, sono diventato un vegano". ;) Ma in fondo ero la stessa persona del giorno prima...;))

Gio
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Messaggio da Gio » mar dic 13, 2005 12:48 pm

Daniele ha scritto:Io credo che bisogna distinguere tra chi è cmq in una fase transitoria (come te, Gio)... diciamo di "conversione"... e chi "consapevolmente" decide di concedersi ogni tanto uno strappo alla regola....
Wow, finalmente una parola buona, grazie Daniele.
Daniele ha scritto: Secondo me il problema non sono tanto le crocchette che contengono un pò di uova o formaggio... alla fine forse incosapevolmente in questo tipo di errori cadiamo un pò tutti...
Non sono una persona cattiva, ma dopo alcune cose lette su questo topic mi viene un po' da esserlo ... almeno "cattivella": se "alla fine, forse inconsapevolmente, in questo tipo di errori cadiamo un po' tutti" ... vuol dire che non siete veramente vegan, o, almeno, non potete definirvi tali: se volete potete definirvi "quasi vegan" ... eh eh eh ... l'avevo detto che a furia di dire "io sono più vegan di te" poi trovi qualcuno che ti butta giù dal piedistallo!

Non ve la prendete, soprattutto tu Daniele che sei stato gentile con me e Alex che penso che oramai hai capito come sono ... l'ho scritto con tutto l'affetto e la simpatia possibili ... spero che l'abbia capito anche chi non mi conosce ancora.

GioCheOggiStaLavorandoVeramentePoco!

Alex81
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Messaggio da Alex81 » mar dic 13, 2005 12:50 pm

Daniele ha scritto:Io penso che ognuno ci arrivi a suo modo... l'importante è arrivarci. Io un giorno mi sono accorto che non consumavo più alimenti di origine animale, e mi son detto: "toh, sono diventato un vegano". ;) Ma in fondo ero la stessa persona del giorno prima...;))
Esatto. Non capisco quest'ansia di definirsi "vegan" anche quando non lo si è ancora... ad ognuno i suoi tempi. Secondo me uno diventa vegan quando si accorge non avere più nessuna intenzione di consumare derivati animali. Non quando se lo autoimpone e deve combattere per mantenere il proposito... e poi finisce con lo sgarrare ogni tanto. Se fa così, significa che nel profondo non è ancora del tutto vegan... magari ha solo bisogno di tempo.

Alex81
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Messaggio da Alex81 » mar dic 13, 2005 12:52 pm

Gio ha scritto:se "alla fine, forse inconsapevolmente, in questo tipo di errori cadiamo un po' tutti" ... vuol dire che non siete veramente vegan, o, almeno, non potete definirvi tali: se volete potete definirvi "quasi vegan" ... eh eh eh ...
Un conto è sbagliare una volta per distrazione, o per aver letto male gli ingredienti (quello è capitato a tutti!!), un altro è sgarrare consapevolmente quando è evitabile...

Daniele
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Messaggio da Daniele » mar dic 13, 2005 12:55 pm

Gio ha scritto:Non sono una persona cattiva, ma dopo alcune cose lette su questo topic mi viene un po' da esserlo ... almeno "cattivella": se "alla fine, forse inconsapevolmente, in questo tipo di errori cadiamo un po' tutti" ... vuol dire che non siete veramente vegan, o, almeno, non potete definirvi tali: se volete potete definirvi "quasi vegan" ... eh eh eh ... l'avevo detto che a furia di dire "io sono più vegan di te" poi trovi qualcuno che ti butta giù dal piedistallo!
Ma infatti io credo che il discorso "consapevolezza" sia centrale. Voglio dire se in gelateria mi dicono che il gelato alla frutta non è fatto col latte e io mi magno il gelato, magari, se il tizio ha mentito, ho sgarrato... però l'ho fatto in modo inconsapevole. Certo, forse nel dubbio avrei potuto evitare... però diciamo che a volte uno si sente "liberato" in questi casi... e se ne approfitta (nel senso buono del termine). Un altro conto è invece se mia madre mi prepara delle crocchette e mi dice che ci ha messo uova e formaggio... io quelle crocchette non riesco a mangiarle essendo "consapevole" che contengono derivati animali. Soprattutto i derivati sono così nascosti che in questo senso è difficile mantenersi "puri". (Il termine non mi piace, ma è per rendere l'idea).

Se io mi concedessi consapevolmente di mangiare qualche derivato animale, poi mi sentirei terribilmente in colpa.

Qualche settimana fa pleiadi s'è comprata una tavoletta di cioccolata al latte... (di cui io andavo pazzo)... me la sono mangiata con gli occhi... ma ho resistito alla tentazione. Forse è un pò stupida come cosa... se ne avessi assaggiato un pezzettino non avrei ucciso nessuno... però il punto è che non ci riesco a mangiare alimenti di origine animale, è più forte di me. Ogni volta che desidero un pezzo di cioccolata al latte... penso a come mi sentirei dopo... e mi passa la voglia.
Ultima modifica di Daniele il mar dic 13, 2005 12:56 pm, modificato 1 volta in totale.

wide receiver
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Re: è domenica

Messaggio da wide receiver » mar dic 13, 2005 12:56 pm

virgola ha scritto: se le persone fossero davvero così nero/bianco allora non avrebbe neppure senso tutto questo dibattito sull'opportunità di far chiarezza sulla definizione di vegano (che gli onnivori domenicali si presentino come vegani o come carnivori non cambia, tanto se uno è convinto è convinto, se uno non lo è non lo è, ecc. ecc., o no?)
No.
Tu continui a vedere la definizione di 'veg' nell'ottica di una possibile conversione di un onnivoro. In realtà non è l'unico approccio alla questione. Io ho già più volte spiegato perchè, da un punto di vista assolutamente pratico, è importante che la gente sappia con precisione cosa significa vegetariano o vegano.
Tempo fa lessi un bell'articolo di Antonella Sagone in cui raccontava una sua degenza in ospedale. Trovai grottesco che un infermiere non sapesse cosa portarle da mangiare perchè non aveva chiara l'idea del significato di vegano. Niente di tragico, per carità, ma sarebbe così inopportuno aspirare a una maggiora chiarezza?
virgola ha scritto: io non lo farei assolutamente (e anzi, considero un po' puerile ricominciare a mangiar carne perchè un vegano mi è antipatico, o perchè tutti vegani hanno approcci diversi dal mio nei confronti della semiotica, o perchè hanno atteggiamenti religiosi, e così via). Ma conosco gente che lo farebbe; a ben vedere, conosco molta gente che lo fa quotidianamente, nel senso che ama gli animali molto ma molto più di me, ma non diventa vegana per motivi di questo tipo (ripeto, a me sembra puerile, e forse si tratta di scuse per giustificare debolezze e incoerenze, ma resta il fatto che per molti è così).
Sarà pure un giudizio manicheo, ma uno che si allontana dal veganesimo perchè gli altri vegani gli stanno antipatici, cerca solo scuse o quantomeno non ha capito proprio niente del significato di veg*ano.
Essere veg*ano non significa appartenere a un club. Significa 'non consumare prodotti di derivazione animale'. Quindi uno può benissimo essere vegetariano senza conoscerne nessun altro, come ho fatto io per cinque anni. Che poi l'appartenenza a un gruppo possa esser d'aiuto, sono d'accordo. Ma attenzione a non confondere strumento e fine, come mi sembra che alcuni stiano facendo. Purtroppo devo ripetere quanto già scritto: l'obiettivo non deve essere il venir riconosciuto come 'veg*ano', ma la vita degli animali. Quella definizione è una pura e semplice conseguenza delle nostre azioni volte a eliminare la crudeltà.
virgola ha scritto:
wide receiver ha scritto: Da quello che sostengono Yasodanandana e virgola, mi sorge il sospetto che per qualcuno l'obiettivo da raggiungere sia l'esser definito 'veg*' e non la vita degli animali. Solo in quest'ottica riesco a spiegarmi perchè qualcuno dovrebbe sentirsi deluso o mortificato se altri gli dicono che non può autodefinirsi veg*
per quanto mi riguarda... touchè. Almeno in parte, questo è vero, forse c'è tanto feticismo nei confronti delle parole in me quanto nei puristi del termine "vegan" che finora sono intervenuti. E forse c'è anche desiderio di appartenenza ad un gruppo, a una sotto(-contro)cultura, a un movimento, a un ideale astratto. Però, resta il problema del corvo bianco e del corvo nero. Ritenendomi un corvo grigio (molto) scuro, mi spiace che, almeno sotto il profilo linguistico, i corvi neri dicano che assomiglio più ad un corvo bianco che ad un corvo nero, solo perchè non ho tutte le penne nere... Siamo sicuri che si possa liquidare il problema linguistico su due piedi? A dire il vero, non saprei.
Ecco, quindi confermi quanto avevo scritto sopra.
Sotto il profilo linguistico (e solo quello, va sottolineato) in effetti sei più simile a un corvo bianco. Ma è il dizionario che fa questa distinzione e mi spiace che vedi questo nostro desiderio di chiarezza quasi come un dispetto nei tuoi confronti.
L'esempio dei corvi sarebbe calzante se noi ti dicessimo che nei comportamenti sei più simile ad un onnivoro che a noi; allora ti darei ragione. In realtà qui non si sta discutendo delle scelte alimentari in sè, ma della definizione linguistica che da esse deriva. E se la realtà (quindi le azioni) non è bianca/nera, ma di diverse sfumature di grigio, non è così per quanto concerne le definizioni linguistiche. I sostantivi (come vegetariano e vegano) indicano qualcosa di ben definito. Ad essi si affiancano gli aggettivi, proprio per sottolineare eventuali sfumature, ma il sostantivo dev'essere quello in modo inequivocabile.


Ciao :)

Gio
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Messaggio da Gio » mar dic 13, 2005 1:00 pm

Pleiadi, a proposito del formaggio sulla pizza (questo messaggio è dedicato a un'altra persona che nelle prime pagine di questo topic diceva di non essere vegan perchè non riesce a non mangiare il formaggio sulla pizza): ma ci hai almeno provato a mangiarla senza?

No perchè io ero una che non mangiava la pizza con la mozzarella o altri formaggi: mangiavo mozzarella e altri formaggi con un po' di pasta di pizza e un po' di pomodoro ... ma qualche sera fa ho fatto la pizza in casa, ovviamente senza formaggio, e guarnendola "a strisce" di verdure diverse: una striscia alla cipolla, una con zucchine, una con funghi, una con melanzane sott'olio e una con pomodorini. Il profumo era ottimo, ma io amante del formaggio che fonde, ero un po' scettica ... beh, sono rimasta piacevolmente sorpresa, era buonissima e, soprattutto, sentivo di più ogni singolo gusto, perchè non era coperto proprio dal formaggio!

Per quanto riguarda le uova, le mangiavo solo in frittata o fresche sbattute con lo zucchero, solo quelle degli amici con galline allevate nel cortile della loro cascina (che credevo felici, prima di aprire gli occhi sulla fine che fanno i pulcini): a parte la nostalgia per l'uovo sbattuto che mi ricorda sensazioni e momenti vissuti durante l'infanzia (ma non è necessario mangiarlo l'uovo per rivivere quelle sensazioni), ho trovato che la farifrittata, quella fatta con farina di ceci, è più buona di quella fatta con le uova ...

Come qualcuno disse a me poco tempo fa ... ti manca pochissimo, quand'è che diventi vegan?

Gio
Ultima modifica di Gio il mar dic 13, 2005 1:11 pm, modificato 1 volta in totale.

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