Curiosità da un'onnivora
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Chiara
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- Località: Milano, Mamma di Paolo (20/5/04)
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Rita, anche mio marito è tipo il tuo.
"Si... la carne non esageriamo, ma eliminarla del tutto? Maddai!"
L'ho convinto abbastanza con le argomentazioni salutistiche, ed infatti è felicissimo di mangiarsi i fagioli più spesso di quanto facessimo prima, però la carne gli piace, le salsicce, il prosciutto, il salame...
Ieri sera ha un po' protestato perchè il formaggio sembra sparito dal frigo... "Almeno una mozzarella?!"
Detta così sembra che mangi solo quella roba tutti i giorni, certo che NO, però non si fa troppi problemi a mangiarla.
Cerca di limitarsi per non ingrassare, per via del colesterolo... ma non attecchisce molto con lui la motivazione etica.
Io sinceramente non la cucino più la carne per me, mi capita di mangiarla se siamo a pranzo o cena fuori, cerco di mangiare le altre cose e di evitarla se posso, ma se siamo ad una grigliata è un po' dura evitarla del tutto.
Non mi sento di fare crociate a casa degli altri, percui non tiro fuori l'argomento e mi tengo il rospo, però ultimamente faccio anche fatica a mangiarla la carne, ha un sapore che effettivamente sa di cadavere.
Non so spiegare, probabilmente è anche suggestione, ma mi è impossibile mangiarla senza pensare all'animale che era, e dopo pochi bocconi mi viene la nausea.
Idem l'odore che c'è in macelleria, mi sembra di sentire dentro la testa le grida di tutti quegli animali morti e stesi o appesi nudi nel negozio freddo.
E quando passo davanti al reparto del latte fresco al super, mi viene sempre da pensare agli occhi di quei vitelli tenuti al buio nel gabbione, senza la loro mamma... e mi fa davvero tristezza. Chissà quanto avranno pianto. Se piange il mio bimbo, anche loro poveri cuccioli.
Il pesce invece per ora non riesco ad avere empatia per lui... e devo ammettere che lo mangio ancora volentieri almeno una volta a settimana.
Devo dire che è la motivazione etica quella più forte, la motivazione salutistica non è sufficiente a motivare il cambio.
Chiara
"Si... la carne non esageriamo, ma eliminarla del tutto? Maddai!"
L'ho convinto abbastanza con le argomentazioni salutistiche, ed infatti è felicissimo di mangiarsi i fagioli più spesso di quanto facessimo prima, però la carne gli piace, le salsicce, il prosciutto, il salame...
Ieri sera ha un po' protestato perchè il formaggio sembra sparito dal frigo... "Almeno una mozzarella?!"
Detta così sembra che mangi solo quella roba tutti i giorni, certo che NO, però non si fa troppi problemi a mangiarla.
Cerca di limitarsi per non ingrassare, per via del colesterolo... ma non attecchisce molto con lui la motivazione etica.
Io sinceramente non la cucino più la carne per me, mi capita di mangiarla se siamo a pranzo o cena fuori, cerco di mangiare le altre cose e di evitarla se posso, ma se siamo ad una grigliata è un po' dura evitarla del tutto.
Non mi sento di fare crociate a casa degli altri, percui non tiro fuori l'argomento e mi tengo il rospo, però ultimamente faccio anche fatica a mangiarla la carne, ha un sapore che effettivamente sa di cadavere.
Non so spiegare, probabilmente è anche suggestione, ma mi è impossibile mangiarla senza pensare all'animale che era, e dopo pochi bocconi mi viene la nausea.
Idem l'odore che c'è in macelleria, mi sembra di sentire dentro la testa le grida di tutti quegli animali morti e stesi o appesi nudi nel negozio freddo.
E quando passo davanti al reparto del latte fresco al super, mi viene sempre da pensare agli occhi di quei vitelli tenuti al buio nel gabbione, senza la loro mamma... e mi fa davvero tristezza. Chissà quanto avranno pianto. Se piange il mio bimbo, anche loro poveri cuccioli.
Il pesce invece per ora non riesco ad avere empatia per lui... e devo ammettere che lo mangio ancora volentieri almeno una volta a settimana.
Devo dire che è la motivazione etica quella più forte, la motivazione salutistica non è sufficiente a motivare il cambio.
Chiara
Vabbè, hai ragione.francesca19 ha scritto:Non ci sono solo gli animali al mondo, nè l'unico problema è la loro uccisione: anche se li amo, li difendo e praticamente non li mangio, non mi sento per questo migliore di nessun altro, nè discrimino i miei simili che non lo fanno, o, peggio, li odio!!
Noi vegan andiamo in giro ad ammazzare gli umani.
Li facciamo sgozzare e poi li compriamo a fettine al supermercato per cucinarli.
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Sibyl
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:-D*Sara* ha scritto:Vabbè, hai ragione.francesca19 ha scritto:Non ci sono solo gli animali al mondo, nè l'unico problema è la loro uccisione: anche se li amo, li difendo e praticamente non li mangio, non mi sento per questo migliore di nessun altro, nè discrimino i miei simili che non lo fanno, o, peggio, li odio!!
Noi vegan andiamo in giro ad ammazzare gli umani.
Li facciamo sgozzare e poi li compriamo a fettine al supermercato per cucinarli.
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andrea grasselli
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ciao chiara,Chiara ha scritto:Il pesce invece per ora non riesco ad avere empatia per lui... e devo ammettere che lo mangio ancora volentieri almeno una volta a settimana.
complimenti per i progressi che fai! anch'io ho fatto un percorso simile al tuo. ora nei supermercati non vedo più la carne, vedo pezzi di animali morti uccisi e fatti a pezzi.
riguardo al pesce, anch'io ho impiegato un po' più di tempo per smettere di mangiarne. poi mi è bastato, mangiando un pesce, concentrarmi una volta sull'occhio aperto che sembra ti guardi e sulla bocca aperta che mi ha reso l'idea della sofferenza e da quel giorno non ho più mangiato pesci.
oggi ero a lugano, scalzo ovviamente come sempre; ad un certo punto sono entrato nel lago fino al ginocchio. ero attorniato da decine di pesciolini minuscoli che mi toccavano le gambe e i piedi. è stato molto bello e ho sentito l'empatia verso quelle creature così piccole.
tanti saluti e auguri da andrea
Mmmm forse a te sembrerà strano, ma dalla descrizione che fai non la vedo poi troppo dura con tuo marito ti assicuro che sei ancora fortunata e se hai pazienza e calma potrai ottenere tanti risultati!
Per il discorso animali da carne e loro estinzione, ognuno la pensa un po' come vuole, la mia idea semberà molto utopica, però non la trovo affatto impossibile nel pratico, ovviamente è un discorso a lungo termine e che potrebbe richiedere un progetto molto lungo anche più della vita di un'essere umano.
Questi animali è vero per la maggiorparte non hanno più un habitat e le capacità di vivere liberi, su sta cosa la penso come tuo marito.
Però non è un buon motivo per giustificare lo sfruttamento, sai studiando il processo di liberazione dalla schiavitù degli afroamericani, ci sono tanti documenti e testimonianze di sudisti che additavano tra le motivazioni del tenere la schiavitù il fatto che "questi negri non saprebbero vivere da soli e riportarli in Africa nel loro ambiente è impossibile anche perchè nn sarebbero + potuti sopravvivere là".
Ovviamente nn voglio fare un paragone tra tuo marito e un sudista schiavista, però è interessante riflettere su quanto questi discorsi siano alla fine tutti relativi e tutti nati da una sorta di arrendevolezza a una situazione che apparentemente sembra insormontabile.
In realtà abbiamo tante tecnologie e un bel cervellino che se usato bene può fare tantissimo, bene usiamolo.
Ci sono tantissime specie di animali tutelate e molto meno facili da gestire che con accurati programmi vengono reinserite nel loro habitat originale o in riserve dove vengono ricreate situazioni simili perchè nn lavorare su tutto ciò anche per gli animali "da carne"?
Ovviamente non è una cosa fattibile in qlc anno, prima servirebbe un ridimensionamente demografico di questi animali, anche perchè senza gli allevamenti non ci sarebbero tutti sti esemplari, quindi dovrebbero essere limitate al massimo le nascite (ovviamente prevenendo nn di certo uccidendo i cuccioli) e una volta raggiunto un numero sostenibile di esemplari, dopo accurati studi e preparazione del progetto e dei territori adeguati procedere ad un programma di reinserimento.
Anche se servisse uno o due secoli, che importa?
Ne valrebbe davvero la pena sarebbe un mettersi alla pari con la natura, perchè facendole estinguere sarebbe cmq una decisione dell'uomo che padrone dopo aver schiavizzato queste specie le condanna ad un innaturale estinzione...
Invece così sarebbe un ridare alla natura la vita e la selezione di questi animali, aiutandoli nella fase di reinserimento (che di certo nn interesserebbe solo la prima generazione) e poi tutelando la loro continuazione non intervenendo come dei padroni, ma lasciando la selezione a Mamma Natura come faceva prima che noi ci appropriassimo di questi animali...
Questa è un po' la mia idea ovvio che prima di ideare un progetto simile dovrebbe essere studiato da specialisti ecc, ma non è una cosa così assurda è solo l'adattamento dei vari progetti delle specie protette esteso alle specie da carne.
Prova a dirlo a tuo marito e vedi che ti dice ehehe cmq nn è una posizione vegan, ma la mia personale, ogni vegan a parte la scelta alimentare ha le sue idee a volte molto diverse.
Per convincerlo beh se è come dici semberebbe un tipo cmq comprensivo, è anche normale che voglia saperne di + e faccia qlc resistenza uno che accetta tutto sarebbe preoccupante, quindi dagli i suoi tempi e lascialo riflettere con calma, fornendogli magari materiale piacevole e non aggressivo (ci sono tanti libri vegan di diversi tipi) e intanto riduci sempre di + la carne, magari senza dirgli niente inizia a cambiare qlc con il seitan es il ragù e vedi la sua reazione..
Ovviamente una bistecca no, si noterebbe, ma parti da ragù, polpette, cose impannate ecc e vedi un po' che dice...
Poi cerca di nn cambiare troppo i tipi di piatti a cui è abituato, ma proponili in chiave vegan (es lasagne vegan, cannelloni vegan, pasta vega, gnocchi vegan ecc) di modo che capisca che la cucina vegan nn è affatto triste o monotona, ma che si può mangiare piatti tradizionali semplicemente cambiando qlc ingrediente..
Tipo su vegan 3000 trovi quasi tutte le ricette tradizionali reinventate in chiave cruelty free, a parte la bistecca vera e propria è praticamente sostituibile quasi tutto e il risultato è che puoi mangiare di + e con gusto però senza ingrassare, colesterolo e compagnia bella, se a tuo marito interessa il discorso potrà davvero trovarla una scelta interessante...
Il discorso etico è generalmente quello + forte, però chi lo sa ognuno ha la sua strada, magari con lui è meglio quello salutistico e lì direi che c'è davvero tantissimo da dire e che potrebbe riconoscere come valido :)
Se cerca di prenderti contropiede, non preoccuparti se nn sai rispondere, digli che sei ancora all'inizio di questo percorso e che ci stai riflettendo ancora, che poi è anche vero e magari invitalo a riflettere con te, non bisogna essere un'enciclopedia vegan, solo documentarsi e poi sensibilizzare partendo da quello che ci ha convinti, quello in cui si crede davvero, se si hanno dei dubbi o delle lacune non c'è nulla di male, anzi è sempre un bene averli, poi piano piano si risolvono :)
Ancora buona fortuna!
Per il discorso animali da carne e loro estinzione, ognuno la pensa un po' come vuole, la mia idea semberà molto utopica, però non la trovo affatto impossibile nel pratico, ovviamente è un discorso a lungo termine e che potrebbe richiedere un progetto molto lungo anche più della vita di un'essere umano.
Questi animali è vero per la maggiorparte non hanno più un habitat e le capacità di vivere liberi, su sta cosa la penso come tuo marito.
Però non è un buon motivo per giustificare lo sfruttamento, sai studiando il processo di liberazione dalla schiavitù degli afroamericani, ci sono tanti documenti e testimonianze di sudisti che additavano tra le motivazioni del tenere la schiavitù il fatto che "questi negri non saprebbero vivere da soli e riportarli in Africa nel loro ambiente è impossibile anche perchè nn sarebbero + potuti sopravvivere là".
Ovviamente nn voglio fare un paragone tra tuo marito e un sudista schiavista, però è interessante riflettere su quanto questi discorsi siano alla fine tutti relativi e tutti nati da una sorta di arrendevolezza a una situazione che apparentemente sembra insormontabile.
In realtà abbiamo tante tecnologie e un bel cervellino che se usato bene può fare tantissimo, bene usiamolo.
Ci sono tantissime specie di animali tutelate e molto meno facili da gestire che con accurati programmi vengono reinserite nel loro habitat originale o in riserve dove vengono ricreate situazioni simili perchè nn lavorare su tutto ciò anche per gli animali "da carne"?
Ovviamente non è una cosa fattibile in qlc anno, prima servirebbe un ridimensionamente demografico di questi animali, anche perchè senza gli allevamenti non ci sarebbero tutti sti esemplari, quindi dovrebbero essere limitate al massimo le nascite (ovviamente prevenendo nn di certo uccidendo i cuccioli) e una volta raggiunto un numero sostenibile di esemplari, dopo accurati studi e preparazione del progetto e dei territori adeguati procedere ad un programma di reinserimento.
Anche se servisse uno o due secoli, che importa?
Ne valrebbe davvero la pena sarebbe un mettersi alla pari con la natura, perchè facendole estinguere sarebbe cmq una decisione dell'uomo che padrone dopo aver schiavizzato queste specie le condanna ad un innaturale estinzione...
Invece così sarebbe un ridare alla natura la vita e la selezione di questi animali, aiutandoli nella fase di reinserimento (che di certo nn interesserebbe solo la prima generazione) e poi tutelando la loro continuazione non intervenendo come dei padroni, ma lasciando la selezione a Mamma Natura come faceva prima che noi ci appropriassimo di questi animali...
Questa è un po' la mia idea ovvio che prima di ideare un progetto simile dovrebbe essere studiato da specialisti ecc, ma non è una cosa così assurda è solo l'adattamento dei vari progetti delle specie protette esteso alle specie da carne.
Prova a dirlo a tuo marito e vedi che ti dice ehehe cmq nn è una posizione vegan, ma la mia personale, ogni vegan a parte la scelta alimentare ha le sue idee a volte molto diverse.
Per convincerlo beh se è come dici semberebbe un tipo cmq comprensivo, è anche normale che voglia saperne di + e faccia qlc resistenza uno che accetta tutto sarebbe preoccupante, quindi dagli i suoi tempi e lascialo riflettere con calma, fornendogli magari materiale piacevole e non aggressivo (ci sono tanti libri vegan di diversi tipi) e intanto riduci sempre di + la carne, magari senza dirgli niente inizia a cambiare qlc con il seitan es il ragù e vedi la sua reazione..
Ovviamente una bistecca no, si noterebbe, ma parti da ragù, polpette, cose impannate ecc e vedi un po' che dice...
Poi cerca di nn cambiare troppo i tipi di piatti a cui è abituato, ma proponili in chiave vegan (es lasagne vegan, cannelloni vegan, pasta vega, gnocchi vegan ecc) di modo che capisca che la cucina vegan nn è affatto triste o monotona, ma che si può mangiare piatti tradizionali semplicemente cambiando qlc ingrediente..
Tipo su vegan 3000 trovi quasi tutte le ricette tradizionali reinventate in chiave cruelty free, a parte la bistecca vera e propria è praticamente sostituibile quasi tutto e il risultato è che puoi mangiare di + e con gusto però senza ingrassare, colesterolo e compagnia bella, se a tuo marito interessa il discorso potrà davvero trovarla una scelta interessante...
Il discorso etico è generalmente quello + forte, però chi lo sa ognuno ha la sua strada, magari con lui è meglio quello salutistico e lì direi che c'è davvero tantissimo da dire e che potrebbe riconoscere come valido :)
Se cerca di prenderti contropiede, non preoccuparti se nn sai rispondere, digli che sei ancora all'inizio di questo percorso e che ci stai riflettendo ancora, che poi è anche vero e magari invitalo a riflettere con te, non bisogna essere un'enciclopedia vegan, solo documentarsi e poi sensibilizzare partendo da quello che ci ha convinti, quello in cui si crede davvero, se si hanno dei dubbi o delle lacune non c'è nulla di male, anzi è sempre un bene averli, poi piano piano si risolvono :)
Ancora buona fortuna!
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Rita
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Ciao a tutti!
Ho raccontato a mio marito quanto mi avete detto,ossia che x gli animali,forse,sarebbe meglio non vivere affatto,piutosto che essere utilizzati da noi così,in questo modo...
Diciamo che lui condivide abbastanza questo pensiero,anche se è un pò scettico e continua a vedere questa vostra scelta come un ideale un pò utopistico.Devo dire,tutto sommato,che sembra venire dietro le mie argomentazioni,in maniera molto educata e pacifica,direi che comprende,pur non avendo ancora sviluppato una sensibilità particolare con la quale io sono nata.
Ho letto che Chiara ed altri,hanno avuto difficoltà ad eliminare il pesce,xchè sentono con lui,minor empatia...
X me non è così...Mio padre ha sempre pescato,ed io ho sempre pianto,fin da piccola.Ricordo che mio padre mi portava al laghetto(avrebbe desiderato un maschietto)ed voleva farmi pescare.Io giocavo con questa canna,ed un giorno presi un pesciolino,pensate che non avevo neppure l'esca,ancora non capisco come feci a pescarlo.Piansi moltissimo,è terribile vedere un pesciolino dimenarsi dal dolore,con il labbro spaccato e sanguinante,x colpa del nostro amo.
Mio padre,naturalmente,lo liberò...
Così io cominciai a buttare in acqua i pesci presi dai colleghi di mio padre,i quali s'infuriarono parecchio,arrivando quasi alle mani...
Mio padre mi difese a spada tratta,diecendo che sua figlia aveva un cuore e loro no.Pescò ancora qualche mese,poi,ogni volta che prendeva un pesce,gli venivo in mente io,i miei pianti,le mie urla chiamando tutti assassini...Cominciò a ributtare i pesci in acqua,poi,pian ,piano,non pescò più.Tutt'ora dice che è colpa mia...Io gli avevo fatto vedere gli occhi tristi dei pesci e lui non poteva più far loro del male...
Credetemi,i pesci,fanno pena come qualsiasi altra creatura,almeno,x me è così.Io mangio solo frutti di mare,gamberi,calamari,praticamente,mangio quel pesce poco "riconoscibile"come tale...
Intanto sono 2 giorni che faccio la finta tonta e non cucino carne.Mio marito ha detto che faccio bene a far poco da mangiare,con questi calori...
Io,zitta,zitta,ci provo...
Ho letto molte ricette su vegan3000,mio marito ha già mangiato cotolette e polpette vegetali e le ha trovate buonissime...Io,lo ammetto,molto meno,soprattutto le polpette...
Non so cosa dirvi,vi ringrazio.Non sono qui a giurarvi che diventeremo vegetariani,non posso assolutamente promettervi una cosa simile,però,posso garantirvi che stiamo facendo molti passi in avanti e che non tornerò indietro da questo percorso che ho intrapreso.
Un bacione a tutti,Rita
Ho raccontato a mio marito quanto mi avete detto,ossia che x gli animali,forse,sarebbe meglio non vivere affatto,piutosto che essere utilizzati da noi così,in questo modo...
Diciamo che lui condivide abbastanza questo pensiero,anche se è un pò scettico e continua a vedere questa vostra scelta come un ideale un pò utopistico.Devo dire,tutto sommato,che sembra venire dietro le mie argomentazioni,in maniera molto educata e pacifica,direi che comprende,pur non avendo ancora sviluppato una sensibilità particolare con la quale io sono nata.
Ho letto che Chiara ed altri,hanno avuto difficoltà ad eliminare il pesce,xchè sentono con lui,minor empatia...
X me non è così...Mio padre ha sempre pescato,ed io ho sempre pianto,fin da piccola.Ricordo che mio padre mi portava al laghetto(avrebbe desiderato un maschietto)ed voleva farmi pescare.Io giocavo con questa canna,ed un giorno presi un pesciolino,pensate che non avevo neppure l'esca,ancora non capisco come feci a pescarlo.Piansi moltissimo,è terribile vedere un pesciolino dimenarsi dal dolore,con il labbro spaccato e sanguinante,x colpa del nostro amo.
Mio padre,naturalmente,lo liberò...
Così io cominciai a buttare in acqua i pesci presi dai colleghi di mio padre,i quali s'infuriarono parecchio,arrivando quasi alle mani...
Mio padre mi difese a spada tratta,diecendo che sua figlia aveva un cuore e loro no.Pescò ancora qualche mese,poi,ogni volta che prendeva un pesce,gli venivo in mente io,i miei pianti,le mie urla chiamando tutti assassini...Cominciò a ributtare i pesci in acqua,poi,pian ,piano,non pescò più.Tutt'ora dice che è colpa mia...Io gli avevo fatto vedere gli occhi tristi dei pesci e lui non poteva più far loro del male...
Credetemi,i pesci,fanno pena come qualsiasi altra creatura,almeno,x me è così.Io mangio solo frutti di mare,gamberi,calamari,praticamente,mangio quel pesce poco "riconoscibile"come tale...
Intanto sono 2 giorni che faccio la finta tonta e non cucino carne.Mio marito ha detto che faccio bene a far poco da mangiare,con questi calori...
Io,zitta,zitta,ci provo...
Ho letto molte ricette su vegan3000,mio marito ha già mangiato cotolette e polpette vegetali e le ha trovate buonissime...Io,lo ammetto,molto meno,soprattutto le polpette...
Non so cosa dirvi,vi ringrazio.Non sono qui a giurarvi che diventeremo vegetariani,non posso assolutamente promettervi una cosa simile,però,posso garantirvi che stiamo facendo molti passi in avanti e che non tornerò indietro da questo percorso che ho intrapreso.
Un bacione a tutti,Rita
Bravissima Rita e da quello che dici tuo marito missà che un tipo sensibile quindi ci sono buone speranze ve lo auguro!
Per i pesci vero, nn so come nn si possa provare empatia ovvio sono meno dolci e tenerini di un coniglietto, ma nn so come si possa rimanere indifferenti se li si vede morire, a me fanno star male quanto gli altri animali e credo che la loro agonia lenta sia quasi più orribile!
Cmq missà che anche il tuo papà aveva un cuore d'oro e credo che tu non potessi avere colpa + bella! Bravi :))
Per i pesci vero, nn so come nn si possa provare empatia ovvio sono meno dolci e tenerini di un coniglietto, ma nn so come si possa rimanere indifferenti se li si vede morire, a me fanno star male quanto gli altri animali e credo che la loro agonia lenta sia quasi più orribile!
Cmq missà che anche il tuo papà aveva un cuore d'oro e credo che tu non potessi avere colpa + bella! Bravi :))
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Marcello
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Rita
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
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Ciao Marcello(e grazie ancora dolce Cokolada).Marcello ha scritto:La sfortuna dei pesci è anche che non parlano in una maniera comprensibile per noi umani... se strillassero come un maiale, quando muoiono asfissiati, nessuno pescherebbe più.
Sai,forse xchè mio padre pescava,quindi io sono stata a contatto con questa realtà,non so,ma io trovo molto evidente la sofferenza del pesce,anche se non strilla.
Ora,non vorei farvi inorridire,ma devo spiegarvi una cosa.Quando mio padre pescava,appena preso il pesce,la morte era rapida.Lui infilava le dita nelle branchie e con uno strappo netto,stroncava il povero animaletto.
Scusate se vi faccio star male,fa male anche a me,ve lo giuro,avevo gli incubi la notte,ma davvero!
Lui faceva così xchè odiava quelli che lasciavano morire i pesci asfissiati!Diceva che erano crudeli e l'ho visto litigare molte volte con quei pescatori.
Se si osserva un pesce che sta morendo di asfissia,si noterà che apre disperatamente la bocca,e cerca di respirare,poi,piano,piano sempre meno.Quando sembra che tutto sia finito,il pesciolino dà un colpo di coda,si dimena,spera di poter raggiungere l'acqua(io li ributtavo quando vedevo queste scene e da qui le urla e gli insulti dei pescatori),ma non ce la fa,e ricomincia ad aprire la bocca. Sempre meno,finchè non muore così,rigido,asciutto,con la bocca spalancata in un silenzioso urlo di dolore,che non si sente con le orecchie,ma tortura il cuore.
Ve lo giuro,è terribile!
Peggio ancora,forse,quei pescatori che uccidono i pesci a sassate.Forse penserete che mio padre sia un attaccabrighe,ma,portandosi dietro una bimba che piangeva disperata di fronte certe scene,a lui scattava un qualcosa nel cuore ed aggrediva a brutte parole gli artefici di tale tortura.
Non ve lo spiego che sofferenza veder morire un pesce a sassate.
Vi dico che,soprattutto x un bambino, è scioccante!
So che non sono vegetariana e forse le mie parole non verranno ascoltate,ma spero,nel mio piccolo di avervi portato una piccola testimonianza dolorosa che possa servirvi x essere ancora più convinti ed orgogliosi della vostra scelta.
Rita
Fai benissimo a raccontare, per molti i pesci sono animali lontani a volte di serie B!
Penso che tuo padre cercando cmq un modo per ucciderli in fretta stesse facendo solo il primo passo di sensibilità, ognuno ha il suo cammino e le sue tappe in base anche alla cultura, al periodo storico ecc che si vive, il fatto che poi non abbia pescato + è molto significativo!
Cmq vero la morte per asfissia è qlc di allucinante, come la morte dei crostacei bolliti vivi a molti faranno meno tenerezza ma poretti sti animali fanno delle fini tra le + orribili!
Poi vero troppe persone sono indifferenti davanti a questi animali di serie b mentre si struggono davanti a un dolce coniglietto scuoiato, ma credo che se partono dal coniglio o altro e hanno una bella sensibilità piano piano inizieranno a sentire anche il dolore e la paura di tutti gli altri animali anche quelli meno apparentemente + simpatici o che comunicano empatia...
Penso che tuo padre cercando cmq un modo per ucciderli in fretta stesse facendo solo il primo passo di sensibilità, ognuno ha il suo cammino e le sue tappe in base anche alla cultura, al periodo storico ecc che si vive, il fatto che poi non abbia pescato + è molto significativo!
Cmq vero la morte per asfissia è qlc di allucinante, come la morte dei crostacei bolliti vivi a molti faranno meno tenerezza ma poretti sti animali fanno delle fini tra le + orribili!
Poi vero troppe persone sono indifferenti davanti a questi animali di serie b mentre si struggono davanti a un dolce coniglietto scuoiato, ma credo che se partono dal coniglio o altro e hanno una bella sensibilità piano piano inizieranno a sentire anche il dolore e la paura di tutti gli altri animali anche quelli meno apparentemente + simpatici o che comunicano empatia...