X Massimo: Puoi Chiarire queste obiezioni sul Cruelty Free?

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Laura12
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Messaggio da Laura12 » mar lug 10, 2007 9:19 pm

april ha scritto:Mi viene in mente un proverbio, Alan: "Non c'è più sordo di chi non vuol sentire"

:-)
A me viene in mente " lo stolto guarda il dito che indica e non il cielo"
:-)))))))).

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april
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Messaggio da april » mar lug 10, 2007 9:39 pm

Laura12 ha scritto:
Scommetto che tra 10 anni lo standard ICEA-LAV includerà gli ingredienti che si testano oggi, bella pappa già pronta con tanto di REACH effettuato ed evviva l'ipocrisia!
Come ha detto Massimo, Non si parla di prodotto testato o non testato, ma si parla di principi attivi vecchi o nuovi

Sai cos'è la cut off date?

Vuoi per caso ricominciare con le obiezioni di sempre a cui è stato sempre risposto puntualmente? Leggiti almeno le risposte che sono state date prima di ricominciare con le obiezioni.

Forse è meglio che smettiamo di parlare noi e lasciamo discutere Zago e Massimo che è un chimico ambientale e antivivisezionista, quindi la materia la conosce. Se Zago è impegnato puoi dirgli che va bene anche una discussione tra loro due sul forum, almeno saremo tutti più soddisfatti se ci dicono loro come stanno le cose.

ciao

AlanAdler

Messaggio da AlanAdler » mar lug 10, 2007 9:52 pm

april ha scritto:Mi viene in mente un proverbio, Alan: "Non c'è più sordo di chi non vuol sentire"

:-)
..............hai ragione April... io ci rinuncio...scusami Laura ma non c'è verso di parlare con te...stai tirando fuori gli artigli mentre io faccio la pecorella...alla prossima

Laura12
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Messaggio da Laura12 » mer lug 11, 2007 9:48 am

april ha scritto:..Come ha detto Massimo, Non si parla di prodotto testato o non testato, ma si parla di principi attivi vecchi o nuovi
Sei proprio tarata oltre che illusa come poche. Non vedi un palmo dal tuo naso.
Anch'io sto parlando di PRINCIPI ATTIVI e siccome so come funziona il mercato, che è sempre in evoluzione e ha sempre bisogno di rinnovarsi con nuovi ingredienti e nuovi prodotti per guadagnare sennò perisce, posso già prevedere che lo standard ICEA-LAV tra 4/5 anni ammetterà le sostanze che si testano oggi e a quella data forse non saranno più testate e si potranno considerare "vecchie".
april ha scritto: Sai cos'è la cut off date?
Sì, quella che si può spostare in avanti ogni volta possa servire ;-).
Così i principi ipocriti dello standard saranno rispettati e potrà accogliere le pressioni delle aziende che VOGLIONO, DEVONO guadagnare immettendo nuovi prodotti.

Ma per voi le aziende "crueltyfree" sono giardini fioriti con coniglietti saltellanti che preparano il sapone, nevvero?
Ultima modifica di Laura12 il mer lug 11, 2007 10:06 am, modificato 1 volta in totale.

Laura12
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Messaggio da Laura12 » mer lug 11, 2007 9:52 am

AlanAdler ha scritto:...scusami Laura ma non c'è verso di parlare con te...
Non hai argomenti, è chiaro come il sole.
;-)

AlanAdler

Messaggio da AlanAdler » mer lug 11, 2007 12:59 pm

Laura...stai diventando patetica se non te ne sei accorta...

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Messaggio da Landre82 » mer lug 11, 2007 1:35 pm

Cià , ora sentiamo cosa combinano Fabrizio e co e che opinione ne viene fuori ( anche se oggettivamente non c' è molto da dire.. le cose sono come sappiamo - noi - ) ...
Laura ripeto ; è bello discutere e confrontarsi ma se uno poi vuole fare di testa sua , libero di farlo... Io l' atto di bontà nel far capire certe cose ( e non solo a loro , ma a chiunque legge questo forum PUBBLICO ) l' ho fatto , ora ognuno tragga le proprie conclusioni...
Un bacio a tutti
ciaooo

andrea86
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Messaggio da andrea86 » gio lug 12, 2007 10:09 pm

a me sembra che laura abbia palesemente ragione. faccio un esempio: io fino a qualche mese fa seguivo i soli consigli d'acquisto della lav, quindi potendo scegliere quello che costava meno prendevo prodotti thebodyshop o quelli a marchio coop. poi un giorno mio padre mi fa venire la pulce all'orecchio guardando gli ingredienti di questi prodotti. su questo forum ho imparato diverse cose sugli ingredienti e oggi guardando le confezioni dei prodotti coop, the body shop, ma anche derbe, vedo che gli ingredienti usati sono per la maggior parte quelli usati da garnier, nivea, l'oreal e via dicendo. ci sono i siliconi, ci sono i conservanti (propylparaben & c.). allora come è possibile che i prodotti garnier siano testati e quelli thebodyshop no?

Monique781
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Messaggio da Monique781 » ven lug 13, 2007 2:54 pm

finalmente...

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april
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Messaggio da april » ven lug 13, 2007 3:36 pm

Sauro chiede questo: viewtopic.php?t=22558

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Ohaio
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Messaggio da Ohaio » mer lug 18, 2007 9:11 am

io stavo leggendo i post e pensavo che non dovrebbe essere un antagonismo tra cruelty free e bio prodotti, alla fine la filosofia è la stessa: proteggere l'uomo e gli animali...Veramente è un po difficile trovare il prodotto perfetto...non essere inquinante ed essere anche cruelty free. Io per risolvere una parte del problema faccio io stessa alcuni prodotti che uso (non faccio testi su nessun animale)...altri (pochi) ne compro alla coop o altri supermercati (ogni tanto trovo dei prodotti puliti nei supermercati normali) e chiudo un po l'occhio ai componenti chimici. La mia opinione particolare è che ridurre il consumo di prodotti chimici fa una bella differenza. Vediamo una marea di prodotti inutili per la pulizia della casa, acidi, corrosivi, super sbiancanti, additivi, una cosa da pazzi. Secondo me è lo eccessivo uso di questi prodotti che stano ammalando il pianeta. Anche se fossero cruelty free certi prodotti non ne comprerei mai. Una cosa buona è che ho visto su superquark che nel 2009 nessun prodotto potrà essere testato sugli animali, nè la materia prima nè il prodotto finale, e l'America, dico questo con il cuore spezzato...che non intende smettere di testare i suoi prodotti sugli animali...non potrà vendere questi prodotti in Europa, vediamo come l'unione europea se organizzerà.

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april
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Messaggio da april » mer lug 18, 2007 9:25 am

Ciao Ohaio,

è proprio quello che stiamo dicendo noi. Si possono avere prodotti cruelty-free e nello stesso tempo cercare tra i prodotti cruelty-free quelli che non sono nocivi per l'ambiente. Le due cose non si escludono a vicenda.

ciao
eliana

Mah
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Messaggio da Mah » sab ago 18, 2007 4:42 pm

Ohaio ha scritto: (non faccio testi su nessun animale)
Muahahahahahahah! credevo che dopo aver realizzato i prodotti li facessi ingoiare e li mettessi sugli occhi del tuo cane. Scherzo.
Ohaio ha scritto: Una cosa buona è che ho visto su superquark che nel 2009 nessun prodotto potrà essere testato sugli animali, nè la materia prima nè il prodotto finale, e l'America, dico questo con il cuore spezzato...che non intende smettere di testare i suoi prodotti sugli animali...non potrà vendere questi prodotti in Europa, vediamo come l'unione europea se organizzerà.
Qui generalmente questo tipo di leggi vengono fatte slittare di volta in volta, quindi non si tratta di un passo avanti rispetto all'America ma solo di maggiori menzogne e ipocrisie.

Riferendomi all'intero discorso del trehad, credo che il punto di incomprensione sia questo (mi esprimero' in maniera estremamente schematica e quasi infantile in modo, spero, da evitare ogni incomprensione):

-una parte di utenti sostiene che col progetto Reach tutte le sostanze dei prodotti verranno comunque obbligatoriamente testate, quindi la certificazione "non testato" non ha valore

-un'altra parte afferma che anche se verranno testate dal Reach (considerando questo come fosse un ente a parte) almeno non verranno testate dalle stesse industrie che realizzano i prodotti, quindi, in definitiva, saranno utilizzati meno animali

Mie conclusioni: da quel che io so Reach non e' un ente a parte ne' rappresenta universita' o "entita' esterne alle industrie che hanno il compito di sperimentare gli effetti delle sostanze dei prodotti.

Reach e' solo un progetto che prevede che proprio le industrie debbano testare su animali gli effetti delle sostanze utilizzate nei loro prodotti.

Domanda:- di conseguenza non posso fare a meno di chiedermi anch'io: allora, a che diamine serve oramai la certificazione cruely-free se, da quando il progetto Reach e' in atto, e' OBBLIGATORIO testare tutti i componenti dei prodotti realizzati ?

Per quanto riguarda il secondo fattore: l'inquinamento, giustamente e' stato considerato che e' una incoerenza utilizzare prodotti che salvano tantisisme vite da una parte e ne mietono tantissime dall'altra.

Io credo, pero', che dovendo scegliere, mi baserei su questo: io, ritengo che il fatto di ammazzare direttamente e consciamente esseri senzienti per uno scopo a noi utilie (o almeno cosi' creuduto) o legittimare persone a uccidere animali per uno scopo a noi utile e' la cosa piu' negatva, abietta e terrbiilmente lucida che si possa fare, percio' credo che sconfiggendo questo modo di pensare se ne potranno sconfiggere, come conseguenza, anche altri, come, appunto, il comportamento di inerzia e superficialita' riguardante le morti indirette causate dall'inquinamento. Credo, insomma, che, in base a questo mio ragionamento la questione dell'uccisione metodica di animali nei laboratori abbia forse la priorita', pur riconoscendo l'immensa gravita' di entrambe le cose.
Ma questa e' una considerazione molto personale e ritengo, comunque, molto sensata le vostre affermazioni.

D'altronde, la cosa migliore rimane, invece, all'atto pratico, ottenere entrambe le cose: nessuna sperimentazione su animali e minore impatto ambientale.

Per questo io credo che si potrebbe collaborare e sarebbe molto utile, anziche' litigarsi, dato che mi e' sembrato che alcune ragazze/i dell'altro forum hanno competenza in merito (magari avete detto un sacco di st...ate e io non lo so :D innocentemente scherzo).
Ci sono, infatti, dei siti che mostrano prodotti che, oltre cruelty-free, dovrebbero essere ecologici, potreste aiutare a verificare qaunto e se quest'ultima cosa e' vera, grazie alle vostre conoscenze.

AlanAdler

Messaggio da AlanAdler » dom ago 19, 2007 2:21 pm

>allora, a che diamine serve oramai la certificazione cruely-free se, da quando il progetto Reach e' in atto, e' OBBLIGATORIO testare tutti i componenti dei prodotti realizzati ?

Non devono essere testati tutti i componenti, ma solo quelli che non sono stati testati in passato, cioè quelli antecedenti al 1981, anno in cui è entrato in vigore l'obbligo di testare gli ingredienti. I cosmetici cruelty-free invece usano ingredienti già testati in passato. Naturalmente sai Mah che non usano prodotti nuovi, per cui non incrementano la vivisezione.

>Io credo, pero', che dovendo scegliere, mi baserei su questo: io, ritengo che il fatto di ammazzare direttamente e consciamente esseri senzienti per uno scopo a noi utilie (o almeno cosi' creuduto) o legittimare persone a uccidere animali per uno scopo a noi utile e' la cosa piu' negatva, abietta e terrbiilmente lucida che si possa fare, percio' credo che sconfiggendo questo modo di pensare se ne potranno sconfiggere, come conseguenza, anche altri, come, appunto, il comportamento di inerzia e superficialita' riguardante le morti indirette causate dall'inquinamento. Credo, insomma, che, in base a questo mio ragionamento la questione dell'uccisione metodica di animali nei laboratori abbia forse la priorita', pur riconoscendo l'immensa gravita' di entrambe le cose.

Sono pienamente d'accordo. Acquistare cosmetici non cruelty-free, anche se bio o altro, significa sostenere la vivisezione, sia eticamente, sia scientificamente, sia finanziariamente.

>Per questo io credo che si potrebbe collaborare e sarebbe molto utile, anziche' litigarsi

Non ci pensare nemmeno! :))) Ho avuto un breve scambio di opinioni con il moderatore della sezione bio qui, e mi sembrava di parlare con un bambino... :(

Mah
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Iscritto il: lun gen 01, 2007 10:29 am

Messaggio da Mah » lun ago 20, 2007 1:09 am

AlanAdler ha scritto:
Non devono essere testati tutti i componenti, ma solo quelli che non sono stati testati in passato, cioè quelli antecedenti al 1981, anno in cui è entrato in vigore l'obbligo di testare gli ingredienti. I cosmetici cruelty-free invece usano ingredienti già testati in passato. Naturalmente sai Mah che non usano prodotti nuovi, per cui non incrementano la vivisezione.
Stando a quanto scritto su questa pagina: http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l21282.htm

"La precedente normativa opera una distinzione tra «sostanze esistenti», vale a dire tutte le sostanze chimiche dichiarate esistenti sul mercato prima del 1981, e «nuove sostanze», vale a dire quelle che sono state immesse sul mercato dopo tale data. Peraltro l'onere della prova della sicurezza delle sostanze chimiche commercializzate incombeva alle autorità pubbliche.

Le nuove sostanze devono essere notificate e sottoposte a prove in volumi di produzione anche limitati a 10 kg all'anno, mentre non esiste alcuna disposizione di questo tipo per le sostanze chimiche esistenti, che pure rappresentano più del 99% della quantità totale dell'insieme delle sostanze sul mercato. In questo modo è risultato più vantaggioso continuare ad usare sostanze esistenti non sottoposte a prove ed è stata frenata la ricerca e l'innovazione.

Il sistema REACH sostituisce oltre 40 direttive e regolamenti e crea un solo sistema applicabile a tutte le sostanze chimiche.

Esso sopprime inoltre la distinzione artificiale tra sostanze chimiche «nuove» e «esistenti»."

Quest'ultima frase dovrebbe significare che, secondo l'attuale progetto Reach, devono essere testate sia le sostanze immesse sul mercato prima del 1981 che dopo.

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