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wide receiver
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Messaggio da wide receiver » ven lug 29, 2005 12:09 pm

Sono d'accordo.

Marina Berati
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Messaggio da Marina Berati » sab lug 30, 2005 7:13 pm

Marcello ha scritto:E quindi anche superquark ammette che la dieta vegan è possibile, basta integrarla con la B12.

Cosa che i vegan fanno da tempo.

M.
Esatto, han fatto proprio una magra figura :-)
Se non hanno saputo rispondere altro, vuol dire che proprio non sanno dove sbattere la testa per difendere la loro posizione :-)))

Qui sotto riporto la replica di Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

Ciao a tutti.
Marina

-------------------


Spettabile Redazione di Superquark,

In relazione alla Vs cortese risposta vorremmo proporvi alcune
considerazioni:

1-Le diete a base esclusiva di cibi vegetali, cosiddette diete vegane,
sono una delle 4 varianti principali delle diete vegetariane, assieme
alla la latto-ovo-vegetariana, latto-vegetariana e ovo-vegetariana.

2-documenti scientifici sulla possibilità di nutrire i bambini con una
dieta vegana sono disponibili in letterata internazionale, di seguito
segnaliamo a Voi e al Prof Cannella alcuni riferimenti:

a-Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets. J Am
Diet Assoc. 2003;103:748-765, disponibile all’URL
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/util ... 3?nav=full
anche nella versione italiana all’URL
http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... A_ital.htm
di cui riportiamo la parte di abstract concernente questa fase del ciclo
vitale:
L'American Dietetic Association ed i Dietitians of Canada affermano che
le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate
dal punto di vista nutrizionale, e che comportano benefici per la salute
nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Il presente
documento prende in rassegna i dati scientifici attuali concernenti i
nutrienti chiave per i vegetariani, compresi le proteine, il ferro, lo
zinco, il calcio, la vitamina D, la riboflavina, la vitamina B12, la
vitamina A, gli acidi grassi omega-3 e lo iodio. Una dieta vegetariana,
intesa sia come lacto-ovo-vegetariana che vegana, è in grado di
soddisfare le raccomandazioni correnti per tutti questi nutrienti. In
alcuni casi, l'uso di cibi fortificati o di supplementi può essere utile
per il raggiungimento delle dosi consigliate per singoli nutrienti.
Le diete vegane ben bilanciate ed altri tipi di diete vegetariane
risultano appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi
gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia ed adolescenza. Le
diete vegetariane offrono molteplici vantaggi sul piano nutrizionale,
compresi ridotti contenuti di acidi grassi saturi, colesterolo e
proteine animali, a fronte di più elevati contenuti di carboidrati,
fibre, magnesio, potassio, acido folico ed antiossidanti, quali ad
esempio le vitamine C ed E e le sostanze fitochimiche. I dati
disponibili nella letteratura scientifica evidenziano come i vegetariani
presentino un più basso indice di massa corporea dei non-vegetariani,
come pure una ridotta incidenza di morte per cardiopatia ischemica; i
vegetariani presentano inoltre più bassi livelli di colesterolo
plasmatico e di pressione arteriosa, una ridotta incidenza di
ipertensione, di diabete mellito tipo 2 e di tumore della prostata e del
colon. Sebbene molti programmi nutrizionali finanziati a livello
federale od istituzionali siano in grado di soddisfare le esigenza dei
vegetariani, ancora pochi al giorno d'oggi sono in grado di mettere a
disposizione alimenti adatti per i vegani. A causa della variabilità
delle abitudini dietetiche dei vegetariani, è necessario condurre una
valutazione individualizzata dell'assunzione dei diversi nutrienti. I
professionisti della nutrizione hanno la responsabilità di sostenere ed
incoraggiare tutti coloro che si mostrino interessati ad indirizzarsi
verso un regime vegetariano. Queste figure possono infatti giocare un
ruolo chiave nel fornire informazioni ai clienti vegetariani sulle fonti
alimentari dei nutrienti specifici, sull'acquisto e la preparazione dei
cibi, e su ogni modificazione dietetica necessaria a soddisfare le
richieste individuali. La pianificazione dei menu per i vegetariani può
essere semplificata con l'adozione di una guida alimentare che indichi i
gruppi alimentari e le porzioni degli alimenti.

b-Considerations in planning vegan diets: Infants. the American
Dietetic Association. Journal of the American Dietetic Association,
2001;101:670-677, disponibile nella versione italiana all’URL
http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... nfant.html
di cui riportiamo l’abstract
Le diete Vegane, pianificate in modo appropriato, possono soddisfare i
fabbisogni nutrizionali della prima infanzia. La American Dietetic
Association e la American Academy of Pediatrics affermano che le diete
Vegane possono permettere una normale crescita nella prima infanzia. È
importante che i genitori forniscano agli infanti Vegani cibi
appropriati, utilizzando Linee Guida come quelle presentate in questo
articolo. Considerazioni cruciali quando si seguono famiglie Vegane
includono la composizione del latte materno di donne Vegane, sostituti
appropriati del latte materno, supplementi, tipo e quantità di Grassi
dietetici, e l'introduzione nella dieta di cibi solidi. La crescita
degli infanti Vegani è adeguata, e l'accrescimento nel periodo dopo lo
svezzamento è correlato alla adeguatezza della dieta. La composizione
del latte materno è simile a quella dei non-Vegetariani, ad esclusione
della composizione in Grassi. Per i primi 4-6 mesi, il latte materno
deve essere l'unico cibo, e l'alternativa possibile saranno solamente le
formulazioni per l'infanzia a base di soia. Il latte di soia presente in
commercio non deve essere la bevanda di prima scelta fino dopo l'anno di
età. I bambini Vegani allattati al seno possono richiedere supplementi
di Vitamina B12, se la dieta della madre è inadeguata; gli infanti più
grandicelli possono richiedere supplementi di Zinco e fonti affidabili
di Ferro e Vitamina D e B12. Il calendario dell'introduzione di cibi
solidi è simile a quello raccomandato per i non-Vegetariani. Tofu,
legumi secchi ed analoghi della carne sono introdotti come fonti
proteiche intorno ai 7-8 mesi d'età. Le diete Vegane possono essere
pianificate per essere nutrizionalmente adeguate e sostenere la crescita
dei bambini sino ad 1 anno di età.

c-Considerations in planning vegan diets: Children.the American Dietetic
Association. Journal of the American Dietetic Association,
2001;101:661-669. disponibile nella versione italiana all’URL
http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... ldren.html
di cui riportiamo l’abstract:
Questo Articolo passa in rassegna le Ricerche concernenti la crescita e
l'introito nutrizionale dei bambini Vegani, e traccia delle Linee Guida
per fornire consigli ai genitori di bambini Vegani. Sebbene le diete dei
bambini Vegani soddisfino o superino le dosi raccomandate per molti
Nutrienti, ed i bambini Vegani abbiano un introito più elevato di Fibre
e più ridotto di Grassi Totali, Grassi Saturi, e Colesterolo rispetto ai
bambini onnivori, alcuni Studi indicherebbero che possano avere bassi
introiti di Calcio. In aggiunta, la biodisponibilità di Zinco e Ferro a
partire da cibi vegetali può essere ridotta. Il fabbisogno proteico è
lievemente più elevato per i bambini Vegani, ma è facilmente soddisfatto
con una dieta variata che fornisca adeguata energia. Speciale attenzione
dev'essere fatta nei confronti di quegli accorgimenti dietetici che
aumentano l'assorbimento di Zinco e Ferro dai cibi vegetali. Inoltre va
enfatizzata l'importanza di introdurre buone fonti dell'Acido Grasso
Omega-3 denominato Acido Linolenico, al fine di aumentare la sintesi
dell'Acido Grasso a lunga catena denominato Acido Docosoesanoico. I
Professionisti della Nutrizione che forniscono consigli alle famiglie
Vegane dovrebbero aiutare i genitori ad identificare buone fonti di
Vitamina B12, Riboflavina, Zinco, Calcio e, se l'esposizione alla luce
solare non è adeguata, Vitamina D. Tutto ciò non dovrebbe essere
problematico grazie al crescente numero e disponibilità di cibi Vegani
fortificati, che possono aiutare i bambini a soddisfare tutti i
fabbisogni nutrizionali. Perciò, con scelte nutrizionali appropriate, le
diete Vegane possono essere adeguate per i bambini di tutte le età.
E inoltre:

d- Vegetarian Nutrition J. Sabaté (editor), CRC Press, 2001, cap. 8,
pagg. 173-193

e- The Dietitian's Guide to Vegetarian Diets: Issues and
Applications-Second Edition Virginia Messina, Reed Mangels, Mark
Messina; Jones and Bartlett Publishers, Inc, 2004, cap.12-14, pagg. 329-390.

3-Riferendoci ancora alla posizione dell’American Dietetic Association
and Dietitians of Canada, che recita come:
“I professionisti della nutrizione hanno la responsabilità di sostenere
ed incoraggiare tutti coloro che si mostrino interessati ad indirizzarsi
verso un regime vegetariano. Queste figure possono infatti giocare un
ruolo chiave nel fornire informazioni ai clienti vegetariani sulle fonti
alimentari dei nutrienti specifici, sull'acquisto e la preparazione dei
cibi, e su ogni modificazione dietetica necessaria a soddisfare le
richieste individuali."

Vvorremmo sottolineare come sia tra gli obblighi morali della
professione medica quella di fare sì che ogni intervento sanitario
promuova la salute.

Continuare a contrastare pubblicamente le diete a base di cibi vegetali,
anziché documentarsi su come sia possibile rendere adeguata una simile
dieta, ottiene il risultato di privare i vegetariani delle informazioni
necessarie a ottenere il massimo dei benefici dalla loro scelta,
danneggiandone la salute, dal momento che chi compie una scelta per
motivi etici o di altra natura difficilmente ritornerà sui propri passi,
se si tratta di una scelta coerente.

Contrastare inoltre il consumo di diete a base di cibi vegetali,
promovendo per contro il consumo di diete a base di cibi animali,
costituisce una grossa azione danno in termini di salute pubblica, dal
momento che le prime risultano promuovere la salute mentre le seconde
risultano ormai senza alcuna ombra di dubbio correlate con l’epidemia di
malattie croniche dei Paesi ricchi.

4-Vorremmo inoltre precisare che l’articolo del dr. Fontana citato come
esempio, è stato condotto su soggetti a dieta estrema (crudisti) e non
certo in età infantile (i soggetti erano nel range d’età dai 33 agli 85
anni). Ad una lettura che vada al di là del titolo, l’articolo ha
evidenziato come la concentrazione dei marcatori del ricambio osseo nei
crudisti non fosse differente da quella del gruppo di controllo,
indicando come i questi soggetti non corrano un rischio più alto di
frattura.
Vorremmo per contro suggerirvi la lettura del seguente articolo:
Lifestyle factors and the development of bone mass and bone strength in
young women, J Pediatr. 2004 Jun;144(6):776-82, disponibile in italiano
all’URL
http://www.scienzavegetariana.it/abstra ... 4_ita.html, dove
si evidenzia come il consumo di calcio alimentare a partire dai derivati
del latte, tanto enfatizzato dal vostro consulente, risulterebbe
ininfluente nell’età dello sviluppo per la crescita e la resistenza
dell’osso.
Approfittiamo anche per segnalarvi il seguente articolo recentemente
pubblicato sul latte :Avoiding milk is associated with a reduced risk of
insulin resistance and the metabolic syndrome: findings from the British
Women's Heart and Health Study., Diabet Med. 2005 Jun;22(6):808-11, per
opportune considerazioni, sottolineando anche che si tratta solo di uno
dei tanti articoli presenti in letteratura sulla potenziale dannosità
del latte.

5-Sulla vitamina B12, non abbiamo alcuna remora ad affermare che le
diete a base di cibi vegetali sono un fattore di rischio di carenza, ma
tale rischio non va demonizzato bensì semplicemente tenuto presente, in
modo da poterne prevenire le conseguenze, ed il soggetto a rischio va
adeguatamente informato e istruito all’integrzione.
D’altra parte, gli studi sulla carenza di vitamina B12 sono dei semplici
case report su vegani (alcuni di questi soggetti non avevano trovato
risposte alle loro richieste di assistenza nutrizionale da parte dei
nutrizionisti interpellati) e fanno notizia, mentre tutti i casi di
carenza di B12 negli onnivori non vengono solitamente segnalati in
letteratura scientifica. Di questa apparente “distrazione” del mondo
scientifico ha fatto giustizia l’USDA nelle Dietary Guidelines for
Americans 2005 (http://www.healthierus.gov/dietaryguidelines/), dove nel
capitolo 2 è espressamente riportata una considerazione sulla vitamina
B12 nella popolazione onnivora:
Considerations for Specific Population Groups: People Over 50 and
Vitamin B12
Although a substantial proportion of individuals over age 50 have
reduced ability to absorb naturally occurring vitamin B12, they are able
to absorb the crystalline form. Thus, all individuals over the age of 50
should be encouraged to meet their Recommended Dietary Allowance (RDA)
(2.4 µg/day) for vitamin B12 by eating foods fortified with vitamin B12
such as fortified cereals, or by taking the crystalline form of vitamin
B12 supplements.

E tra le Key Recommendations for Specific Population Groups viene
sancito che “People over age 50 (must) Consume vitamin B12 in its
crystalline form (i.e., fortified foods or supplements).”
Non troviamo sinceramente alcuna sostanziale differenza nel fatto di
consigliare l’assunzione di un’integrazione di B12 ad un adulto sopra i
50 anni onnivoro, o a un soggetto o ad una nutrice vegani.
Nel concludere, oltre a ringraziarVi per l’attenzione prestata vorremmo
nuovamente invitarVi ad offrire un’informazione di qualità che rispecchi
i reali interessi dei telespettatori. Ci rendiamo disponibili a fornirVi
ulteriore documentazione di Vostro interesse.

Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana-SSNV
http://www.scienzavegetariana.it - [email protected]
28.07.2005

Chiara
Messaggi: 591
Iscritto il: mar ott 05, 2004 2:52 pm
Località: Milano, Mamma di Paolo (20/5/04)
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Messaggio da Chiara » sab lug 30, 2005 9:44 pm

Sono davvero curiosa di sapere cosa risponderà stavolta il mitico Cannella!

Chiara

Fox_Mulder
Messaggi: 994
Iscritto il: ven ott 15, 2004 11:34 pm
Località: Il paese dei puffi...
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Re: risposta superquark

Messaggio da Fox_Mulder » mar ago 02, 2005 11:14 am

almost-blue ha scritto:Purtroppo. Io sono vegan, mia figlia (5 anni) vegetariana (devo ringraziare Fox per i consigli che mi ha dato su questo forum qualche mese fa e soprattutto scusarmi per essere sparita). Mia madre è venuta da me un paio di settimane fa con "L'Espresso" aperto alla pagina che riportava la stessa notizia. Inutile cercare di spiegarle come funzionano stampa e pubblicità.

Grazie ancora a Fox.
ma figurati, per me è un piacere dare consigli quando posso Immagine anzi, chiedi quando vuoi.
andrea grasselli ha scritto:ciao a tutte e a tutti,
ho ricevuto ora la risposta di superquark al mio messaggio di protesta.
riporto qui il testo ricevuto.
tanti saluti da andrea

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In relazione alle critiche da voi mosse alla quinta puntata di Superquark,
ricordiamo che la rubrica “Saperne di piu’” non riguardava le diete
vegetariane, ma unicamente la scelta di nutrire bambini piccoli con soli
vegetali. Al riguardo,il nostro consulente prof. Carlo Cannella, ordinario
di Scienza dell’Alimentazione all’Universita’ di Roma La Sapienza, ci
segnala l’elenco di alcuni testi internazionali sull’argomento,
accademicamente riconosciuti
... Immagine non aggiungo altro Immagine

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