franco mori ha scritto:beh, friz , scusami di nuovo, ma hai proprio capito poco di quello che ho detto. Ho "ampliato " i miei concetti sulla traspirazione, non ho cambiato le mie idee , soprattutto sulla barriera al vapore. Se tu leggi i topic di un anno fa sostenevo, osteggiato da tutti, che la casa senza barriera al vapore attirasse umidita' all' interno d' estate. E lo sostengo anche adesso non ho cambiato idea per nulla Se poi l' espressione "lo stimolo" ti sembra poco professionale era per cercare di farti capire una cosa che continuavo a spiegarti da tre pagine e che continuavi a non capire , e che continui a non capire tuttora. D' altronde, e perdonami la frecciatina,se da tutta la tua ricerca su internet hai trovato tecnici che ti dicevano che il 5% di traspirazione avrebbe migliorato la vivibilita' della casa, beh allora era meglio che ti leggessi topolino .
Vabbè, lascio perdere la questione sulle tue idee cambiate o meno, del resto riconosco che è decisamente OT.
Tornando però alla questione barriera si/no riporto un po' delle risposte che ho ricevuto su questo stesso forum. A me pare che da questi commenti si possa desumere che è sempre meglio prevedere una parete che non renda necessaria la barriera, quindi ove possibile è meglio evitarla.
Tu stesso avevi aperto un topic a riguardo proprio su questa questione che avevo posto io, il topic è il seguente:
viewtopic.php?f=4&t=36353
Paolo Boni, cri_15 e archlegno mi hanno risposto, fornendo secondo me spiegazioni chiare e utili, in particolare questo post di archlegno era abbastanza completo e comprensibile:
archlegno ha scritto:
Per rispondere un po' meglio alla tua domanda però ti posso dire questa cosa, che ha avuto riscontri oggettivi dai test fatti dai miei colleghi tecnologi dell'università. Le pareti in un edificio non hanno soltanto il compito di isolare il meglio possibile dall'esterno, ma sono anche degli ammortizzatori e regolatori di scambi termici e igrometrici (cioè di umidità) tra i corpi degli occupanti (noi...) e l'ambiente interno. Spesso si crede che i due parametri da considerare per il benessere igrotermico in un ambiente siano appunto soltanto la temperatura e l'umidità relativa, ma si dimentica che, in un ambiente ristretto, le stesse pareti - al di là dei due parametri citati - hanno un ruolo essenziale nel regolare la quantità di calore e umidità che scambiamo con l'esterno. Se - per esempio - in inverno prendiamo una stanza che è un colabrodo e la portiamo a 22 o 23 gradi pompando riscaldamento a più non posso (cosa che però non sarà in grado di scaldare alla stessa temperatura anche la nostra parete colabrodo), quella stanza sarà comunque meno confortevole di un'altra mantenuta a soli 18-19 gradi, ma in cui anche le pareti siano alla stessa temperatura. Questo vale - come nell'esempio citato - per la temperatura, ma anche allo stesso modo per l'umidità (e poter scambiare umidità tra il nostro corpo e l'ambiente esterno è uno dei presupposti del nostro comfort). Ecco perché ritengo (opinione mia, ma come dicevo, confortata da riscontri oggettivi condotti scientificamente) che la casa non debba semplicemente essere avviluppata in una sorta di "domopak" (passami il paragone) che la blinda completamente rispetto all'esterno, ma conservare sulle frontiere verticali (se leggi sotto capisci perché solo su quelle verticali) un minimo di traspirabilità - che per inciso si aggira mediamente tra il 2-3%.
in questo post si parla di benessere igrometrico migliorato da involucri che traspirano il 2-3%.
Ho postato lo stesso quesito sul forum di cercaenergia, ottenendo più o meno le stesse indicazioni:
http://cercaenergia.forumcommunity.net/?t=39427569
qui in particolare dotting e IDM mi hanno confermato il valore del 3-4% e aggiungono che quella piccola quantità "è il tanto che basta".
Riassumendo, pressochè tutti i tecnici di cui ho letto pareri in rete (non solo quelli che riporto qui ma anche altri) sono concordi nel ritenere che l'involucro deve avere una certa permeabilità al vapore, quindi è sempre meglio poter evitare le barriere.
Pressochè tutti i valori che ho letto (tutti escluso arch-uterzi) sono concordi nel dire che le percentuali di vapore che possono passare attraverso una parete sono nell'ordine del 3-5%.
Poi giustamente come nota EMC va valutato il tempo che ci mette il vapore a transitare e quanto questo effettivametne abbia influenza sul benessere.
Questo è quanto.