La "manica semplice" si ha quando nella larghezza dell'edificio ci sta tendenzialmente un solo ambiente, più lo spazio di distribuzione (larghezza totale 6-8m). Va molto bene quando l'edificio è più o meno orientato con l'asse principale est-ovest (e quindi le facciate principali nord-sud), perché si tengono tutti gli ambienti a sud (facendo attenzione alle schermature solari) e gli spazi di distribuzione e servizio a nord.
La "manica doppia" si ha quando nella larghezza dell'edificio ci stanno tendenzialmente due ambienti, affacciati sui lati opposti, con lo spazio di distribuzione al centro (larghezza 10-12m o anche di più). Va molto bene quando l'edificio è più o meno orientanto con l'asse principale nord-sud (e quindi le facciate principali est-ovest), perché si affacciano le stanze su entrambe le facciate illuminate e si tengono gli spazi distributivi al centro.
Da un punto di vista strettamete bioclimatico la prima soluzione tendenzialmente aiuta di più a massimizzare le rendite dell'energia solare (inoltre in essa è più facile disporre pannelli solari nel modo corretto, senza ricorrere a sovrastrutture). Ovviamente però la manica doppia consente una maggiore versatilità dell'ambiente interno, per cui è preferibile per altri versi.
Da qualche parte inoltre si trovano ancora indicazioni di orientamento basate sull'asse eliotermico. Da tempo però le si considera sbagliate, dal momento che - in nome della ricerca di una ripartizione dell'energia termica su tutto l'edificio - in pratica si sacrificano gli apporti di calore naturale quando maggiormente servono.
Per barbara: trovo difficile che l'asse di un edificio possa essere orientato "est-sud"
Ciao