gruppi di acquisto solidale

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Orsa
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Messaggio da Orsa » dom nov 18, 2007 10:29 pm

dunque, porto la mia esperienza.
io faccio parte di un gruppo di acquisto solidale da quattro anni e posso solo dire di ritenermi più che soddisfatta.
nella mia città ne esistono diversi a seconda dei vari quartieri e ormai posso constatare che è un fenomeno in continua espansione.
la mia esperienza è positiva per diversi motivi. innanzitutto il discorso "filiera corta": acquisti direttamente dal produttore senza il passaggio da intermediari; di conseguenza i prodotti costano meno (e sappiamo tutti quanto i prodotti bio siano molto costosi). seconda cosa: abbattimento di imballaggi e confezioni, dato che quasi tutto si acquista sfuso (mentre sappiamo che la legge sui prodotti bio in italia non lo consente.. basta vedere le confezioni di carta e plastica per le verdure e la frutta bio dei vari supermercati, che una volta scartati a casa sei costretto a buttare nella spazzatura) e sappiamo tutti quanta spazzatura producano gli imballaggi. terza cosa: abbattimento dei trasporti e quindi dell'inquinamento, dato che noi acquistiamo, eccezion fatta per gli agrumi che vengono dalla sicilia e per i prodotti del mercato equo e solidale, solo e unicamente entro i confini della nostra provincia. e vi assicuro che si trova tutto, dalla frutta alla verdura, dai legumi ai cereali, dai detersivi alle calze, dai formaggi alle uova. il tutto solo biologico.
per quanto riguarda la verdura abbiamo la fortuna di avere come fornitore un produttore biodinamico, che produce solo verdura di stagione, senza serre inquinanti e senza il minimo uso di fertilizzanti o prodotti chimici; per aiutare la terra vengono dati solo prodotti omeopatici secondo i principi della omeodinamica; niente sangue di bue e niente letame, se non in minime quantità una sola volta all'anno.
quarta cosa: la fiducia e talvolta l'amicizia con il produttore, che si può indirizzare verso scelte più etiche e le proprie personali esigenze.
quinta cosa: l'amicizia che si crea con gli altri soci del gruppo e l'instaurarsi, anche con gli altri gruppi della nostra provincia, di rapporti costruttivi e sempre più tesi al reciproco scambio di informazioni utili sul mondo del biologico e dell'equo e solidale.
non condivido quando dite che i GAS sono dei gruppi elitari di catto-comunisti. guardate, io NON sono né catto né tantomeno comunista ma di ben altro credo politico, eppure ne faccio parte! le uniche buone regole richieste per far parte di un GAS non riguardano certo il credo politico o la fede religiosa, ma piuttosto il rispetto delle regole interne all'associazione, il che vuol dire rispetto dei tempi degli ordini e dei ritiri e contributo a fare da referente di almeno un prodotto (ma questa regola non è sempre richiesta nel caso di gruppi con alto numero di soci).
con questo non voglio dire che non esistono difetti nei gruppi GAS: siamo umani anche noi e quindi "difettosi" :) ad esempio, in un gruppo che conosco fanno massicci ordini di salumi, non curanti del forte impatto ambientale che comporta la produzione della carne. alle riunioni si può esporre il perché non si è d'accordo, oppure se non ce la si sente di esporsi basta evitare di ordinare per sé quel prodotto. nel caso dei formaggi (la mia provincia è in larga parte montana e dunque abbondano i produttori di formaggi di montagna) spesso non c'è attenzione alle modalità di allevamento degli animali né alla certificazione biologica, e spesso l'ignoranza tipicamente urbana in materia di agricoltura porta a fidarsi ciecamente di uno o di quell'altro produttore senza badare al sodo. per fortuna, il mio bagaglio conoscitivo in materia di agricoltura mi tutela dal commettere errori e poi io vado personalmente a visitare le aziende per sincerarmi di una serie di parametri.

scusate se mi sono dilungata ma era giusto fare alcune precisazioni riguardo a certe affermazioni scritte in alcuni post più sopra.
ovviamente vi invito tutti a prendere parte a un gruppo di acquisto: sono un'esperienza bellissima sotto molti punti di vista.

zia dada
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Messaggio da zia dada » lun nov 19, 2007 10:09 am

grazie Orsa, confermo tutto quello che hai detto. è vero il mio primo impatto con un gas, anni fa, non è stato il migliore; ora invece mi trovo in un gruppo più piccolo (ho saputo che quello di prima nel frattempo si è ingigantito molto e rispecchia proprio quello che hai scritto tu), non si fanno riunioni e si ordinano solo frutta e verdura freschi e altri prodotti tipo riso, pasta, succo di mele. mi piace molto il fatto che la verdura viene raccolta il giorno prima, quindi è freschissima. mercoledì mi arriva la prima cassa e non vedo l'ora. il mio appunto era poi sui costi che sono più economici del negozio. ma non tutto da quanto ho visto, il succo di mela lo pago meno al bio, ma visto che non ho bisogno del succo di mela, anche perchè volendo me lo faccio, non me ne preoccupo.
in sostanza sono proprio contenta!
ciaociao

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