riscaldamento
Moderatore: michele ricci
Se proprio vuoi utilizzare i pannelli solari in inverno puoi prevedere un boiler con serpentina di scambio termico con i pannelli solari.
Il boiler lo tieni a 35-40°C in inverno e poi alimenti piccoli scaldacqua istantanei per l'ACS da regolare a 60-65° per ammazzare i batteri della legionella.
In estate con i pannelli solari ci fai solo l'acqua calda ed il boiler lo regoli a manetta.
Il boiler ha un' ingresso per l'acqua fredda, lo scaldacqua istantaneo ha l'ingresso dell'acqua che è collegato al boiler a 35-40° invece che all'acqua fredda, ok.
Quando tu apri il rubinetto dell'acqua calda, ti esce acqua a 60-65°C, allo scaldacqua arriva acqua a 35-40°C, quindi aumenta l'istantaneità ovvero lo scaldacqua può essere più piccolo; al boiler arriva acqua fredda e ci pensa la caldaia a portarla a 35-40°C.
Non conosco paradigma.
Il boiler lo tieni a 35-40°C in inverno e poi alimenti piccoli scaldacqua istantanei per l'ACS da regolare a 60-65° per ammazzare i batteri della legionella.
In estate con i pannelli solari ci fai solo l'acqua calda ed il boiler lo regoli a manetta.
Il boiler ha un' ingresso per l'acqua fredda, lo scaldacqua istantaneo ha l'ingresso dell'acqua che è collegato al boiler a 35-40° invece che all'acqua fredda, ok.
Quando tu apri il rubinetto dell'acqua calda, ti esce acqua a 60-65°C, allo scaldacqua arriva acqua a 35-40°C, quindi aumenta l'istantaneità ovvero lo scaldacqua può essere più piccolo; al boiler arriva acqua fredda e ci pensa la caldaia a portarla a 35-40°C.
Non conosco paradigma.
Molto intelligente, ottimo, ci devo studiare un pò su.carletto ha scritto:Opinioni su questo sistema? L'idea non è malvagia..
http://www.rri.it/content/view/full/192
ciao
grazie
Studiato, ovvio:
dove ho scritto:
Se proprio vuoi utilizzare i pannelli solari in inverno puoi prevedere un boiler con serpentina di scambio termico con i pannelli solari.
Mandi direttamente alla serpentina di scambio l'acqua dei pannelli solari, decisamente heat-pipe, comandata dalla pompa di circolazione a sua volta pilotata dal pannellino fotovoltaico.
A spanne dovrebbe essere tutto automatico, perchè se il fotovoltaico eroga, nel pannello l'acqua ha raggiunto i 40-45° necessari e sufficienti per scambiare calore verso il boiler.
La quantità di acqua molto ridotta di questo circuito chiuso dovrebbe garantire ancora di più il raggiungimento di una temperatura tale da assicurare lo scambio termico verso il boiler e non viceversa.
Il viceversa succede più spesso di quanto voi possiate credere!!!
Carletto mi tocca cambiare tutti gli schemi!!!!!
dove ho scritto:
Se proprio vuoi utilizzare i pannelli solari in inverno puoi prevedere un boiler con serpentina di scambio termico con i pannelli solari.
Mandi direttamente alla serpentina di scambio l'acqua dei pannelli solari, decisamente heat-pipe, comandata dalla pompa di circolazione a sua volta pilotata dal pannellino fotovoltaico.
A spanne dovrebbe essere tutto automatico, perchè se il fotovoltaico eroga, nel pannello l'acqua ha raggiunto i 40-45° necessari e sufficienti per scambiare calore verso il boiler.
La quantità di acqua molto ridotta di questo circuito chiuso dovrebbe garantire ancora di più il raggiungimento di una temperatura tale da assicurare lo scambio termico verso il boiler e non viceversa.
Il viceversa succede più spesso di quanto voi possiate credere!!!
Carletto mi tocca cambiare tutti gli schemi!!!!!
Per dotting
Ciao Dotting. Ho letto con interesse i tuoi pareri sulla pompa di calore, ma ti chiedo qualche chiarimento. Com'è possibile che mrgomma consumi 20.000 kwh in un anno? Vorrebbe dire che la pompa di calore è accesa 24 ore su 24, come se non esistesse il serbatoio di accumulo che ha il compito di evitare che ciò accada, oppure che utilizza un motore da 4-5 kwh.
Non conosco i dati della pompa di calore proposta, ma nel caso di un prodotto con funzionamento acqua acqua ce ne sono con Cop 5, 7 partendo da acqua di falda a 10° e consumo max di 2,17 kwh.
Concordo sulle difficoltà relative alla procedura burocratica per il prelievo di acqua di falda, ma stando anche a quanto afferma Casaklima di Bolzano, che ritiene la pompa di calore il sistema meno costoso nell'arco dei 20 anni (il problema sono gli investimenti iniziali molto elevati) e di certo costoso meno della metà in fatto di consumi, i tuoi calcoli non sembrerebbero, quanto meno, parecchio pessimistici...
Non conosco i dati della pompa di calore proposta, ma nel caso di un prodotto con funzionamento acqua acqua ce ne sono con Cop 5, 7 partendo da acqua di falda a 10° e consumo max di 2,17 kwh.
Concordo sulle difficoltà relative alla procedura burocratica per il prelievo di acqua di falda, ma stando anche a quanto afferma Casaklima di Bolzano, che ritiene la pompa di calore il sistema meno costoso nell'arco dei 20 anni (il problema sono gli investimenti iniziali molto elevati) e di certo costoso meno della metà in fatto di consumi, i tuoi calcoli non sembrerebbero, quanto meno, parecchio pessimistici...
Fabbisogno energetico di 20000 kWh non significa che lui consuma 20000 kWh, ma che servono 20000 kWh di energia termica per una casa di 175 mq.
Il dato non è assoluto ma è ragionevolmente attendibile.
Se tu li produci con una pompa di calore acqua/acqua con un COP pari a 4 consumi 5000 kWh all'anno.
Quanto alle storielle che raccontano a Bolzano sul COP pari a 5,7 di una pdc acqua/acqua sono barzellette prive di senso.
Il dato non è assoluto ma è ragionevolmente attendibile.
Se tu li produci con una pompa di calore acqua/acqua con un COP pari a 4 consumi 5000 kWh all'anno.
Quanto alle storielle che raccontano a Bolzano sul COP pari a 5,7 di una pdc acqua/acqua sono barzellette prive di senso.
Barzellette?
Perdonami, ma mi pare che liquidi in maniera un po' troppo frettolosa la questione, anche se non è mia intenzione difendere questa o quella tecnologia, ma soltanto capire meglio il da farsi.
Basta consultare le schede tecniche di alcune pompe di calore "acqua acqua", di buona qualità, (tedesche e svizzere, ma ce ne sono anche italiane seppure con rendimenti inferiori) per trovare Cop tranquillamente superiori a 5. A meno che tu non mi dica espressamente che forniscono dati falsi, mi pare che dovresti quanto meno verificare il dato.
Un'altra richiesta di chiarimento: se, come dici nel post precedente, si consumano 5000 kwh all'anno, allora perchè parli di un costo annuo di 1142 euro? A me risulta che gli euro siano circa 800 calcolando una tariffa media di 0.16 euro/kwh per 5.000 kwh.
Fai riferimento anche ai costi di investimento o soltanto a quelli di consumo?
Se poi è fosse vero che il Cop non è 4 ma, per esempio 5, allora gli euro spesi all'anno diventano 640, ovvero quasi la metà del costo da te citato.
Un ultimo appunto: in presenza di falde affioranti mi è stato detto che è possibile utilizzare sonde verticali "corte", ma ovviamente servono più perforazioni per aumentare la superficie di scambio. In ogni caso, dato che il costo aumenta in proporzione alla profondità di trivellazione, forse potrebbe essere una scelta tecnica verosimile. O no?
Grazie dei chiarimenti e cordiali saluti.
Basta consultare le schede tecniche di alcune pompe di calore "acqua acqua", di buona qualità, (tedesche e svizzere, ma ce ne sono anche italiane seppure con rendimenti inferiori) per trovare Cop tranquillamente superiori a 5. A meno che tu non mi dica espressamente che forniscono dati falsi, mi pare che dovresti quanto meno verificare il dato.
Un'altra richiesta di chiarimento: se, come dici nel post precedente, si consumano 5000 kwh all'anno, allora perchè parli di un costo annuo di 1142 euro? A me risulta che gli euro siano circa 800 calcolando una tariffa media di 0.16 euro/kwh per 5.000 kwh.
Fai riferimento anche ai costi di investimento o soltanto a quelli di consumo?
Se poi è fosse vero che il Cop non è 4 ma, per esempio 5, allora gli euro spesi all'anno diventano 640, ovvero quasi la metà del costo da te citato.
Un ultimo appunto: in presenza di falde affioranti mi è stato detto che è possibile utilizzare sonde verticali "corte", ma ovviamente servono più perforazioni per aumentare la superficie di scambio. In ogni caso, dato che il costo aumenta in proporzione alla profondità di trivellazione, forse potrebbe essere una scelta tecnica verosimile. O no?
Grazie dei chiarimenti e cordiali saluti.
Verificare il dato:
sappi che presso il Parco tecnologico Polaris di Pula è installato uno dei rari impianti in Italia in grado di effettuare misure di COP di condizionatori e pompe di calore esistenti in Italia.
Ebbene le misure fatte da diversi laureandi su condizionatori e pompe di calore prodotte in Italia, hanno evidenziato che molti costruttori diffondono valori molto ottimistici.
Diverso è il discorso degli svizzeri, che per mettere in commercio un apparato devono prima farlo certificare presso un'organismo di verifica e controllo.
Sinceramente non ricordo pompe di calore svizzere acqua/acqua con valori così alti, mentre valori simili per il COP le dichiarano molte PDC con sonde geotermiche da 100 metri di profondità e più.
Il costo di 1142 come si evince dalla tabella citata è riferito ad un prezzo del kWh di 0,20 euro e a un COP di 3,5, ho messo 4 nel post precedente giusto per avere una cifra tonda da rappresentare.
Un link interessante per lo scambio termico di sonde per pdc:
http://w3.ist.supsi.ch:8080/geotermia/h ... onenti.htm
p.s. naturalmente io in casa ho un impianto a pannelli radianti a pavimento servito da una PDC ad aria geotermica.
sappi che presso il Parco tecnologico Polaris di Pula è installato uno dei rari impianti in Italia in grado di effettuare misure di COP di condizionatori e pompe di calore esistenti in Italia.
Ebbene le misure fatte da diversi laureandi su condizionatori e pompe di calore prodotte in Italia, hanno evidenziato che molti costruttori diffondono valori molto ottimistici.
Diverso è il discorso degli svizzeri, che per mettere in commercio un apparato devono prima farlo certificare presso un'organismo di verifica e controllo.
Sinceramente non ricordo pompe di calore svizzere acqua/acqua con valori così alti, mentre valori simili per il COP le dichiarano molte PDC con sonde geotermiche da 100 metri di profondità e più.
Il costo di 1142 come si evince dalla tabella citata è riferito ad un prezzo del kWh di 0,20 euro e a un COP di 3,5, ho messo 4 nel post precedente giusto per avere una cifra tonda da rappresentare.
Un link interessante per lo scambio termico di sonde per pdc:
http://w3.ist.supsi.ch:8080/geotermia/h ... onenti.htm
p.s. naturalmente io in casa ho un impianto a pannelli radianti a pavimento servito da una PDC ad aria geotermica.
Grazie...
Ciao Dotting. Grazie mille per la precisazione.
In effetti, dopo aver verificato le rese delle Pdc italiane, ho rilevato Cop piuttosto bassi. Mi sono allora rivolto su prodotti stranieri (Vaillant, Stiebel Eltron, Idm Energie, rispettivamente francese, svizzero e austriaco), più care ma tali da fornire maggiori garanzie, anche in termini di certificazione. In particolare gli ultimi due produttori, per Pdc acqua acqua certificano Cop 5,4 (Stiebel Eltron) e 5,7 Idm, serie "Terra" con temperatura dell'acqua di falda di 10° C.
Naturalmente vanno sommati i consumi della pompa per attingere acqua che alla fine dovrebbero far scendere il Cop di circa 3 o 4 punti.
Detto questo, dato che ho una falda di 11° C a 5 mt di profondità e che vorrei in futuro produrre energia elettrica con fotovoltaico o eolico (dove vivo soffia sempre parecchio vento) ti sembra una scelta tanto sbagliata, anche alla luce della tua esperienza?
Ogni parere sarà oltre modo gradito.
Cordiali saluti.
In effetti, dopo aver verificato le rese delle Pdc italiane, ho rilevato Cop piuttosto bassi. Mi sono allora rivolto su prodotti stranieri (Vaillant, Stiebel Eltron, Idm Energie, rispettivamente francese, svizzero e austriaco), più care ma tali da fornire maggiori garanzie, anche in termini di certificazione. In particolare gli ultimi due produttori, per Pdc acqua acqua certificano Cop 5,4 (Stiebel Eltron) e 5,7 Idm, serie "Terra" con temperatura dell'acqua di falda di 10° C.
Naturalmente vanno sommati i consumi della pompa per attingere acqua che alla fine dovrebbero far scendere il Cop di circa 3 o 4 punti.
Detto questo, dato che ho una falda di 11° C a 5 mt di profondità e che vorrei in futuro produrre energia elettrica con fotovoltaico o eolico (dove vivo soffia sempre parecchio vento) ti sembra una scelta tanto sbagliata, anche alla luce della tua esperienza?
Ogni parere sarà oltre modo gradito.
Cordiali saluti.
11°C a 5 metri è un pò bassina sia come temperatura che come quota, sicuramente devi prelevare da una parte ed immettere da un'altra distante non meno di dieci metri.
Il problema è che queste pdc costano un bel pò, ecco perchè consiglio in zone climatiche favorevoli l'adozione di una pdc aria geotermica/acqua, ma naturalmente a Udine non se ne parla.
Però fra un pò partiamo con la certificazione di una PDC aria/acqua in cogenerazione accoppiata ad un GE diesel raffeddato ad aria.
Le prime prove ci hanno dato un COP di 5,23, però con un accrocchio di mia costruzione, ed un rendimento vicino al 85%.
Pensiamo di arrivare a 6 e rendimento del 90%.
Il fotovoltaico è ancora caro, poi non lo ritengo assolutamente ecologico, perchè si spende più energia per produrlo di quanta lui ne restituisca.
Lo stanno spingendo tanto perchè dall'anno prossimo saranno disponibili celle ai polimeri con dei costi notevolmente inferiori e con un sicuro guadagno energetico.
Per l'eolico, io vivo nella regione del vento, la Sardegna e anche qua occorre dire che il ritorno economico, per piccoli impianti, è molto lungo.
un saluto
Il problema è che queste pdc costano un bel pò, ecco perchè consiglio in zone climatiche favorevoli l'adozione di una pdc aria geotermica/acqua, ma naturalmente a Udine non se ne parla.
Però fra un pò partiamo con la certificazione di una PDC aria/acqua in cogenerazione accoppiata ad un GE diesel raffeddato ad aria.
Le prime prove ci hanno dato un COP di 5,23, però con un accrocchio di mia costruzione, ed un rendimento vicino al 85%.
Pensiamo di arrivare a 6 e rendimento del 90%.
Il fotovoltaico è ancora caro, poi non lo ritengo assolutamente ecologico, perchè si spende più energia per produrlo di quanta lui ne restituisca.
Lo stanno spingendo tanto perchè dall'anno prossimo saranno disponibili celle ai polimeri con dei costi notevolmente inferiori e con un sicuro guadagno energetico.
Per l'eolico, io vivo nella regione del vento, la Sardegna e anche qua occorre dire che il ritorno economico, per piccoli impianti, è molto lungo.
un saluto
hmmm...dotting ha scritto: Il fotovoltaico è ancora caro, poi non lo ritengo assolutamente ecologico, perchè si spende più energia per produrlo di quanta lui ne restituisca.
Lo stanno spingendo tanto perchè dall'anno prossimo saranno disponibili celle ai polimeri con dei costi notevolmente inferiori e con un sicuro guadagno energetico.
dotting, sostieni che sia davvero una mossa politico-economica? e un lusso per chi effettivamente può permettersi un giocattolino molto costoso?
chiedo perchè la campana delle banche e degli enti fornitori ovviamente suona diversa, promuovono il fotovoltacio adducendo risparmi e ammortamenti che sono molto appetitosi anche per il popolino, che ovviamente al solo sentire "risparmio" si interessa.... c'è una fonte autorevole di informazioni certe e verificabili che non sia il solito gestore?
Tecnologia dei polimeri.
Di questa tecnologia si parla ormai da parecchio tempo. La resa è minore, ma il costo è di gran lunga inferiore a quella del silicio.
Vorrei essere ottimista come dotting, ma temo che ci vorrà ancora ddel tempo, prima che i polimeri siano commercializzati su larga scala.
A scanso di equivoci, anche il sottoscritto intende attendere tecnologie meno costose per produrre energia con cui bilanciare, almeno in parte, quella assorbita dalla pompa di calore.
Vorrei essere ottimista come dotting, ma temo che ci vorrà ancora ddel tempo, prima che i polimeri siano commercializzati su larga scala.
A scanso di equivoci, anche il sottoscritto intende attendere tecnologie meno costose per produrre energia con cui bilanciare, almeno in parte, quella assorbita dalla pompa di calore.
Per il fotovoltaico la situazione è questa:
Il costo oscilla fra 7-8000 euro a kW installato.
Le banche si sono gettate a capofitto nel business e ti promettono a parole bassi interessi e poi praticano tassi da usura e ti ipotecano il tutto.
Il Ministero dell'Ambiente che ha diversi soldini per incentivare il fotovoltaico si era impegnato ad accordarsi con le banche per un tasso di favore entro il 31 marzo, ma ancora non si è visto niente.
Esiste un programma in rete che ti permette di calcolare la convenienza, si chiama girasole, però ho perso il link.
Le celle a polimeri sono già costruite negli Stati Uniti, il costruttore Alan Heeger è stato premiato il mese scorso da Italgas, l'anno prossimo dovrebbero essere commercializzate dalla tedesca Kurz.
Il costo oscilla fra 7-8000 euro a kW installato.
Le banche si sono gettate a capofitto nel business e ti promettono a parole bassi interessi e poi praticano tassi da usura e ti ipotecano il tutto.
Il Ministero dell'Ambiente che ha diversi soldini per incentivare il fotovoltaico si era impegnato ad accordarsi con le banche per un tasso di favore entro il 31 marzo, ma ancora non si è visto niente.
Esiste un programma in rete che ti permette di calcolare la convenienza, si chiama girasole, però ho perso il link.
Le celle a polimeri sono già costruite negli Stati Uniti, il costruttore Alan Heeger è stato premiato il mese scorso da Italgas, l'anno prossimo dovrebbero essere commercializzate dalla tedesca Kurz.