integratori Phoenix Long Life

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7xpensie
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Iscritto il: ven feb 24, 2006 5:47 pm

Messaggio da 7xpensie » mer ott 18, 2006 11:47 am

E' la stessa cosa che sosteniamo noi: tu non hai nessuna carenza o patologie correlate a carenze, per cui, nel tuo caso, non ha alcun senso usare integratori a caso

Sulla tossicità dell'integrazione del b-carotene, e non solo, ci sono diversi studi e diverse testimonianze di medici specialisti:

Intervista al Prof Berrino responsabile del Servizio di Epidemiologia dell’Istituto dei Tumori di Milano

«Molti studi sono state effettuati su questo tema ma non è stato possibile documentare che le pillole a base di vitamine hanno sui tumori lo stesso effetto protettivo esercitato dalla verdura e dalla frutta. Anzi, alcuni grandi studi hanno dovuto essere sospesi perché forti dosi di vitamine in pillole si sono dimostrate pericolose. E’ il caso del betacarotene, un “precursore” della vitamina A: rispettivamente nel ’92 e nel ’94 una ricerca finlandese e una ricerca americana sono state interrotte perché le pillole sembravano favorire la nascita del cancro. Eppure è dimostrato che le verdure ricche di betacarotene (le carote e le verdure rosse ma anche le verdure verde-scuro come i cavoli) hanno un effetto protettivo, in particolare, dal tumore del polmone. Il consiglio da dare, dunque, è di mangiare molti vegetali ma di non prendere pillole vitaminiche. Un’eccezione può essere fatta per quei rarissimi casi in cui non è possibile assumere verdura o frutta: ma la valutazione finale spetta al medico curante».
http://www.istitutotumori.mi.it/int/str ... azione.asp



Per tentare di ridurre l’elevato rischio di carcinoma polmonare nei fumatori si è anche pensato di ricorrere alla chemioprevenzione mediante somministrazione di vitamine. Non si tratta di una idea priva di fondamento scientifico. Infatti esistono studi epidemiologici su dieta e cancro polmonare, sia prospettici che retrospettivi, che concordemente indicano come una alimentazione ricca in frutta e verdura comporti una riduzione del rischio di tumore polmonare (4). Si è quindi ritenuto utile valutare se la soministrazione a forti fumatori delle vitamine che sono contenute nella frutta e nella verdura potesse ridurre il rischio di ammalarsi di tumore del polmone. Le vitamine A (beta carotene) ed E costituivano il miglior candidato come sostanze potenzialmente attive nella prevenzione dei tumori in quanto, tra l’altro, presentano proprietà antiossidanti e quindi in grado di contrastare uno dei possibili meccanismi di cancerogenesi: il danno ossidativo al DNA. In modo del tutto inaspettato i due studi intrapresi in Finlandia (5) e negli Stati Uniti (6) di somministrazione di vitamine a forti fumatori hanno mostrato un aumento di rischio di tumore del polmone proprio in chi assumeva vitamine, con un aumento di rischio compreso tra il 18 % dello studio finlandese e il 28 % dello studio americano. Un altro studio americano basato su medici (7) non ha trovato alcun beneficio nella somministrazion di beta carotene (precursore della vitamina A). Gli studi controllati che abbiamo riferito sono validi dal punti di vista metodologico e sufficienti per il momento ad indicare che la possibilità di prevenire il carcinoma polmonare mediante la chemioprevenzione non costituisce una possibilità oggi praticabile. Anzi, l’aumento di rischio che i due studi trovano tra coloro che hanno assunto vitamine pone notevoli interrogativi sulle nostre attuali conoscenze del processo di cancerogenesi.
Rimangono solide, viceversa, le evidenze riguardo ad una diminuzione del rischio, non solo di tumore del pomone ma anche di altre patologie, per chi abbia una dieta ricca in frutta e verdura colesterolo (per una revisione della letteratura vd. 4). Questa, ammesso che si possa modificare il modo di alimentari si un individuo, potrebbe costituire una possibilità di intervento per tentare almeno di ridurre il rischio nei forti fumatori.
http://www.istitutotumori.mi.it/int/Oss ... ?notizia=2

Su pubmed trovi gli abstract degli studi

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