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Simona*
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Messaggio da Simona* » gio feb 09, 2006 3:44 pm

E' si avete ragione, mi fate ritornare alla mente la famosa storia del cieco dello zoppo...
Il cieco e lo zoppo si incontrarono un giorno, l'uno paingeva con all'altro la sua sfortuna.

Dopo stanchi di paingersi adosso, di commiserarsi l'un l'altro, decisero di intraprendere il cammino insieme

Lo zoppo divenne gli occhi del cieco e il cieco divenne la stampella dello zoppo...

Il cieco ormai rassegnato a vedre il mondo con gli occhi degli altri, si sentì fortunato rispetto allo zoppo, perchè poteva stare saldo sulle proprie gambe

E lo zoppo, ormai rassegnato a nn cammianre più da solo, si sentì più fortunato rispetto al cieco perchè poteva vedere il mondo con i propri occhi

Ma certo fu, che l'uno nn potè più fare a meno dell'altro. Chi dei due stava peggio? forse il cieco..ma forse, nella loro disgrazia , stavano bene entrambi, perchè avevano qualcosa che conta più di ogni altra, la capacità di sorerggirsi e aiutarsi arrivando là dove l'altro nn può arrivare...

Raffy*
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Messaggio da Raffy* » ven feb 10, 2006 9:52 am

E' bello che quando qualcuno soffre,e tocca il fondo non venga mai lasciata da sola,ma che ci sia sempre qualcuno che ti stende la mano per farti aggrappare e tirarti nuovamente su.Non importa chi esso sia,ma è di certo una forza in più.Siete due sorelle speciali,insieme siete inattaccabili.Vi auguro un in bocca al lupo di cuore.

Simona*
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Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Messaggio da Simona* » ven feb 10, 2006 1:39 pm

A volte succede che il cieco o lo zoppo debbano lasciare l’altro. E’ a questo punto che il percorso si fa arduo e doloroso, ti trovi ad affrontare da sola tutto ciò che prima lo affrontavi con chi riusciva a darti al forza per camminare, mentre tu davi a lui la forza per guardare più lontano.

Da prima nulla ti importa più, da prima ti incazzi te la rifai col mondo intero persino con Dio, poi dopo la rabbia piangi, e dopo il pianto ti rassegni. Ricordi quando con la sua stampella potevi correre, ricordi quando con i tuoi occhi lui poteva vedere.

Ricerchi in te la forza che ti infondava tale condizioni, ricordi i sorrisi, i pianti, i silenzi che hanno riempito, un periodo che ti ha fatto crescere e fortificare dentro. Lo ricordi ma ricordi anche che ora sei sola, con accanto una bottiglietta di tranquillanti che ti serviranno quando sentirai di nn farcela più. Quando un tramonto un alba la vista nel mare o dei monti o del cielo, nn ti basteranno a colmare il vuoto che quella stampella ti ha creato dentro andandosene

Poi una mattina ti alzi e ti dici: infondo che ci guadagno a starmene da sola a piangermi adosso, a cercare una stampella che nn c’è più, la vita mi ha già fatto male, e gli uomini più che mai....che altro possono farmi oltre a quello che già mi hanno fatto? AL massimo potrò riavere le stesse cose, di prima, con la differenza che adesso so come reagire, per affrontarle senza subirle. Se poi nuovi elementi sorgeranno vedrò di fare del mio meglio per reagire e se nn riesco ancora cascherò, ancora imparerò, ancora mi arrabbierò, ancora piangerò, ancora mi rassegnerò, ancora mi rialzerò, capirò e crescerò ancora un poco…Il dolore più grande è che adesso devo farlo da sola, no nn mi fa paura ciò, per me stessa sono sempre stata un amica, mai una nemica, ma mi manca quel piccolo grande bastone, che era come se fosse l’altra parte, l’unica persona di cui nella mia vita mi sono fidata come di me stessa.
Ma io sono di tempra buona, e nn basta un soffio di vento per butarmi giù e forse nemmeno una tempesta…..ciò che mi provoca commozione interna è , se percepisco la sofferenza, di chi solo e nn ha il coraggio di dire “ sto male davvero , ho bisogno di te” solitudine e malessere nn mostrato che il mondo nn è capace o si si rifiuta di vedere , capire, e che ogni giorno ferisce sempre di più……ed è qui che nasce in me un odio smisurato per il mondo e per il genere umano “sano” di mente ….che male concepisce il fatto che a volte chi soffre in silenzio portando dentro i propri drammi, pur facendo uan vita normalissima, e nn di isolamento ,sta male come colui che si lamenta sempre di soffrire come un cane…..e tende ad isolarsi

Un’altra situazione che scatena la mia rabbia più grande è quando in una situazione a farci le spese sono le persone deboli indifese, in particolar modo quelle che nn vengono prese in considerazione nella lotta alla difesa dei più deboli, perché fanno parte di quella minoranza , che nn rientra nelle caratteristiche della globalità di un progetto per la difese dei più deboli……ma per questo nn posso che dire pazienza ,e alzare le spalle.. al mondo ci sarà sempre chi è il più sfortunato e il più dimenticato da dagli uomini, speriamo nn da Dio…e questo credo proprio sia colui che debole dentro ma forte fuori, si sente solo e nn in sintonia con qualunque essere umano, e coloro che essendo deboli, fanno parte di un eccezione e di una minoranza che è difficile da gestire, pendere in considerazione….e che si dice …” pazienza è successo ma casi così capitano sempre “…giusto….triste , amaro, ma logico come conclusione

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alFaris
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Messaggio da alFaris » dom feb 12, 2006 4:18 pm

Essalamu Elikah!

g> Rifletti. Hai mai visto un africano depresso?

adesso evitiamo di esagerare... quando il deserto conduce intere regioni (come per esempio il sahel) alla fame non è più depressione ma qualcosa di peggio...

in ogni caso... anche a me è successo qualcosa di simile... la mia famiglia apparentemente era una buona famiglia borghese ma mi mancava quel che più sarebbe stato necessario a un bambino... l'affetto dei proprî genitori...

oggi che bene o male nella mia solitudine sono riuscito a trovare qualche forma di affetto sto meglio di allora... ma per anni la lotta della separazione dei miei e lo sperpero di denaro di tempo di vita mi ha fatto soffrire a lungo... non sempre la depressione è _dentro_ di noi...

ps

a> -Grazie a Giax, ad Ulisse, a Romy, a Luca, a Essalamu Elikah,

essalamu elikah è il saluto bedù... così come
salam aleikum è il saluto arabo
shalom alekheim è il saluto ebraico
pace a te :-) è il saluto italiano!

il mio soprannome è alFaris che in arabo vuol dire il Cavaliere...



Ua Elikah Essalam! by alFaris

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