mi prende e non riesco a controllare
mi prende e non riesco a controllare
Ciao Denise mi chiamo Enzo ho 28 anni e sono in preda ogni giorno all'ansia ed agli attacchi di panico. pensa un po che tutto e' cominciato all' eta' di 15 anni quando ebbi un dispiacere in famiglia, purtroppo da quel giorno la mia vita e' cambiata totalmente. in tutti questi anni sono stato in cura con svariati psicofarmaci che per alcuni periodi mi hanno fatto stare quasi bene del tutto ma non appena mi sono abituato a quei tipi di psicofarmaci mi dovevo recare dal medico per sostituirli, in pratica sono 13 anni che vivo questa situazione e non ne riesco ad uscire fuori: i sintomi che riscontro io sono uguali ai tuoi, cioe' nel momento della crisi di panico mi manca il respiro , nono riesco a fare respiri profoni sembra che i muscoli della respirazione si stiano per bloccare, poi tachicardia a 180 battiti al minuto, poi si calma quasi del tutto la tachicardia e mi fa l'effetto contrario cioe' sembra che il cuore tutto d'un tratto cessi di battere, un altra sensazione che mi capita e quella di non essere piu' padrone del mio corpo. ovviamente tutti questi sintomi queste situazioni sono create dal mio cervello anche perche ho fatto migliaia di controlli ed esami a tutto il mio corpo e fortunatamente non ho niente di patologico, sono una persona sana che pero' soffre di ansia associata ad attacchi di panico.proprio ieri ho cambiato medico il quale mi ha prescritto il farmaco efexor 75 rilascio prolungato e non ti nascondo che quando ho letto le precauzioni d'uso e le controindicazioni sul foglio illustrativo mi sono spaventato a morte e quasi stamattina che devo cominciare a prenderlo ho una paura tremenda degli effetti collaterali
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andrea grasselli
- Messaggi: 653
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:02 pm
- Località: lugano
ciao enzo e benvenuto in questo forum,
mi spiace molto per la situazione che vivi. il fatto che prendi psicofarmaci da anni e che la situazione non migliora è per me la dimostrazione che essi fanno più male che bene. lavorano infatti sugli effetti di un disagio e non sulle cause.
io non riesco a capire come fanno tanti psichiatri a prescrivere certe porcherie al posto di dialogare con i pazienti e lavorare sulle cause.
anzi sì, lo capisco: più fanno vendere alle case farmaceutiche e più ricevono premi, in forma di viaggi, regali, eccetera. non sarà così per tutti, ma dietro ai farmaci c'è un commercio enorme, che fa leva sulla sofferenza degli esseri umani.
dal momento che conosci il dispiacere che hai avuto in famiglia, hai provato a elaborarlo, tramite una psicoterapia?
penso che solo se lavori sulle cause puoi superare questa situazione di grande sofferenza.
con simpatia.
andrea
mi spiace molto per la situazione che vivi. il fatto che prendi psicofarmaci da anni e che la situazione non migliora è per me la dimostrazione che essi fanno più male che bene. lavorano infatti sugli effetti di un disagio e non sulle cause.
io non riesco a capire come fanno tanti psichiatri a prescrivere certe porcherie al posto di dialogare con i pazienti e lavorare sulle cause.
anzi sì, lo capisco: più fanno vendere alle case farmaceutiche e più ricevono premi, in forma di viaggi, regali, eccetera. non sarà così per tutti, ma dietro ai farmaci c'è un commercio enorme, che fa leva sulla sofferenza degli esseri umani.
dal momento che conosci il dispiacere che hai avuto in famiglia, hai provato a elaborarlo, tramite una psicoterapia?
penso che solo se lavori sulle cause puoi superare questa situazione di grande sofferenza.
con simpatia.
andrea
Scusa ma non sono d'accordo con quanto affermi; ritenere il farmaco più un danno che un beneficio è sicuramente azzardato. Il farmaco in alcuni casi aiuta a migliorare la qualità della vita di una persona che altrimenti continuerebbe a vivere in un inferno; molte persone grazie ai farmaci riescono ad ottenere quella spinta che serve per cominciare a camminare con le proprie gambe. Questo con la psicoterapia non sempre avviene e, comunque, se avviene certamente in tempi molto più lunghi.andrea grasselli ha scritto:ciao enzo e benvenuto in questo forum,
mi spiace molto per la situazione che vivi. il fatto che prendi psicofarmaci da anni e che la situazione non migliora è per me la dimostrazione che essi fanno più male che bene. lavorano infatti sugli effetti di un disagio e non sulle cause.
io non riesco a capire come fanno tanti psichiatri a prescrivere certe porcherie al posto di dialogare con i pazienti e lavorare sulle cause.
anzi sì, lo capisco: più fanno vendere alle case farmaceutiche e più ricevono premi, in forma di viaggi, regali, eccetera. non sarà così per tutti, ma dietro ai farmaci c'è un commercio enorme, che fa leva sulla sofferenza degli esseri umani.
dal momento che conosci il dispiacere che hai avuto in famiglia, hai provato a elaborarlo, tramite una psicoterapia?
penso che solo se lavori sulle cause puoi superare questa situazione di grande sofferenza.
con simpatia.
andrea