Bioprofumerie: gli ambenti e le architetture

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Chocolat de la Mer
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Bioprofumerie: gli ambenti e le architetture

Messaggio da Chocolat de la Mer » ven gen 27, 2012 11:51 pm

A volte, anziché considerare le formule, si potrebbe guardare ai luoghi in cui i prodotti sono allocati.
Girovagando, ecco cosa ho trovato. Non posso porre il link diretto (perché difatti non esiste) e quindi vi rimando a questo sito
http://www.violey.com
con l'invito a guardare le slides sulla destra (dove compare la dicitura:"Visit us in Hof, Germany/Besuschen Sie uns in Hof").

Che dite, preferite questa o le profumerie Sephora?

(Zago, mi perdoni per aver divagato dall'ambito scientifico? :) A dir la verità sarebbe bello curiosare in tuttala filiera di produzione, a partire dal laboratorio. Vuoi contribuire con le foto del tuo? :wink: )

A presto

Fabrizio Zago

Re: Bioprofumerie: gli ambenti e le architetture

Messaggio da Fabrizio Zago » sab gen 28, 2012 11:59 am

Ciao Chocolat de la Mer,
io, per una questione di decenza, non pubblicherò mai le foto del mio laboratorio. Non sarebbe corretto in un forum dove la pubblicità, a tutti i livelli, non è gradita. Se il moderatore si facesse propaganda, verrebbe, giustamente, linciato.

Però il tuo intervento è degno di nota perché pone una questione importante. DOve vengono e come vengono prodotti i cosmetici.
Dall'anno prossimo entreranno in vigore alcune norme che rispondono, almeno in parte, alle tue preoccupazioni. Ad esempio dovranno essere adottate le buone pratiche di laboratorio (GMP) e deve essere scritto il etichetta il nome della "Persona Responsabile" cioè di chi si assume la responsabilità di immettere il prodotto sul mercato. La tracciabilità della produzione quindi sarà certa e molti dubbi che abbiamo adesso non li avremo più.
Ciao
Fabrizio

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Chocolat de la Mer
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Re: Bioprofumerie: gli ambenti e le architetture

Messaggio da Chocolat de la Mer » sab gen 28, 2012 2:09 pm

La faccina ammiccante, quando ti ho chiesto le foto del tuo laboratorio, era un chiaro segno che il mio era un tono ironico e provocatorio per riabilitare un po' la natura non totalmente chimica del mio intervento. Non avevo dubbi sulla tua risposta. Riammicco :wink: .
Fabrizio Zago ha scritto:Però il tuo intervento è degno di nota perché pone una questione importante. DOve vengono e come vengono prodotti i cosmetici.
Il dietro le quinte è una questione non solo importante (e grazie per le preziose informazioni che ci hai reso), ma anche interessante per il consumatore finale. Personalmente, quando leggo gli inci e scelgo i prodotti, penso anche a ciò che c'è dietro.

Tuttavia spero che la questione importante non sia solo quella che giustamente tu hai rilevato e che ha a che vedere con l'aspetto tecnico della faccenda, ma anche quella (chiamiamola così) estetico-ambientale relativa al tratto finale della filiera. Secondo me quella bioprofumeria a cui vi ho rimandato è un chiaro e riuscito esempio di come si possa nobilitare la merce offerta e non avere alcuna percezione della differenza con le sofisticate profumerie tradizionali. Il contenente non è da sottovalutare.
Io apprezzo un buon libro, ma anche una bella biblioteca/libreria.

Chocolat de la Mer

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