Coibentazione in lana di pecora

Forum dedicato alle tecniche di costruzione con materiali naturali.

Moderatore: michele ricci

abruzzese-doc
Messaggi: 114
Iscritto il: mar dic 28, 2010 11:16 am
Controllo antispam: cinque

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da abruzzese-doc » mar mar 29, 2011 12:27 pm

Paolo Boni ha scritto:
elli ha scritto: Io come cliente la lana di pecora non la vorrei, proprio perchè non capisco perchè sfruttare un prodotto di origine animale quando ce ne sono di alternativi altrettanto soddisfacenti! :D
Invece è un discorso altamente ecologico nell'ottica ecosistemica ed (oggigiorno) anche economica.
Per produrre lana di pecora NON vengono utilizzati allevamenti intensivi o altro ma vengono solamente utilizzati tutti gli scarti dei tisaggi della lana, scarti che andrebbero smaltiti come rifiuti speciali e bruciati immettendo ulteriore CO2 nell'aria.
In questo sistema gli scarti vengono riutilizzati per produrre sottoderivati (vedi isolanti).
Questo vale anche per il campo dell'agricoltura che con gli scarti fibrosi agricoli si creano isolanti naturali o (come puoi vedere nel post Biomattone) si producono mattoni.
Sicuramente è estremamente meglio utilizzare scarti che produrre nuovi prodotti.
In quest'ottica non vedo perchè non utilizarla tantopiù che come potere isolante la lana di pecora supera tutti gli altri materiali di origine naturale.
Ciao paolo
capisco elli per le sue considerazioni ma essendo del settore posso garantirle che non si sfruttano le pecore per la lana!
una volta l'anno (a primavera) DEVONO essere tosate altrimenti in estate muoiono di caldo! una volta tosate l'allevatore ha sul groppone il problema lana e ti garantisco che se possiede almeno 200 pecore è un grosso problema perchè non sai che fartene! prima qui dalle mie parti passavano un paio di persone che compravano lana e la loro tariffa era assai snella! (si portavano via un camion di lana per circa 10 mila lire!)
detto questo qui vicino casa mia c'è un signore che ha le pecore e datosi che siamo in primavera.................... :lol:

Avatar utente
flib
Messaggi: 335
Iscritto il: mar giu 29, 2010 4:33 pm
Controllo antispam: cinque
Località: MISINTO MB

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da flib » mar mar 29, 2011 12:34 pm

Cosa ci fa un pecoraio con 200 pecore? Le alleva per il latte e/o mandarle poi alla morte nel macello, quindi le sfrutta.
E come mai ha generalmente solo femmine? Perchè i maschi vengono uccisi prima e diventano "carne".
Dato che questo forum si trova su un sito che è il punto di riferimento del vivere etico, ed alcuni si fanno scrupoli (io stesso) ad acquistare i maglioni di lana, ho dei forti dubbi sull'etica dell'utilizzo della lana in edilizia.
Chiaro che se guardo solo il "problema lana" non sembra ci sia lo sfruttamento, ma se analizzo tutta la filiera :wink:

Paolo Boni
Messaggi: 3612
Iscritto il: gio ott 29, 2009 6:15 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Carpenedolo (BS)
Contatta:

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da Paolo Boni » mar mar 29, 2011 1:17 pm

flib ha scritto: Chiaro che se guardo solo il "problema lana" non sembra ci sia lo sfruttamento, ma se analizzo tutta la filiera :wink:
E le fibre di scarto agricole allora non potrebbero essere di derivazione OGM?
Oppure piene di pesticidi?
Ciao paolo

Avatar utente
specialdue
Messaggi: 620
Iscritto il: mer set 30, 2009 1:41 pm
Controllo antispam: cinque
Località: EMILIA R.

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da specialdue » mar mar 29, 2011 1:27 pm

CANCELLATO DAL MODERATORE.


Ma la sola tosatura periodica indolore di un animale che e' esistente in natura,non credo sia un sacrilegio,parere personale

Paolo Boni
Messaggi: 3612
Iscritto il: gio ott 29, 2009 6:15 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Carpenedolo (BS)
Contatta:

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da Paolo Boni » mar mar 29, 2011 1:37 pm

CANCELLATO DAL MODERATORE.


Ricordo che siete in un forum Vegan.
Gli animali in quanto esseri viventi QUI vengono rispettati ed amati.

visto il luogo dove ci si trova, non possono essere tollerati atteggiamenti di disprezzo
ed offesa verso animali sfruttati e poi uccisi anche per la loro lana.

Avatar utente
elli
Messaggi: 100
Iscritto il: lun gen 12, 2009 9:36 pm
Località: Pont-Saint-Martin AO

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da elli » mar mar 29, 2011 5:54 pm

Cari ragazzi, che discussione.. :D
E' chiaro Paolo che piuttosto che creare un rifiuto è mille volte meglio trovare un utilizzo..fin qui credo siamo tutti assolutamente d'accordo, il problema dei rifiuti è giustamente enorme! E non metto certo in dubbio l'ECOLOGICITA' in sè della lana di pecora. (Mi chiedo piuttosto come si possa dire con certezza che non provenga da allevamenti intensivi..)
Ma tolto l'aspetto ecologico (stretto al materiale e non certo alla produzione), non tutti facciamo le stesse scelte e quindi non per tutti isolare in materiale animale ha la stessa valenza. Per me che non mangio carne e non compro lana la direzione giusta è evitare anche quello che in questo stretto caso (isolante) per qualcuno è uno scarto. Io posso capire e condividere che di scarto si tratti, ma di "un'industria" che non condivido e non mi va in nessun modo di alimentare.
E' molto, molto, molto complesso stare a discutere su cosa sia più o meno impattante..
E poi le scelte hanno aspetti diversi, ecologia, risparmio, etica, preferenze..ognuno dà più peso a qualcosa di diverso.
Poi bisogna sempre vedere di cosa parliamo, perchè c'è lana e lana..
Special, capisco il tuo punto di vista e anche quello di Abruzzese..diverso però pensare alla lana dell'allevatore dietro casa che tosa ancora manualmente dal pensare alla lana di altre situazioni ad esempio..
E' ingenuo pensare che la pecora debba essere tosata e questo avvenga in modo indolore e semplice perchè non sempre è così purtroppo. Quasi mai veramente.
Dietro ogni allevamento c'è qualcosa che io non condivido, per questo all'isolante in lana dico no.
Vorrei infine sottolineare come la quantità maggiore di CO2 al mondo la produce l'allevamento!
(Ora, per favore, non cacciate me dal forum! :lol: )

Avatar utente
specialdue
Messaggi: 620
Iscritto il: mer set 30, 2009 1:41 pm
Controllo antispam: cinque
Località: EMILIA R.

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da specialdue » mar mar 29, 2011 7:01 pm

Ho assistito alla tosatura di un gregge di pecore estate scorsa in sicilia,in quel caso li non mi sembra facessero torture ad animali (dura pochi minuti)il veterinario diceva che e' quasi obbligo tosare una pecora una volta l'anno,potrebbero avere problemi alla pelle e specie nelle zone calde soffrirebbero.Se dopo le vogliamo portare a 2000 metri per non farle soffrire d'estate per me va bene.Calcola che le tosavano senza utilizzare la lana.Pero' capisco anche il tuo punto di vista

abruzzese-doc
Messaggi: 114
Iscritto il: mar dic 28, 2010 11:16 am
Controllo antispam: cinque

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da abruzzese-doc » mar mar 29, 2011 7:20 pm

specialdue ha scritto:Ho assistito alla tosatura di un gregge di pecore estate scorsa in sicilia,in quel caso li non mi sembra facessero torture ad animali (dura pochi minuti)il veterinario diceva che e' quasi obbligo tosare una pecora una volta l'anno,potrebbero avere problemi alla pelle e specie nelle zone calde soffrirebbero.Se dopo le vogliamo portare a 2000 metri per non farle soffrire d'estate per me va bene.Calcola che le tosavano senza utilizzare la lana.Pero' capisco anche il tuo punto di vista

siamo ot specialdue ma ti quoto alla grande!
la tosatura non è dolorosa affatto e ti dirò di più non dura pochi minuti ma bensì secondi!
elli quando ti tagli i capelli ti fa male? è chiaro che la pecora va immobilizzata ma solo per pochi secondi (non è facile farle capire che le tagli la lana perchè in estate può morire di caldo)

sarei curioso di sapere come l'allevamento produce co2! non è una battuta ironica ma ura curiosità!

Avatar utente
flib
Messaggi: 335
Iscritto il: mar giu 29, 2010 4:33 pm
Controllo antispam: cinque
Località: MISINTO MB

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da flib » mar mar 29, 2011 8:36 pm

Non vorrei proseguire oltre questa discussione, ma visto che questo forum è ospitato sul sito Promiseland vi invito a leggere gli articoli che ogni tanto appaiono sul sito.

Sulla lana vi segnalo questo:

http://www.promiseland.it/2010/09/22/lana-e-sofferenza/

Può essere che dopo averlo letto qualcuno cambierà idea sull'utilizzo della lana.

Emc
Messaggi: 2548
Iscritto il: mar gen 09, 2007 2:23 pm
Località: Mantova
Contatta:

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da Emc » mar mar 29, 2011 9:29 pm

Concordo pienamente con Fib...niente lana, non solo perchè si sfruttano gli ovini, ma perchè comunque per non farla marcire viene trattata chimicamente!
Pets in Heaven!

Avatar utente
specialdue
Messaggi: 620
Iscritto il: mer set 30, 2009 1:41 pm
Controllo antispam: cinque
Località: EMILIA R.

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da specialdue » mar mar 29, 2011 9:46 pm

Si possono non tosare una volta l'anno le pecore nazionali?

Paolo Boni
Messaggi: 3612
Iscritto il: gio ott 29, 2009 6:15 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Carpenedolo (BS)
Contatta:

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da Paolo Boni » mer mar 30, 2011 1:52 pm

Emc ha scritto:Concordo pienamente con Fib...niente lana, non solo perchè si sfruttano gli ovini, ma perchè comunque per non farla marcire viene trattata chimicamente!
Pets in Heaven!
I trattamenti in molti casi non sono chimici ma con procedimenti naturali (vedi sito edilala)
In altri casi invece sono chimici.
Ciao paolo

Paolo Boni
Messaggi: 3612
Iscritto il: gio ott 29, 2009 6:15 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Carpenedolo (BS)
Contatta:

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da Paolo Boni » mer mar 30, 2011 2:05 pm

Purtroppo anche andando sui prodotti fibrosi quali scarti agricoli o fibre vegetali esiste anche li l'enorme problema della coltura intensiva che altera gli ecosistemi dei luoghi.
Insomma viviamo in un mondo dove l'eonomia la fa da padrone.
L'unico modo per essere etici fino in fondo è veramente vivere in una grotta naturale.
Di quell'articolo che non conoscevo mi piacerebbe però capire quante bestie rimangono mutilate dai macchinari perchè tieni presente che ogni singolo capo ha un suo prezzo e gli agricoli non sono poi così scemi da sbudellarseli tutti pur di guadagnare.

Inoltre si legge che queste cose avvengono non in italia ma nei paesi del terzo mondo dove lo sfruttamento è totale.
Tutti i siti che rivendono prodotti in lana isolanti scrivono e garantiscono la filiera.
A questo punto come esiste un marchio che garantisce i produttori di lana non vedo perchè non si possa quindi pensare che se prodotta in modo naturale non possa essere usata come prodotto edile.
Inoltre questi piccoli produttori non vanno certo a comperare gli scarti in sudamerica che gli costerebbero uno sproposito di trasporto ma cercano nel loro intorno.
CHi compera insardegna chi nelle valli bergamasche ecc.
A questo punto si più benissimo ripensarla come materiale isolante.
Ciao paolo

Avatar utente
elli
Messaggi: 100
Iscritto il: lun gen 12, 2009 9:36 pm
Località: Pont-Saint-Martin AO

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da elli » mer mar 30, 2011 6:20 pm

Se tutta la lana fosse prodotta in modo eticamente soddisfacente e controllabile sarebbe applicabile un utilizzo in edilizia..almeno per chi accetta di usare un prodotto derivato dall'allevamento.
La mia risposta "io non vorrei la lana come isolante" vuole essere un parere personale, perchè penso che sia interessante sapere i punti di vista dei clienti..ci sarà chi la apprezza e chi no.
Ritengo comunque sia sempre utile riflettere sulle cose, confrontarsi non fa male, anche se magari alla fine ognuno rimane della sua idea :D
Credo molto nel principio del male minore, ma credo anche che quando le alternative ci sono e sono valide si possa fare qualcosa di meglio!
Paolo, tu stesso dici che le alternative vegetali, comunque provenienti da scarti esistono: perchè non usarle dunque?
Legandomi al discorso degli scarti, l'allevamento ne produce a iosa, ne crea due volte oltretutto. Ne crea di vegetali (dalla coltivazione degli alimenti per gli animali) e ne crea di animali in seguito (liquami, scarti di parti varie ecc ecc..). Un buon modo di ridurre fortemente i rifiuti è proprio ridurre l'allevamento.
Le fibre agricole possono essere contaminate certo, ma altrettanto lo possono essere i prodotti animali..e di nuovo più volte..
Special e Abruzzese, mi trovate quasi d'accordo, il problema è che le pecore tosate "umanamente" sono la minoranza. Un piccolo produttore che tosa per alleggerire è un discorso, posso non condividere il "sistema allevamento", ma sicuramente l'animale eticamente ha una posizione migliore. (Comunque per me tagliare i capelli è una tortura! :lol: Va beh, questo era per sdrammatizzare, non per polemizzare! :wink: )

Avatar utente
elli
Messaggi: 100
Iscritto il: lun gen 12, 2009 9:36 pm
Località: Pont-Saint-Martin AO

Re: Coibentazione in lana di pecora

Messaggio da elli » mer mar 30, 2011 6:40 pm

Paolo Boni ha scritto:Purtroppo anche andando sui prodotti fibrosi quali scarti agricoli o fibre vegetali esiste anche li l'enorme problema della coltura intensiva che altera gli ecosistemi dei luoghi.
Insomma viviamo in un mondo dove l'eonomia la fa da padrone.
L'unico modo per essere etici fino in fondo è veramente vivere in una grotta naturale.
Di quell'articolo che non conoscevo mi piacerebbe però capire quante bestie rimangono mutilate dai macchinari perchè tieni presente che ogni singolo capo ha un suo prezzo e gli agricoli non sono poi così scemi da sbudellarseli tutti pur di guadagnare.
Inoltre si legge che queste cose avvengono non in italia ma nei paesi del terzo mondo dove lo sfruttamento è totale.
Tutti i siti che rivendono prodotti in lana isolanti scrivono e garantiscono la filiera.
A questo punto come esiste un marchio che garantisce i produttori di lana non vedo perchè non si possa quindi pensare che se prodotta in modo naturale non possa essere usata come prodotto edile.
Inoltre questi piccoli produttori non vanno certo a comperare gli scarti in sudamerica che gli costerebbero uno sproposito di trasporto ma cercano nel loro intorno.
CHi compera insardegna chi nelle valli bergamasche ecc.
A questo punto si più benissimo ripensarla come materiale isolante.
Ciao paolo
Se le condizioni etiche di base ci sono è pensabile, ma non rimane comunque la scelta migliore possibile..
Ogni situazione "intensiva" crea problemi e grossi.. Ma come ho scritto prima l'allevamento crea due livelli, l'agricoltura e l'allevamento intensivi. La maggior parte dell'agricoltura intensiva esiste per l'allevamento..pazzesco no?
Limitando le nostre scelte di prodotti di allevamento limitiamo anche l'agricoltura intensiva..
Vero che la grotta naturale non è applicabile, ma è applicabile cercare di fare il meglio possibile..altrimenti fai come quelli che fumano "tanto l'aria è inquinata.." :wink: Mi piace invece pensare che tutti possiamo agire nel nostro piccolo! Chi se ne frega della perfezione, tutti sbagliamo e tutti abbiamo le nostre incoerenze, ma è bello tentare di fare quello che possiamo :D
Il problema della tosatura mutilante è uno dei tanti (grazie flib per il sostegno! :roll: ) .. ma in nuova zelanda ed in australia ad esempio, paesi civilizzati direi, viene tagliata la coda alle pecore asportando insieme la parte finale della schiena. Le pecore vengono scuoiate a vivo nella parte posteriore e tante muoiono per lo shock o per le conseguenze dell'amputazione.
Finchè compro la lana isolante dal piccolo produttore di isolante, che compra la lana dal vicino piccolo allevatore che alleva e tosa in modo umano controllo la cosa.. ma poi? Io preferisco che non si diffonda l'uso di un prodotto che nel momento in cui diventasse di moda implicherebbe la solita catena dei grandi numeri..
Scusate i discorsi forse un pò OT..
(Abruzzese, vorrei tanto risponderti sulla questione co2, ma non mi oso di fare un'altra pappardella!! :roll: )

Rispondi