Allora... il cocco è ricco di calorie (Augusto, lo so che il concetto delle calorie è un po' superato, ma questo per molti è ancora il linguaggio più comprensibile) provenienti da grassi, mentre le banane hanno un contenuto elevatissimo di calorie provenienti da carboidrati (zuccheri semplici).Akira ha scritto:Hai provato il cocco? Tanti parlano dei suoi grassi dannosi, ma:Augusto | PT ha scritto:Chiedo a voi qualche consiglio su cosa potrei inserire da dopo pranzo in poi, considerando che la frutta a quel punto della giornata non vorrei vederla nemmeno in fotografia e che le mie necessità e il mio "appetito" sono quasi da record (posso tranquillamente mangiare 3 etti di pasta col ragù, quasi altrettanti di petto di pollo, uova e pane ed avere ancora fame i giorni che mi alleno)
1-se sono crudi non possono fare poi così male
2-intere comunità e tribù indonesiane si basano molto su questo frutto e stanno benissimo
Oppure provate le banane
I problemi legati ad una dieta ricca di grassi (con 1 cucchiao d'olio siamo già oltre il 10 % di grassi) è che, anche se si tratta di grassi naturali (comunque più salutari e non cancerogeni) sono:
1) La digestione dei grassi è lunga e questi rimangono in circolazione (nel sangue) per molto tempo. Quando si consumano troppi grassi, i grassi in eccesso interferiscono con l'insulina prodotta dal pancreas. In circostanze normali l'insulina si "attaccherebbe" alle molecole di zucchero nel sangue in modo da "darle in pasto" alle cellule. Ma con il grasso "tra i piedi" l'insulina non riesce a raggiungere lo zucchero. Il pancreas comincia a faticare perché deve produrre un carico aggiuntivo insulina. Il tasso di zuccheri nel sangue sale perché lo zucchero non può essere portato fuori dal sangue dall'insulina. Quindi, è questo eccesso di grassi la causa numero 1 di patologie come il diabete 2 e la candidosi e non una mancanza di insulina o un eccesso di zuccheri.
2) Una presenza eccessiva di grassi contribuisce a rallentare la digestione di altri cibi ingeriti. La frutta, ad esempio, che generalmente richiede qualche minuto per attraversare il tratto digerente, adesso può fermentare nell'intestino con conseguente formazione di gonfiori e gas intestinali.
3) Troppi grassi nel sangue interferiscono con la capacità dei globuli rossi di veicolare l'ossigeno. Di conseguenza, un organismo povero di ossigeno diventa l'habitat ideale per varie patologie, tra le quali (purtroppo) anche il cancro.
4) Un consumo eccessivo di grassi sembra essere legato a diverse patologie fisiche e mentali quali:
- cardiopatologie
- artereosclerosi
- cancro al seno
- cancro alla prostata
- diabete
- candidosi
- iperglicemia
- ipoglicemia
- anemia
- artrite
- depressione
- disturbi bipolari
Quindi, quanti grassi consumare?
Il Dr. Graham, autore del libro 80-10-10 Diet, nonché grande personaggio di spicco nella comunità Raw Food, suggerisce uno stile alimentare in cui il tasso medio di grassi ingeriti è del 10% o addirittura meno. Se consumi più grasso significa che probabilmente non hai un apporto sufficiente di carboidrati semplici provenienti da frutta.
Lo so che il 10% di calorie provenienti da grassi può sembrare poco. Tuttavia, molte fonti autorevoli, come il rinomato Pritkin Center, raccomandano un 10-15% di grassi al massimo.
La dieta (nel senso di stile alimentare) povera di grassi è diffusa in tutto il mondo. Nell'ambito del China Study, lo studio nutrizionale più lungo mai condotto prima (se ricordo bene dovrebbe essere durato 30 anni!), il Dr. Campbell ha studiato la popolazione rurale cinese che ha un apporto di calorie provenienti da grassi intorno al 6%.
Non c'è quindi da soprendersi che proprio in quelle aree l'incidenza di patologie quali malattie cardiache, artereosclerosi, cancro al seno, ecc. sia nettamente inferiore ai paesi industrializzati.
Anch'io già da diverso tempo seguo le linee guida del Dr. Graham e devo dire che ne ho tratto enorme giovamento. Mi capita, ogni tanto di ricadere un po' nei vecchi schemi "grassi" e quando succede mi sento pesante, stanco, demotivato, mentre quando evito le grandi quantità di grassi (oltre una manciata di noci o mezzo mango, per capirci) mi sento carichissimo, lucido e pieno di energie...
È molto difficile misurare quanti grassi ingeriamo ogni giorno, anche perché ci sono quelli evidenti (come quelli negli alimenti come l'avocado, l'olio, i semi e la frutta con guscio) e quelli contenuti anche nella frutta (anche se in quantità minimissime) e nelle verdure come il cetriolo, gli spinaci, la lattuga (con quantità di grassi sorprendentemente elevati rispetto a quello che si potrebbe pensare...). Per questo motivo io suggerisco a tutti di monitorare questo aspetto con fitday.com per non ritrovarsi tra qualche anno con seri problemi...