Mi è arrivata questa mail da una certa Marisa Tomarchio, che sostanzialmente mi invita ad allattare artificialmente
Ma a questa la mia mail chi gliel'ha data???
Io ho il vago sospetto che si tratti di una campagna di "sensibilizzazione verso il latte artificiale" che si sposa così bene con quel decreto anticrisi che regala il latte di formula per i primi tre mesi (dopo mangiano pasta asciutta!!!!)
Questa è la sua lettera:
Ciao Sole... (ha usato il mio nome per intero), come stai?
Volevo farti sapere che alcune mamme ritengono che questo tipo di allattamento offra alcuni vantaggi dal punto di vista pratico:
è sempre chiaramente controllabile quanto mangia il bimbo
è meno vincolante per la mamma e le lascia più libertà
con le nuove tettarelle più simili al seno, il bimbo si nutre indifferentemente dal seno o dal biberon senza difficoltà nell’alternanza.
Inoltre, i latti artificiali sono concepiti per simulare al meglio il latte materno: gli forniscono al bebè tutti i principi nutritivi necessari e rappresentano dal punto di vista qualitativo un validissimo sostituto del latte della mamma.
In breve tempo il bambino si adeguerà al nuovo latte senza subire alcun tipo di stress. Il pasto, anche se artificiale, sarà infatti ugualmente inteso come un momento intimo tra madre e figlio. La mamma terrà in braccio il bambino, lo stringerà a sè esattamente come se il piccolo succhiasse dal seno. Se trattiene una sua manina nella propria, gli parla e lo guarda negli occhi, è facile intuire che non esiste poi molta differenza.
La scelta del latte artificiale deve essere concordata insieme al pediatra che conosce bene le particolarità del bambino.
Il latte di mucca presenta il grosso vantaggio di essere facilmente reperibile ed è sicuramente più economico. Tuttavia la sua composizione lo rende perfetto per un vitellino ma inadatto per il cucciolo di uomo per tutto il primo anno di vita, anche se viene opportunamente diluito e modificato con l'aggiunta di zuccheri per renderlo più simile al latte umano.
La composizione dei moderni latti artificiali si avvicina sempre di più a quella del latte materno e sono in commercio numerosi tipi di latte adatti alle diverse esigenze di ogni bambino. Ad esempio, per i bambini nati da genitori allergici, esistono tipi di latte specifici da somministrare come prevenzione dei rischi allergici. Questo latte viene trattato dall'industria in modo da eliminare i potenziali fattori di rischio per il neonato senza alterare il potere nutrizionale di tutte le varie componenti del latte.
Una volta individuato il tipo di latte adatto per vostro figlio ecco alcuni semplici consigli pratici per rendere tranquillo e sicuro l'allattamento artificiale:
· l'allattamento deve essere sempre un momento esclusivo tra madre e figlio e il piccolo non deve essere disturbato da voci o suoni troppo intensi e da estranei
· scegliete biberon e tettarelle di buona qualità e che lascino penetrare l'aria man mano che il biberon si svuota in modo da impedire che sia il bambino a deglutire l'aria: controllate che il latte fuoriesca, capovolgendo il biberon, goccia a goccia ma facilmente
· controllate che la temperatura del latte sia idonea mettendo una goccia di latte all'interno del polso
· soprattutto nei primi mesi, rispettate una rigorosa igiene e pulizia di tutto il materiale che viene usato per l'alimentazione, rimuovendo bene tutti i residui di latte dai biberon e dalle tettarelle (dove più facilmente possono crescere i batteri) e quindi sterilizzando - mediante bollitura o mediante i preparati commerciali - tutto ciò che è stato usato
· al momento dell'acquisto del latte in farmacia controllate la data di scadenza ed assicuratevi che la confezione sia integra e ben sigillata
· conservate le confezioni di latte in polvere chiuse in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore e di umidità
· sulle scatole o sui barattoli sono dettagliatamente descritte le norme per la ricostituzione del latte da polvere a liquido. Seguitele con scrupolo. Può capitare che siano diverse, talvolta, dalle indicazioni avute dal vostro pediatra. Nel caso, non esitate a chiedere conferma al medico prima di utilizzare il latte
· il latte prodotto è pronto per essere somministrato al vostro bambino. Evitate di fare aggiunte di qualsiasi genere senza chiedere prima al vostro pediatra
· infine, un'avvertenza molto importante: il latte che viene dato al vostro bambino rappresenta, in pratica, una prescrizione medica, non cambiatelo senza il parere preventivo del pediatra.
L’allattamento artificiale non deve essere vissuto dalla mamma come una “sconfitta”, una incapacità ad accudire il proprio bambino, perché la cosa più importante è che il bambino si senta amato e venga nutrito. Inoltre, l’allattamento artificiale presenta i suoi vantaggi.
Dal momento che anche il papà può allattare usando il biberon, la mamma può riposarsi.
Inoltre l’allattamento da parte del papà può favorire l’instaurarsi del rapporto padre-figlio, attenuando così i sentimenti di gelosia, di esclusione e di abbandono che i neo-padri spesso sperimentano.
Il sentimento di paternità è un processo in evoluzione: un padre presente psicologicamente e concretamente nei primi momenti di vita del bimbo, permette l’istaurarsi di relazioni affettive equilibrate all’interno della nuova famiglia.
A presto,
Marisa
E questa è la mia risposta:
Gentile Marisa Tomarchio,
sinceramente mi sfugge chi sei che ti rivolgi a me con tanta familiarità.
Vorrei comunque farti notare che le affermazioni che fai sul latte artificiale sono a dir poco scorrette.
Trattasi evidentemente della stessa campagna pubblicitaria che si corona con la scelta di questo governo di rpomuovere l'allattamento artificiale regalandolo per i primi 3 mesi di vita e costringendo quindi le famiglie per i mesi successivi.
dire che il latte artificiale è quasi come quello materno è a dir poco criminale. come lo è questa lettera. non tutte sono mamme informate come me e sempre la trovate qualcuna che crede alle fesserie qui riportate!
Tanto per cominciare: la prima affermazione "è sempre chiaramente controllabile quanto mangia il bimbo": ma chi è che DEVE CONTROLLARE????? A te ti "controlla" qualcuno quando mangi? La moderna pedagogia, in linea con quanto asserito da organismi non trascurabili, quali la Leche League e l'OMS, sostiene che sia IL BAMBINO ad AUTOREGOLARSI: è lui che sceglie quando poppare, come e quanto!!!! Semplicemente in base al suo infallibile stimolo della fame CHE IL BIBERON NON CONOSCE E NON RISPETTA.
Poi la seconda affermazione: "è meno vincolante per la mamma e le lascia più libertà", smentita da quanto riportato più in basso (in rosso!!!): "· l'allattamento deve essere sempre un momento esclusivo tra madre e figlio"
E come farebbe un allattamento col biberon a NON essere VINCOLANTE??????
Se mia figlia si sveglia di notte e ha bisogno di ciucciare, io non devo fare altro che scoprir la tetta e continuare a dormire!!!! Ma, se devo preparare il biberon, devo alzarmi, tenere gli occhi ben aperti per misurare con attenzione la micidiale polverina, scaldare l'acqua, verificare che non sia né troppo caldo, né troppo freddo....e in tutto questo immagino che gli urli della bambina saranno arrivati alle stelle!!!!
Stessa cosa se sono in giro, libera come l'aria. voglio andare al mercato, ci vado, senza farmi problemi di orari o che altro: quando la bimba ha fame, mi siedo su una panchina... e voilà...il suo cibo è sempre pronto, al momento giusto, nella dose giusta (se la fa lei!!!), alla temperatura perfetta, e soprattutto perfetto nella sua composizione che nessuna FORMULA potrà mai imitare.
E proprio sulla composizione ci sarebbe tanto da dire: le case produttrici non fanno che bombardarci con questa cavolata che imitano al meglio il latte di mamma. Tanto per cominciare, il latte di mamma è VIVO!!!!!! La sua composizione varia continuamente in base alle esigenze del neonato.
E poi, in esso è contenuto - per semplificare - il sistema immunitario della mamma, che copre il bambino fin tanto che il suo sistema immunitario è ancora immaturo.
"Dal momento che anche il papà può allattare usando il biberon, la mamma può riposarsi." Questa, poi, mi sembra una tale "castroneria" (per usare un eufemismo)....il vostro cavallo di battaglia. In tutte le razze di mammifero (uomo compreso), l'allattamento non fa parte delle competenze del maschio, è bene che se ne faccia una ragione. Esattamente come non è il maschio a partorire....e scommetto che questa però proprio non ce la invidiano. Sarà pur vero che l'uomo, di tutti questi mammiferi, è quello più intelligente (a volte ne dubito!!!! e dopo questa mail dubito pure dell'intelligenza della donna!!!), ma le regole di natura queste sono e non si cambiano.
Secondo voi la mucca perchè ce le ha le zizze???? Per farsi mungere o per allattare i suoi vitellini????!!!!
E noi donne per cosa ce le abbiamo??? Per indossare sexy wonderbra????!!!! senza nulla togliere alla lingerie sexy, che non disdegno, le tette pure noi ce le abbiamo per svolgere il loro compito di nutrire i nostri piccoli. Compito che, almeno nella prima fase, non spetta ai papà.
I papà, se vogliono veramente rendersi utili, possono fare tante ma tante altre cose, per alleggerirci il lavoro e farci stare più serene: possono accudirci, coccolarci, prepararci spuntini deliziosi, cucinare per noi, pulire, farci delle spremute mentre noi allattiamo. Tenere alla larga visitatori sgraditi che vengono a mettere il naso e fare classici commenti da "mamma£ e da "suocera"....
E per quanto riguarda il loro rapporto col neonato, non è che se non l'allattano, non hanno contatto: possonodormire abbracciati a lui nel lettone, fargli il bagnetto, anzi farlo insieme a lui, coccolarli e massaggiarli quando sono svegli. I papà possono accogliere la mamma che allatta in un abbraccio contenitivo che le offre anche appoggio per la schiena e le braccia, sedendosi sul letto dietro di lei e facendole un po' da poltrona....
Insomma, proprio non serve raccontarsi la favcola del papà che dà il biberon, a scapito della salute psico-fisica di suo figlio.
Mi piacerebbe sapere come hai avuto la mia e-mail e le motivazioni per le quali mi hai inviato queste "preziose" informazioni sul latte artificiale.
Grazie
Sole...
Scusate, ma una cosa del genere è legale?
Questa sostanzialmente sta facendo una campagna pubblicitaria al latte artificiale. Ma non si può denunciare la cosa a qualche associazione? A me sembra piuttosto GRAVE!!!!
Ciao a tutte
Sole