Oggi però mi fermo un secondo in più perché ho bisogno di sfogarmi un po'.
Da un certo punto di vista è un percorso affascinante ed incredibile, ogni giorno scopro cose nuove, di cui non sospettavo nemmeno l'esistenza, e ogni porta che si apre conduce ad un mondo che a sua volta contiene altre decine di porte, e così via. Dall'altra però è terribilmente faticoso. E' difficile cercare una crema bio-eco, o magari addirittura farsela in casa, visto che dove abito io non sono prodotti che si trovano facilmente, quando invece basta entrare in un supermercato per prendere la crema di turno a basso prezzo e di facile reperimento. Poi uno ci pensa e si ripete il perché e il percome, e allora sento rinascere la motivazione, ma è facile lasciarsi tentare. Oppure prendo qualcosa che mi sembra buono, e quando arrivo a casa e controllo l'inci sul biodizionario scopro di aver preso l'ennesima cantonata. Oppure è effettivamente un buon prodotto, ma i capelli escono più sporchi di prima.
Cerco di leggere e di capire più che posso, ma quando qui si comincia a parlare di chimica, di conservanti, e cose simili vado nel pallone, e anche se mi piacerebbe farmi il detersivo o una crema per la pelle impura in casa mi viene l'ansia e lascio perdere.
La mia ultima scoperta in ordine di tempo è paradossalmente l'alimentazione. Mi rendo conto che non è molto logico averci pensato così tardi, forse era la prima cosa a cui porre attenzione, ma mi hanno sempre detto che sono un po' un bastian contrario, e anche questa volta non mi smentisco. Ho comprato "L'ABC dell'alimentazione naturale" e comincio ad approfondire argomenti quali carboidrati e proteine, legumi e cereali, per non parlare di zucchero bianco e altri dolcificanti, e tutte le varie regole che sono alla base di una sana alimentazione. Premetto che non sono vegetariana e che non potrò mai diventarlo, perché non ho un grande amore per il regno vegetale - per lo meno non dal punto di vista alimentare - però vorrei riuscire a mangiare in maniera migliore, ma qui è anche più difficile che in altri campi. Innanzitutto riuscire a imparare, capire e memorizzare le varie "regole" è un'impresa mastodontica, e poi appunto i miei gusti sono abbastanza difficili. In più mio marito non è di grande aiuto; per carità, mangia tutto quello che gli metto nel piatto, ma non è che mi sostenga o mi aiuti o che mi dica "dai, facciamo insieme", e lo stesso vale per le persone che mi circondano, quando comincio a parlare di queste cose mi guardano come se venissi da un altro pianeta. "Ti lavi i capelli con la farina di ceci
Insomma, è un mondo affascinante, ma è così difficile. Anche perché spesso non si vedono i risultati. Uno cerca di fare del suo meglio per migliorare il proprio benessere, per non parlare di ridurre l'impronta ecologica sul pianeta, ma non sembra servire a granché, soprattutto quando nessun altro fa la stessa cosa, e ci si chiede se ha senso, se c'è un modo per non ridurre in briciole questo meraviglioso mondo che ci è stato dato in prestito e per non riempirsi il corpo di schifezze inenarrabili, e più si fa e più si scopre, più ci si accorge di quanto sia una battaglia da titani, mi sento un po' don chisciotte coi mulini a vento.
Beh, insomma, tutta questa sbrodolata non serve a nulla, non mi aspetto grandi risposte, anche perché non c'è molto da dire, ma avevo bisogno di sfogarmi un po', e con qualcuno che probabilmente non mi considera un'alienata se parlo di certi argomenti.
Grazie per la pazienza e l'ascolto,
fiore