alla c.a. Dr. Zago

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatore: Erica Congiu

lia08
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alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da lia08 » mar giu 24, 2008 11:05 pm

Gentile Dottore è la prima volta che scrivo, ho conosciuto di recente questo interessantissimo sito e ho deciso d'iscrivermi perchè penso che grazie a questo spazio posso arricchire la mia conoscenza sia x trattare meglio la mia pelle ma soprattutto x capire quali sostanze sia meglio evitare visto che x lavoro mi trovo spesso nella posizione di consigliare (e vorrei farlo in tutta coscienza).
Sarebbe così gentile da fornirmi le indicazioni basilari almeno x capire da che parte girarmi perchè con l'ausilio del biodizionario (che è già uno strumento eccezionale) incontro delle difficoltà, in quanto una volta stabilita l'appartenenza dell'ingrediente mi resta comunque difficile fare delle valutazioni in merito allo scopo x il quale è stata inclusa in un cosmetico.
Inoltre non mi spiego con quale criterio possano descrivere un prodotto spacciandolo x prodotto di qualità quando la maggior parte degli ingredienti conducono al semaforo rosso?!.
Le porto un esempio di un detergente mani che ho qui in casa che viene definito studiato e realizzato x soddisfare le particolari esigenze del medico in quanto la sua formula specifica mantiene invariato il ph fisiologico dell'epidermide anche dopo ripetuti lavaggi svolgendo un'azione idratante ed emolliente.
Ho contollato l'inci e da quello che ho potuto riscontrare (da profana) poco si addice alla descrizione fornita sopra:
Aqua-Sodium laureth sulphate-Cocamidopropyl betaine-Cocamide MEA-Marissal-Styrene acrylates copolymer-Potassium sorbate-Sodium benzoate-Parfum-Citric acid.
Un Suo gradito parere sarebbe illuminante.
Chiedo scusa se mi sono dilungata ma è molto importante x me chiarire i miei dubbi.
Grazie dell'attenzione, cordiali saluti.
Lia

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franceschilla
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da franceschilla » mer giu 25, 2008 1:08 am

lia08 ha scritto:........mantiene invariato il ph fisiologico dell'epidermide ..........
ciao lia
lascio la risposta all'esperto
semplicemente accodo qua una delle mie mille domande ancora da fare e che può interessare anche a te (lo spero)

in molti detergenti appare il valore del ph e fin qua ci siamo
in altri detergenti compare la dicitura "ph neutro" e anche fin qua ci siamo = ph 7 circa

in altri ancora, come in una linea eco-bio certificata nata di recente e che ho appena iniziato a testare, in ogni detergente compare la dicitura "ph fisiologico". Sono detergenti che vanno dal lavamani allo shampoo all'intimo al bagnodoccia. Su ogni confezione appare quella scritta.
Che significa? E' un termine che si può assimilare al ph neutro? E' solo una dicitura di marketing? Ha un significato scientifico?

Grazie

(e scusa Lia per l'intromissione)

lia08
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da lia08 » mer giu 25, 2008 8:06 am

Chido scusa a tutti, non era mia intenzione "snobbarvi" :wink: !.
Ieri era la prima volta che scrivevo ed ero così concentrata (ed anche un'po' tesa) dal "dimenticarmi" di tutti voi...spero possiate perdonarmi.
Sono ben accetti tutti i vostri consigli.
Buona giornata a tutti :D

Lola
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da Lola » mer giu 25, 2008 9:58 am

Lia chiedi la luna! :wink: Per capire da un inci se sia buono o no sulla pelle bisogna avere conoscenze un po' più approfondite sia sulle sostanze che proprio sulle formulazioni, cosa che si ottiene con anni di studio e nessun strumento immediato tipo inserisco le sostanze e trovo il risultato ti può dare. Il pallino rosso è utile ma non ti può dire se la formulazione fa bene o fa male, dipende tantissimo da come una cosa è formulata per lo scopo che si prefigge.

Un esempio: il tuo detergente secca le mani e lo capisco da quell'unico pallino rosso, la cocamide MEA; se pure il resto del detergente fosse pieno di pallini verdi questa sostanza è troppo aggressiva quindi rovina tutta la formulazione. Il fatto del pH fisiologico è una markettatta, cioè è vero che un detergente per essere isoepidermico è preferibile abbia un pH tra il 5 e il 6, ma praticamente tutti i detergenti che si comprano ce l'hanno quindi non è un grande valore aggiunto :wink:

Con un po' di permanenza e di lettura di questo forum inizierai a conoscere le varie sostanze e probabilmente riuscirai dopo un po' di tempo a capire se una formulazione è buona o no. :)

Fabrizio Zago

Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » mer giu 25, 2008 10:56 am

Cara lia08,
temo che abbia ragione Lola "Lia chiedi la luna!" perché se fossi capace di dare quello che chiedi in poche righe probabilmente mi darebbero il Nobel.
Ha sempre ragione Lola quando dice che "Con un po' di permanenza e di lettura di questo forum inizierai a conoscere le varie sostanze e probabilmente riuscirai dopo un po' di tempo a capire se una formulazione è buona o no." Non vedo altra soluzione.
La prossima edizione del Biodizionario porterà altre informazioni oltre a quelle che già ci sono adesso e spero che la sua consultazione possa aiutare le persone come te che cercano delle risposte comprensibili e motivabili.

Mammagaia
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da Mammagaia » mer giu 25, 2008 12:02 pm

Scusa Lola,
ma tu come fai?E' una dote naturale la tua, di capire tutto al volo?O hai una cultura di base base tecnico-chimica?Ti giuro che ogni volta che leggo i tuoi commenti mi rodo (in senso buono, of course) perchè per me è arabo e per te invece è tutto chiaro e limpido.............mannaggia............possibile che sia solo farina del blog?Nel senso..........possibile che sia sufficiente frequentare perchè prima o poi tutto diventi chiaro?

Te lo chiede una che stamattina pretendeva di mescolare bicarbonato e succo di limone e farci anche un detersivo decente............fai te.......... :shock:

Lola
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da Lola » mer giu 25, 2008 3:12 pm

4 anni di frequenza qui hanno dato i loro frutti, ma non solo; ho iniziato a spignattare con sostanze serie grazie ad un ragazzo gentilissimo e molto preparato che adesso purtroppo non frequenta più, ho letto tanti ma tanti libri di cosmetologia, poi mi sono messa in testa di voler diffondere il verbo del "cosa ci spalmiamo" e così mi sono stati sottoposti tanti di quegli inci che non hai idea; e spesso trovavo sostanze che non conoscevo e dovevo farmi una bella ricerca per capire cosa fossero e a cosa servissero. Insomma tanta ma tanta pratica sul campo e tanta tanta teoria oltre che tanta passione e un impegno costante e giornaliero. :D

lia08
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Re:ringraziamenti

Messaggio da lia08 » mer giu 25, 2008 9:29 pm

ringrazio tutti delle gentili risposte, spero tanto d'imparare in fretta.
Vorrei chiedere qualche suggerimento su come reperire la classificabilità di un ingrediente qualora non lo trovassi sul biodizionario; nel caso specifico del detergente sopra indicato le sostanze che mancano all'appello sono:

sodium laureth sulphate (che comunque non ne ho mai sentito parlare bene)
marissal
styrene acrylates copolymer

inoltre vorrei chiedere a Lola (spero di ricordare bene il nome) se puo' consigliarmi qualcuna delle sue letture di cosmetologia x accelerare un'po' i tempi di apprendimento...
Una buona serata a tutti

Lola
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da Lola » gio giu 26, 2008 9:55 am

Quando non trovi qualcosa sul biodizionario magari c'è un errore di ortografia, cerca una parola sola e può essere che trovi (ad esempio il sodium laureth sulfate sono sicura che c'è). Marissal è maris sal, cioè sale marino doppio verde. L'acrilato è un rosso, serve a fare bianco il tuo detergente.

Per il libro di cosmetologia, te ne consiglio uno da cercare su internet che non è tecnico per formulatori ma ottimo e completo per chi vuole capirne: Cosmetologia - il cosmetico nel terzo millennio - settima edizione di Umberto Borellini Les Nouvelles Esthetiques - Ala editrice 2006 €31.00
Manuale dedicato a studenti universitari, estetiste, addetti ai lavori vari. Molto chiaro, semplice pur nella difficoltà della materia, si legge benissimo ed è comprensibile a tutti. Parla della pelle, dei vari tipi di cosmetici, di come si possono, eventualmente, curare alcuni inestetismi, il tutto in maniera molto equilibrata e completa. E' il mio libro di cosmetologia preferito, e, cosa fondamentale, è aggiornato. L'ho comprato al Sana, si riesce a procurarselo telefonando o scrivendo alla casa editrice.

Floriana74
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da Floriana74 » gio giu 26, 2008 10:16 am

ciao Lola, mi inserisco sull'ultimo commento cioè sul libro di borellini. Io l'ho letto ma l'ho trovato un po' superficiale e mi ha lasciato molti punti di domanda in testa. insomma buono per avere un panoramica di base ..ma non molto esaustivo..secondo te cosa posso leggere come secondo passo? gracias floriana

Lola
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da Lola » gio giu 26, 2008 10:35 am

Superficiale non direi, probabilmente tu cercavi semplicemente qualcosa di diverso (non mi sputtanare il mio libro preferito sia santificato Borellini che scrive così bene!!! :wink: )
In generale tutti i libri di cosmetologia ti lasciano sempre con domande non chiarite, per quello bisogna leggerne tanti. :roll:
Se mi dici che tipo di informazioni cerchi facciamo prima. Però ti dò intanto una dritta: se cerchi informazioni su una particolare sostanza è difficile che le trovi in un libro di cosmetologia che di solito tratta gli argomenti con più ampio respiro; ti tocca cercarti la scheda tecnica in rete.

Floriana74
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da Floriana74 » gio giu 26, 2008 11:53 am

il mio ideale è un libro che mi spieghi la funzione degli ingredienti ma anche la eventuale dannosità per la pelle e ambientale ..troppo?? :D sullla storia del superficiale ti faccio un esempio..adesso è il momento della scelta dei solari..anche qui sul forum c'è fermento :)ma il capitoletto che pure introduce il tema dei filtri fisici/chimici mi rimane poco incisivo :(..by the way se per te che stai studiando da tempo è uno dei migliori, gli altri come saranno???? F

Lola
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da Lola » gio giu 26, 2008 1:45 pm

Gli altri... non ne parlano proprio! :wink: Quelli che ci sono in circolazione sono normalmente troppo vecchi e non citano le sostanze nuove; inoltre per i filtri fisici c'è tutto il discorso coating e quelli chimici quello della fotostabilità; nei libri che ho letto queste questioni non sono neppure citate, le trovi su internet.
Il campo delle sostanze in uso in cosmetica è cambiato molto negli ultimi vent'anni, e le cose più aggiornate non le puoi trovare - ancora - sui libri. Ormai la distinzione non è più tra filtro fisico e filtro chimico, ma tra filtro sicuro e filtro non sicuro. E qui la questione si fa davvero complicata.

elsatar
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da elsatar » gio giu 26, 2008 2:01 pm

Lola ha scritto:Quando non trovi qualcosa sul biodizionario magari c'è un errore di ortografia, cerca una parola sola e può essere che trovi (ad esempio il sodium laureth sulfate sono sicura che c'è). Marissal è maris sal, cioè sale marino doppio verde. L'acrilato è un rosso, serve a fare bianco il tuo detergente.

Per il libro di cosmetologia, te ne consiglio uno da cercare su internet che non è tecnico per formulatori ma ottimo e completo per chi vuole capirne: Cosmetologia - il cosmetico nel terzo millennio - settima edizione di Umberto Borellini Les Nouvelles Esthetiques - Ala editrice 2006 €31.00
Manuale dedicato a studenti universitari, estetiste, addetti ai lavori vari. Molto chiaro, semplice pur nella difficoltà della materia, si legge benissimo ed è comprensibile a tutti. Parla della pelle, dei vari tipi di cosmetici, di come si possono, eventualmente, curare alcuni inestetismi, il tutto in maniera molto equilibrata e completa. E' il mio libro di cosmetologia preferito, e, cosa fondamentale, è aggiornato. L'ho comprato al Sana, si riesce a procurarselo telefonando o scrivendo alla casa editrice.
Grazie Lola, questi riferimenti sono come l'acqua nel deserto! :)

Ciao Elsatar

Lola
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Re: alla c.a. Dr. Zago

Messaggio da Lola » gio giu 26, 2008 2:19 pm

Grazie Elsatar tu sì che mi capisci :wink: Se quel manuale è un testo su cui studiano studenti universitari andrà pur bene per un appassionato che vuole iniziare a capirne senza perdersi in questioni troppo tecniche.

Floriana potresti provare con un libro più tecnico che si trova ancora: Prontuario del cosmetologo - chimica, tecnica, legislazione di Gianni Proserpio, barbara Ambreck, Mauro ceoloni Tecniche Nuove 2001.
Libro davvero interessante, con descrizione degli ingredienti cosmetici, delle tecniche per ottenere i vari prodotti, qualche aiutino su come formulare (molto piccolo). Metà libro è dedicato a formule pronte di prodotti vari, può servire di ispirazione. La parte sulla legislazione visto che la mettono tutti, serve ad allungare il libro! Io non la leggo mai...
E' veramente un buon testo. E'uno dei pochi libri di Proserpio che si trovano ancora in vendita, provare sul sito di Tecniche Nuove, o fare una ricerca su Google.

Ma temo che neanche questo ti soddisferà... c'è davvero tanto da sapere e da studiare per comprendere a fondo questo campo affascinante che è la cosmetologia, e fatalmente tutto quest sapere non può stare mai racchiuso in un solo libro.

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