Termovalorizzatori? Un maledetto imbroglio

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paolodegregorio
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Termovalorizzatori? Un maledetto imbroglio

Messaggio da paolodegregorio » gio gen 10, 2008 4:35 pm

- Termovalorizzatori? Un maledetto imbroglio -
a cura di Paolo De Gregorio – 9 gennaio 2008

Sono veramente smarrito nel vedere governo di centro-sinistra, con un ministro dell’ambiente verde, che delibera per aprire discariche e progettare inceneritori mentre vi è una soluzione facile, senza grandi investimenti, immediatamente attuabile, che è la raccolta differenziata porta a porta, con l’eliminazione per sempre dalle strade di quegli immondi cassonetti, simbolo di degrado che va superato e dimenticato.
So di ripetermi, ma è totalmente assurdo che non si percorra questa via, visto che non è una mia opinione ma un fatto accertato, che per i residenti in prossimità di inceneritori vi è un incremento di cancro polmonare, di sarcomi dei tessuti molli, di linfomi “non Hodgkin”, e nelle donne un incremento di tumori del colon e delle mammelle, diabete, malattie cardiovascolari (dati su tabella ARPA -Agenzia regionale protezione ambientale- della Regione Piemonte - pubblicata da Grillo sul suo blog).
Oltre questi disastri, la Co2 che questi impianti vomitano 24 ore su 24 e una quota di diossina, vanno ad aggravare notevolmente l’effetto serra globale.
Come ciliegina sulla torta questa scelta tecnica genera anche il problema dello stoccaggio di forti quantità di ceneri tossiche.
Sull’altro piatto della bilancia vi è la possibilità di riciclo totale dei rifiuti, separati in casa, e ritirati porta a porta, dove l’umido si trasforma in biogas, e carta, vetro, plastico,legno, ferro, vengono stoccati in semplici magazzini e venduti alle aziende che usano queste materie prime.
Oltre a non causare alcun danno ambientale, questa è una scelta di responsabilità per la diminuzione del gas serra, e dovrebbe essere una direttiva obbligatoria da dare a tutti i governi del mondo per riciclare i rifiuti.
Tra i risparmi della raccolta differenziata vi è anche quello di evitare l’estrazione di materie prime, che le industrie acquisterebbero dai Comuni,con conseguente vantaggio ambientale.
Quanto alla situazione di Napoli, la raccolta differenziata porta a porta comporterebbe, invece dell’impiego di costosi mezzi compattatori, dei mezzi che lavano i cassonetti, dei cassonetti stessi, l’impiego di centinaia di disoccupati, forniti solo di sacchi e carrelli a mano (come quelli di Venezia) che senza intralciare il traffico, portano i rifiuti in punti di raccolta dove attendono semplici camion.
Come giusta ricompensa per la collaborazione che si chiede ai cittadini andrebbe ANNULLATA la tassa sulla immondizia, e, se ci fosse qualche amministratore lungimirante, capirebbe subito che a conti fatti questa scelta converrebbe a tutti.
Conosco bene i motivi per cui non si percorre la strada della raccolta differenziata, e il principale è che questa scelta non arricchisce i grandi gruppi che vi sono dietro gli inceneritori,né la camorra che ha le mani sulle discariche.
Ciò che è intollerabile è che si spacci una scelta folle per la salute delle persone e l’ambiente come l’unica strada percorribile, mentre la soluzione giusta e responsabile viene ignorata o derisa.
E’ la stessa strada che avrebbe scelto la destra, compresa quella di inviare il manganellatore De Gennaro, in estrema sintesi REPRESSIONE E INQUINAMENTO.
Paolo De Gregorio

monicag
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Re: Termovalorizzatori? Un maledetto imbroglio

Messaggio da monicag » dom gen 13, 2008 3:52 pm

Tutto l'allarme di questi giorni sui rifiuti a Napoli credo sia una manovra per spingere agli incenertori. Quello che Naomi Klein definirebbe uno shock provocato per far accettare una cosa che in condizioni normali non si accetterebbe. Solo che l'urgenza non esiste, ovvero c'è sempre stata, mentre ora la fanno passare per una tragedia di questi giorni, per allarmare.

Inoltre: una ragazza intervistata alla tv ha detto di aver contratto il cancro perchè ha lavorato in una fabbrica CHIMICA vicino alle discariche (ha dato la colpa alla discarica: ma quel CHIMICA non vi dice nulla?)...

Un amico mi ha fatto leggere una cosa riguardo ai bambini che vengono usati dalla mafia per trasportare i rifiuti tossici (ricordate, hanno detto in tv che ci sono molti bambini che si ammalano).

Ma allora il problema dov'è? E l'inceneritore cosa c'entra?

Ecco la mia idea:

se ci fosse un serio piano d'azione per produrre meno rifiuti (meno imballaggi, più autoproduzione, meno sostanze tossiche)... non si risolverebbe il problema? Perchè non si prende in considerazione questo tipo di soluzione?

paolodegregorio
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Re: Termovalorizzatori? Un maledetto imbroglio

Messaggio da paolodegregorio » dom gen 13, 2008 8:12 pm

- Prodi: un rifiuto democristiano –
di Paolo De Gregorio -13 gennaio 2008-

Prodi: “Il nostro prestigio all’estero è caduto in basso, deve finire la vergognosa abitudine di spedire in Germania camion di pattume, d’ora in poi basta!”
“Vergogna, i termovalorizzatori sono necessari e non hanno mai fatto male a nessuno!”
Non si capisce questo “j’accuse” fremente a chi sia diretto, ma sa tanto di scaricabarile, tradizionale risorsa dell’Italia profonda, di radice giudaico-democristiana, pur trovandoci in presenza di una responsabilità chiarissima, del presidente del consiglio e del ministro per l’ambiente che non hanno elaborato una strategia nazionale per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti.
Se fossi io primo ministro stabilirei le seguenti regole:
-ogni Comune deve gestire all’interno del suo territorio lo smaltimento dei rifiuti
-incenerimento o termovalorizzazione sono metodi primitivi che producono sempre grandi quantità di Co2 e diossina che inquina anche i terreni, hanno il problema dello stoccaggio di ceneri tossico-nocive. Nelle vicinanze di queste strutture sono state studiati aumenti di tumori e altre malattie e quindi non vanno scelti come soluzione del problema
-unico metodo consentito è la raccolta differenziata TOTALE, cercando la collaborazione dei cittadini (senza esercito e commissari straordinari manganellatori), abolendo la tassa sui rifiuti,togliendo i cassonetti dalle strade, abolendo i compattatori, con l’umido che produce biogas o fertilizzanti (affidandolo ai lombrichi), il secco separato in casa, ritirato, come l’umido porta a porta venduto alle industrie: vetrarie, plastiche, cartarie ecc,
-STOP, senza se e senza ma.
Naturalmente questa impostazione richiede una nuova cultura rispetto all’ambiente e alla responsabilità personale, e per crearla ci vuole anche un severo sistema di controllo e di sanzioni.
Mi dispiace che sia la destra a chiedere le dimissioni di Prodi e Pecoraro Scanio. Loro non hanno fatto nulla nel governo Berlusconi per contenere il problema, sono per i termovalorizzatori, hanno tollerato le convenienze degli industriali del Nord che hanno affidato alla camorra i rifiuti chimici e radioattivi che sono arrivati in Campania, e non hanno il diritto di criticare chi si è comportato come loro.
Le ciniche bugie di Prodi sul fatto che i termovalorizzatori non minacciano la salute e l’inconsistenza di Pecoraro Scanio, possono essere perdonate SOLO se essi cambieranno radicalmente rotta e punteranno chiaramente solo alla responsabilità comunale per una raccolta differenziata porta a porta, commissariando quei comuni che non si adeguano. (non mi vengano a dire che è una soluzione antiquata, a New York e a San Francisco ci sono 40.000 persone impegnate nella raccolta differenziata e nel riciclaggio).
Paolo De Gregorio

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Gianluca Ricciato
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Re: Termovalorizzatori? Un maledetto imbroglio

Messaggio da Gianluca Ricciato » gio gen 17, 2008 12:24 am

A questo indirizzo la videointervista al dottor. Montanari sugli inceneritori

http://www.youtube.com/watch?v=iKRNIBaS ... re=related

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