- “il Nobel scomodo” -
a cura di Paolo De Gregorio – 13 ottobre 2007
Si parla molto di ecologia e sostenibilità, di decrescita più o meno felice, e si ha quasi l’impressione di una evoluzione in progress, positiva, del contenimento di inquinanti e gas serra nella nostra atmosfera.
Addirittura arriva il Nobel per la PACE ad Al Gore che si è impegnato sul fronte ambientale, e l’illusione di una svolta epocale si affaccia nella testa di molti.
Peccato che sul terreno delle scelte concrete, quelle imbeccate dagli industriali ai loro lacchè politici, abbiamo il signor Attali, ex socialista, ora al servizio del reazionario Sarkozy, che per la Francia prevede: PIU’ MERCATO, MENO AMBIENTE per rilanciare l’economia, chiedendo di cancellare la “salvaguardia ecologica”, voluta da Chirac nella Costituzione, considerata oggi un freno allo sviluppo.
Questi estremisti della crescita ad ogni costo, ottusi e irresponsabili verso l’ambiente, inadempienti verso il trattato di Kyoto, che impunemente ignorano le conclusioni degli scienziati dell’IPCC (organismo internazionale dell’ONU dove per sei anni hanno lavorato 2.000 scienziati sui cambiamenti climatici) anch’esso premiato con il Nobel, addirittura decidono di peggiorare la insostenibile situazione attuale togliendo le poche norme di salvaguardia contro le emissioni nocive.
La Casa Bianca, dopo la notizia del Nobel a Gore, sente l’esigenza di precisare che (la nazione più antiecologica della storia, quella che con il 5% della popolazione mondiale divora il 40% di tutte le risorse prodotte al mondo e inquina in proporzione) non deciderà alcun cambiamento di rotta nella politica ambientale.
La mostruosità della “demokrazia” contemporanea è che essa porta al potere i killer del nostro ormai fragile ecosistema, arroganti e ignoranti, che si fanno beffe delle conclusioni degli scienziati, e sono alleati di ferro della più feroce di tutte le leggi, quella del profitto che oggi tutto decide e plasma anche culturalmente tutta la società civile dove vediamo tutti contro tutti azzuffarsi per ritagliarsi una fetta di consumi, senza più progetti né futuro.
Nuoce gravemente alla situazione attuale anche il fatto che paesi come la Russia e la Cina si siano fulmineamente inseriti nella folle globalizzazione di merci e consumi con la stessa logica e la stessa cultura dei vecchi “imperialisti”, ma con maggiore disprezzo per i diritti dei lavoratori e meno scrupoli per la salvaguardia dell’ambiente.
Il “pensiero unico” del profitto, dei consumi, dell’eterno sviluppo, di negare l’evidenza dei cambiamenti climatici, è diventato globale e non si vede una via d’uscita.
Se non identifichiamo nel liberismo e nel profitto i nemici giurati dell’ambiente e di tutta l’umanità mai potremo elaborare un progetto di società in cui la produzione di beni e di alimenti sia proporzionale alle risorse della terra, sia da questa sostenibile e non pericolosamente in rosso, visto che l’impronta ecologica della umanità è già del 30% fuori dalla capacità della terra di rigenerare la vita.
Paolo De Gregorio
"il Nobel scomodo"
Sono d'accordi in pieno.
Ho gioito per la vittoria di Al Gore e spero pure che si ricandidi alla Casa Bianca!
La volta scorsa è arrivato vicino alla meta e poi pare ci sia stato un notevole rimpasto per far sì che non venisse eletto.
Spero che il Premio Nobel faccia breccia nelle simpatie di quegli "strani" americani, che a volte si appassionano ad un personaggio o ad un evento tale da farlo diventare assoluto, almeno per un po', con il loro strano sentimentalismo. Spero che questo si accenda per Al Gore questa volta.
Perchè già non si allinea l'Italia, se poi continuiamo ad avere tali antagonisti alla salvaguardia ambientale restiamo proprio fermi a lottare contro i mulini a vento (almeno quelli non vanno a petrolio..).
Con tutto questo continuo parlare di ambiente ed energie rinnovabili, tendo anch'io a pensare che qualcosa finalmente si stia muovendo, anche se troppo lentamente ancora.
Ma poi vedo come venga additato ingiustamente Pecoraro Scanio e vedo che tutto ciò di cui si parla è più che altro una moda, di cui però pochi sono i risultati visibili.
Anche tra le persone che conosco vedo pochi cambiamenti, una mia amica è molto fiera di sè perchè ha iniziato a fare la raccolta differenziata!!! Me lo ha detto almeno una dozzina di volte, meglio di niente, certo, ma cos'è mettere nel contenitore del riciclo qualche bottiglia di plastica, nemmeno schiacciata, se continui a non bere l'acqua del rubinetto e di bottiglie ne consumi una valanga?
Questo è un piccolo esempio nel privato, figuriamoci la realtà delle aziende e dei locali pubblici.....
La Rivoluzione Verde purtroppo per il momento stenta ancora a decollare, decisamente.
Ma non perdiamoci d'animo e continuiamo a diffondere, anche con il nostro esempio, il messaggio di rispetto per la Terra, la Natura e niente di meno che per noi stessi!
Ho gioito per la vittoria di Al Gore e spero pure che si ricandidi alla Casa Bianca!
La volta scorsa è arrivato vicino alla meta e poi pare ci sia stato un notevole rimpasto per far sì che non venisse eletto.
Spero che il Premio Nobel faccia breccia nelle simpatie di quegli "strani" americani, che a volte si appassionano ad un personaggio o ad un evento tale da farlo diventare assoluto, almeno per un po', con il loro strano sentimentalismo. Spero che questo si accenda per Al Gore questa volta.
Perchè già non si allinea l'Italia, se poi continuiamo ad avere tali antagonisti alla salvaguardia ambientale restiamo proprio fermi a lottare contro i mulini a vento (almeno quelli non vanno a petrolio..).
Con tutto questo continuo parlare di ambiente ed energie rinnovabili, tendo anch'io a pensare che qualcosa finalmente si stia muovendo, anche se troppo lentamente ancora.
Ma poi vedo come venga additato ingiustamente Pecoraro Scanio e vedo che tutto ciò di cui si parla è più che altro una moda, di cui però pochi sono i risultati visibili.
Anche tra le persone che conosco vedo pochi cambiamenti, una mia amica è molto fiera di sè perchè ha iniziato a fare la raccolta differenziata!!! Me lo ha detto almeno una dozzina di volte, meglio di niente, certo, ma cos'è mettere nel contenitore del riciclo qualche bottiglia di plastica, nemmeno schiacciata, se continui a non bere l'acqua del rubinetto e di bottiglie ne consumi una valanga?
Questo è un piccolo esempio nel privato, figuriamoci la realtà delle aziende e dei locali pubblici.....
La Rivoluzione Verde purtroppo per il momento stenta ancora a decollare, decisamente.
Ma non perdiamoci d'animo e continuiamo a diffondere, anche con il nostro esempio, il messaggio di rispetto per la Terra, la Natura e niente di meno che per noi stessi!
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ciquta
beh non era un plenipotenziario, comunque la famosa ed impolorarissima carbon tax fu una sua idea, e venne introdotta in tempi non sospetti.spelta ha scritto:solo una cosa , gore è stato vice di clinton ... come mai l'ambiente all'epoca non era minimamente nei suoi pensieri ? anzi ...nonostante il "finto appoggio" al protocollo di kyoto . e le guerre che gli usa fecero in quegli anni ? dove era il suo amientalismo ???? il kossovo ?
e in ogni caso, se vincesse ora, non potrebbe fare altra politica che quella incentrata sulla salvaguardia ambientale; quindi ... l'importante è il risultato!
Poi immagino che con tutti gli inciucci in Casa Bianca anche essere Vice può forse significare poco....ma cmq io spero che diventi presidente lui perchè, ribadisco, l'importante è il risultato e ora non può esimersi dall'immagine che si è creato (dal film "una scomoda verità" si evince cmq che si occupa di cambiamenti climatici da decenni; passi che l'abbia gonfiata, ma non può essersi inventato tutto di sana pianta...).
Poi immagino che con tutti gli inciucci in Casa Bianca anche essere Vice può forse significare poco....ma cmq io spero che diventi presidente lui perchè, ribadisco, l'importante è il risultato e ora non può esimersi dall'immagine che si è creato (dal film "una scomoda verità" si evince cmq che si occupa di cambiamenti climatici da decenni; passi che l'abbia gonfiata, ma non può essersi inventato tutto di sana pianta...).
