sapone con olio di cocco o ricino
Moderatore: Erica Congiu
sapone con olio di cocco o ricino
salve volevo sapere in che percentuale conviene mettere l'olio di cocco o di ricino insieme con l'olio di oliva che normalmente uso assoluto, per fare il sapone di marsiglia a freddo. Inoltre volevo sapere a cosa serve e come si usa il sale marino sempre nella fabbricazione del sapone.
Grazie
Grazie
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vittorio urbani
Salute rmagenta,
il sale viene usato in due modi:
1. quando la pasta saponificata è pronta, se versi una quantità di sale, disciolto in acqua, sufficiente riesci a far affiorare il sapone scevro dalla maggior parte della glicerina e dalle impurezze eventualmente presenti nella massa grassa iniziale; questa pasta per solito viene lavata, leggermente risaponificata e riseparata con dell'altro sale in modo da purificare il sapone e togliervi tutta la glicerina e l'eccesso di soda e impurezze;
2. alla pasta saponificata il sale, in concentrazione minore rispetto al punto 1, ti fà indurire di più il sapone finito.
Buona serata.
il sale viene usato in due modi:
1. quando la pasta saponificata è pronta, se versi una quantità di sale, disciolto in acqua, sufficiente riesci a far affiorare il sapone scevro dalla maggior parte della glicerina e dalle impurezze eventualmente presenti nella massa grassa iniziale; questa pasta per solito viene lavata, leggermente risaponificata e riseparata con dell'altro sale in modo da purificare il sapone e togliervi tutta la glicerina e l'eccesso di soda e impurezze;
2. alla pasta saponificata il sale, in concentrazione minore rispetto al punto 1, ti fà indurire di più il sapone finito.
Buona serata.
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vittorio urbani
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vittorio urbani
Salute,
per quanto riguarda il 'betainico' una volta lo misi in un sapone cotto all'ebollizione, credo un 2-5% non ricordo, e non fu un granchè come risultato schiuma. Ad ogni modo non ci sono incompatibilità, solo bisogna stare attenti a non scaldarlo troppo.
Per me sarebbe meglio usare un alchilpoliglucoside, più 'naturale' ed anche più 'modulabile'; mi viene a mente un decilglucoside al 5-10% in peso sul totale, ma attenzione che è commercializzato a ph molto alto (prima di aggiungerlo sarebbe bene acidificarlo fino a ph neutro per evitare un'eccessiva basicità del prodotto finito).
Buona serata.
per quanto riguarda il 'betainico' una volta lo misi in un sapone cotto all'ebollizione, credo un 2-5% non ricordo, e non fu un granchè come risultato schiuma. Ad ogni modo non ci sono incompatibilità, solo bisogna stare attenti a non scaldarlo troppo.
Per me sarebbe meglio usare un alchilpoliglucoside, più 'naturale' ed anche più 'modulabile'; mi viene a mente un decilglucoside al 5-10% in peso sul totale, ma attenzione che è commercializzato a ph molto alto (prima di aggiungerlo sarebbe bene acidificarlo fino a ph neutro per evitare un'eccessiva basicità del prodotto finito).
Buona serata.
grazie per i vostri consigli.....ho guardato bene l'INCI del mio tensioattivo ed è cocosamidoalkyllbetain l'ho comprato su un sito tedesco http://www.behawe.com che mi fu consigliato da qualcuno in questo forum
qui di seguito metto una traduzione (alla buona)della descrizione del prodotto
Betaine is a highly liquid, easily yellowish Waschtensid, which is won from Kokos and Palmkernfettsaeuren. It has an washactive substance of approx.. . the pH value is to 30 % about 5 - 6. Betaine does not provoke the mucous membranes. It is particularly recommended therefore with sensitive skin for instance in child shampoos and showering gels. Because of its mildness it is suitable as universally applicable Tensid for all hauttypen. The employment concentration lies between 2 to 50 %.
INCI: Cocamidopropyl of betaines
L'inci sulla descrizione del sito è diverso da quello sulla confezione in mio possesso
qui di seguito metto una traduzione (alla buona)della descrizione del prodotto
Betaine is a highly liquid, easily yellowish Waschtensid, which is won from Kokos and Palmkernfettsaeuren. It has an washactive substance of approx.. . the pH value is to 30 % about 5 - 6. Betaine does not provoke the mucous membranes. It is particularly recommended therefore with sensitive skin for instance in child shampoos and showering gels. Because of its mildness it is suitable as universally applicable Tensid for all hauttypen. The employment concentration lies between 2 to 50 %.
INCI: Cocamidopropyl of betaines
L'inci sulla descrizione del sito è diverso da quello sulla confezione in mio possesso
Il coco glucoside è uno di quei famosi alchilpoliglucosidi di cui Fabrizio ha parlato spesso.
Se non ricordo male ha 2 bollini verdi, ma tra i glucosidi non è il più delicato (si vede spesso in composizioni di detersivi ecobio). Il meglio del meglio sarebbe il lauryl glucoside, difficilmente recuperabile anche se è molto usato in cosmesi, come il decyl glucoside.
Disodium laureth sulfosuccinate è etossilato (tutto quello che finisce in -eth contiene in molecola ossido di etilene). La valutazione a Fabrizio, non lo conosco proprio.
"Potassium cocoyl hydrolyzed co" non è un nome completo, manca una parola o due in fondo. In generale sono tensioattivi delicati accoppiati a proteine vegetali (soia, grano) o acido glutammico (glutamate). In genere sono delicatissimi e consigliati per detergenti intimi e prodotti per bambini. Guarda meglio il nome e vedi se trovi qualcosa sul genere "potassium cocoyl hydrolyzed soy protein" o similare.
Ah, le betaine (non so se l'intera categoria o meno) sono difficilmente biodegradabili in ambiente anaerobico. Hanno bisogno di ossigeno per decomporsi correttamente, cosa che scarseggia nei fanghi dei depuratori (dove ci sono, ovviamente). Non abusarne.
Se non ricordo male ha 2 bollini verdi, ma tra i glucosidi non è il più delicato (si vede spesso in composizioni di detersivi ecobio). Il meglio del meglio sarebbe il lauryl glucoside, difficilmente recuperabile anche se è molto usato in cosmesi, come il decyl glucoside.
Disodium laureth sulfosuccinate è etossilato (tutto quello che finisce in -eth contiene in molecola ossido di etilene). La valutazione a Fabrizio, non lo conosco proprio.
"Potassium cocoyl hydrolyzed co" non è un nome completo, manca una parola o due in fondo. In generale sono tensioattivi delicati accoppiati a proteine vegetali (soia, grano) o acido glutammico (glutamate). In genere sono delicatissimi e consigliati per detergenti intimi e prodotti per bambini. Guarda meglio il nome e vedi se trovi qualcosa sul genere "potassium cocoyl hydrolyzed soy protein" o similare.
Ah, le betaine (non so se l'intera categoria o meno) sono difficilmente biodegradabili in ambiente anaerobico. Hanno bisogno di ossigeno per decomporsi correttamente, cosa che scarseggia nei fanghi dei depuratori (dove ci sono, ovviamente). Non abusarne.
Scusate la domanda da ignorante, so che la glicerina è uno dei prodotti della saponificazione, ma è un male la sua presenza? Sarebbe meglio eliminarla dal prodotto finito?vittorio urbani ha scritto:Salute rmagenta,
1. quando la pasta saponificata è pronta, se versi una quantità di sale, disciolto in acqua, sufficiente riesci a far affiorare il sapone scevro dalla maggior parte della glicerina e dalle impurezze eventualmente presenti nella massa grassa iniziale; questa pasta per solito viene lavata, leggermente risaponificata e riseparata con dell'altro sale in modo da purificare il sapone e togliervi tutta la glicerina e l'eccesso di soda e impurezze;
Grazie Elsatar
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vittorio urbani
elsatar,
se c'è qualcosa per cui chiedere scusa non è in quello che si chiede ma semmai in quello che si risponde.
Dunque, la glicerina 'addolcisce' in qualche maniera la forza lavante del sapone e sicuramente 'diluisce' la percentuale di attivo lavante della saponetta (che è composta per il 70-80% di sapone vero e proprio, per l'8% circa di glicerina ed il resto acqua, profumo e ausiliari varii): è un vaolre aggiunto al sapone.
Semplicemente nel procedimento industriale per i saponi non d'impasto la glicerina è un sottoprodotto, che tra l'altro viene recuperata e riutilizzata o venduta.
Buona giornata.
se c'è qualcosa per cui chiedere scusa non è in quello che si chiede ma semmai in quello che si risponde.
Dunque, la glicerina 'addolcisce' in qualche maniera la forza lavante del sapone e sicuramente 'diluisce' la percentuale di attivo lavante della saponetta (che è composta per il 70-80% di sapone vero e proprio, per l'8% circa di glicerina ed il resto acqua, profumo e ausiliari varii): è un vaolre aggiunto al sapone.
Semplicemente nel procedimento industriale per i saponi non d'impasto la glicerina è un sottoprodotto, che tra l'altro viene recuperata e riutilizzata o venduta.
Buona giornata.