Bio-Check: a settembre sarà presentato al Sana...
Moderatore: Erica Congiu
Bio-Check: a settembre sarà presentato al Sana...
copio dal sito del Sana:
" Sana 2007: arriva il test fai-da-te per la naturalità dei cosmetici - lunedì 16 luglio 2007
Agricoltura biologica, Cosmesi
ICEAItalia, Emilia Romagna
L’ultima novità nel mondo dei prodotti naturali si chiama Bio-check ed è un test ecologico fai-da-te. Inizialmente riguarderà i soli cosmetici e consentirà di valutare in pochi istanti a casa propria il grado di naturalità di qualsiasi prodotto di bellezza, per l’igiene personale e la cura del corpo, ma in futuro potrebbe essere esteso anche ad altri settori. Sarà infatti sufficiente inserire in un apposito programma informatico gli ingredienti base, indicati obbligatoriamente sulla confezione, e premere un tasto per sapere quali e quanti di questi siano rispettosi dell’ambiente, dei consumatori, e privi di Ogm e sostanze chimiche di sintesi. Bio-check, realizzato da Icea, il principale organismo italiano per la certificazione del biologico, e da settembre scaricabile gratuitamente dal nostro sito, sarà presentato in occasione della prossima edizione di Sana (http://www.sana.it), il salone internazionale del naturale, in programma a Bologna dal 13 al 16 settembre.
Il modo in cui funziona Bio-check è semplice e rigoroso al tempo stesso. Il programma riconosce ognuna delle quasi 9000 sostanze, in costante aggiornamento, registrate nell’inventario europeo degli ingredienti utilizzabili dall’industria cosmetica (Inci). Per facilitare l’inserimento ed evitare errori di trascrizione è il programma stesso a suggerire i nomi degli ingredienti corrispondenti alle prime lettere digitate. Quando si dà il via al processo di valutazione, Bio-check valuta gli ingredienti inseriti, e li divide in “buoni” e “cattivi”. I “buoni”, visualizzati in verde, sono quelli eco e dermocompatibili, che non contengono Ogm né sostanze chimiche di sintesi, non sono tossici, né producono effetti indesiderati sul corpo umano. Fanno cioè parte delle circa 3.500 sostanze ammesse dai criteri della certificazione Bio-ecocosmetica, definiti da Aiab, l’associazione italiana agricoltura biologica, insieme a produttori, centri universitari e consumatori. Tutti gli altri, evidenziati in rosso, sono i “cattivi”, che pur essendo a norma di legge, le aziende più sensibili al volere del consumatore scelgono di non adottare (petrolio, petrolati, parabeni eccetera).
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Commenti??
ciao! fd
" Sana 2007: arriva il test fai-da-te per la naturalità dei cosmetici - lunedì 16 luglio 2007
Agricoltura biologica, Cosmesi
ICEAItalia, Emilia Romagna
L’ultima novità nel mondo dei prodotti naturali si chiama Bio-check ed è un test ecologico fai-da-te. Inizialmente riguarderà i soli cosmetici e consentirà di valutare in pochi istanti a casa propria il grado di naturalità di qualsiasi prodotto di bellezza, per l’igiene personale e la cura del corpo, ma in futuro potrebbe essere esteso anche ad altri settori. Sarà infatti sufficiente inserire in un apposito programma informatico gli ingredienti base, indicati obbligatoriamente sulla confezione, e premere un tasto per sapere quali e quanti di questi siano rispettosi dell’ambiente, dei consumatori, e privi di Ogm e sostanze chimiche di sintesi. Bio-check, realizzato da Icea, il principale organismo italiano per la certificazione del biologico, e da settembre scaricabile gratuitamente dal nostro sito, sarà presentato in occasione della prossima edizione di Sana (http://www.sana.it), il salone internazionale del naturale, in programma a Bologna dal 13 al 16 settembre.
Il modo in cui funziona Bio-check è semplice e rigoroso al tempo stesso. Il programma riconosce ognuna delle quasi 9000 sostanze, in costante aggiornamento, registrate nell’inventario europeo degli ingredienti utilizzabili dall’industria cosmetica (Inci). Per facilitare l’inserimento ed evitare errori di trascrizione è il programma stesso a suggerire i nomi degli ingredienti corrispondenti alle prime lettere digitate. Quando si dà il via al processo di valutazione, Bio-check valuta gli ingredienti inseriti, e li divide in “buoni” e “cattivi”. I “buoni”, visualizzati in verde, sono quelli eco e dermocompatibili, che non contengono Ogm né sostanze chimiche di sintesi, non sono tossici, né producono effetti indesiderati sul corpo umano. Fanno cioè parte delle circa 3.500 sostanze ammesse dai criteri della certificazione Bio-ecocosmetica, definiti da Aiab, l’associazione italiana agricoltura biologica, insieme a produttori, centri universitari e consumatori. Tutti gli altri, evidenziati in rosso, sono i “cattivi”, che pur essendo a norma di legge, le aziende più sensibili al volere del consumatore scelgono di non adottare (petrolio, petrolati, parabeni eccetera).
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Commenti??
ciao! fd
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vittorio urbani
Re: Bio-Check: a settembre sarà presentato al Sana...
flinndudu ha scritto:Commenti??
...acchiappabischeri?:-)
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vittorio urbani
perdonami ma mi metti in difficoltà... ho appena controllato, ma ho in dotazione soltanto una certa attrezzatura idraulica che potrebbe rientrare sotto la nomenclatura 'acchiappabischerE', ma niente che risulti come 'acchiappabischerI', e tra l'altro non credo sia asportabile...:-)
Perchè non ci taccino d'andare fuori tema, mi piacerebbe sapere come il software riconosca un olio di soja ricavato da semi ogm o meno oppure un alcool stearilico di derivazione sintetica animale o vegetale.
Serena serata.
Perchè non ci taccino d'andare fuori tema, mi piacerebbe sapere come il software riconosca un olio di soja ricavato da semi ogm o meno oppure un alcool stearilico di derivazione sintetica animale o vegetale.
Serena serata.
Meno male che ci sei tu Vittorio a riportare un po' di buonumore 
Ciao Elsatar
... e si! A parte questo mi sembra essere un "biodizionario", speriamo che non registrino il "brevetto", che va a finire che Zago gli deve pure pagare i diritti!vittorio urbani ha scritto: mi piacerebbe sapere come il software riconosca un olio di soja ricavato da semi ogm o meno oppure un alcool stearilico di derivazione sintetica animale o vegetale.
Serena serata.
Ciao Elsatar
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Fabrizio Zago
Cara flinndudu,
in realtà il Bio-check me l'hanno presentato in anteprima cioè ero alla riunione AIAB in cui lo hanno presentato.
Ovviamente la base è proprio il biodizionario ma interpretato alla maniera Bio.
Questo significa che per molte sostanze il giudizio è lo stesso mentre per altre no. Diciamo che grosso modo un 15 - 20% dei giudizi non corispondono. Il motivo è semplice, a me il citrus grandis non piace perché ho verificato di persona che non funziona e quindi dichiarrlo mi sembra una ecofurbata mentre ad AIAB piace moltissimo. E via dicendo. Io non riterngo "tutti" i derivati vegetali buoni per deinizione mentre a chi si occupa di agricoltura biologica evidentemente sì!
Detto questo si tratta di uno strumento che condivido per il 90% e che in tutti i casi può essere un valido aiuto per avere un giudizio globale e orientativo sul prodotto che si sta analizzando.
Per me rimane valido il principio che i conti si devono fare con la penna (o con la calcolatrice) e che solamente ponderando perfettamente tutti i vari ingredienti sarà possibile aere un giudizio inapellabile di impatto ambientale. Quindi anche io ti do una notizia e cioè che al prossimo Sana presenterò, nel corso diun convegno, il sistema di calcolo che desireire fosse applicato a livello europeo per definire il grado di ecologicità e di biologicità di un cosmetico.
in realtà il Bio-check me l'hanno presentato in anteprima cioè ero alla riunione AIAB in cui lo hanno presentato.
Ovviamente la base è proprio il biodizionario ma interpretato alla maniera Bio.
Questo significa che per molte sostanze il giudizio è lo stesso mentre per altre no. Diciamo che grosso modo un 15 - 20% dei giudizi non corispondono. Il motivo è semplice, a me il citrus grandis non piace perché ho verificato di persona che non funziona e quindi dichiarrlo mi sembra una ecofurbata mentre ad AIAB piace moltissimo. E via dicendo. Io non riterngo "tutti" i derivati vegetali buoni per deinizione mentre a chi si occupa di agricoltura biologica evidentemente sì!
Detto questo si tratta di uno strumento che condivido per il 90% e che in tutti i casi può essere un valido aiuto per avere un giudizio globale e orientativo sul prodotto che si sta analizzando.
Per me rimane valido il principio che i conti si devono fare con la penna (o con la calcolatrice) e che solamente ponderando perfettamente tutti i vari ingredienti sarà possibile aere un giudizio inapellabile di impatto ambientale. Quindi anche io ti do una notizia e cioè che al prossimo Sana presenterò, nel corso diun convegno, il sistema di calcolo che desireire fosse applicato a livello europeo per definire il grado di ecologicità e di biologicità di un cosmetico.
Grazie Fabrizio!
Ero certa al 99% che tu dovessi essere almeno al corrente, se non coautore o consulente della faccenda!
Certo come chiarisci bene nel Biodizionario quello è il tuo pensiero, la tua personale esperienza, e posso capire che condividi al 90% ( già una buona percentuale!) il lavoro di questo Bio-Check, dove capisco siano all'opera un sacco di teste, e quindi di punti di vista.
Ovvio che l'esame meccanico di un programma, farà come per i traduttori automatici, qualcosa c'azzecca, qualcosa ti fa sgranare gli occhi e qualcosa ridere a crepapelle, però...meglio che niente, il concetto generale si afferra, e niente poi impedisce di andare a cercarsi un approfondimento.
ciao!
fd
Ero certa al 99% che tu dovessi essere almeno al corrente, se non coautore o consulente della faccenda!
Certo come chiarisci bene nel Biodizionario quello è il tuo pensiero, la tua personale esperienza, e posso capire che condividi al 90% ( già una buona percentuale!) il lavoro di questo Bio-Check, dove capisco siano all'opera un sacco di teste, e quindi di punti di vista.
Ovvio che l'esame meccanico di un programma, farà come per i traduttori automatici, qualcosa c'azzecca, qualcosa ti fa sgranare gli occhi e qualcosa ridere a crepapelle, però...meglio che niente, il concetto generale si afferra, e niente poi impedisce di andare a cercarsi un approfondimento.
ciao!
fd
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vittorio urbani
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Fabrizio Zago