fabrizio, criteri Ecolabel soap&shampoos, help

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barbara3
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fabrizio, criteri Ecolabel soap&shampoos, help

Messaggio da barbara3 » mer giu 20, 2007 11:09 am

Fabrizio sto scrivendo il resoconto del convegno, però prima di raccontare fischi per fiaschi, vorrei una tua conferma su quello che ho capito (non essendo io chimica, sai com'è).
Quindi metto in questo thread le domande, man mano che mi vengono.

1) AC = unità funzionale ovvero un grammo del prodotto che io vado a certificare, acqua esclusa e sostanze contenute per meno dello 0.01% escluse, giusto?
Ma se per esempio a meno dello 0.01% ho la formaldeide, il prodotto è comunque certificabile, o ci sono alcune sostanze proprio escluse?

2) volume critico di diluizione = quanta acqua mi serve affinchè versandoci un AC il pesciolino resti in vita bello e sano, giusto?
Per uno shampoo, ecolabel dice che è accettabile quando ci vogliono 20.000 litri per un AC, giusto?

3) ci sono dei limiti percentuali di sostanze non tensioattive da rispettare, per esempio su un AC di shampoo non possono esserci più di 30 mg di sostanze non tensioattive, giusto?

4) i tensioattivi devono essere tutti di derivazione vegetale, e biodegradabili sia aerobicamente, sia anaerobicamente. Invece per le sostanze non tensioattive possono essere non biodegradabili anaerobicamente secondo una soglia che per esempio in uno shampoo è di 25mg su un AC. Giusto?

Grazie! :D

barbara3
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Messaggio da barbara3 » dom giu 24, 2007 9:07 am

up!

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » dom giu 24, 2007 5:29 pm

Ciao Barbara3,
tu metti che io intervengo: cominciamo!

1) AC = unità funzionale ovvero un grammo del prodotto che io vado a certificare, acqua esclusa e sostanze contenute per meno dello 0.01% escluse, giusto? GIUSTO
Ma se per esempio a meno dello 0.01% ho la formaldeide, il prodotto è comunque certificabile, o ci sono alcune sostanze proprio escluse? GIUSTO! Aclune sostanze come la formaldeide che è CMR è proprio esclusa qualsiasi sia la sua quantità e questo vale anche per EDTA, NTA, muschi polciclici, nitromuschi eccetera.

2) volume critico di diluizione = quanta acqua mi serve affinchè versandoci un AC il pesciolino resti in vita bello e sano, giusto? GIUSTO.
Per uno shampoo, ecolabel dice che è accettabile quando ci vogliono 20.000 litri per un AC, giusto? GIUSTO e 3500 per un sapone solido e 30000 per un balsamo per capelli.

3) ci sono dei limiti percentuali di sostanze non tensioattive da rispettare, per esempio su un AC di shampoo non possono esserci più di 30 mg di sostanze non tensioattive, giusto? GIUSTO! E non ce ne possono essere più di 15 per i saponi solidi e 50 per i balsami.

4) i tensioattivi devono essere tutti di derivazione vegetale, e biodegradabili sia aerobicamente, sia anaerobicamente. Invece per le sostanze non tensioattive possono essere non biodegradabili anaerobicamente secondo una soglia che per esempio in uno shampoo è di 25mg su un AC. Giusto? ERRORE! I tensioattivi non devono per forza essere di origine vegetale, anche sintetici va bene purché siano a basso impatto ambientale, mentre è giusta la considerazione che è permessa una piccola percentuale di sostanze non biodegradabili anaerobicamente e cioè 25 mg per gli shampoos, 15 per i saponi solidi e 50 per i balsami.

Ciao, alla prossima puntata.
Fabrizio

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