leggendo che in alcune parti del mondo la foresta vergine sta arretrando preoccupantemente proprio a causa dello sfruttamento finalizzato alla produzione di quest'olio, mi chiedo: se tutte le donne occidentali usassero per la propria igiene personale prodotti naturali perfettamente biodegradabili a base di sodium palmate, l'impatto ambientale dei detergenti, considerato in termini globali, sarebbe realmente più sostenibile?
Sono convinta che tutte le donne (e mi metto in prima linea) dovrebbero a questo riguardo rivalutare e quindi ridimensionare i propri "bisogni cosmetici". Sono sicura che sono moltissimi i bisogni indotti (come, ad esempio, l'uso del balsamo) che potremmo abbandonare senza risentirne più di tanto, ma che continuiamo ad assecondare per condizionamenti pseudo culturali.
Forse non basta usare prodotti eco bio per metterci a posto la coscienza: ho paura che sia in molti casi solo un modo più lento e indolore di distruggere il pianeta...