Vi inseguo anche qui ... :-))))
Non so nulla di biodegradabilità ma mi chiedo ...
Non sarebbe applicabile anche in questo caso il discorso fatto x il Bitrex?
Cioè ok poniamo sia brutta come molecola ma se mi serve (metto gli spf x capirci) un 40+ x non beccarmi un cancro alla pelle ...
La protezione del tinosorb paragonata a zinco ossido e biox titanio usati soli non so se regge (magari xò sbaglio) .
Insomma mi sono forse spiegato male ma non parliamo di sostanze cosmetiche ... per farci più belli .. parliamo di salvarci la pelle.
Non trovati sul biodizionario...
Moderatore: Erica Congiu
-
Fabrizio Zago
Caro Gaton,
riprendo l'affermazione di Riky "ci sono mooooolte molecole bocciate solo in quanto inquinanti per l'ambiente, ma non antipatiche alla cute".
Il filtro in questione, straconosciuto e strausato, qualche segnalazione di dermatite l'ha pure data, inoltre essendo perfettamente non biodegradabile non ci piace molto.
Venendo a anto2 che dice "Non sarebbe applicabile anche in questo caso il discorso fatto x il Bitrex?" la mia risposta è che non è prprio la stessa cosa perché il bitrex previene gli incidenti domestici e non ho trovato nulla di altrettanto efficace. Per i filtri solari invece le alternative ci sono o sono più facilmente perseguibili.
Tutto qui.
riprendo l'affermazione di Riky "ci sono mooooolte molecole bocciate solo in quanto inquinanti per l'ambiente, ma non antipatiche alla cute".
Il filtro in questione, straconosciuto e strausato, qualche segnalazione di dermatite l'ha pure data, inoltre essendo perfettamente non biodegradabile non ci piace molto.
Venendo a anto2 che dice "Non sarebbe applicabile anche in questo caso il discorso fatto x il Bitrex?" la mia risposta è che non è prprio la stessa cosa perché il bitrex previene gli incidenti domestici e non ho trovato nulla di altrettanto efficace. Per i filtri solari invece le alternative ci sono o sono più facilmente perseguibili.
Tutto qui.
Ciao Riky, Fabrizio, eccc.Riky ha scritto:Hello baby Gattone!
Il punto è un altro: il Tinosorb, fermo che è cute-compatibile e interessante, è biodegradabile o no? Inquina o no?
Lo chiedo perchè nun lo zo...
- per intenderci - ci sono mooooolte molecole bocciate solo in quanto inquinanti per l'ambiente, ma non antipatiche alla cute ;-)
Nel mio intervento ho semplicemente commentato la frase che hai scritto che dice:
In tutti i casi la prima sostanza è un filtro solare anti UV-B sintetico di cui sono segnalati casi di dermatite da contatto.
Non si parlava del prodotto dal punto di vista ecologico
Da questo punto di vista posso postare ciò che conosco e che si trova sulla documentazione del produttore.
Tossicità sui batteri
IC50 > 100 mg/l 3 h
Ittiotossicità LC50 > 20 mg/l Brachydanio rerio
Tossicità sulla daphnia EC50 > 50 mg/l
Sommario
Eliminazione biologica 20-30%, TOC Analysis, 301B-Modified Sturm test EEC,C.5
Non prontamente biodegradabile
BOD5 < 10 mgO2/g
COD ca. 1600 mgO2/g
Contenuto di fosforo 0 %
Contenuto di alogeni organici 0 %
È certamente poco simpatico da questo punto di vista ma se consideriamo che quasi tutti i filtri solari fotostabili tengo a precisare fotostabili hanno un comportamento non proprio verde con l’ambiente, occorre fare una scelta o utilizzare filtri non fotostabili e rischiamo la pelle, magari più biodegradabili o utilizzare filtri fotostabili ma poco graditi all’ambiente ma più graditi alla nostra pelle o stare in casa e uscire alla sera.
Che si fa????
Riky che consigli ci dai??????????
In ogni caso la maggior parte dei filtri solari riportano l’etichettatura del nocivo per l’ambiente.
Gaton
Bel casino coi solari...
sarei tentata di dire cappellone e ombra, ma c'è un sacco di gente che al sole ci deve stare per lavoro (i famosi marinai, contadini, maestri di sci, alpinisti, e chi più ne ha più ne metta), poi si viaggia ( a pasqua anch'io me ne vo in quel dell'Africa e una protezione non colore del latte la dovrò pure usare)...
sì c'è l'ossido di zinco che dà sicurezza, il tinosorb e l'altro (meroxyl o mexoryl non ricordo mai, approvato da pochissimo dalla FDA e accolto dai dermatologi americani manco fosse stato gesù bambino...) che sono meglio dei cinnamati, del benzofenone etc - ma appunto non sono biodegradabili.
Facciamocene una ragione, ragazzi - anche la micronizzazione eccessiva dei filtri minerali non va bene, il solare è forse il tipico prodotto dove l'adulto che sta al sole deve trovare un vago compromesso col bio stretto.
Adulto, appunto.
Sul bambino solo ossido di zinco, e nemmeno biossido di titanio.
ciao gattone
sarei tentata di dire cappellone e ombra, ma c'è un sacco di gente che al sole ci deve stare per lavoro (i famosi marinai, contadini, maestri di sci, alpinisti, e chi più ne ha più ne metta), poi si viaggia ( a pasqua anch'io me ne vo in quel dell'Africa e una protezione non colore del latte la dovrò pure usare)...
sì c'è l'ossido di zinco che dà sicurezza, il tinosorb e l'altro (meroxyl o mexoryl non ricordo mai, approvato da pochissimo dalla FDA e accolto dai dermatologi americani manco fosse stato gesù bambino...) che sono meglio dei cinnamati, del benzofenone etc - ma appunto non sono biodegradabili.
Facciamocene una ragione, ragazzi - anche la micronizzazione eccessiva dei filtri minerali non va bene, il solare è forse il tipico prodotto dove l'adulto che sta al sole deve trovare un vago compromesso col bio stretto.
Adulto, appunto.
Sul bambino solo ossido di zinco, e nemmeno biossido di titanio.
ciao gattone
-
Fabrizio Zago
In effetti quella dei filtri solari è una discussione infinita e che non trova, al momento, delle soluzioni interessanti dal punto di vista bio. Su questo ha ragione il Gaton.
Quando vedo e rileggo i dati riportati dal Gaton medesimo:
Ittiotossicità LC50 > 20 mg/l Brachydanio rerio
Tossicità sulla daphnia EC50 > 50 mg/l
mi viene mal di pancia perché questi dati configurano una sostanza veramente tossica per gli organismi acquatici. Non è riportato il valore di Log Pow che mi farebbe rizzare ulteriormente i capelli.
Assodato quindi che ad oggi non c'è molto da stare allegri con quello che offre il mercato delle MP io penso che la strada da intraprendere sia quella di cercare tra le sostanze vegetali che forniscono una certa protezione agli UV. Un esempio classico è il burro di karitè che ha naturalmente un SPF di 4. Ora chi cavolo è che gli fornisce questo effetto? Se qualcuno si mettesse a studiare questo comparto troverebbe, certamente, una serie di sostanze perfettamente naturali, probabilmente poco impattanti con un effetto SPF interessante.
Quando vedo e rileggo i dati riportati dal Gaton medesimo:
Ittiotossicità LC50 > 20 mg/l Brachydanio rerio
Tossicità sulla daphnia EC50 > 50 mg/l
mi viene mal di pancia perché questi dati configurano una sostanza veramente tossica per gli organismi acquatici. Non è riportato il valore di Log Pow che mi farebbe rizzare ulteriormente i capelli.
Assodato quindi che ad oggi non c'è molto da stare allegri con quello che offre il mercato delle MP io penso che la strada da intraprendere sia quella di cercare tra le sostanze vegetali che forniscono una certa protezione agli UV. Un esempio classico è il burro di karitè che ha naturalmente un SPF di 4. Ora chi cavolo è che gli fornisce questo effetto? Se qualcuno si mettesse a studiare questo comparto troverebbe, certamente, una serie di sostanze perfettamente naturali, probabilmente poco impattanti con un effetto SPF interessante.