caro al faris...ho visto che hai rispondo, anche confortandolo, a un ragazzo di 19 anni che sta vivendo il caswo di una depressione "reattiva"(così l'hai definita tu)...il mio caso non so se sia di depressione(lo hanno anche definito così..)ma, non voglio sembrare presuntuosa, io so che non è un problema limitato a questo periodo, come se mi fosse piombata addoso una pietra da cui però col tempo potrei liberarmi.
Il mio problema adesso è che è come se mi fossi improvvisamente resa conto di non esistere come individualità e di non eisitere da sempre e aver semplicemente vissuto nell'inconsapevolezza fino ad ora.L'ho un pò spiegato nel mio primo messaggio, ci sono stati dei fattori esterni che mi hanno causato un crollo, ma adesso è come se il mio cervello avesse deciso che: sono stupida, non ho dove andare in questa vita in cui tutti fanno un sacco di cose, hanno un saccco di interessi e si danno anche da fare per il lavoro futuro...con milioni di problemi, lo so quelli ce li hanno tutti.Ora il mio tormento è che il mio cervello lucidamente(???)ogni volta che ho uno sprazzo di speranza mi richiama al fatto che finora non ho fatto niente se non l'università, che ormai la mia condizione di ignoranza, pigrizia, incapapcità di esprimere un parere analizzando ciò su cui si esprime,incapacità di creare cose mie, incapacità di avere relazioni (sentimentali e di amicizia) veramente intime non perchè non lo desideri ma pechè non ho un mio mondo da mettere in gioco nel rapporto, etc..siano irrimediabili.Che se c'era la possibilità di fare qualcosa questa è andata in fumo ormai da un pò di anni, da quando sono tornata a casa dopo l'erasmus e avrei potuto prendere casa da sola, e cominciare a vivere una vita veramente mia.Per questo ce l'ho a morte con i miei genitori, odio la casa in cui sono cresciuta perchè negli ultimi anni invece di considerare che era leggittimo il mio desiderio di vivere da sola anche nella mia stessa città lo hanno considerato come una cosa impossibile e grave e impensabile(anche se me lo hanno permesso in un'altra città dove però mi sono trovata una merda). Considera che in casa loro non ho mai avuto nemmeno uno spazio per me perchè non ho mai avuto una mia stanza...lo so sono piccole cose ma che mi hanno portato ad essere e a vedermi come il nulla...è strano non soffro nemmeno tanto, nel senso che non provo più la disperazione che avevo prima in corpo, semplicemente sono annullata, scappo da tutto, non riesco nemmeno a leggere un testo perchè parto già dall'ideas che tanto non lo capisco, cher la mia intelligenza(se c'era) ormai è perduta ed è come se lo facessi apposta anche per dimostrarlo a me stessa...non so come fare ti prego dammi qualche consiglio.....anche per frenare tutti questi ragionamenti distruttivi nei miei confronti...
naturalmente ho pensato spesso che l'unica soluzione fosse il suicidio ma rispetto a questo ho un doppio atteggiamento:quando ho un minimo di positività penso:NO perchè vorrei in tutti i modi vivere una vita bella(con i lati tragici ma bella)
quando ce l'ho con me stessa penso:Tanto sei così vigliacca e pigra e cagasotto che non lo farai mai e ti ridurrai semplicemente un vegetale per scelta di accanimento del tuo cervello...
dimmi qualcosa ti prego(sempre che mi sia riuscita un minimo a spiegare)
grazie
ciao
per al faris:ho bisogno di consigli/conforto
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Re: per al faris:ho bisogno di consigli/conforto
Essalamu Elikah!
> caro al faris...
per l'intanto ben venuta...
> ho visto che hai rispondo,
eh... ogni tanto torno anche in questo forum - e cerco di rispondere...
> un ragazzo di 19 anni che sta vivendo il caswo di una depressione
> "reattiva"(così l'hai definita tu)...il mio caso non so se sia di depressione
> (lo hanno anche definito così..)
vediamo di sciogliere anche questo gomitolo...
> io so che non è un problema limitato a questo periodo, come se mi
> fosse piombata addoso una pietra da cui però col tempo potrei
> liberarmi.
la depressione è genericamente di due tipi - il disturbo bipolare dove l'umore "salta" con incredibile facilità dalle stelle alle stalle e la depressione propriamente detta dove l'umore è blu (per dirla all'inglese) in maniera costante qualsiasi cosa succeda dintorno...
> Il mio problema adesso è che è come se mi fossi improvvisamente
> resa conto di non esistere come individualità e di non eisitere da
> sempre e aver semplicemente vissuto nell'inconsapevolezza fino ad
> ora.
[...]
> L'ho un pò spiegato nel mio primo messaggio,
nota - ho trovato solo questo tuo messaggio... :-?
> adesso è come se il mio cervello avesse deciso che: sono stupida, non
> ho dove andare in questa vita in cui tutti fanno un sacco di cose, hanno
> un saccco di interessi e si danno anche da fare per il lavoro futuro...
è ovvio che il tuo caso sia quello tipico di una depressione... sai - qualche tempo fa mi divertivo a dire che dentro ogni depresso c'è un diavoletto che ci riempie di bugie... orbene vedi che questa tua è la tipica situazione! c'è un diavoletto che ti dice che
> finora non ho fatto niente se non l'università, che ormai la mia
> condizione di ignoranza, pigrizia, incapapcità di esprimere un parere
> analizzando ciò su cui si esprime,incapacità di creare cose mie,
> incapacità di avere relazioni (sentimentali e di amicizia) veramente
> intime non perchè non lo desideri ma pechè non ho un mio mondo da
> mettere in gioco nel rapporto, etc..siano irrimediabili.
wowowow! quanto si dà daffare questo diavoletto... a parte che già di proprio l'università è mica da tutti... scusa diavoletto - perché ti accanisci tanto? perché hai bisogno di ricordarmi tutte queste brutte cose? per caso... hai paura? per caso hai capito che se reagissi per davvero a tutte le cose che mi dici tu scompariresti dalla sera alla mattina? vuoi vedere che tu caro diavoletto parassita della mia mente hai bisogno della mia malattia e che perciò t'inventi tutte queste bugie? per _perpetuare_ la mia malattia e la tua esistenza...? :-)
in questa situazione (duole sottolinearlo) hanno giocata buona parte anche i tuoi genitori... i quali da buoni borghesi di paese ti hanno concesso di essere "diversa" fuori dal paese ma quando sei tornata in paese mai fosse! che cosa direbbe la gente...
> ce l'ho a morte con i miei genitori, odio la casa in cui sono cresciuta
> perchè negli ultimi anni invece di considerare che era leggittimo il mio
> desiderio di vivere da sola anche nella mia stessa città lo hanno
> considerato come una cosa impossibile e grave e impensabile(anche se
> me lo hanno permesso in un'altra città dove però mi sono trovata una
> merda).
purtroppo l'unica soluzione praticabile è quella di andare via... foss'anche andare a vivere in una soffitta umida e maleodorante ma pur sempre qualcosa di lontano dal tuo paesello bigotto e conformista (che vergogna! va dallo psicosolo... chissà che cosa ci frulla dentro la testa!) e dal tuo carcere casalingo - dove neanche la cella ti è concessa...
> Considera che in casa loro non ho mai avuto nemmeno uno spazio per
> me perchè non ho mai avuto una mia stanza...lo so sono piccole cose
> ma che mi hanno portato ad essere e a vedermi come il nulla...
solo quando risolverai i problemi di ogni giorno capirai di essere una persona intelligente e capace di affrontare il diavoletto che t'istilla tutte quelle bugie di cui ti ho scritto... al contrario finché tutto ti sarà servito su un piatto d'argento crederai che sei una buona a niente... cosa ovviamente _falsa_...
> non so come fare ti prego dammi qualche consiglio.....anche per
> frenare tutti questi ragionamenti distruttivi nei miei confronti...
guarda bene il testo che hai composto... sì è vero ci sono alcuni errori di battitura - ma basta questo per definire il tuo componimento una totale imbecillità? se così fosse - perché mi sono impegnato così tanto per comporre una risposta? le cose sono due - o anche alFaris è un imbecille (ma allora perché è moderatore? perché gli altri frequentatori della conferenza l'hanno eletto moderatore?) oppure qualcuno qui sta dicendo cose false...
ps
> naturalmente ho pensato spesso che l'unica soluzione fosse il suicidio
è tipico della depressione anche questo comportamento... se vuoi puoi leggere qualcosa a riguardo qui http://www.depressioneansia.it/depressione.htm ...
> dimmi qualcosa ti prego(sempre che mi sia riuscita un minimo a
> spiegare)
prova a leggere nella pagina che ti ho segnalata tutte le somiglianze tra la tua situazione e quelle descritte... ti renderai conto che la tua sofferenza è legittima e soprattutto guaribile...
> grazie
> ciao
spero di essere stato utile... se vuoi torna a scrivere - ma abbi pazienza! ;-) sono un po' poco diligente nelle risposte... chissà che cosa dirà il diavoletto!
Ua Elikah Essalam! by alFaris
> caro al faris...
per l'intanto ben venuta...
> ho visto che hai rispondo,
eh... ogni tanto torno anche in questo forum - e cerco di rispondere...
> un ragazzo di 19 anni che sta vivendo il caswo di una depressione
> "reattiva"(così l'hai definita tu)...il mio caso non so se sia di depressione
> (lo hanno anche definito così..)
vediamo di sciogliere anche questo gomitolo...
> io so che non è un problema limitato a questo periodo, come se mi
> fosse piombata addoso una pietra da cui però col tempo potrei
> liberarmi.
la depressione è genericamente di due tipi - il disturbo bipolare dove l'umore "salta" con incredibile facilità dalle stelle alle stalle e la depressione propriamente detta dove l'umore è blu (per dirla all'inglese) in maniera costante qualsiasi cosa succeda dintorno...
> Il mio problema adesso è che è come se mi fossi improvvisamente
> resa conto di non esistere come individualità e di non eisitere da
> sempre e aver semplicemente vissuto nell'inconsapevolezza fino ad
> ora.
[...]
> L'ho un pò spiegato nel mio primo messaggio,
nota - ho trovato solo questo tuo messaggio... :-?
> adesso è come se il mio cervello avesse deciso che: sono stupida, non
> ho dove andare in questa vita in cui tutti fanno un sacco di cose, hanno
> un saccco di interessi e si danno anche da fare per il lavoro futuro...
è ovvio che il tuo caso sia quello tipico di una depressione... sai - qualche tempo fa mi divertivo a dire che dentro ogni depresso c'è un diavoletto che ci riempie di bugie... orbene vedi che questa tua è la tipica situazione! c'è un diavoletto che ti dice che
> finora non ho fatto niente se non l'università, che ormai la mia
> condizione di ignoranza, pigrizia, incapapcità di esprimere un parere
> analizzando ciò su cui si esprime,incapacità di creare cose mie,
> incapacità di avere relazioni (sentimentali e di amicizia) veramente
> intime non perchè non lo desideri ma pechè non ho un mio mondo da
> mettere in gioco nel rapporto, etc..siano irrimediabili.
wowowow! quanto si dà daffare questo diavoletto... a parte che già di proprio l'università è mica da tutti... scusa diavoletto - perché ti accanisci tanto? perché hai bisogno di ricordarmi tutte queste brutte cose? per caso... hai paura? per caso hai capito che se reagissi per davvero a tutte le cose che mi dici tu scompariresti dalla sera alla mattina? vuoi vedere che tu caro diavoletto parassita della mia mente hai bisogno della mia malattia e che perciò t'inventi tutte queste bugie? per _perpetuare_ la mia malattia e la tua esistenza...? :-)
in questa situazione (duole sottolinearlo) hanno giocata buona parte anche i tuoi genitori... i quali da buoni borghesi di paese ti hanno concesso di essere "diversa" fuori dal paese ma quando sei tornata in paese mai fosse! che cosa direbbe la gente...
> ce l'ho a morte con i miei genitori, odio la casa in cui sono cresciuta
> perchè negli ultimi anni invece di considerare che era leggittimo il mio
> desiderio di vivere da sola anche nella mia stessa città lo hanno
> considerato come una cosa impossibile e grave e impensabile(anche se
> me lo hanno permesso in un'altra città dove però mi sono trovata una
> merda).
purtroppo l'unica soluzione praticabile è quella di andare via... foss'anche andare a vivere in una soffitta umida e maleodorante ma pur sempre qualcosa di lontano dal tuo paesello bigotto e conformista (che vergogna! va dallo psicosolo... chissà che cosa ci frulla dentro la testa!) e dal tuo carcere casalingo - dove neanche la cella ti è concessa...
> Considera che in casa loro non ho mai avuto nemmeno uno spazio per
> me perchè non ho mai avuto una mia stanza...lo so sono piccole cose
> ma che mi hanno portato ad essere e a vedermi come il nulla...
solo quando risolverai i problemi di ogni giorno capirai di essere una persona intelligente e capace di affrontare il diavoletto che t'istilla tutte quelle bugie di cui ti ho scritto... al contrario finché tutto ti sarà servito su un piatto d'argento crederai che sei una buona a niente... cosa ovviamente _falsa_...
> non so come fare ti prego dammi qualche consiglio.....anche per
> frenare tutti questi ragionamenti distruttivi nei miei confronti...
guarda bene il testo che hai composto... sì è vero ci sono alcuni errori di battitura - ma basta questo per definire il tuo componimento una totale imbecillità? se così fosse - perché mi sono impegnato così tanto per comporre una risposta? le cose sono due - o anche alFaris è un imbecille (ma allora perché è moderatore? perché gli altri frequentatori della conferenza l'hanno eletto moderatore?) oppure qualcuno qui sta dicendo cose false...
ps
> naturalmente ho pensato spesso che l'unica soluzione fosse il suicidio
è tipico della depressione anche questo comportamento... se vuoi puoi leggere qualcosa a riguardo qui http://www.depressioneansia.it/depressione.htm ...
> dimmi qualcosa ti prego(sempre che mi sia riuscita un minimo a
> spiegare)
prova a leggere nella pagina che ti ho segnalata tutte le somiglianze tra la tua situazione e quelle descritte... ti renderai conto che la tua sofferenza è legittima e soprattutto guaribile...
> grazie
> ciao
spero di essere stato utile... se vuoi torna a scrivere - ma abbi pazienza! ;-) sono un po' poco diligente nelle risposte... chissà che cosa dirà il diavoletto!
Ua Elikah Essalam! by alFaris