Come scegliere il progettista

Forum dedicato alle tecniche di costruzione con materiali naturali.

Moderatori: laura serpilli, michele ricci

Rispondi
Val74
Messaggi: 1
Iscritto il: lun set 23, 2019 8:55 pm
Controllo antispam: Diciotto

Come scegliere il progettista

Messaggio da Val74 » mar set 24, 2019 9:23 pm

Salve a tutti. Scrivo per la prima volta anche se vi leggo da molto.
Da parecchio tempo accarezzo l'idea di costruire una villetta in bioedilizia su un terreno di mia proprietà in provincia di Pavia e, finalmente, sono nelle condizioni di poter iniziare l'avventura.
Ho letto moltissimi vecchi post ed ho visto che un consiglio comune è quello di partire dedicando molta attenzione alla scelta del progettista: cosa , purtroppo, più facile a dirsi che a farsi. Non ho un professionista di fiducia e vorrei chiedervi un consiglio su come approcciare la ricerca. C'è un albo di geometri/architetti bioedili? Qual'e' una distanza ragionevole oltre la quale non spingere la mia ricerca? Una volta individuata una rosa di nominativi, quali sono gli elementi che devono far propendere la mia scelta su uno piuttosto che sull'altro?Gli altri professionisti (geologo, termotecnico, ...) sono solitamente persone di fiducia del progettista o devono essere,va loro volta, oggetto di una ulteriore mia selezione? È preferibile che il progettista segua anche la direzione dei lavori? Infine sarei estremamente grato a chi avesse lavorato/ conoscesse uno o più professionisti seri della zona è volesse indicarmelo/i.
Grazie anticipatamente.

Avatar utente
tmx64
Messaggi: 2399
Iscritto il: gio lug 02, 2009 3:25 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Milano

Re: Come scegliere il progettista

Messaggio da tmx64 » mer set 25, 2019 9:47 am

Ciao Val74 e ben arrivato!
Val74 ha scritto:
mar set 24, 2019 9:23 pm
..partire dedicando molta attenzione alla scelta del progettista..
Io consiglio sempre di scegliere cn cura il progettista. Sarà lui a fare la vera differenza. Solo in seconda battuta è importante chi farà la casa in legno.
Val74 ha scritto:
mar set 24, 2019 9:23 pm
C'è un albo di geometri/architetti bioedili? Qual'e' una distanza ragionevole oltre la quale non spingere la mia ricerca? Una volta individuata una rosa di nominativi, quali sono gli elementi che devono far propendere la mia scelta su uno piuttosto che sull'altro?Gli altri professionisti (geologo, termotecnico, ...) sono solitamente persone di fiducia del progettista o devono essere,va loro volta, oggetto di una ulteriore mia selezione? È preferibile che il progettista segua anche la direzione dei lavori?...
Un vero e proprio albo direi di no. Puoi trovare nominativi sul sito di Casaclima Lombardia (visto che sei di Pavia)
https://www.networkcasaclimalombardia.it/progettisti/
o quello centrale
https://www.agenziacasaclima.it/it/rete ... -1371.html
Ci sono anche ANAB
http://www.anab.it/index/listatecnici
Passivhouse
http://www.phi-italia.it/istituto-itali ... creditati/
oppure Lignus
https://www.lignius.it/progettisti-case-in-legno/

Naturalmente le varie associazioni non sono garanzia di assoluta capacità del singolo progettista.
Come sceglierlo?!? Bella domanda! Parlandoci, guardando i cantieri che ha fatto e, possibilmente, vedere suoi cantieri in corso.
Importante che ti faccia molte domande, soprattutto all'inizio e che ti chieda subito quanto hai intenzione di spendere.
Attento al progettista che non ti chiederà mai il tuo budget!!
Attento a chi propone super-progetti architettonici per ricchi!!!
Attento ai talebani della bioedilizia estrema a tutti i costi!! :lol:
Logicamente sarebbe meglio un progettista vicino al tuo cantiere.
Geologo e termotecnico, in genere ma non sempre, fanno parte del gruppo del progettista.
Importante è anche il termotecnico. Anche lui, se è bravo, può farti risparmiare un bel po' di soldi.

ciao
thomas

Paolo Boni
Messaggi: 3536
Iscritto il: gio ott 29, 2009 6:15 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Carpenedolo (BS)
Contatta:

Re: Come scegliere il progettista

Messaggio da Paolo Boni » mer set 25, 2019 12:50 pm

CLASSICA DOMANDA DA 1 MILIONE DI DOLLARI...
Qualche tempo fa avevo abbozzato quello che poteva essere la mia visione rispetto a quando si consigliava un tecnico.
la incollo e buona lettura :mrgreen:


Case in legno. Come scegliere il tecnico che mi segua al meglio?
E’ la classica domanda che ci si pone quando si inizia a valutare la costruzione della propria casa in legno.
Rispondere con cognizione di causa è estremamente difficoltoso lasciando in balia del “nulla” il povero malcapitato che cerca in tutti i modi di tutelarsi, non farsi fregare e scegliere il meglio
Di risposte a questa domanda ne ho date e sentite tante, anche di sensate:
- Cerca tra i vari consulenti Anab, Casaclima, Passivhaus, ecc. ecc;
- Chiedi a altri committenti attraverso i forum di settore;
- Chiedi appuntamenti a più tecnici che già lavorano nel mondo del legno. Una volta individuato il professionista “esperto” chiedigli di farti visionare Disegni esecutivi dei suoi progetti. Se vedi dei dettagli ben strutturati allora inizia a valutarlo come possibile candidato;
- ecc.
Risposte assolutamente sensate e da tenere in considerazione.
Manca però la consapevolezza della scelta oculata e per certi versi “CERTA”.

Modifichiamo la domanda.
Come scegliere con CERTEZZA il tecnico che mi segua?
Quand’è che posso ritenere di aver acquisito CERTEZZA?
Quando non si ha più motivo di dubitare…
Come è fattibile comunicare “certezza” ad una persona che cerca un Professionista “estraneo”?

Penso di avere presunzione di risposta.
Tre aspetti diventano fondamentali per comunicare ed ottenere CERTEZZA:
1) Essere estremamente competenti e saperlo comunicare;
2) Essere entusiasti e saperlo comunicare;
3) Lasciare il segno.
Vediamo di trasformarle in azioni concrete a cui poter fare riferimento nella prossima vostra ricerca della Mary Poppins tra i Tecnici.

Armatevi di tempo e strutturate la ricerca in questo modo:
1) Compilate un elenco di tecnici che vi possano “ispirare inizialmente” (3 o 4 vanno bene, non esagerate);
2) Partite da una semplice telefonata conoscitiva dove spiegate il vostro interesse e la vostra ricerca della Mary Poppins tra i tecnici prestando attenzione a;
a. Tentare di scorgere non tanto il suo desiderio di avervi come cliente, quanto la volontà di trasmettervi “senza impegno” le sue conoscenze aiutandovi ed indirizzandovi nelle vostre future scelte (una specie di servizio gratuito telefonico);
b. Valutate la sua voglia di incontrarvi e chiedete lui cosa propone di parlare al primo incontro. Se rimane solamente sul comprendere le vostre necessità potete iniziare a pensare che sia un “burocrate del legno” e forse non è la persona adatta;
c. Se Percepite che vi prospetta un incontro che sappia andare oltre e vi sappia indirizzare nelle scelte prossime allora passate alle fasi successive.
3) All’incontro non risparmiatevi con le domande (sia chiaro che da parte vostra deve esserci un minimo di consapevolezza di quello che volete).
a. Vostro compito è quello di presentarvi con i dati essenziali, terreno, budget a disposizione, necessità richieste sugli spazi, ecc.
b. Suo compito è quello di saper argomentare e nello stesso tempo sapervi riorganizzare le idee con nuova logica e visione che è quella di chi sa muoversi con semplicità nel mondo del legno:
A questo punto cominciate ad avere le idee più chiare rispetto a chi vi ha saputo approcciare mediante certezze piuttosto che nozioni. ATTENZIONE, CERTEZZE VOSTRE, NON SUE…
Prima di congedarvi (se avete notato che può fare al caso vostro) chiedetegli di formularvi un preventivo e di fissare un nuovo appuntamento dove ve lo possa argomentare.
Il nuovo appuntamento è utile per riuscire ad approfondire gli ultimi aspetti che vi serviranno per la decisione finale.

Ultimo incontro con il tecnico (se ve ne servono altri non abbiate paura di comunicarlo al soggetto individuato). L’obiettivo Vostro di questo incontro è di verificare quello che nel linguaggio comunicativo viene definito come il doppio livello comunicativo, il CONTENUTO e la RELAZIONE.
Per il CONTENUTO dovrai uscire da questo incontro con ulteriori chiarezze rispetto al mondo di cui ti stai interessando.
Per la RELAZIONE dovrai valutare il grado di empatia e di fiducia che ti comunicherà. Non banalizziamo, esigo che tu esca con la consapevolezza che il tecnico che sceglierai sia veramente in grado di acquisire la TUA FIDUCIA. Chieditelo e risponditi.
Esempio rispetto a quanto mi è stato detto da alcuni clienti a fine lavoro sul perché hanno deciso rispetto alla mia figura:
• Ho dato fiducia perché mi sono sentito accompagnato in ogni scelta anche molto tecnica;
• Ho dato fiducia perché ho percepito una sorta di laicità rispetto al miglior modo di costruire;
• Ho dato fiducia perché ho sentito estrema chiarezza di visione
• Ecc. ecc.
Sono sensazioni e le sensazioni possono essere differenti, IMPORTANTE E’ AVERLE E SAPERVI DARE ALMENO UNA RISPOSTA.

Spero di esservi utile nello sviluppare il vostro progetto e nell’individuare la Mary Poppins dei tecnici. Ricordatevi che Mary Poppins non era accondiscendente verso il datore di lavoro (Mr. Banks) ma sicura rispetto alle proprie capacità, quindi sappiate imparare ad ascoltare e scegliere con cognizione.

Rispondi