Baldogiovine ha scritto:Con una simulazione il mio architetto ha stimato un valore medio di daylight factor pari a 2,6. Secondo lui, competente e affidabile, dovrebbero essere sufficienti, ma per farmi un'idea di cosa mi aspetta secondo voi dovrei mettere anche luci artificiali?
Di per se il dato non è sufficiente: devi specificare a che distanza dalla finestra hai un fattore D pari a 2,6%... tutti capaci di avere un valore simile a 1 metro dalla finestra, per farti meglio capire ti fornisco un dato di riferimento importante: ad una distanza di 4 m dalla finestra, un fattore D del 3% è considerato molto buono, ancora accettabile è un fattore del 2%.
Perché 4 metri è un riferimento importante? perché il fattore D indica il rapporto (%) tra l’illuminamento in un punto all’interno dell’ambiente e quello che si ha, nello stesso istante, all’esterno su un piano orizzontale illuminato dall’intero emisfero celeste privo di ostruzioni
Per convenzione il fattore D si misura su un piano a 85 cm da terra
Se hai un fattore 2,6 appunto a 4 metri vuol dire che la maggior parte delle casistiche delle stanze di civile abitazioni sono coperte dal parametro: normalmente un bel salotto grande non supera i 5/6 metri di profondità
Quindi ti rispondo che se hai un fattore D del 2,6% a quattro metri non avrai bisogno di illuminazione artificiale diurna di supporto
Puoi misurarti anche da solo i fattori D con questo software gratuito della velux: non serve avere ecotect (che tralaltro non mi sembra nemmeno più sviluppato)
http://viz.velux.com
anche se gratuito funziona bene ed è validato CIE 171:2006
Io lo uso con profitto dalla versione 1 e ho verificato sul campo con luxmetro a casa costruita i dati e posso assicurarti che se parti da un buon modello la restituzione è affidabile
P.
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NOTA BENE: tutto quello che scrivo in questo forum, essendo costruttore bioedile, è di parte.