la STO e il cappotto

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franco mori

la STO e il cappotto

Messaggio da franco mori » ven apr 17, 2015 5:35 am

Ho partecipato ad un incontro sui cappotti della STO azienda leader nel campo.

In sintesi

A-la fibra di legno è il cappotto meno usato per questi motivi

1- richiede un intonaco particolare che si fessura piu facilmente
2- è meno bio dell eps perché deve essere idrofobizzato usando un sacco di additivi chimici che vanno ben oltre il due per cento dell eps. Non esiste una fibra di legno per cappotti che non abbia additivi chimici in gran quantità per via dell idrofobizzazione obbligatoria nel cappotto.
3- non si possono usare colori scuri od intensi
4- costa di più ed isola di meno
5- in nord italia non servono più di 10 ore di sfasamento e quindi usare la fibra nel cappotto per aumentare lo sfasamento è inutile

Unico pro ....miglior classe di resistenza al fuoco

B- il cappotto è un sistema ingenerizzato...per essere certificato deve usare un certo tipo di componenti collanti ed intonaci compresi oltre agli isolamenti ed impermeabilizzazioni in alcuni punti chiave..per cui il fai da te potrà essere economico ma anche molto deleterio per la durata del vs cappotto e della vostra casa

C- un cappotto dura quanto la casa se manutentato correttamente oltre alla sua corretta esecuzione ovviamente.

D- il sughero non ha nessuna certificazione perché non si riesce ad ottenere uno standard qualitativo omogeneo. Oltre a ciò si deve addizionarlo di tanti componenti chimici che di bio non hanno nulla.

E- il 90 per cento dei cappotti usati in italia è di Eps.

Per finire hanno sottolineato come il cappotto sia come un aereo....i singoli componenti da soli non volano....e se non li si assemblano bene (alias con certificazioni varie) magari decollano ma poi precipitano alla svelta.

Ovviamente hanno sottolineato come il continuo sorgere di nuove aziende nel legno aumenti il rischio di incidenti di vario tipo ...

IngMR
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Re: la STO e il cappotto

Messaggio da IngMR » ven apr 17, 2015 8:46 am

Ciao Franco, scusami ma mi sembra un po riduttivo un solo aspetto PRO per il cappotto in fibra di legno! Mi piace però il piano confronto/scontro (provocatorio) per le tue discussioni :D
Alcune note per come la penso io

1 - pacchetto finitura e intonaco corretti posati correttamente non creano fessurazioni. Granulometrie inferiori ai 2 mm sicuramente non agevolano l'integrità dell'intonaco, ma tanto piacciono a tecnici e clienti...
2 - l'aspetto bio lo salto perchè sarebbe infinito (additivi, colle, ecc ecc). Sicuramente nei clienti l'aspetto BIO interessa sempre finchè si tratta di struttura. Su finiture e arredamento questo aspetto diventa magicamente secondario se non inutile
3 - vanno usati con cognizione. Tinte tenui sono comunque consigliabili su tutti i tipi di cappotto
4 - l'offerta di tipologie di pannelli in fibra di legno è molto ampia con caratteristiche e costi altrettanto ampi. Questo punto per me era evitabile
5 - lo sfasamento è il valore meno utile da tener in considerazione, tant'è che è il valore che presenta maggiori (e notevoli) differenze tra calcoli e misurazioni strumentali

B - il sistema cappotto, completo di sistema intonaco, è garantibile solo se prevede l'installazione di materiali monomarca, posati da artigiani indicati dalle case produttrici, tenendo conto di tutti i limiti imposti. Mi spiego, presi singolarmente i materiali hanno le loro certificazioni che in caso di problematica valgono poco. Se si vuole avere la GARANZIA scritta sul pacchetto finiture (tale che se si riscontra un problema ne risponde l'azienda), bisogna seguire i cicli di fornitura e posa monomarca. Ho incontrato diverse aziende e hanno espresso tutte gli stessi concetti, che tra l'altro vanno molto in contrasto con l'aspetto di prefabbricazione di molte aziende.

E - il 90% dei cappotti sono in EPS perchè si tengono conto di tutti gli interventi, iniziando dalle ristrutturazioni. Sarebbe interessante la percentuale di cappotti in EPS sulle nuove realizzazioni con struttura in legno

franco mori

Re: la STO e il cappotto

Messaggio da franco mori » ven apr 17, 2015 11:18 am

Beh allora dimmeli tu quali sono gli aspetti "pro"...
Il punto 4 non è evitabile perché è vero. Basta vedere i relativi valori. Il cappotto in eps e' il piu diffuso perché ha il miglior rapporto prezzo qualità. ...io provocatorio????naaaaa.... :mrgreen: è che leggere alcune affermazioni completamente contrarie a quanto sostenuto sino a pochi mesi fa mi fa sorridere. .. e comunque quello che ho scritto lo ha detto la Sto e non io...
Ultima modifica di franco mori il ven apr 17, 2015 11:25 am, modificato 1 volta in totale.

franco mori

Re: la STO e il cappotto

Messaggio da franco mori » ven apr 17, 2015 11:24 am

Per finire la Sto ha detto che

- sono poche le aziende che isolano correttamente i davanzali e i punti di aggancio con la platea
- che il cappotto non va posato su parete bagnata e che non va intonacato se bagnato. Ovviamente visto le urgenze di cantiere questo è un punto molto rischioso
- falso che il cappotto non possa essere montato in fabbrica correttamente "sfalsato"

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Re: la STO e il cappotto

Messaggio da Paolo Boni » ven apr 17, 2015 2:48 pm

come sempre evento sponsorizzato con evidente acqua al proprio mulino.

Tutto può essere fatto basta solo sapere come farlo in maniera corretta.
Per la fibra di legno esistono sul mercato prodotti al 100% bio come esistono prodotti assolutamente additivati. Naturalmente il discorso dell'Eps è come al solito... Preferisco sempre la fibra legno additivata che ha in se una buona parte di materiale naturale e non parte dal petrolchimico come concetto di base piuttosto che un eps che comunque se guardi la quantità del prodotto che usi non sarà molto differente da quello della fibra legno ma se analizzi la CO2 emessa dall'estrazione alla produzione e posa allora i valori si che vanno verso le fibre naturali anche se additivate.
Inoltre una cosa EPS non avrà mai e cioè la capacità di far trasmigrare il vapore attraverso le fibre. Questa e l'altra cosa interessante ed assolutamente utile dei materiali naturali.

Cavillosità mi pare un discorso assolutamente ridicolo... ne ho visti a centinaia di cappotti in eps cavillati e non perchè l'Eps sia un brutto materiale ma perchè il posatore era una bestia.

Inoltre se vai a vedere cosa succede quando togli un cappotto in Eps montato su di un pannello di legno molte volte trovi che il legno si è "azzurrato" (presenza di micromuffe dovute alla non buona capacità di traspirabilità (anche se poi vengono con la pompetta attaccata al bicchiere riempito d'acqua con il fondo in eps e pompano aria da sotto e si vedono le bollicine uscire.

franco mori

Re: la STO e il cappotto

Messaggio da franco mori » ven apr 17, 2015 5:20 pm

Per quanto riguarda la CO2 emessa è minore per l eps perche non deve essere trasportato .parole loro non mie. Poi l acqua al proprio mulino non vedo dove sia ..qui si sta parlando di cappotti non di haus. E le cavillature dipendono anche dal tipo di intonaco che su fibra di legno nn si puo usare. Poi ovvio se monti il cappotto in fabbrica eviti che si bagni e che lo monti un cane. Dietro mia specifica richiesta mi hanno detto che fibra di legno bio per cappotti NON esiste Se non la idrofobizzi con additivi chimici assorbe acqua come un savoiardo....loro testuali parole. ..

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Re: la STO e il cappotto

Messaggio da Paolo Boni » ven apr 17, 2015 6:16 pm

franco mori ha scritto: Poi l acqua al proprio mulino non vedo dove sia ..qui si sta parlando di cappotti non di haus.
Intendevo al proprio mulino STO non al tuo.

franco mori

Re: la STO e il cappotto

Messaggio da franco mori » ven apr 17, 2015 6:52 pm

Ma scusa perché? Loro vendono anche la fibra di legno...

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Re: la STO e il cappotto

Messaggio da Paolo Boni » ven apr 17, 2015 10:27 pm

franco mori ha scritto:Ma scusa perché? Loro vendono anche la fibra di legno...
Secondo te avendo una potenza commerciale simile preferiscono puntare sulla vendita della fibra o dell'eps?
Inoltre la maggior stabilità dell'eps gli garantisce minori problemi in genere.
per questo penso che preferiscano spingere un settore piuttosto che un altro

franco mori

Re: la STO e il cappotto

Messaggio da franco mori » sab apr 18, 2015 6:43 am

Certo un prodotto di largo consumo deve essere affidabile...in questo hai ragione

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Re: la STO e il cappotto

Messaggio da luciano » sab apr 18, 2015 10:23 am

Ehehehehehe
Franco, giuro che leggerti tante volte diventa un vero spasso...
Non voglio commentare quello che tante volte scrivi/riporti..."""disinteressatamente""" mi limito solo a dire che la certificazione "nature" Casaclima e dintorni, con il cappotto in xps te la sogni. Poi certo si può ridire anche su Casaclima...ovviamente.

Saluti

Luciano

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Re: la STO e il cappotto

Messaggio da angel72 » sab apr 18, 2015 11:28 am

ma di lana di roccia non parla nessuno?

franco mori

Re: la STO e il cappotto

Messaggio da franco mori » sab apr 18, 2015 1:54 pm

Caro luciano ...qui si sta parlando di eps e non di xps...io casaclima la apprezzo molto ma da quando ho saputo che il pvc non supera la uni713 per la tossicita delle finestre e loro accettano la autocertificazione pur di non tagliare fuori la finstral un po di domande me le sono fatte...se poi parliamo di nature con fibra di legno piena di additivi chimici me ne faccio ancora di piu.....per ultimo non ho mai espresso considerazioni personali su di te e ti invito " educatamente" a fare lo stesso con me

franco mori

Re: la STO e il cappotto

Messaggio da franco mori » dom apr 19, 2015 8:48 am

Per angel....il cappotto in lana di roccia ha un isolamento peggiore dell eps ma una resistenza al fuoco migliore. Ovviamente costa di piu e per questo non è molto utilizzata. Però è un ottima alternativa perche può usare gli intonaci "elastici" , antisismici ( termine un po abusato dalla Sto per sottolinearne l elasticità), che non si possono usare sulla fibra di legno

franco mori

Re: la STO e il cappotto

Messaggio da franco mori » dom apr 19, 2015 9:15 am

Immagine

in alto vedete lo stesso cappotto (in questo caso eps) con intonaco esente da cemento....che si puo' usare solo su eps e lana di roccia...sotto invece vedete l'intonaco minerale che bisogna usare su fibra di legno.

due effetti

a- sono stati sottoposti alla stessa martellata e vedete la differenza di resistenza
b- sono stati piegati a mano per simulare l'effetto di un sisma ( in maniera esagerata?) e vedete che quello sotto si e' crepato , l'altro no.....

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