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da Truzzman » lun apr 07, 2014 6:03 pm
Zona E scordati un contributo del solare termico al riscaldamento in inverno salvo che tu non abbondi in metri quadri, ma, costo e manutenzioni a parte, poi in estate devi gestire il surplus di calore. Ugualmente attenzione a mettere una pompa di calore aria acqua, in zona E rendono poco e, secondo il fabbisogno termico della casa, potresti essere obbligato a surdimensionarla con aggravio di costi di acquisto. Si potrebbe pensare ad una una geotermica, costi da valutare in funzione del costo di trivellazione e ancora del fabbisogno energetico della casa (fare 4 trivellazioni costa il doppio di farne 2......).
Solito noioso consiglio, più migliori l'involucro (classe B non vuol dire nulla, B vicino alla C o vicino alla A? con quale protocollo di certificazione?) minori saranno le richieste impiantistiche. Valutate i margini di miglioramento possibili, qualche cm in più di isolante non costa molto se previsto dall'inizio.
Io farei un impianto alimentato a biomassa (pellet se volete lavorare meno) integrato da una caldaietta a condensazione per l'ACS estiva (1.000 € di spesa) oppure, per il discorso rinnovabili, ad un boiler a termopompa che farete funzionare solo nella bella stagione quando ha rendimenti adeguati.
La caldaia a pellet (del tipo a ridotta manutenzione quindi con pulizia automatica di bracere e scambiatori) vi costerebbe +o- come una pompa di calore e la potete collegare all'impianto che volete (radiatori o radiante). Se invece scegliete una caldaia meno sofisticata, risparmiate un bel pò di soldini, ma dovrete sobbarcarvi pulizie periodiche.
Ovviamente avrà un suo accumulo per acs preferibilmente del tipo con produzione diretta per evitare il rischio legionella. In serie a questo o in parallelo, il boiler a termopompa che se vorrete potrete collegare ad eventuale solare termico per aumentare la quota di rinnovabili (pochi metri quadri però).
Solare fotovoltaico i soliti 3kw (costo attuale meno di 10.000 €)
Anno 2014 casa nuova, zona E, VMC praticamente obbligatoria, con una buona progettazione integrata e un impianto semplice costa poco e da tanto confort in più.
Mi permetto però di farti notare che senza sapere il fabbisogno della casa, diventa difficile operare scelte strategiche. Ad esempio una pompa di calore da 8 kw di potenza ti costa un tot, se invece scopri che ti serve da 16kw il costo aumenta di molto e quasi certamente servirà un impianto elettrico trifase.
Quindi prima si pensa a migliorare il più possibile l'involucro e si stabiliscono le sue prestazioni certe, poi ci si dedica alla scelta della tipologia impiantistica con i relativi dimensionamenti.