Decreto del Fare (o del non Fare ?)
Inviato: sab lug 20, 2013 1:22 pm
Avevo appreso con entusiasmo il recente Decreto c.d "del Fare" che consentiva la demolizione e ricostruzione eliminando l'obbligo di dover rispettare la sagoma, seppur con il rispetto della volumetria.
"Bene" avevo pensato, "é arrivato il momento di demolire e ricostruire la mia vecchia, insalubre, anti ecologica, non confortevole, casa di campagna..." ereditata qualche anno fa, alla quale sono però molto legato "...e potrò finalmente godermela con la mia famiglia nei week-end, facendo respirare loro un po di sana aria di campagna e dove potremo rilassarci dopo una settimana lavorativa stressante in città...magari costruendo pure una piscina".
Mi ero già organizzato negli scorsi mesi, prendendo i primi contatti con il Geometra locale, iniziando a documentarmi in rete (e scoprendo Promiseland), incontrando qualche azienda di costruzioni di case in legno.
Ora con questa bella notizia (almeno ogni tanto una) l'entusiasmo cresceva e con lui i sogni iniziavano a farsi strada prendendo pian piano corpo. Insomma, questa possibilità di demolire e ricostruire potendo modificare la sagoma, dandomi la possibilità di spostare sul terreno di mia proprietà (2000mq) l'esistente costruzione, accorpandovi inoltre un annesso cantina attualmente separato, mi pareva la condizione migliore...il Piano Casa avrebbe fatto il resto !
Eh si, anche perché spostarla dalla sede attuale mi avrebbe risolto un po di problemi: avrei potuto demolirla (non ha alcun valore o pregio architettonico) spostandola da sotto l'enorme (seppur bellissima) quercia, che ora la tiene in ombra penalizzando il risparmio energetico, avrei potuto allontanarla dal muro di confine ( la casa sul lato lungo é a circa un metro dal confine con il mio vicino...fatta cinquant'anni fa dal nonno quando a certe cose a torto o a ragione non si faceva troppo caso), avrei potuto orientarla meglio rispetto al sole in una logica di bio architettura, avrei potuto spostarla in una area del terreno più soprelevata (ora è in una sede più bassa rispetto al piano del terreno leggermente in pendenza e lo scorso inverno ho avuto un parziale allagamento a causa di lunghe piogge), avrei potuto ridistribuire meglio gli spazi interni...e poi via finalmente quell'orribile e insalubre tetto in eternit.
Tra una cosa e l'altra ipotizzavo di poter arrivare a circa 145 mq. su unico livello + sottotetto.
Budget ca. 250/300.000 euro...posseggo la liquidità... il sogno continua !
Si chiama Decreto del Fare...ed io farò.
Ieri mi chiama il Geometra, ha sentito il Comune. In barba al Decreto in quel Comune la ricostruzione dovrà essere fedele...stessa sagoma, stessa posizione!
Ma andate tutti a cag..re.
Ma può un Comune dare indicazioni in contrasto con un Decreto Legge ?
Perché in tal caso non ho la minima intenzione di investire alcuna somma.
Il Geometra non avrà l'incarico, l'azienda di costruzioni in legno in bio-edilizia non avrà la commessa, l'ambiente non ci guadagnerà, il Comune non incasserà oneri,...ed io è la mia famiglia non potremo goderci i ns. Weekend. L'unico che ci guadagnerà qualcosa sarà l'ufficio Tecnico del Comune che avrà una pratica in meno da gestire e più tempo da passare su Facebook.
Più che Decreto del "Fare" mi sembra quello del "Non Fare" !
"Bene" avevo pensato, "é arrivato il momento di demolire e ricostruire la mia vecchia, insalubre, anti ecologica, non confortevole, casa di campagna..." ereditata qualche anno fa, alla quale sono però molto legato "...e potrò finalmente godermela con la mia famiglia nei week-end, facendo respirare loro un po di sana aria di campagna e dove potremo rilassarci dopo una settimana lavorativa stressante in città...magari costruendo pure una piscina".
Mi ero già organizzato negli scorsi mesi, prendendo i primi contatti con il Geometra locale, iniziando a documentarmi in rete (e scoprendo Promiseland), incontrando qualche azienda di costruzioni di case in legno.
Ora con questa bella notizia (almeno ogni tanto una) l'entusiasmo cresceva e con lui i sogni iniziavano a farsi strada prendendo pian piano corpo. Insomma, questa possibilità di demolire e ricostruire potendo modificare la sagoma, dandomi la possibilità di spostare sul terreno di mia proprietà (2000mq) l'esistente costruzione, accorpandovi inoltre un annesso cantina attualmente separato, mi pareva la condizione migliore...il Piano Casa avrebbe fatto il resto !
Eh si, anche perché spostarla dalla sede attuale mi avrebbe risolto un po di problemi: avrei potuto demolirla (non ha alcun valore o pregio architettonico) spostandola da sotto l'enorme (seppur bellissima) quercia, che ora la tiene in ombra penalizzando il risparmio energetico, avrei potuto allontanarla dal muro di confine ( la casa sul lato lungo é a circa un metro dal confine con il mio vicino...fatta cinquant'anni fa dal nonno quando a certe cose a torto o a ragione non si faceva troppo caso), avrei potuto orientarla meglio rispetto al sole in una logica di bio architettura, avrei potuto spostarla in una area del terreno più soprelevata (ora è in una sede più bassa rispetto al piano del terreno leggermente in pendenza e lo scorso inverno ho avuto un parziale allagamento a causa di lunghe piogge), avrei potuto ridistribuire meglio gli spazi interni...e poi via finalmente quell'orribile e insalubre tetto in eternit.
Tra una cosa e l'altra ipotizzavo di poter arrivare a circa 145 mq. su unico livello + sottotetto.
Budget ca. 250/300.000 euro...posseggo la liquidità... il sogno continua !
Si chiama Decreto del Fare...ed io farò.
Ieri mi chiama il Geometra, ha sentito il Comune. In barba al Decreto in quel Comune la ricostruzione dovrà essere fedele...stessa sagoma, stessa posizione!
Ma andate tutti a cag..re.
Ma può un Comune dare indicazioni in contrasto con un Decreto Legge ?
Perché in tal caso non ho la minima intenzione di investire alcuna somma.
Il Geometra non avrà l'incarico, l'azienda di costruzioni in legno in bio-edilizia non avrà la commessa, l'ambiente non ci guadagnerà, il Comune non incasserà oneri,...ed io è la mia famiglia non potremo goderci i ns. Weekend. L'unico che ci guadagnerà qualcosa sarà l'ufficio Tecnico del Comune che avrà una pratica in meno da gestire e più tempo da passare su Facebook.
Più che Decreto del "Fare" mi sembra quello del "Non Fare" !