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Bioedilizia = demolire tra 50 anni???
Inviato: mer apr 24, 2013 6:43 pm
da tmx64
Ciao a tutti,
di seguito alcune mie considerazioni dettate dal fatto che è il 24 sera e che da domani si fa ponte fino a domenica!!!
Lavoro da anni in edilizia in provincia di Milano. Mi trovo continuamente di fronte alla vecchia edilzia: recupero sottotetti, sopraelevazioni, vecchi edifici rattoppati, demolizioni, miglioramento energetico (lavori costosissimi) di edifici anni 50-60-70 costruiti da schifo,..
I costi di recupero / miglioramento quai non hanno senso economico.
Mi chiedo questo:
Oggigiorno ha senso pensare che un edificio avrà un'esistenza di più di 30-40 anni? Quello che oggi è nuovo, tra 50 anni sarà ormai di vecchia concezione, da recuperare e rimodernare.
Non è più logico progettare edifici con durata massima di 50 anni (non oltre!) e la cui demolizione / riciclo avrà costi minimi??
Edilzia a scadenza! Ogni edificio avrà una targa energetica e una traga con la data di scadenza, come il latte!
Basta tutto questo cemento armato che sarà molto costoso e difficile da demolire.
La casa dovrà avere caratteristiche di ricilabilità del 100%. Demolisco facilmente la casa, recupero tutto il materiale, lo rilavoro, riutilizzo tutto per un'altra costruzione.
Pensate, di eterno rimarranno solo i nostri politici!!!!!!!
...forse è meglio che vada in vacanza....che tempi...
ciao!
TMX
Re: Bioedilizia = demolire tra 50 anni???
Inviato: mer apr 24, 2013 8:01 pm
da marco63
Ogni tanto ci penso ... una casa riciclabile che duri quanto la mia aspettativa di vita!
Re: Bioedilizia = demolire tra 50 anni???
Inviato: gio apr 25, 2013 8:14 am
da gbykat
in italia la casa (il mattone) è visto molto anche come forma di investimento.anche per questo le case n bioedilizia sono scelte da pochi.
questo almeno fino ad ora che le case tenevano conto ben poco di caratteristiche come l ecologia o il risparmio energetico.
ora il mattone si deve adeguare a tali canoni e una persona un tantino informata dovrebbe scappare di corsa quando gli propongono una casa cosrtuita prima di 15 anni fa che non vale che come terreno al lordo della demolizione.
fine della casa "mattone" e forse,finalmente inizio della casa con la "scadenza" come dici tu.
ma non neccessariamente solo 40-50 anni.
Re: Bioedilizia = demolire tra 50 anni???
Inviato: lun apr 29, 2013 10:47 am
da IngMR
Tralasciando che il recupero e riutilizzo non può arrivare al 100% (nemmeno il 90%) per una serie di motivazioni, dubito comunque che i costi di demolizione (selettiva e non), con recupero riuso ecc, arrivino ad essere minimi.... C'è poi un'altra questione che sugli edifici monoproprietà il discorso si può fare e in alcune situazioni si fa. Sui pluriproprietà è irrealizzabile.
Per non parlare di tutte le problematiche che potrebbero nascere facendo riferimento ai vari e fantasiosi regolamenti edilizi (possibilità di perdita di superficie/volume edificatorio, impossibilità di demolire e/o demolire per ricostruire, ecc ecc).
La casa in mattone intesa come abitazione privata ha già raggiunto alti livelli, sulle costruzioni di tipo condominiale & co avete ragione, c'è solo da scappare. Resto però dell'idea che se in futuro si arriverà a realizzare queste tipologie edilizie in legno il concetto cambierà di poco (si penserà sempre e comunque a spendere poco, chiudere alla svelta, vendere e scollarsi via i futuri problemi)
Re: Bioedilizia = demolire tra 50 anni???
Inviato: lun apr 29, 2013 10:56 am
da Paolo Boni
IngMR ha scritto:Tralasciando che il recupero e riutilizzo non può arrivare al 100% (nemmeno il 90%) per una serie di motivazioni, dubito comunque che i costi di demolizione (selettiva e non), con recupero riuso ecc, arrivino ad essere minimi.... C'è poi un'altra questione che sugli edifici monoproprietà il discorso si può fare e in alcune situazioni si fa. Sui pluriproprietà è irrealizzabile.
Per non parlare di tutte le problematiche che potrebbero nascere facendo riferimento ai vari e fantasiosi regolamenti edilizi (possibilità di perdita di superficie/volume edificatorio, impossibilità di demolire e/o demolire per ricostruire, ecc ecc).
La casa in mattone intesa come abitazione privata ha già raggiunto alti livelli, sulle costruzioni di tipo condominiale & co avete ragione, c'è solo da scappare. Resto però dell'idea che se in futuro si arriverà a realizzare queste tipologie edilizie in legno il concetto cambierà di poco (si penserà sempre e comunque a spendere poco, chiudere alla svelta, vendere e scollarsi via i futuri problemi)
Non penso si ritorni su questa strada...
Penso che la crisi riequilibrerà alcune cose, soprattutto non c'è più trippa per gatti e quindi i grandi soldi con le grandi porcellate che tanto venivano vendute lo stesso saranno sempre meno.
Inoltre sempre più i comuni applicheranno raccolte differenziate estreme e sempre più i costi per lo smaltimenti dei rifiuti diventerà oneroso.
Non serve un genio per costruire con demolizione selettiva (chiaro che il 100% sarà un miraggio) basta solo trovare maestranze disposte a mettersi in gioco imparando a fare massetti a secco, assemblare, posare con incastri (vedì parquet), ecc.
Per molti lavori pubblici il piano di dismissione e disassemblaggio viene richiesto in fase progettuale e quindi i tecnici dovrebbero sapere come progettarlo.
Dovremmo un pò tutti noi (progettisti e costruttori) provare a fare attenzione anche a queste cose anche se il committente non ce le chiede dato che non hanno costi aggiuntivi.
Paolo
Re: Bioedilizia = demolire tra 50 anni???
Inviato: lun apr 29, 2013 12:19 pm
da cavallopazzo83
gbykat ha scritto:in italia la casa (il mattone) è visto molto anche come forma di investimento.anche per questo le case n bioedilizia sono scelte da pochi.
questo almeno fino ad ora che le case tenevano conto ben poco di caratteristiche come l ecologia o il risparmio energetico.
ora il mattone si deve adeguare a tali canoni e una persona un tantino informata dovrebbe scappare di corsa quando gli propongono una casa cosrtuita prima di 15 anni fa che non vale che come terreno al lordo della demolizione.
fine della casa "mattone" e forse,finalmente inizio della casa con la "scadenza" come dici tu.
ma non neccessariamente solo 40-50 anni.
Tecnicamente un investimento economico a lungo termine si aggira sui 10/15 anni... Dovrai pure goderteli prima di morire...
Re: Bioedilizia = demolire tra 50 anni???
Inviato: lun apr 29, 2013 1:36 pm
da IngMR
Paolo Boni ha scritto:
Non penso si ritorni su questa strada...
Penso che la crisi riequilibrerà alcune cose, soprattutto non c'è più trippa per gatti e quindi i grandi soldi con le grandi porcellate che tanto venivano vendute lo stesso saranno sempre meno.
Inoltre sempre più i comuni applicheranno raccolte differenziate estreme e sempre più i costi per lo smaltimenti dei rifiuti diventerà oneroso.
Non serve un genio per costruire con demolizione selettiva (chiaro che il 100% sarà un miraggio) basta solo trovare maestranze disposte a mettersi in gioco imparando a fare massetti a secco, assemblare, posare con incastri (vedì parquet), ecc.
Per molti lavori pubblici il piano di dismissione e disassemblaggio viene richiesto in fase progettuale e quindi i tecnici dovrebbero sapere come progettarlo.
Dovremmo un pò tutti noi (progettisti e costruttori) provare a fare attenzione anche a queste cose anche se il committente non ce le chiede dato che non hanno costi aggiuntivi.
Paolo
La crisi dovrebbe togliere dal mercato una buona fetta di realtà. Ovvio che togliere lavoro a persone/famiglie è concettualmente sbagliato, ma, per il punto in cui siamo oggi, è giusto che sia così. Anzi, necessario.
Non serve assolutamente un genio per costruire con demolizione selettiva ma siamo realisti, siamo in pochi e prima che si diventi la maggioranza fa in tempo a passar sta crisi e ad arrivarne un'altra (si, sto toccando ferro pure io!

).
Per essere obiettivi su questo discorso bisogna che 1 - i tecnici siamo pronti e formati (non è così e difficilmente sarà così a breve/medio termine), 2 - i futuri tecnici siano pronti e formati (e son ben poche le università che formano a dovere), 3 - le maestranze si mettano in gioco e imparino determinate conoscenze (ad oggi son troppo poche e a breve/medio termine non saranno abbastanza per tutti), 4 - e più importante, non c'è un filo guida che muovi tutto in modo serio e determinato verso questa situazione.
Vero, molti comuni e lavori pubblici spingono certe cose. Altrettanto vero è che restano su carta. Basta provare a chiedere spiegazioni, fingendosi non pratici in materia, e sentire le risposte.
Resta di fatto che sulle pluriproprietà resta un discorso irrealizzabile
ciao!
Re: Bioedilizia = demolire tra 50 anni???
Inviato: mar apr 30, 2013 6:56 am
da Daniele84
io mi preoccuperei di più degli abusi edilizi, mancanza di sicurezza, rispetto delle norme ecc che vengono fatti.
ho un amico da poco laureato in architettura che si è specializzato subito su software BIM e ha trovato perciò facilmente lavoro in ambienti grandi.
mi dice di tavole doppie una che va al comune per il permesso e poi quella reale che va al cantiere, mansarde abitabili ricavate abusivamente con i telai montati delle finestre coperti da cartongesso fino a che non si ha l'agibilità, cantieri aperti per rifacimento intonaco che poi in realtà nascondono costruzioni vere e proprie o sventramenti di ville per ricavarne due ecc, molti lavori fatti di notte, camion di detriti da smaltire che dentro c'è di tutto nascosto ecc ecc
con la prefabbricazione questo sarebbe molto difficile da fare indi per cui credo che il tradizionale non verrà mai soppiantato.
Re: Bioedilizia = demolire tra 50 anni???
Inviato: mar apr 30, 2013 9:03 am
da IngMR
Daniele84 ha scritto:
mi dice di tavole doppie una che va al comune per il permesso e poi quella reale che va al cantiere, mansarde abitabili ricavate abusivamente con i telai montati delle finestre coperti da cartongesso fino a che non si ha l'agibilità, cantieri aperti per rifacimento intonaco che poi in realtà nascondono costruzioni vere e proprie o sventramenti di ville per ricavarne due ecc, molti lavori fatti di notte, camion di detriti da smaltire che dentro c'è di tutto nascosto ecc ecc
con la prefabbricazione questo sarebbe molto difficile da fare indi per cui credo che il tradizionale non verrà mai soppiantato.
è la (triste) norma purtroppo.. per quello sostengo che siano irrealizzabili certe cose. Almeno nel breve/medio periodo e soprattutto senza un cambiamento serio e netto (non come quello attuale con tante regole scritte e chiusa lì, troppo facile).
Attenzione però, il tradizionale NON deve essere soppiantato. Deve -dovrebbe- essere gestito nel modo corretto. Si dovrebbe poter scegliere tra realtà diverse ma qualitativamente alte. Ed è una cosa possibile
ciao!