Buongiorno, spero di contribuire un poco ad aprire alla vostra conoscenza la vasta tecnologia solare che comprende svariati decenni di ricerche e costruzioni, molto spesso del tutto ignota ai più.
In questo sito
http://www.appropedia.org/Understanding ... centrators c’è una panoramica ( non tutta) della tecnologia della concentrazione solare che compre un arco di tempo piuttosto ampio.
Auguste Mouchout nel 1861 costruì il primo motore solare per convertire il calore in vapore, collegandolo ad un apparecchio frigorifero produsse ghiaccio. Il punto è che le energie alternative al petrolio conoscono alterne vicende di successo e oblio, in funzione del costo del secondo.
Negli USA la Teton Engineering inc progettò e costruì in panello solare a concentrazione da 6 kw, anni 70, poi l’azienda dovette chiudere al rientro dei prezzi petroliferi, tutto rinchiuso nei cassetti, per riaprirli in questi ultimi anni.
In questo sito puoi avere un’idea dell’ottica senza immagini ( scoperta almeno 30 anni fa)
https://eng.ucmerced.edu/sett/presentat ... Optics.pdf, si usano concentratori di luce fissi.
L’accumulo termico è stato sperimentato già a fine 800, negli USA avevano costruito una casa creando al suo interno appositi contenitori riempiti di Sali idrati, svariate tons, che garantivano circa 10 -15 gg di autonomia termica, e molte altre iniziative seguirono.
Il cambiamento di stato ( cristallino-liquido ) in certe sostanze è maggiore dell’acqua, che rimane comunque un buon compromesso tra prezzo e prestazioni, solo poche altre sostanze hanno un'efficienza termica superiore tra cui un esempio prendendo 50 gr portata ad una temperatura di 60°C cala a 30°C dopo 2h e 22 minuti immaginate di averne 200 kg, il problema è la saturazione a cui vanno in contro, dopo poche decine di cicli non si cristallizzano più.
Mi vengono in mente due aziende una australiana e l’altra tedesca, che usano paraffina modificata con punti di fusione prefissati, inglobata in microsfere o tubi di polipropilene, che poi verranno miscelati nel calcestruzzo dei massetti o nelle malte di rasatura, lo scopo è di immagazzinare calore e rilasciarlo successivamente al calare della temperatura interna della casa.
Le zeoliti sono un prodotto interessante, come mezzo di riscaldamento raffrescamento, rispetto ai sali idrati hanno il vantaggio di mantenere quasi inalterata l’efficienza dello scambio termico per parecchi migliaia di cicli, se i parametri di lavoro vengono mantenuti entro lo standard fissato.
I costi di un prodotto tedesco al kg parte dai 5 Eu della polvere ai 53 Eu per i granuli adatti al raffreddamento si deve aggiungere l’imballo e la spedizione, penso che per acquisti industriali i prezzi siano inferiori, ci sono anche produttori italiani.
La sequenza dell’impianto tipo con zeoliti è:
fonte di calore pompa di calore. Sistema di assorbimento ( massa di zeoliti in questo caso ). Apparecchio per produrre caldo e fresco.
L’industria offre impianti per produrre caldo, freddo, corrente elettrica, quasi sempre taglie da 20 kw per industrie, ospedali, comunità. Ma l’evoluzione è veloce come si capisce da questo pannello, ma non è certo una tecnologia nuova. Dal quel poco che si legge usano specchi fissi, se così fosse l’efficienza è comunque inferiore rispetto ad un parabolico ad inseguimento solare a parità di superficie captante, si genera calore, col quale attraverso, vapore o altro gas, nei motori stirling ad esempio usato abbinati a parabole concentrati usano elio, quando hai un motore puoi fare quello che ti pare, ma si tenga presente che per avere rendimenti accettabili è preferibile superare i 300°C più è alta la temperatura maggiore è il rendimento, poi si trovano aul mercato anche macchine da 3 a 15 kw con rese tra l’8 e il 10%, collegabili a qualunque fonte di calore ( caldaie, pannelli solari, stufe etc.etc.