Siamo al massimo dell'evoluzione naturale: ora tocca a noi r
Inviato: gio dic 16, 2010 7:28 pm
Gli uomini sono parte di un tutto, che li accomuna alle radici.
Talvolta i rami non si riconoscono fra loro, e lottano per avere più spazio e più sole. Ma è risalendo alle radici, all'unità dell'origine, che si raggiungerà il sole.
I grandi messaggi non verranno più dalle metropoli, che dettano mode e tendenze omologanti le masse. Ma si irradieranno dal basso, come indicazione operativa, a tutto l'ambiente circostante.
Dietro ogni ideologia c'è l'esigenza esistenziale di espandersi e di affermarsi di una collettività.
Le cattedre pluralistiche (punti di incontro razionali di ideologie opposte emotive) diverranno i nuovi punti di riferimento conoscitivi e operativi, al posto delle attuali cattedre monistiche di vertice, i poteri (aggregazioni ancora naturalistiche, surrogative dei nuovi centri di irradiazione culturale) che asserviscono i seguaci, mantengono le separazioni e perciò la conflittualità.
Gli incontri che si limitano a discutere di religione non concludono niente e non risolvono le cause dei mali.
Bisogna prevedere uno scopo pratico ai discorsi teorici, l'espansione comune al mondo da parte delle associazioni di base di tutte le collettività, che già oggi si sentono più unite fra loro che con i rispettivi governi.
Perciò le cattedre pluralistiche dal basso, da istituire dovunque grazie all'iniziativa dei promotori creativi, saranno l'incontro nelle zone tranquille dei rappresentanti delle parti in guerra altrove.
Diverranno il presupposto teorico e il sostegno psicologico dei cambiamenti di mentalità e di comportamento; che cominceranno nel punto dal quale si sono differenziate le tre religioni monoteiste che si contendono oggi il dominio del mondo.
Mario Ragagnin
www.marioragagnin.net
Talvolta i rami non si riconoscono fra loro, e lottano per avere più spazio e più sole. Ma è risalendo alle radici, all'unità dell'origine, che si raggiungerà il sole.
I grandi messaggi non verranno più dalle metropoli, che dettano mode e tendenze omologanti le masse. Ma si irradieranno dal basso, come indicazione operativa, a tutto l'ambiente circostante.
Dietro ogni ideologia c'è l'esigenza esistenziale di espandersi e di affermarsi di una collettività.
Le cattedre pluralistiche (punti di incontro razionali di ideologie opposte emotive) diverranno i nuovi punti di riferimento conoscitivi e operativi, al posto delle attuali cattedre monistiche di vertice, i poteri (aggregazioni ancora naturalistiche, surrogative dei nuovi centri di irradiazione culturale) che asserviscono i seguaci, mantengono le separazioni e perciò la conflittualità.
Gli incontri che si limitano a discutere di religione non concludono niente e non risolvono le cause dei mali.
Bisogna prevedere uno scopo pratico ai discorsi teorici, l'espansione comune al mondo da parte delle associazioni di base di tutte le collettività, che già oggi si sentono più unite fra loro che con i rispettivi governi.
Perciò le cattedre pluralistiche dal basso, da istituire dovunque grazie all'iniziativa dei promotori creativi, saranno l'incontro nelle zone tranquille dei rappresentanti delle parti in guerra altrove.
Diverranno il presupposto teorico e il sostegno psicologico dei cambiamenti di mentalità e di comportamento; che cominceranno nel punto dal quale si sono differenziate le tre religioni monoteiste che si contendono oggi il dominio del mondo.
Mario Ragagnin
www.marioragagnin.net