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Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 10:43 am
da tmx64
Ciao a tutti,
per chi abita in centro Italia, segnalo la fiera KlimaHouse in Umbria, dal 8 al 10 ottobre prossimi.
http://www.fierabolzano.it/klimahouseumbria/

Bella scorpacciata di bioedilizia!...spero...

ciao
TMX

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 10:50 am
da rovabile
Ci sono stato lo scorso anno... Piacevole perchè meno affollata di quella di Bolzano. Certamente ridimensionata ma la consiglio vivamente!!!!

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 10:55 am
da Paolo Boni
tmx64 ha scritto:Ciao a tutti,
per chi abita in centro Italia, segnalo la fiera KlimaHouse in Umbria, dal 8 al 10 ottobre prossimi.
http://www.fierabolzano.it/klimahouseumbria/

Bella scorpacciata di bioedilizia!...spero...

ciao
TMX
Incredibile come stiano moltiplicandosi come funghi alla faccia del risparmio energetico e della sostenibilità edilizia...
Sapete quanto inquina in termini di spostamenti,, di movimentazione di materiali, di movimentazione di persone tutto questo businnes ecologico????
altro che i barili di petrolio sbandierati come recuperati costruendo Caseclima...
smettiamola con questa continua mercificazione e chiediamo a Klimahouse di farci i conti su quanto inquina la loro macchina economica...
INCREDIBILE...
MA QUALCUNO SI RENDE EFFETTIVAMENTE CONTO CHE QUANDO SI PARLA DI SOSTENIBILITA' SI DEVE FARE IL BILANCIO GLOBALE???
Ciao Paolo

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 11:20 am
da franco mori
per me ben venga il Klimhaus in Umbria, cosi comincera' a diffondersi la cultura delle case in bioedilizia anche al centro sud dove lo spreco di condizionatori usati al duemilapercento per raffreddare la parte interna ma anche l'aria esterna alla casa , visto gli spifferi che ci sono, e' veramente vergognoso. Infissi inesistenti, muri ridicoli, al centro sud e' veramente uno scandalo. Sinceramente Paolo faccio veramente fatica a seguire i tuoi ultimi interventi. Sembra che il mondo debba passare tutto da te per progredire. Altro che spreco di barili di petrolio per visitare ed organizzare la fiera. Ma stiamo scherzando? se non c'era il Klimhaus staremmo ancora montando le finestre in alluminio a taglio freddo ed i muri senza cappotto

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 11:37 am
da Paolo Boni
franco mori ha scritto:per me ben venga il Klimhaus in Umbria, cosi comincera' a diffondersi la cultura delle case in bioedilizia anche al centro sud dove lo spreco di condizionatori usati al duemilapercento per raffreddare la parte interna ma anche l'aria esterna alla casa , visto gli spifferi che ci sono, e' veramente vergognoso. Infissi inesistenti, muri ridicoli, al centro sud e' veramente uno scandalo. Sinceramente Paolo faccio veramente fatica a seguire i tuoi ultimi interventi. Sembra che il mondo debba passare tutto da te per progredire. Altro che spreco di barili di petrolio per visitare ed organizzare la fiera. Ma stiamo scherzando? se non c'era il Klimhaus staremmo ancora montando le finestre in alluminio a taglio freddo ed i muri senza cappotto
Forse non sai quanto inquina una fiera tipo Klimahuose...
Una sola fiera come quella risspetto a tutte le caseclima certificate dalla stessa agenzia Klimahouse vengono vanificate in inquinamento prodotto...
ora la domanda sorge spontanea... ma veramente le fiere sono l'unico modo per sponsorizzare una mentalità consapevole???
oppure esistno altri modi più sostenibili ed intelligenti?
e l'agenzia casaclima si rende conto che lo scopo per cui è nata viene vanificato da quegli eventi oppure se ne frega perchè oramai è diventato un businnes pure quello?
queste oggigiorno sono le domande da porsi e non solamente guardare al di la del cancellino di casa.
La cultura della sostenibilità può essere diffusa in tantissimi modi, quindi penso che una agenzia non privata (come è casaclima) debba porsi delle domande... se non lo fa e incrementa il costruito è solo pazzia...
Ultima domanda da porsi come agenzia dovrebbe essere... ma veramente è necessario incentivare (come sta continuando a fare9 la nuova costruzione?... oggigiorno abbiamo così tanto bisogno di sperperare nuovo territorio? non è invece il caso che punti sullo sviluppo e sulla pubblicizzazione del recupero come unico metodo per risparmiare questo nostro territorio martoriato dalla speculazione edilizia?
Queste domande vanno ben oltre la mia progettazione (anche se consapevole e coscente dell'impatto che il mio progetto ha sull'ambiente a differenza di tanti progettisti) e riguarda l'intero sistema che casaclima dice e professa di voler matenere e valorizzare.
ciao paolo

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 11:48 am
da cri_15
Paolo Boni ha scritto:
franco mori ha scritto:per me ben venga il Klimhaus in Umbria, cosi comincera' a diffondersi la cultura delle case in bioedilizia anche al centro sud dove lo spreco di condizionatori usati al duemilapercento per raffreddare la parte interna ma anche l'aria esterna alla casa , visto gli spifferi che ci sono, e' veramente vergognoso. Infissi inesistenti, muri ridicoli, al centro sud e' veramente uno scandalo. Sinceramente Paolo faccio veramente fatica a seguire i tuoi ultimi interventi. Sembra che il mondo debba passare tutto da te per progredire. Altro che spreco di barili di petrolio per visitare ed organizzare la fiera. Ma stiamo scherzando? se non c'era il Klimhaus staremmo ancora montando le finestre in alluminio a taglio freddo ed i muri senza cappotto
Forse non sai quanto inquina una fiera tipo Klimahuose...
Una sola fiera come quella risspetto a tutte le caseclima certificate dalla stessa agenzia Klimahouse vengono vanificate in inquinamento prodotto...
ora la domanda sorge spontanea... ma veramente le fiere sono l'unico modo per sponsorizzare una mentalità consapevole???
oppure esistno altri modi più sostenibili ed intelligenti?
e l'agenzia casaclima si rende conto che lo scopo per cui è nata viene vanificato da quegli eventi oppure se ne frega perchè oramai è diventato un businnes pure quello?
queste oggigiorno sono le domande da porsi e non solamente guardare al di la del cancellino di casa.
La cultura della sostenibilità può essere diffusa in tantissimi modi, quindi penso che una agenzia non privata (come è casaclima) debba porsi delle domande... se non lo fa e incrementa il costruito è solo pazzia...
Ultima domanda da porsi come agenzia dovrebbe essere... ma veramente è necessario incentivare (come sta continuando a fare9 la nuova costruzione?... oggigiorno abbiamo così tanto bisogno di sperperare nuovo territorio? non è invece il caso che punti sullo sviluppo e sulla pubblicizzazione del recupero come unico metodo per risparmiare questo nostro territorio martoriato dalla speculazione edilizia?
Queste domande vanno ben oltre la mia progettazione (anche se consapevole e coscente dell'impatto che il mio progetto ha sull'ambiente a differenza di tanti progettisti) e riguarda l'intero sistema che casaclima dice e professa di voler matenere e valorizzare.
ciao paolo
Paolo, secondo me stai un pò sbroccando.
Quello che dici può essere vero, in ogni caso Casaclima ha avuto ed ha il merito di promuovere la cultura del risparmio energetico.
Se guardi il numero di costruzioni certificate Casaclima in rapporto al numero di ingressi alle loro iniziative viene una percentuale irrisoria; ciò non vuol dire che chi non ha certificato la costruzione come Casaclima non abbia acquisito conoscenze nel campo del risparmio energetico ed abbia agito di conseguenza.
Inoltre mi spiace contraddirti ma sono almeno 2 anni cha Casaclima insiste sul recupero del patrimonio edilizio esistente, avendo data per "vinta" la battaglia sulle nuove costruzioni.
Sinceramente pare che ti dia fastidio che certe idee giungano alla massa.

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 12:38 pm
da Lore G
Be che le idee casaclima non giungano alla massa non è ne giusto ne possibile (hanno creato una metodologia da applausi). Sarebbe poi meglio che le idee casaclima alla gente arrivassero con illustrati tutti i limiti che hanno... cosa un po meno ovvia e facile.

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 2:15 pm
da and_sigfrido
Salve a tutti, visto che si parla di fiere volevo avere un'informazione. Ero intenzionato a visitare una fiera del settore per poter vedere e toccare con mano in una volta sola un po di aziende diverse che realizzano case prefabbricate in legno, secondo voi il SAIE di Bologna può considerarsi un avvenimento degno da visitare con questo scopo?
grazie.
P.S.: Va bene il rispetto dell'ambiente, e la bioedilizia è sicuramente un enorme passo avanti, ma definire altamente inquinanti le fiere che proprio di quello parlano mi sembra un po esagerato. Sicuramente una fiera, scatena un'enorme spreco di energia e materiali, ma è anche vero che nei secoli si è dimostrata un ottima ed insostituibile via di comunicazione per le industrie manifatturiere, permettendo ai consumatori, in un unica volta, di visionare più prodotti dello stesso settore. Immaginate l'immane spreco di carburante nel raggiungere una ad una tutte queste aziende per ottenere un risultato almeno paragonabile!!... allora si che parleremo di inquinamento!!!

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 4:03 pm
da Paolo Boni
cri_15 ha scritto: Paolo, secondo me stai un pò sbroccando.
Quello che dici può essere vero, in ogni caso Casaclima ha avuto ed ha il merito di promuovere la cultura del risparmio energetico.
Se guardi il numero di costruzioni certificate Casaclima in rapporto al numero di ingressi alle loro iniziative viene una percentuale irrisoria; ciò non vuol dire che chi non ha certificato la costruzione come Casaclima non abbia acquisito conoscenze nel campo del risparmio energetico ed abbia agito di conseguenza.
Inoltre mi spiace contraddirti ma sono almeno 2 anni cha Casaclima insiste sul recupero del patrimonio edilizio esistente, avendo data per "vinta" la battaglia sulle nuove costruzioni.
Sinceramente pare che ti dia fastidio che certe idee giungano alla massa.
Non sto sbroccando è la pura verità...
Le fiere sono altamente energivore ed è già stato fatto il calcolo di quanto consuma in termini di inquinamento prodotto una fiera del genere e mi dispiace contraddirti ma tutte le case clima certificate dall'agenzia non supportano i barili di petrolio recuperati.
Se si pensa che ogni anno la riorganizzano ed ora la esportano pure il bilancio energetico di casclima è nettamente negativo ed anzi praticamente inquina.
Ma vi paiono tanto strane le mie domande?
provate a pensare se non esistono altri modi mooolto meno inquinanti per diffondere il loro verbo...
esistono solo che non sono così redditizie per loro semplice.
Purtroppo nei loro protocolli non esiste punteggi onegativo se costruisci dal nuovo rispetto alla scelta di ristrutturazione, come invece avviene nei protocolli di sostenibilità. quindi possono pure parlarne da due anni ma non hanno fatto nulla di concreto per tentare di far cambiare rotta.
Casaclima guadagna soldi sulle certificazioni e soprattutto sul concetto di certificazione estrema (Classe A principalmente) per fare questo è chiaro che far certificare una ristrutturazione casaclima non è così conveniente (nei posti dove non è obbligo certificare casaclima s'intende) per chi decide di ristrutturare. Invece dovrebbero esserci parametri anche differenti per chi ristruttura e da quanto ricordo non esistono i parametri sono principalmente pensati e studiati per le nuove costruzioni.
Per favore vediamo la cosa in un aspetto più ampio e globale come invece dovrebbe fare casaclima.
Ciao Paolo

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 4:17 pm
da Paolo Boni
and_sigfrido ha scritto: P.S.: Va bene il rispetto dell'ambiente, e la bioedilizia è sicuramente un enorme passo avanti, ma definire altamente inquinanti le fiere che proprio di quello parlano mi sembra un po esagerato. Sicuramente una fiera, scatena un'enorme spreco di energia e materiali, ma è anche vero che nei secoli si è dimostrata un ottima ed insostituibile via di comunicazione per le industrie manifatturiere, permettendo ai consumatori, in un unica volta, di visionare più prodotti dello stesso settore. Immaginate l'immane spreco di carburante nel raggiungere una ad una tutte queste aziende per ottenere un risultato almeno paragonabile!!... allora si che parleremo di inquinamento!!!
Purtroppo sbagli nessuno si muoverebbe per andare a vedere tutte le aziende, invece con le fiere (che si badi bene sono un ottimo veicolo promozionale per chi vende) si mette in moto una macchina spaventosamente energivora.
Ora il concetto è sempre il solito...
si sta a guardare quanto disperde una presa elettrica non completamente sigillata e si perde d'occhio quanto inquina una macchina pubblicitaria simile.
Ora non venitemi nuovamente a ripetere che si formano le conscenze percnhè purtroppo non è così. In questi anni si sono sicuramente formate le coscenze di alcuni ma in tanti hanno intravisto ora un businnes e sfruttano questo aspetto proponendo nuove costruzioni che oltre a occupare territorio oramai esaurito hanno pure bisogno di essere costruite con altro dispendio energetico.
Inoltre si spinge sul versante dell'incentivazione volumetrica se inquini meno... machheeevuoldireeee.... praticamente permetto che lo stesso livello d'inquinamento rimanga in quanto se una abitazione in classe d inquinava 1000 gli permetto di costruire una volta e mezza la stessa abitazione se peràò va in classe A o B inquinando ancora 1000... questo si sta facendo.
Ora... basta ragionare...
c'è così bisogno di puntare anciora su questi aspetti, non è il cso di formare in altro modo le coscenze delle persone...
Guarda che dalla rivoluzione industriale sono cambiate parecchie cose e una su tutte è il rispetto e la presa di cosenza di quella che dovrebbe essere l'impronta ecologica.
Purtroppo in questo sito si parla sempre di casucce e di particolarini ma penso si possa anche introdurrre anche altri aspetti sicuramente più contemporanei.
Ciao Paolo

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 4:45 pm
da cri_15
Lore G ha scritto:Be che le idee casaclima non giungano alla massa non è ne giusto ne possibile (hanno creato una metodologia da applausi). Sarebbe poi meglio che le idee casaclima alla gente arrivassero con illustrati tutti i limiti che hanno... cosa un po meno ovvia e facile.
Questo lo condivido, tant'è che in altri topic mi sono "scontrato" con qualcuno che la difendeva ad ogni costo

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mar set 21, 2010 5:39 pm
da cri_15
Paolo Boni ha scritto:
cri_15 ha scritto: Paolo, secondo me stai un pò sbroccando.
Quello che dici può essere vero, in ogni caso Casaclima ha avuto ed ha il merito di promuovere la cultura del risparmio energetico.
Se guardi il numero di costruzioni certificate Casaclima in rapporto al numero di ingressi alle loro iniziative viene una percentuale irrisoria; ciò non vuol dire che chi non ha certificato la costruzione come Casaclima non abbia acquisito conoscenze nel campo del risparmio energetico ed abbia agito di conseguenza.
Inoltre mi spiace contraddirti ma sono almeno 2 anni cha Casaclima insiste sul recupero del patrimonio edilizio esistente, avendo data per "vinta" la battaglia sulle nuove costruzioni.
Sinceramente pare che ti dia fastidio che certe idee giungano alla massa.
Non sto sbroccando è la pura verità...
Le fiere sono altamente energivore ed è già stato fatto il calcolo di quanto consuma in termini di inquinamento prodotto una fiera del genere e mi dispiace contraddirti ma tutte le case clima certificate dall'agenzia non supportano i barili di petrolio recuperati.
Se si pensa che ogni anno la riorganizzano ed ora la esportano pure il bilancio energetico di casclima è nettamente negativo ed anzi praticamente inquina.
Ma vi paiono tanto strane le mie domande?
provate a pensare se non esistono altri modi mooolto meno inquinanti per diffondere il loro verbo...
esistono solo che non sono così redditizie per loro semplice.
Purtroppo nei loro protocolli non esiste punteggi onegativo se costruisci dal nuovo rispetto alla scelta di ristrutturazione, come invece avviene nei protocolli di sostenibilità. quindi possono pure parlarne da due anni ma non hanno fatto nulla di concreto per tentare di far cambiare rotta.
Casaclima guadagna soldi sulle certificazioni e soprattutto sul concetto di certificazione estrema (Classe A principalmente) per fare questo è chiaro che far certificare una ristrutturazione casaclima non è così conveniente (nei posti dove non è obbligo certificare casaclima s'intende) per chi decide di ristrutturare. Invece dovrebbero esserci parametri anche differenti per chi ristruttura e da quanto ricordo non esistono i parametri sono principalmente pensati e studiati per le nuove costruzioni.
Per favore vediamo la cosa in un aspetto più ampio e globale come invece dovrebbe fare casaclima.
Ciao Paolo
Infatti Paolo non parlavo solo delle case certificate, ma del fatto che abbiano contribuito a diffondere presso l'utente medio la cultura del risparmio energetico.
Sono d'accordo con lore g quando dice che ci sono dei limiti, ma qui, secondo me, è compito del professionista indirizzare il committente verso le scelte migliori, ma non sparando nel mucchio e dicendo che Casaclima è tutta m...a.
Poi loro sono stati molto bravi a creare un business, ma se si guarda soltanto alle certificazioni, i soldi che guadagna Casaclima sono molto ma molto meno di quelli che guadagna Cestec SPA (tanto per dirne una)

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mer set 22, 2010 8:21 am
da and_sigfrido
Paolo Boni ha scritto: Purtroppo sbagli nessuno si muoverebbe per andare a vedere tutte le aziende, invece con le fiere (che si badi bene sono un ottimo veicolo promozionale per chi vende) si mette in moto una macchina spaventosamente energivora.
Ora il concetto è sempre il solito...
si sta a guardare quanto disperde una presa elettrica non completamente sigillata e si perde d'occhio quanto inquina una macchina pubblicitaria simile.
Ora non venitemi nuovamente a ripetere che si formano le conscenze percnhè purtroppo non è così. In questi anni si sono sicuramente formate le coscenze di alcuni ma in tanti hanno intravisto ora un businnes e sfruttano questo aspetto proponendo nuove costruzioni che oltre a occupare territorio oramai esaurito hanno pure bisogno di essere costruite con altro dispendio energetico.
Inoltre si spinge sul versante dell'incentivazione volumetrica se inquini meno... machheeevuoldireeee.... praticamente permetto che lo stesso livello d'inquinamento rimanga in quanto se una abitazione in classe d inquinava 1000 gli permetto di costruire una volta e mezza la stessa abitazione se peràò va in classe A o B inquinando ancora 1000... questo si sta facendo.
Ora... basta ragionare...
c'è così bisogno di puntare anciora su questi aspetti, non è il cso di formare in altro modo le coscenze delle persone...
Guarda che dalla rivoluzione industriale sono cambiate parecchie cose e una su tutte è il rispetto e la presa di cosenza di quella che dovrebbe essere l'impronta ecologica.
Purtroppo in questo sito si parla sempre di casucce e di particolarini ma penso si possa anche introdurrre anche altri aspetti sicuramente più contemporanei.
Ciao Paolo
Caro Paolo,
io apprezzo la passione che metti ed è ammirevole soprattutto in questi tempi in cui di moralità ed ideali sè persa totalmente la strada! Però dobbiamo stare coi piedi per terra ; ora, assodato che nel mondo spesso e volentieri lo spreco e l'inquinamento la fanno da padroni, e per ora quel poco che si sta facendo è mirato a "si sta a guardare quanto disperde una presa elettrica non completamente sigillata e si perde d'occhio quanto inquina una macchina pubblicitaria" , l'obbiettivo dovrebbe essere quello di creare una cultura del risparmio energetico senza utilizzare una politica di "piazza pulita". Una fiera, in questo caso (soprattutto occupandosi di tematiche tendenzialmente ecologiche), dovrebbe essere un evento che porta conoscenza sia commerciale che ecologica; basterebbe obbligare gli organizzatori di tali eventi all'utilizzo di un sistema più ecosostenibile senza lasciarli come ora completamente senza regole. Non so voi ma io vivo in un piccolo comune dove la raccolta differenziata si effetua da ormai quasi 20 anni e ormai il sistema è entrato nella mente della gente, i primi anni si scornavano e si lamentavano tutti, ora ognuno ora fa quello che deve nella più completa tranquillità, anzi quando si va in ferie ci si trova spaesati quando ci si sente dire che l'immondizia si butta tutta nello stesso cestino; tutto questo per dire che basterbbe applicare una serie di normative diciamo antinquinamento anche ad una semplice fiera, raccolta differenziata dei rifiuti, limite energetico per ogni stand e così via... senza per questo eliminare tutto, e in più si diffonderebbe sempre di più un concetto che tecnologia e benessere possono essere anche abbinati ad un vivere ecologico senza per questo limitarne l'efficacia : credetemi, molto spesso la gente abbina un comportamento ecologico con un vivere più austero e privo di benessere, ma in realtà non è così.

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mer set 22, 2010 8:51 am
da Paolo Boni
and_sigfrido ha scritto:
Caro Paolo,
io apprezzo la passione che metti ed è ammirevole soprattutto in questi tempi in cui di moralità ed ideali sè persa totalmente la strada! Però dobbiamo stare coi piedi per terra ; ora, assodato che nel mondo spesso e volentieri lo spreco e l'inquinamento la fanno da padroni, e per ora quel poco che si sta facendo è mirato a "si sta a guardare quanto disperde una presa elettrica non completamente sigillata e si perde d'occhio quanto inquina una macchina pubblicitaria" , l'obbiettivo dovrebbe essere quello di creare una cultura del risparmio energetico senza utilizzare una politica di "piazza pulita". Una fiera, in questo caso (soprattutto occupandosi di tematiche tendenzialmente ecologiche), dovrebbe essere un evento che porta conoscenza sia commerciale che ecologica; basterebbe obbligare gli organizzatori di tali eventi all'utilizzo di un sistema più ecosostenibile senza lasciarli come ora completamente senza regole. Non so voi ma io vivo in un piccolo comune dove la raccolta differenziata si effetua da ormai quasi 20 anni e ormai il sistema è entrato nella mente della gente, i primi anni si scornavano e si lamentavano tutti, ora ognuno ora fa quello che deve nella più completa tranquillità, anzi quando si va in ferie ci si trova spaesati quando ci si sente dire che l'immondizia si butta tutta nello stesso cestino; tutto questo per dire che basterbbe applicare una serie di normative diciamo antinquinamento anche ad una semplice fiera, raccolta differenziata dei rifiuti, limite energetico per ogni stand e così via... senza per questo eliminare tutto, e in più si diffonderebbe sempre di più un concetto che tecnologia e benessere possono essere anche abbinati ad un vivere ecologico senza per questo limitarne l'efficacia : credetemi, molto spesso la gente abbina un comportamento ecologico con un vivere più austero e privo di benessere, ma in realtà non è così.
Questo è un possibile metodo come di possibili metodi ne esistono altri...
Proprio questo voglio dire... Da una parte si fa del risparmio energetico una bandiera e dall'altra i grandi enti preposti se ne fregano pur essendo benissimo a conoscenza della problematica.
Potete avere una vera e propria idea di quanto inquinamento può aver provocato un expo 2010 in cina?
Esiste ancora la necessità di queste pagliacciate?
oppure queste pagliacciate hanno ben altro scopo che mettere in mostra uno stato e la sua produzione?
Sappiamo tutti per cosa sono fatte queste esposizioni mega... per interessi diretti di alcuni, non certo per la pubblicizzazione dello stato partecipante...
Stessa cosa per le fiere (naturalmente non è solo colpa di casaclima s'intende). Sono diventate un sistema economico e come tale producono inquinamento e sperpero di energie. Esistono e sono stati proposti altri sistemi ed altre modalità ma purtroppo per loro non sono così remunerative (per loro s'intende) come quelle.
Ed allora la domanda... ma veramente creano così consenso oppure esistono altre modalità che ne creerebbero molto di più di consenso?
Esistono eccome modalità più coerenti, più capibili e più etiche ma purtroppo vanno bene solo per la gente e non fanno fare soldi ai pochi organizzatori.
Inoltre esistono anche possibilità di risparmio economico per le famiglie stesse (ma ancora una volta non per gli organizzatori) e facendo risparmiare le famiglie, la coscenza etica si diffonderebbe molto meglio dato che vai a toccare i soldi delle persone.
Un esempio su tutti:
Un semplice accordo tra associazione di agricoltori e ditte produttrici di pannelli isolanti in canapa, lino, ecc. ecc. creerebbero quella che viene definita architettura a Km zero con costi minori dei pannelli isolanti naturali.
Ancora:
Una gestione corretta delle aree boschive (che in italia sono tante) creerebbero un bacino di produzione di legname locale (ancora a costi minori) solamente con accordi tra enti gestori, ditte e cittadini.
potrei continnuare per due pagine.
Da qui basterebbero comunicazioni provinciali per far sapere alla popolazione la convenienza e l'etica che sta alla base del discorso... Ma ancora una volta qui nessuno ci guadagna (se non la popolazione locale che ricreerebbe un economia locale, ma questo non conviene...)
Quindi torno alla domanda iniziale... ma veramente ritenete le fiere l'unico modo per diffondere il verbo del risparmio energetico e della bioedilizia?
Purtroppo i sistemi si scardinano solo dal basso altrimenti ci vengono ripropinati all'infinito.
Ultimissima domanda...
Se una fiera di casaclima vanifica tutte le caseclima certificate ed i barili di petrolio risparmiati qual'è il senso fondante dell'agenzia casaclima quindi?
Ciao paolo

Re: Fiera KILMAHOUSE in Umbria

Inviato: mer set 22, 2010 8:59 am
da franco mori
di fatto il Klimhaus lo conoscono tutti. E che il risparmio che ha indotto sia stato consumato in barili di petrolio per organizzare una fiera mi sembra proprio una c.......ta. Comunque Paolo non ci andare , io consiglio a tutti di andarci invece per capire come devono costruire la propria casa senza rimanere nelle mani delle solite lobbies. Per esempio nella mia citta l' associazione degli industriali controlla il giornale locale e le principali aziende di costruzione e ti garantisco che fanno di tutto , anche in comune, per osteggiare le costruzioni in legno. Al punto che, nonostante abbiamo un padiglione fiere all'avanguardia, non abbiamo nessuna fiera dedicata alla bioedilizia.

Sinceramente la tua mi sembra una sparata fuori luogo