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Come riscaldare casa legno classe a zona climatica c?
Inviato: mar feb 16, 2010 3:29 pm
da avvegidio
Salve a tutti.
Ho intenzione di realizzazione una casa in legno (Rubner tipo residenz o griffner: attendo i preventivi) qui in Puglia sul mare. Clima cartterizzato da forte umidità ed in verni miti ed estati torride. Poichè i costruttori interpellati concordano nel ritenere che la casa, avendo un ottimo involucro, si riscalda con poco e si raffresca con poco. per il riscaldamento dicono (ma ho anche letto in tal senso) che già il calore corporeo, delle lampade e della cucina è sufficiente a riscaldare. Ma allorquando si parla di impianti a mio parere c'è conusione e/o contraddittorietà. Mi spiego. Da un lato mi viene detto che non conviene spedìndere parecchio denaro in impianti stante quanto detto sopra e, quindi, conviene investire solo€ 4000,00 per impianto e montaggio di condizionamento con diffusione nelle stanza mediante bocchette per un impianto che verrà usato di rado: lo svantaggio è rappresntato dalla controindicazione per persone allergiche (siamo in due su 4 a casa); dall'altro dato mi viene detto di montare un impianto di raffreddamento/riscaldamento a pavimento alimentato con pompa di calore aria/acqua che alimenterebbe anche l'ACS ed eventualmente montare anche un VMF con scambiatore di calore: svntaggio rappresentato dal costo degli impianti e quindi, un forte investimento difficilmente ammoritzzabile che contrasterebbe con la caratteristica di una casa che consuma poco.
Dimenticavo nella mia zona non c'è gas metano e la costruenda casa è su due livilli (mq 85 + mq 35).
Chi mi aiuta ? egidio
Re: Come riscaldare casa legno classe a zona climatica c?
Inviato: mar feb 16, 2010 5:18 pm
da Emc
Ciao! C'è qualcosa che non torna! Cosa significa che si riscalda con poco e si raffredda con poco???? Non mi pare un'affermazione seria. In Sicilia la prima cosa da considerare è "tener fuori il caldo" è imperativo! Una casa che si riscalda con poco è abbastanza facile, ma che si raffresca è più complicato! Questo significa che devi considerare un certo numero di aspetti; il primo che le pareti e il tetto!!! Devono avera una certa massa per avere uno sfasamento che sia utile e...una certa composizione per ottimizzare lo smorzamento! Ma questo non basta!!! Bisogna orientarla come si deve per eventualmente beneficiare degli apporti di calore in inverno, ma questo significa progettarla bene con vetrate idonee e ben dimensionate ed INFINE significa prevedere sistemi di ombreggiatura perchè altrimenti CUOCI d'estate con vetrate di una certa dimensione se non sono protette. L'azienda che ti proporrà un preventivo, se seria, dovrà prenderle in considerazione questi aspetti altrimenti..... Riscaldamento??' Io credo che comunque serva e potrebbe bastare una banale caldaia a GPL con qualche radiatore ben posizionato oppure, potendo montare un tetto fotovoltaico, prevedere un sitema riscaldamento/raffrescamento con pompa di calore. Al minimo Io suggerirei la Ventilazione Meccanica che ti aiuterà a NON aprire le finestre e che se poi vorrai abbinare ad un raffrescatore ti aiuterà eventualmente a tenere più bassa la temperatura in casa. Cosa ti serve? UN progettista che sappia il fatto suo e un'azienda seria!
Un saluto
Re: Come riscaldare casa legno classe a zona climatica c?
Inviato: mer feb 17, 2010 7:19 am
da dotting
Prima di procedere chiedi al costruttore se hanno mai progettato e realizzato una, basta una ripeto, una casa in zona climatica C o se farai tu da cavia.
Re: Come riscaldare casa legno classe a zona climatica c?
Inviato: mer feb 17, 2010 12:27 pm
da Paolo Boni
avvegidio ha scritto:Salve a tutti.
Ho intenzione di realizzazione una casa in legno (Rubner tipo residenz o griffner: attendo i preventivi) qui in Puglia sul mare. Clima cartterizzato da forte umidità ed in verni miti ed estati torride. Poichè i costruttori interpellati concordano nel ritenere che la casa, avendo un ottimo involucro, si riscalda con poco e si raffresca con poco. per il riscaldamento dicono (ma ho anche letto in tal senso) che già il calore corporeo, delle lampade e della cucina è sufficiente a riscaldare. Ma allorquando si parla di impianti a mio parere c'è conusione e/o contraddittorietà. Mi spiego. Da un lato mi viene detto che non conviene spedìndere parecchio denaro in impianti stante quanto detto sopra e, quindi, conviene investire solo€ 4000,00 per impianto e montaggio di condizionamento con diffusione nelle stanza mediante bocchette per un impianto che verrà usato di rado: lo svantaggio è rappresntato dalla controindicazione per persone allergiche (siamo in due su 4 a casa); dall'altro dato mi viene detto di montare un impianto di raffreddamento/riscaldamento a pavimento alimentato con pompa di calore aria/acqua che alimenterebbe anche l'ACS ed eventualmente montare anche un VMF con scambiatore di calore: svntaggio rappresentato dal costo degli impianti e quindi, un forte investimento difficilmente ammoritzzabile che contrasterebbe con la caratteristica di una casa che consuma poco.
Dimenticavo nella mia zona non c'è gas metano e la costruenda casa è su due livilli (mq 85 + mq 35).
Chi mi aiuta ? egidio
Purtroppo vuoi capra e cavoli oppure moglie ubriaca e botte piena...
Hai già deciso la tipologia della casa da catalogo e cerchi ora attraverso una confusione immensa di impiantisti che dicono tutto ed il contrario di tutto di trovare il sistema più adatto all'abitazione da te scelta...
Purtroppo sbagli punto di partenza...
Rubner studia le sue tipologie per il suo tipo di mercato (che non è certo quello pugliese).
Inoltre cosa che farei sin da subito è liquidare quell'incompetente che ti ha detto quella cazzata del tipo che si riscalda facilmente e si raffredda facilmente...
Per concludere ricordati sempre che in zone calde il progetto è in grado di fare letteralmente miracoli ma dev'essere ben studiato e ben calibrato... Devi partire dalle caratteristiche climatiche e riuscire a sfruttarne il più possibile... dai venti dominanti, alle brezze marine, alla piovosità media stagionale, al controllo dell'umidità media stagionale...
Lascia perdere tutte ste menate degli impianti parti da questi dati e fatti fare un progetto serio da persone competenti (che purtroppo sono pochissime) e poi vai sugli impianti e vedrai che cambieranno parecchie cose.
Ciao Paolo
Re: Come riscaldare casa legno classe a zona climatica c?
Inviato: gio feb 18, 2010 2:04 pm
da M3M
Inoltre cosa che farei sin da subito è liquidare quell'incompetente che ti ha detto quella cazzata del tipo che si riscalda facilmente e si raffredda facilmente...
ma è vero. la nostre case thermos tengono bene la temperatura interna senza farsi influenzare troppo da quella esterna.
questo vuol dire che d'inverno basta poco per scaldarle e che d'estate basta poco per raffreddarle.
Fino a qui non ci dovrebbero essere dubbi.
Il problema è che per l'inverno abbiamo il riscaldamento, ma d'estate?
tirare giù le tapparelle e non fare il minimo movimento non basta.
quindi è obbligatorio un sistema di condizionamento, non c'è nulla di scandaloso.
Re: Come riscaldare casa legno classe a zona climatica c?
Inviato: gio feb 18, 2010 5:05 pm
da Paolo Boni
Non so se ti interessa ma ora la regione puglia mediante il protocollo Itaca approvato dalla legge regionale 13/2008 da incentivi volumetrici agli edifici Sostenibili.
Naturalmente devi dimostrarlo in fase di concessione edilizia compilando le schede del protocollo (che sono abbastanza complesse) per poi fartela certificare da certificatori abilitati dalla regione Puglia.
Te lo dico perchè attualmente soto seguendo alcuni progetti di certificazione della sostenibilità in architettura proprio in puglia con incarichi da parte di progettisti ed imprese.
Ciao Paolo
Re: Come riscaldare casa legno classe a zona climatica c?
Inviato: gio feb 18, 2010 10:05 pm
da avvegidio
Re: Come riscaldare casa legno classe a zona climatica c?
Inviato: ven feb 19, 2010 9:00 am
da Paolo Boni
Grazie ma conosco alla perfezione sto gia certificando e sto aspettando dalla regione puglia di essere accreditato come certificatore Itaca (data la mia esperienza decennale nel settore della sostenibilità ambientale). Comunque fai attenzione che non si tratta del piano casa ma di quella che ha mio avviso è la più avanzata legislazione attualmente in vigore in italia per dare qualità in architettura (bravo Vendola). Anche se (entrando nel particolare) il protocollo Itaca (che conosco da decenni) è un tantino arretrato rispetto ad altri protocolli nazionali.
Stai attento che non trovi molta gente in grado di certificare e di compilare le schede del protocollo.
Tanto per farti un esempio io sono di Brescia e mi hanno cercato direttamente imprese Pugliesi e professionisti pugliesi che, pensando di utilizzare la volumetria in più che danno si sono imbattuti nella compilazione e dimostrazione di tutto il protocollo e sono scappati disperati. Hanno cercato, mi hanno trovato e sono venuti a brescia per farsi spiegare il tutto.
Ciao Paolo