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Pericolo di incendio
Inviato: dom gen 31, 2010 10:36 am
da baucifimi
Salve a tutti
Ho partecipato ieri ad un interessante incontro con un agente di una HAUS famosa il quale, molto onestamente, alla mia domanda sulle problematiche relative ai possibili incendi mi ha fatto notare una cosa:
- Le case sono classificate REI60 (o REI 30 ... non ricordo), ma tale valore è misurato sulla parete (cartongesso o Fermacell...).
Nella Haus in questione, e penso nella maggior parte delle case a traliccio, l'impianto elettrico è costituito da normali scatole e tubi corrugati che sono "annegati" nell'isolante della parte.
Un ipotetico principio di incendio dovuto ad un corto circuito puo' facilmente svilupparsi all'interno di una scatola porta frutti o di derivazione elettrica e quindi direttamente in contatto con l'elemento isolante. Se tale elemento è, ad esempio, fibra di legno, è come mettere un cerino in mezzo alla carta.
Non avevo pensato prima alla cosa, e ad essere sincero mi preoccupa non poco
Avete qualche info/opinione in merito?
Ciao
Re: Pericolo di incendio
Inviato: lun feb 01, 2010 9:37 am
da robrossi
Ciao Baucifumi .
Secondo me c'è qualche inesattezza :
baucifimi ha scritto:
Nella Haus in questione, e penso nella maggior parte delle case a traliccio, l'impianto elettrico è costituito da normali scatole e tubi corrugati che sono "annegati" nell'isolante della parte.
Sì .
Non in tutte le case a traliccio l'isolante è costituito da fibra di legno .
baucifimi ha scritto:
Se tale elemento è, ad esempio, fibra di legno, è come mettere un cerino in mezzo alla carta.
La fibra di legno mi risulta "normalmente infiammabile" . L'immagine del cerino e della carta è piuttosto forte . Credo comunque che una buona dose di di rischio in effetti sussista .
Non tutte le fibre di legno sono però identiche . Quelle mineralizzate ad esempio (tipo l'eraclit) hanno un ottimo comportamento al fuoco ! Non ne ho mai viste però impiegate per isolare l'interno della struttura . A casa mia è stato utilizzato l'eraclit come cappotto sulle facce esterne . La nostra preferenza verso materiali diversi dalla fibra di legno e dal "polistirolo" (EPS) ecc. quali appunto l'eraclit per il cappotto esterno e la lana di roccia come isolante interno fu dovuta infatti anche a considerazioni come la tua e legate al "rischio" incendio .
baucifimi ha scritto:
Ciao
ciao
Roby
Re: Pericolo di incendio
Inviato: lun feb 01, 2010 10:36 am
da arch.uterzi
baucifimi ha scritto:... alla mia domanda sulle problematiche relative ai possibili incendi ...
Ne abbiamo già parlato n-volte.
baucifimi ha scritto:... Le case sono classificate REI60 (o REI 30 ... non ricordo), ma tale valore è misurato sulla parete (cartongesso o Fermacell...)...
Sarà il pannello di cartongesso o di Fermacell ad avere un R 30' o superiore, oppure le travi del tetto, ma che TUTTA la casa sia classificata REI 60', mi sembra arduo (non impossibile).
baucifimi ha scritto:... nella maggior parte delle case a traliccio, l'impianto elettrico è costituito da normali scatole e tubi corrugati che sono "annegati" nell'isolante della parte...
Anche nella maggior parte delle case esistenti al mondo è così. Scatole e tubi corrugati vengono utilizzati proprio per proteggere l'isolante dal contatto diretto con i cavi. Naturalmente ogni impianto dev'essere a norma ed effettuato da un elettricista abilitato.
baucifimi ha scritto:...Un ipotetico principio di incendio dovuto ad un corto circuito puo' facilmente svilupparsi all'interno di una scatola porta frutti o di derivazione elettrica e quindi direttamente in contatto con l'elemento isolante. Se tale elemento è, ad esempio, fibra di legno, è come mettere un cerino in mezzo alla carta...
Non mi risultano tutti questi principi d'incendio dovuti a corto circuiti che hanno incendiato l'isolante. Hanno inventato apposta il salvavita.
Studi americani dimostrano invece che la maggior parte degli incendi derivano da:
* uso improprio della cucina;
* uso di apparecchi elettrici difettosi;
* uso di candele;
* riscaldamento non convenzionale;
* fumare a letto.
Re: Pericolo di incendio
Inviato: lun feb 01, 2010 11:52 am
da Emc
Le scatole e le derivazioni varie hanno un guscio posteriore che isola eventuali scintille/surriscaldamenti dall'arrivare a contatto con materiali infiammabili, come la fibra di legno...ad esempio. Ovviamente il salvavita fa il resto....che dovrebbe significare....nessuna possibilità di scintilla o altro!
Un saluto
Re: Pericolo di incendio
Inviato: lun feb 01, 2010 12:01 pm
da carletto
Ascoltando i telegiornali, che come al solito sono molto generalisti e approssimativi in molte questioni, si parla spesso di incendio per un corto circuito (molte volte anche questo in forse), senza specificare se il corto è avvenuto perchè il Sior Mario ha collegato le 10 prese delle luci dell'albero su una ciabatta o se la Siora Maria ha pensato bene di pulire il quadro elettrico generale con lo spruzzino e il viakal....
Re: Pericolo di incendio
Inviato: lun feb 01, 2010 12:04 pm
da robrossi
E' chiaro che tutto deve essere a norma, che ci sono i salvavita ecc. ecc. ma la considerazione è quella di evitare di annegare un qualcosa che può prendere fuoco per un qualsiasi accidente/sfortuna/imperizia/uso non corretto dell'impianto ecc. ecc. (e non sarebbe la prima volta ....) in mezzo a qualcosa che è normalmente infiammabile (appunto quella fibra di legno usata spesso per la coibentazione delle strutture interne) .
Poi è altrettanto chiaro che tutto può succedere e nulla può succedere e che un impianto a norma e ben fatto possa anche scongiurare l'imponderabile ... ma se si può evitare ... (secondo me) è meglio .... e noi abbiamo volutamente evitato . Di contro la fibra di legno è un isolante molto valido . Come sempre è giusto cercare di ponderare al meglio e con coscienza la propria scelta . Credo che non sia un male tenere presente anche questo aspetto nella propria valutazione complessiva .
E credo che baucifumi intendesse quello .
Roby
Re: Pericolo di incendio
Inviato: lun feb 01, 2010 12:21 pm
da baucifimi
Grazie Roby
... non avrei potuto sintetizzare meglio ...
Ciao
Re: Pericolo di incendio
Inviato: lun feb 01, 2010 2:34 pm
da M3M
... e nella fibra di cellulosa ottenuta dal riciclo della carta cosa succede?
poi faccio un esperimento e vi so dire!! ne ho dei pezzi che avanzano.
cmq se l'impianto elettrico è fatto a norma non ci dovrebbero essere problemi...le canaline sono in materiale autoestinguente e i cavi non sono mai messi direttamente nell'isolante ma passano appunto in questi "tubi".
Re: Pericolo di incendio
Inviato: lun feb 01, 2010 3:02 pm
da robrossi
M3M ha scritto:... e nella fibra di cellulosa ottenuta dal riciclo della carta cosa succede?
poi faccio un esperimento e vi so dire!! ne ho dei pezzi che avanzano.
Non credo occorra proprio alcun esperimento ........ vlaaaaaaaam .... ecco la fiamma

....
M3M ha scritto:
cmq se l'impianto elettrico è fatto a norma non ci dovrebbero essere problemi...le canaline sono in materiale autoestinguente e i cavi non sono mai messi direttamente nell'isolante ma passano appunto in questi "tubi".
Già detto .... ma .... è una questione di principio (non troppo grave per la verità) : posso pensare che se anche dovesse cadermi una sola volta in 100 anni un cerino acceso in mezzo ad un "fiocco" di carta non succederà nulla perchè i 2 elementi sono comunque opportunamente separati (e lo sono rimasti per tutti i 100 anni ......

) . Posso però anche pensare di evitare che mi caschi il cerino ...........

. Io preferisco la seconda !
ciao ciao
Roby
Re: Pericolo di incendio
Inviato: mar feb 02, 2010 2:11 pm
da M3M
Non credo occorra proprio alcun esperimento ........ vlaaaaaaaam .... ecco la fiamma

....
proprio così.. e che puzza!!!

Re: Pericolo di incendio
Inviato: mar feb 02, 2010 2:18 pm
da cavallopazzo83
Se non si è focalizzati sulla fibra di legno io ritengo sempre validisima la lana di roccia.
In una fiera ho conosciuto una ditta Slovena ,a Tervol, adirittura fanno una dimostrazione con la loro lana di roccia stabilizzata a contatto con la fiamma per diverse ore, chiaramente non si altera minimamente, nemmeno a contatto con la fiamma diretta.
Le prestazioni della lana di roccia sono ottime, sia per interno parete che per cappotto, come la fibra di legno, anche la lana di roccia viene prodotta con diverse densità.
Re: Pericolo di incendio
Inviato: mar feb 02, 2010 2:21 pm
da M3M
cavallopazzo83 ha scritto:Se non si è focalizzati sulla fibra di legno io ritengo sempre validisima la lana di roccia.
In una fiera ho conosciuto una ditta Slovena ,a Tervol, adirittura fanno una dimostrazione con la loro lana di roccia stabilizzata a contatto con la fiamma per diverse ore, chiaramente non si altera minimamente, nemmeno a contatto con la fiamma diretta.
Le prestazioni della lana di roccia sono ottime, sia per interno parete che per cappotto, come la fibra di legno, anche la lana di roccia viene prodotta con diverse densità.
ma non è bio.

Re: Pericolo di incendio
Inviato: mar feb 02, 2010 3:00 pm
da AndyB72
cavallopazzo83 ha scritto:Se non si è focalizzati sulla fibra di legno io ritengo sempre validisima la lana di roccia.
Anche per quanto riguarda il comportamento nei mesi più caldi? (sì, il rendimento estivo è una mia paranoia

)
Re: Pericolo di incendio
Inviato: mar feb 02, 2010 5:15 pm
da cavallopazzo83
AndyB72 ha scritto:cavallopazzo83 ha scritto:Se non si è focalizzati sulla fibra di legno io ritengo sempre validisima la lana di roccia.
Anche per quanto riguarda il comportamento nei mesi più caldi? (sì, il rendimento estivo è una mia paranoia

)
Lo sfasamento è dato per lo più dalla densità del materiale.
Se hai 160kg/mc di lana di roccia o fibra di legno non credo ci siano sbalzi enormi.
Voilevo fare una prova di calcolo ma non ho il programmino sul portatile. Magari domani se ho 5 minuti butto li 2 stratigrafie.
So che non è bio ma è difficile avere la moglie ubriaca e la botte piena.
Re: Pericolo di incendio
Inviato: mer feb 03, 2010 1:57 pm
da cri_15
cavallopazzo83 ha scritto:AndyB72 ha scritto:cavallopazzo83 ha scritto:Se non si è focalizzati sulla fibra di legno io ritengo sempre validisima la lana di roccia.
Anche per quanto riguarda il comportamento nei mesi più caldi? (sì, il rendimento estivo è una mia paranoia

)
Lo sfasamento è dato per lo più dalla densità del materiale.
Se hai 160kg/mc di lana di roccia o fibra di legno non credo ci siano sbalzi enormi.
Voilevo fare una prova di calcolo ma non ho il programmino sul portatile. Magari domani se ho 5 minuti butto li 2 stratigrafie.
So che non è bio ma è difficile avere la moglie ubriaca e la botte piena.
Conta anche il calore specifico, che è decisamente a favore della fibra di legno