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Le domande da fare ai venditori
Inviato: gio ott 29, 2009 8:06 pm
da AndyB72
Questo vuole essere un post specifico nel quale raccogliere tutte le domande utili e costruttive da porgere ai vari venditori al momento dei primi contatti informativi per l'eventuale acquisto di una casa biologica.
Le domande vanno naturalmente adattate in base al tipo di costruzione, se in legno, laterizio o altro.
- Fornite una certificazione di provenienza del legname utilizzato?
- La vostra Haus è associata a organismi che certificano la bioedilizia, come per esempio CasaClima?
- Quanto dura l'assistenza post costruzione, per i difetti strutturali in garanzia e per i piccoli difetti non strutturali? Che tempistiche di intervento avete?
- Usate prodotti derivati dal petrolio, per l'isolamento o altro?
-
Re: La Bibbia del cliente impaurito
Inviato: gio ott 29, 2009 8:58 pm
da franco mori
AndyB72 ha scritto:A parte il tono semi-scherzoso del titolo, leggendo alcuni vecchi post di questo forum mi è venuta in mente una cosa:
perchè non creiamo un post specifico, dove pian piano inserire tutta una serie di domande che il cliente potrebbe/dovrebbe fare ai potenziali fornitori di case biologiche? Si potrebbero inserire tutte le domande più interessanti modificando il post iniziale per metterlo poi in sticky.
Mi riferisco a richieste tipo la certificazione di provenienza del legno, i documenti relativi alle varie garanzie, vari elementi minimi di capitolato, ecc ecc.
Potrebbe interessare?
se cosi' veramente fosse per me sarebbe una manna .......quanti concorrenti eliminerei subito.....certo non deve essere facile per voi clienti ..ognuno qui dice la sua che e' contraria a quella dell'altro....
Re: La Bibbia del cliente impaurito
Inviato: gio ott 29, 2009 9:00 pm
da rovabile
Ci può stare... Non andiamo solo OFF TOPIC se no è inutile...
Re: La Bibbia del cliente impaurito
Inviato: gio ott 29, 2009 9:11 pm
da AndyB72
Allora modifico il mio primo post e mi impegno a tenerlo aggiornato man mano che arrivano eventuali suggerimenti.
Re: La Bibbia del cliente impaurito
Inviato: ven ott 30, 2009 10:48 am
da Paolo Boni
Una domanda per tutti....
Certificazione di sostenibilità e provenienza di tutti i prodotti utilizzati e certificazione di non emissione di sostanze nocive nell'aria dati dai vari prodotti.
Purtroppo nel campo bioedile qualsiasi coglione si spaccia per bioedile e poi vai a guardare ed ha solamente utilizazto un intonaco traspirante con scritto biointonaco. Questo non vuol dire nulla per essere bio si devono avere tutte le certificazioni del caso.
All'estero i prodotti edili bio vengono certificati da enti superiori.
in italia questo non è ancora entrato come consutudine. Alcune associazioni certificano i prodotti biologici ma sono attualmente pochi.
Paolo
Re: La Bibbia del cliente impaurito
Inviato: ven ott 30, 2009 11:51 am
da franco mori
Paolo Boni ha scritto:Una domanda per tutti....
Certificazione di sostenibilità e provenienza di tutti i prodotti utilizzati e certificazione di non emissione di sostanze nocive nell'aria dati dai vari prodotti.
Purtroppo nel campo bioedile qualsiasi coglione si spaccia per bioedile e poi vai a guardare ed ha solamente utilizazto un intonaco traspirante con scritto biointonaco. Questo non vuol dire nulla per essere bio si devono avere tutte le certificazioni del caso.
All'estero i prodotti edili bio vengono certificati da enti superiori.
in italia questo non è ancora entrato come consutudine. Alcune associazioni certificano i prodotti biologici ma sono attualmente pochi.
Paolo
un buon indizio e' vedere se la haus e' associata ai vari organismi che certificano la bioedilizia.....
Re: La Bibbia del cliente impaurito
Inviato: ven ott 30, 2009 12:13 pm
da Paolo Boni
franco mori ha scritto:Paolo Boni ha scritto:Una domanda per tutti....
un buon indizio e' vedere se la haus e' associata ai vari organismi che certificano la bioedilizia.....
Purtroppo non è così semplice...
Le ditte produttrici di prefabbricati in legno possono avere dei singoli pacchetti cstruttivi certificati da enti o associazioni ma non altri pacchetti che quindi non gli vengono certificati.
La certificazione bioedile e di salubrità è assolutamente legata sia al singolo materiale che alla singola lavorazione dello stessa.
E' chiaro quanto sto tentando di far capire?
Ad esempio una ditta di ceramiche nota ha fatto certificare alcuni prodotti in italia mediante certificazione ANAB-ICEA ma la certificazione non gli è stata data all'intera ditta ma solamente ad alcuni prodotti, dopo una valutazione dell'intero ciclo di produzione.
Ciao Paolo
Re: Le domande da fare ai venditori
Inviato: ven ott 30, 2009 12:41 pm
da franco mori
io intendevo ad esempio aziende partner di casaclima o, se straniere, associate agli organismi delle loro nazioni equivalenti a casaclima. e' un po come quando vai al discount...puoi trovare la merendina senza marchio che magari e' la stessa della barilla che ha fatto un artigiano a cui la barilla non ha ritirato tutta la produzione e per cui avere un prodotto di media alta qualita' a prezzo medio basso oppure scegliere direttamente la barilla cosi si evitano i rischi.....essere partner di casaclima non vuol solamente dire pagare una quota di ingresso ma anche essere sottoposti al loro controllo di qualita'...
Re: Le domande da fare ai venditori
Inviato: lun nov 02, 2009 12:15 pm
da tmx64
franco mori ha scritto:....ma anche essere sottoposti al loro controllo di qualita'...
da quel che ne so io, CasaClima
non fa assolutamente nessun controllo di qualità sugli associati e soprattutto non ha a che fare con la bioedilizia ma solo con il risparmio energetico! Posso essere partner CasaClima e utilizzare solo polistirolo.
Tant'è vero che sono associate società coma la HAAS che fanno sicuramente un buon prodotto ma che non hanno fatto della bioedilizia la propria bandiera.
E poi (sempre a mio modesto avviso) non sarei così categorico a volere scegliere "l'azienda blasonata di cui ho letto bene" a tutti i costi.
Per me è categorico avere un proprio progettista serio e competente che possa seguire le mie scelte e consigliarmi su tutto. Che poi sia bioedilizia prefabbricata in legno o edilizia tradizionale diventa secondario.
Nel caso abbia difficoltà a trovare un professionista di questo genere, posso allora consultare vari siti tipo proprio CasaClima
http://www.agenziacasaclima.it oppure anche il sito dell'ANAB
http://www.anab.it/ e cercarmi nominativi di progettisti vicino a casa mia.
In queste liste dovrei trovare progettisti ben disposti verso la bioedilizia in genere.
Mi sembra che si è sempre troppo legati al "produttore finale" mentre bisognerebbe essere molto più legati al proprio progetto / progettista. Poi vedo in un secondo tempo con chi e come realizzarlo. Realizzare una casa non è assolutamente come comperare una macchina o un cellulare. Sono prodotti che non hanno niente a che fare tra loro.
...non so se sono riuscito a essere abbastanza chiaro...
Secondo me bisogna concentrasi prima di tutto sul proprio progettista.
ciao
tmx
Re: Le domande da fare ai venditori
Inviato: lun nov 02, 2009 6:18 pm
da alexbio
Casaclima certifica l'efficienza energetica dell'edificio e non la sua compatibiluità bio, salvo che mi manchi qualche aggiornamento essenziale.
Può essere certificato Casaclima anche un edificio tradizionale, purché rispetti il protocollo imposto dall'ente.
Tra le domande da fare all'azienda io porrei ai primi posti la certificazione rilasciata da ente autonomo del coefficiente di isolamento della parete proposta, anche per evitare che ci si senta sparare addosso certe cifre a volte inverosimili.
Un altra domanda che io non ho fatto e che farei a posteriori è: quanto dura l'assistenza post cantiere in caso di difetti? Non parlo di quelli strutturali, of course.
Con l'azienda che mi ha realizzato la casa mi sono trovato benissimo e ogni segnalazione ha provocato l'immediato intervento della stessa prima con la visita di un esperto e poi con l'intervento da parte di una squadra, ma non so se tutti abbiano la stessa serietà ...
Mandi
Alex
Re: Le domande da fare ai venditori
Inviato: lun nov 02, 2009 6:21 pm
da franco mori
rispetto la tua opinione tmx anche se la penso diversamente. Personalmente preferisco non avere a che fare con il progettista del cliente perche 7 volte su 10 e' una persona che ha una competenza ancora molto fresca della bioedilizia e molte volte costringe il cliente a spese inutili o gli inculca idee sbagliate tipo "ci vuole massa nelle pareti per il caldo della pianura padana...."o mille altre fesserie bioedili...oltre a cio ' gli fa spendere un sacco di soldi inutili per il progetto e , dopo aver pagato 25 mila euro il progettista ed un enormita' il terreno , al povero cliente rimangono un sacco di dubbi e pochi soldi per la casa.
proprio perche' si sta comprando la casa della propria vita ritengo giusto affidarsi ad aziende blasonate perche' il "blasone" un ' azienda seria ci tiene a conservarlo e quindi sicuramente non ci freghera'
e poi come fai a sapere se un progettista e' competente? ci sono forum su internet sui progettisti? personalmente su 10 progettisti con cui ho avuto a che fare pochi hanno realmente pensato al cliente prima che a se stessi (..senza arrivare a chi mi ha chiesto il 5 % sul prezzo della casa ....se no non me la faceva vendere...ed era uno molto conosciuto e stimato dalle nostre parti..)
Re: Le domande da fare ai venditori
Inviato: lun nov 02, 2009 6:39 pm
da Paolo Boni
franco mori ha scritto:rispetto la tua opinione tmx anche se la penso diversamente. Personalmente preferisco non avere a che fare con il progettista del cliente perche 7 volte su 10 e' una persona che ha una competenza ancora molto fresca della bioedilizia e molte volte costringe il cliente a spese inutili o gli inculca idee sbagliate tipo "ci vuole massa nelle pareti per il caldo della pianura padana...."o mille altre fesserie bioedili...oltre a cio ' gli fa spendere un sacco di soldi inutili per il progetto e , dopo aver pagato 25 mila euro il progettista ed un enormita' il terreno , al povero cliente rimangono un sacco di dubbi e pochi soldi per la casa.
proprio perche' si sta comprando la casa della propria vita ritengo giusto affidarsi ad aziende blasonate perche' il "blasone" un ' azienda seria ci tiene a conservarlo e quindi sicuramente non ci freghera'
e poi come fai a sapere se un progettista e' competente? ci sono forum su internet sui progettisti? personalmente su 10 progettisti con cui ho avuto a che fare pochi hanno realmente pensato al cliente prima che a se stessi (..senza arrivare a chi mi ha chiesto il 5 % sul prezzo della casa ....se no non me la faceva vendere...ed era uno molto conosciuto e stimato dalle nostre parti..)
Dato che mi sento tirato in ballo dico la mia
Io è 10 anni che studio e devo dare ragione praticamente a tutti.
1) Casaclima se ne frega completamente ad esempio di un concetto che è alla base della bioedilizia che è la Bioclimatica, quindi non insegna minimamente il corretto orientamento, come si calcolano le aperture, come si leggono i dati climatici e quant'altro necessario ad un grandissimo risparmio ed utilizzo delle energie gratuite e degli apporti gratuiti, pensa solamente al risparmio energetico (piccolissima parte di un progetto bioedile)
2) enti che preparano i tecnici a mio avviso abbastanza bene sono i corsi ANAB però con diploma finale di tecnico bioedile. tali corsi sono estremamente completi e possono (in linea di massima) offrire una garanzia in più a chi si rivolge ad un tecnico bioedile ANAB con l'elenco pubblicato di chi ha passato l'esame direttamente sul sito.
3) pur avendo da anni passato l'esame di tecnico bioedile Anab concordo con quanto dice Mori. Purtroppo i tecnici preoparati in questo campo sono veramente pochi. La bioarchitettura NON E' RISPARMIO ENERGETICO E NON E' NEMMENO SOLAMENTE COSTRUIRE IN LEGNO. E' un campo estremamente complesso e purtroppo serve esperienza lavorative e studio continuo.
Come sempre si è in balia della fortuna ma come sempre il progetto è fondamentale.
Errore madornale è quello di farsi progettare la casina dal geometra secondo i propri gusti e poi trasformarla in legno... spese inutili, problemi costruttivi che complicano il tutto, disposizioni ed orientamenti sbagliati creano nel tempo una marea di problemi.
Ciao Paolo
Re: Le domande da fare ai venditori
Inviato: lun nov 02, 2009 6:45 pm
da Montata
Visto alcuni deprimenti esempi di venditori incontrati anche di recente, la mia domanda è come si può chiederli gentilmente ed educatamente di trattare con un loro collega e nel frattempo consigliargli con tatto ma vivamente di cambiare settore?
Re: Le domande da fare ai venditori
Inviato: lun nov 02, 2009 7:06 pm
da tmx64
mie
personalissime considerazioni miste su quanto detto nei post precedenti:
- secondo me la percentuale di "cani & porci" è uguale sia tra i venditori che tra i clienti, sia tra i progettsiti che tra i costruttori. In nessun settore (incluso il settore "clienti") ci sono solo santi.
- nei miei molto anni di lavoro nel settore legno strutturale e case prefabbricate ho incontrato parecchi progettisti in gamba
- la bioedilizia è un settore molto nuovo e non solo da noi. Tutti noi dobbiamo farci le ossa (progettsiti, utilizzatori finali, costruttori,..)
Non pensiamo che al nord siano delle cime di sapienza! Ho lavorato per alcuni anni in germania (cantieri) ed in alcune cose era indietro anni-luce (roba da piangere!), in altri erano avanti.
- ho lavorato x varie "aziende blasonate", anche straniere. ...vale quanto detto al punto primo.
- anch'io ho incontrato progettisti che chiedevano la "stecca"...ho incontrato anche clienti che non mi hanno pagato e fornitori che mi hanno messo nei guai!!
- secondo me un "progettista competente" è un progettista che prima di tutto mi ascolta (stessa cosa x "venditore competente",..) e poi se non ha le competenze decide di informarsi e potare avanti il discorso di biodilizia insieme a me, senza preconcetti.
- CasaClima è stata precursore di certe idee ma piano piano rimarrà un discorso legato all'AltoAdige. Alla fine ha parlato dell'acqua calda. Bisogna rendergli sicuramente merito della capacità di aver reso molto abbordabile al grosso pubblico il tema molto importante del risparmio energetico nell'edilizia... e si sanno vendere bene

Hanno fatto un ottimo lavoro. Non bisogna però pensare che tutto quello "marchiato" CasaClima sia oro colato. Penso che un corso ANAB sia più che equivalente ad un corso CasaClima (corsi che tra l'altro ho fatto anch'io).
ciao
tmx
Re: Le domande da fare ai venditori
Inviato: lun nov 02, 2009 11:14 pm
da Paolo Boni
tmx64 ha scritto:mie personalissime considerazioni miste su quanto detto nei post precedenti:
Penso che un corso ANAB sia più che equivalente ad un corso CasaClima (corsi che tra l'altro ho fatto anch'io).
ciao
tmx
Purtroppo non è così. il corso ANAB è composto da due moduli A e B di 120 ore ciascuno (modulo A teorico Mod B progettuale) più un esame scritto (da fare a Roma o Milano) più una tesina di approfondimento da consegnare durante l'anno più una tesi progettuale (tale e quale come mole di lavoro ad una tesi di laurea per la quantità di imput e di argomenti da trattare) si di un argomento in comune per tutt'italia. La tesina di approfondimento e la tesi progettuale devono poi essere giudicate dai docenti e se almeno sufficienti sei ammesso all'esame scritto. Passato l'esame scritto ti danno il diplima di tecnico bioedile. Nulla a che fare con le tre giornatine di casaclima senza nemmeno l'esame finale.
Paolo