Possibile staccarsi dalla rete gas metano?

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dotting
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Re: Possibile staccarsi dalla rete gas metano?

Messaggio da dotting » gio set 03, 2009 6:39 am

Un pò di conti.

Un kg. di GPL, il comune gas in bombole, produce circa 10,6 kWh, ipotizzando un rendimento di 0,83 come da norma.
50 kg. di GPL, a tanto si aggira il mio consumo annuo, produce quindi circa 500 kWh.
Poichè una bombola da 10 kg. in Sardegna si paga 20 euro, (lo so è uno sproposito, ma così è, vi è un'indagine dell'Autority che va avanti da marzo 2008 e ancora non si è pronunciata!!!!!!!), personalmente spendo 100 euro per cucinare.
Se usassi fornelli ad induzione essendo un consumatore discreto di energia elettrica spenderei 175 euro (500x35) + il corrispettivo annuo dovuto all'aumento di potenza del contatore per passare da D2 3kW a D3 6 kW pari a 50 euro/annui.
Quindi 125 euro in più all'anno.

Se avessi una pdc elettrica dovrei avere dei consumi annui intorno ai 5000 kWh annui, monitorizzo un centinaio di impianti quindi il dato è abbastanza veritiero per una casa mal isolata in zona C di circa 100 mq.
5000 kWh in tariffa D3 verrebbero 1750 euro (5000x35), mentre in tariffa BTA1 (secondo contatore) verrebbero 750 euro (5000x15).
Quindi 1000 euro in più all'anno.

cri_15
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Re: Possibile staccarsi dalla rete gas metano?

Messaggio da cri_15 » gio set 03, 2009 8:49 am

lukino ha scritto:..............Lukino puoi spiegare questa frase: la pdc secondo la normativa provinciale non assolve al ruolo.............

............Mi risulta che con la norma UNI 7129/2008 è possibile, a determinate condizioni, non avere i fori di ventilazione per gli apparecchi di cottura.
Ciao................
cri_15

Non conosco bene le normative UNI, so solo che ho provato ad informarmi, come detto, da un idraulico (o termotecnico) e in provincia per sapere se nel caso non abbia fiamme libere in cucina o in casa, posso evitare i fori d'aereazione e la risposta è stata dopo una sospettosa attesa che ce li vogliono ugualmente perchè non si mai quello che uno monterà. In pratica una PDC abbinata ad una VMC ovviamente (era sottinteso), evita il ristagno dell'aria e dei gas in caso di perdite per cui penso che se uno la installa può evitare i fori. Risposta uguale a prima: i fori ce li vogliono. Forse devo insistere e/o trovare l'interlocutore giusto, ma nella pubblica amministrazione è veramente snervante......

Ho approfondito un pò la questione:
1) per definizione l'aerazione è il ricambio d'aria necessaria sia per lo smaltimento dei prodotti della combustione, sia per evitare miscele con un tenore pericoloso di gas non combusti;
2) per definizione la ventilazione è l'afflusso dell'aria necessaria alla combustione;
3) per l'appendice A alla norma UNI 7129-2 del 2008, se nel locale in cui sono installati gli apparecchi di cottura con dispositivo di sorveglianza di fiamma non sono presenti apparecchi di tipo A e B, la sezione totale delle aperture di aerazione e ventilazione è = 0 se sono verificate anche le seguenti condizioni:
a) l'evacuazione dei prodotti di combustione degli apparecchi di cottura è assicurata mediante cappa a tiraggio naturale, cappa aspirante elettrica o elettroventilatore;
b) portata termica nominale complessiva degli apparecchi di cottura non superiore a 11,7 kW;
c) volumetria del locale di installazione maggiore o uguale a 20 mc;
d) presenza nel locale di installazione di porte o finestre apribili e posizionate su pareti perimetrali rivolte verso l'esterno.
Tutto ciò vale nel caso in cui non è installata la VMC.

Tutto ciò è stato confermato dal CIG (Comitato Italiano Gas), quindi non penso che il Comune possa esigere qualcosa di diverso a meno di regolamenti locali più restrittivi.
Inoltre ogni idraulico rilascia la dichiarazione di conformità per la parte di impianto che realizza, quindi qs cosa di dover fare perchè non si sa cosa verrà installato domani non è vera (anche se capisco che realizzare un foro su una parete prefabbricata può diventare un problema).

Ciao

Moro
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Re: Possibile staccarsi dalla rete gas metano?

Messaggio da Moro » gio set 03, 2009 10:04 am

quindi possiamo dedurre che in presenza di vmc non siano necessari i fori di areazione? e' specificato anche questo nelle varie normative?
grazie

cri_15
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Re: Possibile staccarsi dalla rete gas metano?

Messaggio da cri_15 » gio set 03, 2009 11:04 am

Moro ha scritto:quindi possiamo dedurre che in presenza di vmc non siano necessari i fori di areazione? e' specificato anche questo nelle varie normative?
grazie
Nel caso di VMC il discorso è meno chiaro.

Sicuramente la VMC non è ammessa in caso di presenza di apparecchi di tipo A e B, inoltre va progettata e realizzata congiuntamente all'edificio servito.

Facendo poi riferimento all'appendice B della UNI 7129-2 del 2008 si trova scritto qs:

tutti i dispositivi che compongono la VMC (ventilatore, dispositivi di estrazione e di richiamo d'aria) vanno considerati come un unico sistema e come tali opportunamente progettati (x es secondo la UNI EN 13465 e CEN/TR 14788) e dichiarati idonei dal fabbricante stesso.

I sistemi di VMC possono essere:
a) a semplice flusso x estrazione, costituiti da un unico ventilatore a funzionamento continuo a cui confluisce sia l'aria viziata dai locali "sporchi" (bagni e cucina) sia i prodotti della combustione dell'eventuale apparecchio di cottura con sorveglianza di fiamma (dotato di cappa priva di proprio ventilatore) e da opportuni dispositivi di tipo autoregolante o igroregolabile che richiamano aria dai locali "nobili" (soggiorno e camere da letto);
b) a doppio flusso realizzati con una doppia rete aeraulica collegata a 2 ventilatori distinti che realizzano mandata d'aria di rinnovo nelle stanze nobili e ripresa dell'aria dalle stanze sporche.

Va impedito il riflusso dalla zona cucina al bagno o agli altri locali.

Nel caso ci sia un apparecchio di tipo C e/o un apparecchio di cottura con sorveglianza di fiamma, il locale di installazione non necessita di apertura di ventilazione.

E' poi riportato uno schema esemplificativo dove si prevede una cappa priva di proprio ventilatore, collegata al ventilatore di estrazione della VMC e sul circuito gas un'elettrovalvola collegata al pressostato a bordo del ventilatore. Inoltre, nel caso in cui l'aria non sia immessa direttamente nel locale di installazione degli apparecchi di cottura, va prevista un'apertura di transito di 100 cmq (mediante griglia o sotto porta) tra il locale in cui si immette l'aria e la cucina.

Vedendo lo schema resto perplesso per i seguenti motivi:
1) non ho mai visto una VMC in cui si aspirano i vapori di cottura;
2) nello schema riportato non c'è il caso in cui in cucina ci sia una valvola di ripresa dell'aria indipendente dalla cappa.

lukino
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Re: Possibile staccarsi dalla rete gas metano?

Messaggio da lukino » ven set 04, 2009 5:49 pm

dotting ha scritto:Un pò di conti.

Un kg. di GPL, il comune gas in bombole, produce circa 10,6 kWh, ipotizzando un rendimento di 0,83 come da norma.
50 kg. di GPL, a tanto si aggira il mio consumo annuo, produce quindi circa 500 kWh.
Poichè una bombola da 10 kg. in Sardegna si paga 20 euro, (lo so è uno sproposito, ma così è, vi è un'indagine dell'Autority che va avanti da marzo 2008 e ancora non si è pronunciata!!!!!!!), personalmente spendo 100 euro per cucinare.
Se usassi fornelli ad induzione essendo un consumatore discreto di energia elettrica spenderei 175 euro (500x35) + il corrispettivo annuo dovuto all'aumento di potenza del contatore per passare da D2 3kW a D3 6 kW pari a 50 euro/annui.
Quindi 125 euro in più all'anno.

Se avessi una pdc elettrica dovrei avere dei consumi annui intorno ai 5000 kWh annui, monitorizzo un centinaio di impianti quindi il dato è abbastanza veritiero per una casa mal isolata in zona C di circa 100 mq.
5000 kWh in tariffa D3 verrebbero 1750 euro (5000x35), mentre in tariffa BTA1 (secondo contatore) verrebbero 750 euro (5000x15).
Quindi 1000 euro in più all'anno.
...Mi hai anticipato, infatti, quello che ti volevo chiedere, circa i costi dei consumi di una pdc che in precedenza avevi classificato come "un bagno di sangue", era proprio dove erano installate. Per cui installandola in una casa molto ben isolata, diciamo tra la oro e la A di casaclima, i consumi si ridurrebbero drasticamente???

dotting
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Re: Possibile staccarsi dalla rete gas metano?

Messaggio da dotting » sab set 05, 2009 6:45 am

In una casa ben isolata i consumi si ridurrebbero.
Però attenzione quì entra in gioco la zona climatica.
Se sei in zona F ad esempio il fabbisogno energetico di una casa di 100 mq. in classe A potrebbe essere lo stesso di una casa di 100 mq. in zona C.
Il freddo è freddo! L'altro inverno, non quest'ultimo, nella mia zona C la temperatura minima invernale è stata di +4°C!!
I consumi di una pdc collegata al contatore delle utenze domestiche ovviamente si sommano e ripeto, quando complessivamente superi i 4440 kWh, è un bagno di sangue, perchè il kWh lo paghi 35 centesimi tutto compreso.

Moro
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Re: Possibile staccarsi dalla rete gas metano?

Messaggio da Moro » gio set 10, 2009 11:04 am

cri_15 ha scritto:
Moro ha scritto:quindi possiamo dedurre che in presenza di vmc non siano necessari i fori di areazione? e' specificato anche questo nelle varie normative?
grazie
Nel caso di VMC il discorso è meno chiaro.

Sicuramente la VMC non è ammessa in caso di presenza di apparecchi di tipo A e B, inoltre va progettata e realizzata congiuntamente all'edificio servito.
ho telefonato direttamente al cig, e mi hanno confermato che in presenza di vmc, oltre ad applicarsi le regole di cui sopra che tu hai elencato, e' richiesta la presenza di apparecchi di tipo C e piano cottura con termocopia. In questo modo si possono evitare i fori di areazione.

lukino
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Re: Possibile staccarsi dalla rete gas metano?

Messaggio da lukino » ven set 11, 2009 4:45 pm

Moro ha scritto:
cri_15 ha scritto:
Moro ha scritto:quindi possiamo dedurre che in presenza di vmc non siano necessari i fori di areazione? e' specificato anche questo nelle varie normative?
grazie
Nel caso di VMC il discorso è meno chiaro.

Sicuramente la VMC non è ammessa in caso di presenza di apparecchi di tipo A e B, inoltre va progettata e realizzata congiuntamente all'edificio servito.
ho telefonato direttamente al cig, e mi hanno confermato che in presenza di vmc, oltre ad applicarsi le regole di cui sopra che tu hai elencato, e' richiesta la presenza di apparecchi di tipo C e piano cottura con termocopia. In questo modo si possono evitare i fori di areazione.

ok, grazie a tutti, il discorso fori areazione mi è più chiaro, almeno avrò un' arma in più quando dovrò insistere sulla loro necessità. Tornando al tema del non portare il gas in abitazione, quali potrebbero essere le soluzioni alternative il più semplici possibili cioè con meno componenti (non mi piace la soluzione con più scaldacqua) ; fatto fermo la pdc consuma come un carroarmato quando scalda l'acqua sia per uso ACS che riscaldamento (a pavimento obbligatorio!!), si potrebbe usare abbinata ad una VMC per raffrescamento quando quest'ultima proprio non ce la fa, oppure quando per un motivo o per un altro il caldo è entrato, infatti uno dei miei tanti dubbi è fare uscire il caldo soprattutto quello generato da apparecchi elettrici o elettronici. Poi per riscaldare usare una stufa a pellet, posta in un locale apposito e collegata ad un serbatoio, che a richiesta di un termostato si accende. E' fattibile o dico una castroneria?

Luca

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