vespaio e umidità

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mao
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vespaio e umidità

Messaggio da mao » mer gen 12, 2005 11:03 pm

ciao a tutti.
devo ristrutturare casa e risolvere o limitare problemi di umidità sui muri(si stacca l'intonaco) . Mi è stato proposto di fare un vespaio utilizzando igloo di 40 cm (il pavimento attuale poggia direttamente sulla terra ).
Secondo voi c'è molta differenza (a parte il costo quasi doppio) nel fare un vespaio di 55 cm con igloo di 40cm o uno di 30 cm con igloo di 12.5cm per debellare l'umidità? la mia risposta, da incompetente in materia, è no perchè comunque i muri su cui è presente l'umidità poggiano e poggeranno sempre a terra e quindi saranno sempre soggetti a umidità da risalita...
voi che ne dite?
grazie.
mao

ecocomp
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umidità di risalita nei muri...

Messaggio da ecocomp » ven gen 14, 2005 7:01 pm

Hai perfettamente ragione, il pavimento sopraelevato non è di nessuna utilità per contrastare l'umidità di risalita per capillarità nei muri.
Questa va contrastata con sistemi mirati; la mia esperienza in una casa colonica da ristrutturare è stato l'impiego di un sistema di riscaldamento a parete radiante, in cui la tubazione più vicini al terreno, inserita sottointonaco, distribuita in modo capillare lungo il perimetro del muro umido, ha fatto evaporare l'acqua e ostacolato l'arrivo di nuova umidità.
Saluti....

GIOVANNI BRECCIA
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IDEM

Messaggio da GIOVANNI BRECCIA » sab gen 22, 2005 2:27 pm

CIAO MAO
ANCHE IO MI TROVO NELLA TUA CONDIZIONE DI ISOLARE UNA CASA COLONICA DALL'UMIDITA'.
CREDO CHE ANZICHE RICORRERE A DEI PANNELLI RADIANTI SI POSSANO ISOLARE I MURI PERIMETRALI CON DIVERSE TECNICHE,COME AD ESEMPIO LA SEZIONATURA DEGLI STESSI CON L'INSERIMENTO DI UNA GUAINA IMPERMEABILE (dovrebbe avere un costo intorno ai 150 euro per metro lineare),OPPURE INSERIRE TRAMITE DEI FORI DELLE PARTICOLARI SOSTANZE CHE BLOCCANO LA RISALITA DELL'UMIDITA'SALVAGUARDANDO SALUTE ED INTONACO (quest'ultimo intervento dovrebbe costare meno). UTILIZZO IL CONDIZIONALE PERCHE' OVVIAMENTE IL PREZZO PUO' DIFFERIRE DALLA DITTA CHE SI SCEGLIE PER L'INTERVENTO.
TI CONSIGLIO DI ACQUISTARE LE RIVISTE CHE DIFFUSAMENTE SI TROVANO IN EDICOLA SULLA CASA DOVE SPESSO CI SONO INDIRIZZI DI AZIENDE SPECIALIZZATE IN QUESTO PROBLEMA.

mao
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re

Messaggio da mao » sab gen 22, 2005 10:19 pm

deduco quindi che vespaio è stato trombato alla grande.
ciao
grazie per le risposte

ecocomp
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umidità di risalita per capillarità nelle pareti

Messaggio da ecocomp » dom gen 23, 2005 6:05 pm

mi puoi illustrare meglio la tua scelta negativa riguardo l'utilizzo dei tubi scaldanti nelle pareti (non serpentine) per contrastare l'umidità ??!!
L'esperienza da me fatta è stata risolutiva dopo il primo anno di funzionamento, ma ancor più con lo stesso sistema riscaldo completamente la casa, quindi con un solo impianto ho ottenuto due risultati non di poco conto, il riscaldamento e la deumidificazione delle pareti, risparmiando non poco visto i costi da te dichiarati solo per il sistema di deumidificazione.
Inoltre, se capisco bene nel tuo intervento consigli due sistemi, ossia:
-Il taglio dei muri con l'inserimento di un foglio isolante, costo da te indicato €/m 150,00, veramente vivresti in una casa con le fondazioni rigide nel terreno e il resto della casa libera di muoversi, magari in una zona considerata sismica.......
_L'altro sistema, se ho capito bene prevede una serie di fori nei muri, in genere molto ravvicinati, in cui si iniettano sostanze siliconiche, la cui efficacia e durata nel tempo è limitata a qualche anno, dopo di che il problema si ripresenta nella stessa entità.
-Il sistema termico, proprio perchè funziona insieme al riscaldamento degli ambienti, ha una efficacia deumidificante continua specie nei mesi invernali in cui si ha maggior concentrazione di umidità nelle pareti.
Ti posso assicurare che dopo solo 2-3 ore di funzionamento con acqua calda circolante a 45 °C la fascia di muro interessata alle tubazioni riscaldanti assumono un colore grigio chiaro rispetto alle altre parti, conseguenti ad un processo di asciugatura già visibile.
Dopo il primo anno di funzionamento, si ha un miglior comportamento della parete, più asciutta, ma anche più isolata, in quanto come noto l'acqua è un ottimo conduttore di calore, togliendola si migliora sempre più il coefficiente di trasmissione termica della parete stessa......saluti

GIOVANNI BRECCIA
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Re: umidità di risalita per capillarità nelle pareti

Messaggio da GIOVANNI BRECCIA » mer feb 09, 2005 8:31 pm

Ciao Ecocomp,
dico che si può intervenire senza ricorrere ai pannelli radianti perchè mi hanno sconsigliato di utilzzare un riscaldamento a pavimento.
Mi spiego meglio:
il riscaldamento a pavimento o a parete (di seguito RP) e' ottimo se si deve abitare la casa per la maggior parte delle ore in quanto necessita di un funzionamento continuo della caldaia a basso rendimento.
Infatti proprio perchè lavora a bassa temperatura (30-40gradi) è indispensabile accendere l'mpianto parecchio tempo prima affinchè il pavimento e di conseguenza l'abitazione si riscaldino. Per questo motivo
non è possibile o meglio poco consigliabile farlo funzionare solo nel momento in cui siamo a casa perchè occorrerebbe troppo tempo per riscaldarci.
A quanto ne sò coloro che lo possiedono in sostanza lo accendono ai primi di novembe e lo spengono a metà febbraio (abito in provincia di Ancona).
Hanno sicuramente un confort termico eccezionale (stessa temperatura in tutti i locali della casa e pavimento caldo con possibilità di camminare a piedi nudi!), ma se per la maggior parte del tempo sto fuori casa come accade a coppie di giovani che hanno necessità di lavorare, dispongo di una casa calda ma che non è abitata da nessuno.
Pertanto il rp può aiutare a risolvere il problema dell'umidita' come nella esperienza che hai descritto, ma credo che l'installazione vada ponderata
con le abitudini personali ed è proprio questo che consiglio a mao.
l'rp può essere d'aiuto all'umidità ma anche una scelta energetica errata se non lo si sfrutta fino in fondo.

ecocomp
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tempo di messa a rigime sistema a parete radiante

Messaggio da ecocomp » dom feb 13, 2005 8:56 pm

Ciao Giovanni, ti invio alcuni dati da me rilevati su una abitazione nuova costruita secondo i dettami della legge n.10/91, riscaldata con un sistema a parete radiante (2-3 tubi in rame messi sotto intonaco, circolanti acqua calda 45 °C), munita di caldaia a condensazione con centralina automatica per la regolazione della temperatura dell'acqua di mandata compensata con la temperatura esterna rilevata con una sonda. (Località in Provincia di Pavia).

Te= 5°C temperatura media giornaliera esterna (min.0°C, max 10°C)
Ti=21°C temperatura interna dell'aria e delle pareti prima della fermata
NF= 8 numero di ore di fermata dell'impianto nelle ore diurne
Ti=19°C temperatura interna dell'aria e delle pareti alla fine della fermata

Dopo 2 ore dell'accensione alle 17,00 i locali erano di nuovo a 21°C

Durante le prove, l'impianto ha funzionato con il seguente orario:

mattino : accensione ore 6,00, spegnimento ore 9,00
pomeriggio: accensione ore 17,00, spegnimento ore 22,00

Per temperature medie esterne giornaliere di 0°C e inferiori, l'impianto funziona per 14 ore giornaliere ossia:

mattino : accensione ore 6,00, spegnimento ore 11,00
mattino: accensione ore 12,00, spegnimento ore 15,00
pomeriggio: accensione ore 16,00, spegnimento ore 22,00

come vedi non c'è bisogno di un funzionamento in continuo, non conosco il comportamento del pavimento radiante.....saluti

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