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bio che?
Inviato: mar ott 21, 2008 9:47 am
da alexbio
Questo forum, scusate l'ovvietà, è dedicato alla bioedilizia e alla bio architettura.
Su cosa significhi veramente il termine bio, il dibattito è quanto mai aperto, ma credo che ci siano alcuni punti fermi, come il fatto che le risorse impiegate siano rinnovabili, che l'edificio faccia ricorso a tutti i possibili sistemi di mitigazione dell'impatto ambientale, che sia energeticamente efficiente (questo è uno dei parametri non l'unico perché ci sono edifici tradizionali con analoga efficienza), che l'utilizzo di prodotti di sintesi o derivati da materie prime non rinnovabili sia relegato agli impieghi necessari.
Qualunque attività umana produce sull'ambiente un'impronta, scusate per quest'ennesima ovvietà, ma chi vuole realizzare la propria abitazione con tecniche di bioedilizia credo cerchi di limitare tale impornta allo stretto indispensabile, senza però avere la pretesa di azzerarla, a meno che non decisa di farsi la casa di fango e paglia.
Ho aperto questo topic, incalzato da un partecipante, perché sono sempre più ricorrenti i messaggi che invitano a usare prodotti che con il termine bio centrano come i cavoli a merenda. Cemento per usi diversi dal basamento e materie di sintesi per l'isolamento sono sicuramente fondamentali nell'edilzia tradizionale (almeno per ora), ma non in quella bio.
Credo che riflettere su tale questione sia importante, perché questo forum resta (e a mio parere dovrebbe restare) un luogo in cui si parla di bioedilizia e degli ideali condivisi da chi la utilizza e non di costruzioni in generale. In caso contrario, non sarebbe diverso da altri luoghi di discussione e forse perderebbe il suo valore intrinseco.
Attendo un vostro gradito parere.
Mandi.
Alex
Re: bio che?
Inviato: mar ott 21, 2008 1:00 pm
da perplex
ciao Alexbio,
ti ringrazio per avere aperto questo topic perchè credo che, se riusciamo a svilupparlo nella maniera giusta e con l'aiuto degli altri partecipanti, possa diventare un punto di partenza per orientarsi nel campo dell'edilizia. dico edilizia e non bioedilizia perchè penso fermamente che il mondo delle costruzioni attuale dovrebbe essere solo ecosostenibile e privo di barriere architettoniche. adesso anche le normative aiutano a muoversi in questa direzione, ma aspetto con ansia il giorno in cui non si dirà più "sto costruendo una casa a basso impatto ambientale/bio/a risparmio energetico e senza barriere architettoniche", ma si dirà semplicemente "sto costruendo una casa".
il mondo dell'edilizia si sta muovendo moltissimo e sta facendo molti esperimenti. è un periodo di fermento, aziende e progettisti sperimentano continuamente nuovi materiali e nuove tecnologie.
capire se una nuova soluzione funziona e, soprattutto, capire come funziona e per quanto tempo è difficile anche per gli addetti ai lavori, figuriamoci per gli acquirenti.
a mio avviso si potrebbero sviluppare in questo topic i dibattiti sui materiali e le tecniche più richieste, in modo da fornire una serie di elementi-base utili ai tutti i frequentatori - iscritti, esperti e ospiti - esulando dai casi specifici. dovrebbe essere il luogo in cui non si chiede "che cosa devo fare?" ma "perchè?".
quella che propongo è una fonte di informazioni immediata e veloce, che manca (se mi posso permettere un'osservazione) all'inizio della sezione e che non si riesce a ottenere sempre utilizzando la funzione "cerca".
capisco che possa sembrare un'impresa ambiziosa e difficile, ma in questo forum le forze e le competenze non mancano e sono ottimista.
Re: bio che?
Inviato: mar ott 21, 2008 1:37 pm
da alexbio
Perplex, partiamo da due presupposti distinti e, mi spiace dirlo, incomunicabili.
Questo forum parla di bioedilizia, non di edilizia. Lo ripeterò fino allo sfinimento, anche se mi pare che parliamo due lingue diverse.
Perché qui si dovrebbe continuare a parlare di edifici che possano pregiarsi del suffisso bio?
La questione credo sia molto semplice: perchè l'edilizia tradizionale e tutto il giro di interessi che ci ruota attorno ha spazi a sufficienza, senza che qualcuno senta il bisogno di invadere luoghi di discussione come questo, che cercano vie alternative e se possibile più sostenibili.
Non mi permetto di contestare chi sceglie di costruire la sua casa in maniera tradizionale, ma proprio non comprendo per quale motivo io debba leggermi sul forum pareri su cemento, polistirolo, polistirene e via dicendo. La lobby del cemento e della chimica, in Italia fin troppo potente, ha già i suoi canali senza che tenti di invadere anche questi piccoli angoli di libera discussione con tecniche di controinformazione che conosco fin troppo bene.
A me il tuo approccio tecnico può anche non piacere, ma non mi permetterei mai di discutere con te nel forum "cemento e plastica" spiegandoti che è meglio usare legno e fibra di canapa. Questione di buon senso, oltre che di rispetto per questo prezioso luogo.
Ogni contributo, mi pare ovvio, è benvenuto perché rifiutare a priori la discussione è sempre sbagliato. Peccato che, come si può leggere all'inizio della pagina ci sia scritto: "Indice < Categoria < Bioedilizia - Bioarchitettura.
Se l'edilzia tradizionale trova pochi consensi da queste parti è perché c'è anche un'impostazione ideale di fondo, che con l'aspetto tecnico centra soltanto in minima parte.
Quanto alla tua speranza di un'edilizia tradizionale migliore, non posso che condividerla. I nostri paesi sono stati devastati, in questi ultimi anni, come e peggio degli Anni '60, da una colata di cemento senza precedenti, con case costruite da speculatori senza scrupoli e dove i materiali sono tutto fuorché salubri e a basso impatto. Il cemento puoi anche profumarlo di violette, ma resta cemento.
Tutto qua. Se poi insisti nel non voler comprendere pace, ma non prendertela se io contesterò sempre e comunque (senza per altro dargli mai dell'imbecille) chi mi parla di cemento e polistirene ritenendo i suoi interventi fuori tema.
Mandi
Alex
Re: bio che?
Inviato: mar ott 21, 2008 2:34 pm
da perplex
alex,
non ho detto che voglio di parlare di polistirene e mi sembra che a non voler comunicare sia solo tu, non gli argomenti che dai per scontato io voglia sostenere.
io non parto da nessun presupposto. ho esperienza (limitata) su certi materiali. vorrei conoscerne altri, confrontarli, cercare, come altre persone, risposte a tanti perchè...
per farti un esempio, tra poco forse riuscirò a costruire una casa in legno non prefabbricata, e sto valutando insieme al committente se utilizzare un impianto di geotermia o una caldaia a legna e tante altre belle cose... sto cercando dati su molti materiali di origine vegetale e soprattutto sui cicli di vita di questi materiali... non voglio andare oltre con i miei affari personali.
secondo me ci siamo fraintesi anche per colpa mia.
sicuramente sono scettica riguardo ad alcune cose, e potrei avere anche i miei buoni motivi per esserlo, motivi che potrebbero interessare anche ad altri, e mi dispiace ricevere tanto ostracismo da parte tua.
non sono venuta qui per sostenere il cemento e la plastica, anche se, in certe situazioni (ristrutturazioni e altro), possono a mio avviso essere comunque soluzioni buone.
non sto negando quello che ho sostenuto varie volte nel forum, ma vorrei aggiungervi tante altre cose che non ho avuto occasione di dire e che sono molto più "bio".
se non ritieni utile la proposta che avevo fatto nel messaggio precedente vorrà dire che questo topic non andrà avanti, ma non sarà una tragedia.
a presto
perplex
Re: bio che?
Inviato: mar ott 21, 2008 2:49 pm
da alexbio
Ciao Perplex. Vedi che cominciamo a intenderci...
Sarò limitato e faccio ammenda, ma appunto l'importante è parlare di tecniche di bioedilizia. Se hai avuto esperienze negative o positive con materiali usati in questo settore parlane apertamente, perché è questo che vogliamo conoscere.
Dai tuoi primi interventi, non facevi altro che parlare di prodotti che non sono particolarmente apprezzati, almeno da chi scrive. Se ho frainteso mi spiace.
In un altro messaggio hai contestato che nascondevo la mano dietro al termine bio. Ho indicato in questa discussione alcuni possibili riferimenti e, a questo punto, attendo di sapere quali sono i tuoi e se sono differenti da quelli che tarsparivano nei tuoi precedenti messaggi. Ovviamente, se tornerai a parlarmi di cemento e altro mi sentirò libero di confutare le tue asserzioni.
In fondo, tutti noi, possiamo confrontarci sulla base di esperienze personali, positive e negative, sempre però a patto che si parli di bioedilizia e non di edilizia tradizionale. Così se non altro eviti di escludere dalla discussione molti partecipanti a questo forum.
Quanto alla geotermia, parecchi di noi hanno qualcosa da dirti.
In generale, ti consiglierei, anche per evitare ulteriori fraintendimenti, di perdere qualche ora a leggerti le discussioni che in questi anni sono state avviate.
Forse comprenderai anche il continuo richiamo che faccio alla scelta basata sull'ideale oltre che sulla tecnica.
Mandi
Alex
Re: bio che?
Inviato: mer ott 22, 2008 11:10 am
da Emc
Cari amici,
mi permetto di esprimere una mia opinione riguardo la "vexata queastio" Bio o non bio! Personalmente ho trovato e trovo interessante il confronto tra i fautori del bio assoluto, coloro che bio va bene, ma anche un po' di chimica se serve a garantire prestazioni e quelli che hanno in mente la resa energetica sopra tutto.
Tutto questo variegato parco di intelligenze e intelletto ha dei punti in comune che si concretizzano nel bisogno di migliorare la qualità della vita e che questo deve passare per forza attraverso il rispetto del rapporto uomo ambiente.
La diversità delle posizioni, in realtà, oppure in apparenza in contrasto, sono l'anima della discussione, sono come la biodiversità in natura e il loro confrontarsi non potrà altro che portare risultati positivi. Una vera evoluzione del pensiero e del comportamento. Il confronto condotto solo tra simili, in ambiti culturali ristretti e limitati, chiunque essi siano, è come l'incesto che genera mostri.
Re: bio che?
Inviato: mer ott 22, 2008 12:22 pm
da alexbio
D'accordo Emc, direi che il tuo è puro buon senso. Un forum serve a discutere, ma avendo bene in mente quale sia la tematica. Altrimenti capita anche di leggere di materassi e altre cose simili.
E' dunque possibile individuare un percorso affinché si possa o meno usare, con buona approsimazione, il suffisso bio? Una casa con cappotto in polistirene è bio oppure no? L'utilizzo di materie prime rinnovabili nella struttura portante sono una discriminante essenziale o va bene anche il cemento armato? Il rischio, temo, sia di confondere efficienza energetica e bioedilizia, come spesso accade, ed è su questo punto che mi farebbe piacere ottenere i pareri dei partecipanti.
Mandi
Alex
Re: bio che?
Inviato: mer ott 22, 2008 1:04 pm
da Emc
Ciao Alex,
bio al 100%

bio al 90%

Bio al 50%

Mmmm credo che una definizione esaustiva del significato sia difficile da costruire. La tensione dovrebbe essere all'utilizzo del massimo possibile di materiali bio, tenendo opportunamente conto che non è sufficiente che sia bio per forza se questo implica costi decisamente maggiori in termine di ambiente che l'utilizzo del non bio! Personalmente tenderei all'utilizzo del bio assieme al naturale ottenuto con processi a basso impatto per arrivare al prodotto di sintesi purchè a basso impatto. Non sarei così ostico nei confronti del cemento purchè prodotto da aziende che lavorino con processi poco impattanti. Il caro e classico mattone è fatto di creta, è naturale e si potrebbe pensare di portare le aziende che lo producono ad adottare processi il più rispettosi possibile dell'ambiente. Bio è una presa di responsabilità e credo he esistano prodotti "biocompatibili" che possano essere usati senza venir meno ai sacri principi.
Un saluto
Re: bio che?
Inviato: mer ott 22, 2008 2:56 pm
da perplex
ciao alexbio e emc,
sperando di dare un contributo utile e di non essere noiosa,
cercherò di riassumervi il ragionamento che ho fatto e continuo a fare sul tema del "bio".
biologico ed ecologico sono parole che si prestano a una grande quantità di interpretazioni. credo che ogni volta vadano rapportate all'oggetto o al concetto (materiali, tecnologie, tecniche di lavorazione, colture, smaltimento, e tanti altri elementi e funzioni) di cui abbiamo bisogno (visto che sono le nostre necessità a tirare in causa queste parole). biologico si può spiegare con un certo grado di approssimazione come "a misura di vita", ma quale vita?
io ho scelto, caso per caso, la vita in quanto funzione attiva dell'oggetto contingente al mio uso e, per quanto possibile, all'uso che potranno farne o meno le generazioni future (la vita di una mela bio è molto diversa da quella di una casa bio e da quella di un danno biologico, ... anche il petrolio è bio, ma per formarsi ha bisogno di molto tempo -non compatibile con il nostro consumo- non va bruciato, nè disperso nel mare, come non vanno bruciate e disperse in giro altre risorse).
tornando a noi,
l'ideale sarebbe utilizzare "bene" solo materiali buoni, ma utilizzare "bene" un materiale "cattivo" può offrire un impatto ambientale presente e futuro migliore dell'uso sbagliato del materiale "buono": se tutti usassero come isolamento solo sughero o la lana di pecora, potremmo dire addio velocemente agli alberi di sughero -che sono pochi e lenti per soddisfare questo nostro bisogno- e vedremmo le pecore sfilare in batteria su nastri trasportatori verso rasoi pronti a tosarle il più velocemente possibile... Se avessi la fortuna di abitare in sardegna o in toscana, forse potrei usare questi materiali e poi pianterei una sugheraia e/o alleverei delle pecore per assicurarmi di restituire il maltolto, ma comunque non potrei garantire un impatto zero.
La fibra di legno è già un materiale molto più sostenibile su larga scala, naturalmente non va bruciata e va trattata con cura per garantirne l'imputrescibilità e l'inattaccabilità da parassiti durante il suo ottimo lavoro da coibentante. I materiali di sintesi hanno il grande "contro" di utlizzare molta energia e di inquinare spesso più di quelli meno lavorati per la loro produzione; inoltre necessitano di uno smaltimento controllato anche se sono imputrescibili, perchè derivano quasi sempre da risorse non rinnovabili se non attraverso il riciclaggio.
detto questo non ho la presunzione di aver raccontato nulla di nuovo, ma continuo a ritenere interessante raccogliere le nostre opinioni (anche contrastanti!! anzi, non vedo l'ora di essere smentita e imparare cose nuove, o di approfondire e correggere i miei argomenti!!) in questo topic, per offrire una panoramica di orientamento variegata ma non frammentata in giro per la sezione.
saluti e a presto.
Re: bio che?
Inviato: mer ott 22, 2008 4:14 pm
da fermacell
Ciao Alex!
entro in punta di piedi...su questo terreno delicato...
E per sgombrare il campo da equivoci... incomincio con il dire che l'iscrizione e partecipazione a questa sezione di promiseland presupporrebbe la condivisione delle finalità che sono alla base del forum...
Per questo penso che il focalizzare i nostri confronti sul tema "bioedilizia e bioarchitettura" non possa essere inteso come "limitazione" e/o "esclusione" di altri argomenti... ma semplicemente come "adesione" naturale al forum... al quale tutti noi dovremmo sentirci, in qualche modo, vincolati... non per imposizione, ma, semplicemente, per scelta...
Basta inserire le parole "forum edilizia" nel primo motore di ricerca web che ci capita sotto mano e...ci vuole la pazienza di Giobbe... quasi un milione di pagine di link e rimandi a forum, blog che parlano esaurientemente di edilizia in generale...e lì ci sarà di certo il posto ideale per parlare di edilizia...e pure per confrontare i diversi sistemi costruttivi... basterebbe solo iscriversi e partecipare...
Non mi trovo d'accordo con chi reclama "diritti di libertà" di parlare di tutto... e nemmeno con chi vede questo forum come un "club esclusivo" di pochi fortunati...
La scelta va fatta a monte...seguendo semplicemente la bussola della propria sensibilità rispetto l'ambiente al quale appartiene il nostro vivere quotidiano...
Se qualcuno trova una motivazione etica, ideale, valoriale, etc... nel programmare l'opportunità di costruirsi una casa su basi il più possibile ecocompatibili, in questo forum trova altre persone che hanno uguale motivazione... e nel confronto, all'interno di questo ambito, queste persone trovano spunti di condivisione e di esperienze personali che agevolano la scelta di realizzare questa opportunità...di migliorare le soluzioni...
Senza per questo mettersi la corazza di crociato per andare ad una guerra santa contro gli altri sistemi edilizi...sarebbe una guerra senza senso... qui nessuno dovrebbe sentirsi investito di una ragione migliore delle ragioni degli altri...
Sì, hai ragione amico mio, forse sto parlando di cose forse un po' troppo distanti dal costo e dalla fatica di mettere un tetto sopra la propria testa... lo so... semplicemente perchè anch'io, tra i tanti, ho investito anni di lavoro per avere una casa... e l'ho costruita come il 99% delle persone... in cemento e qualche mattone...
E se da qualche anno non ci abito più dentro... al di là di altre motivazioni... c'è pure un mio tentativo di dare una risposta al mio bisogno di vivere meglio la casa...e l'ambiente...
Otto anni fa non c'era tutto questo pullulare di aziende che operano nel mercato delle case a struttura portante in legno...non c'era nemmeno questo forum... non c'era praticamente niente... solo una buona dose di coraggio di andare un pochino contro corrente... e pure abitando in territorio abbastanza sensibile alla tutela dell'ambiente, ho visto tante teste che facevano segno di disapprovazione... quasi di commiserazione...ad iniziare da chi - per cultura e professione - avrebbe dovuto aiutarmi a credere in questa mia avventura...
E ho scelto un modo di costruirmi casa che si basa sull'utilizzo di materie vicine e solidali con la natura: innanzitutto il legno in varie espressioni, la canapa, i minerali naturali legati con acqua...ho adattato un po' le cose in modo che per avere l'acqua calda e il caldo d'inverno potessi far uso di una fonte energetica rinnovabile e vicina... i raggi del sole e la legna del bosco... rinunciando al comodo "clic" che fa partire automaticamente il bruciatore della caldaia...
Tutto bello e perfetto? nient'affatto... in questa casa ci sono cose che non vanno d'accordo per niente con la parolina bio o eco... cose che per necessità di €urocompatibilità oppure per "comodità" o fretta sono entrate in casa senza passare per il filtro di questa mia scelta ideale... pazienza...
Anche nel campo del risparmio energetico- ad esempio le luci - sono caduto nell'errore di preferire il bello all'utile e al risparmioso...
Ecco.. invece di parlare di teoremi su cosa sia o meno o quanto in % bio o eco... metto qui la mia esperienza...su quanto sono stato capace di realizzare...
Casa mia è in bio/ecoedilizia? forse sì...abbastanza...per altri magari troppo poco... per me è bio/eco quel tanto che mi è stato possibile...
Una considerazione per finire: spesso si fa confusione: si prende un materiale alla volta e lo si mette dalla parte del bio o dall'altra... ma forse non è una buona discriminante... sarebbe più utile vedere se questo materiale - pur essendo in natura bio - per averlo in casa ha combinato un po' di pasticci all'ambiente... il miglior legno dell'est asiatico o dell' Africa con quale mezzo di trasporto è arrivato in casa mia? cosa ha lasciato al suo posto? e di questo se ne potrebbe parlare fino a domani... e di certo i certificati FSC e compagnia bella hanno pure loro un qualche punto di domanda...per me e altri amici... ciao lollarts!!! ... ancora senza risposta...
Poi un'altra cosa... e poi giuro che me ne sto zitto... sarebbe utile che iniziamo a distinguere la bioedilizia dal risparmio energetico... sono due valori positivi che però identificano due situazioni diverse...
La bioedilizia si realizza soprattutto nel rispetto di certi aspetti strutturali su quali materiali vengono utilizzati (e per inciso le case a struttura portante in legno non sono le uniche esperienze) e in quale contesto la casa viene inserita nell'ambiente...mentre il risparmio energetico si realizza con un minor utilizzo di materie esauribili e soprattutto nell'utilizzo di fonti di energia rinnovabili.
Per fortuna uest'ultimo valore lo si può trovare - in modo ultimamente molto valido - in tantissime nuove costruzioni..comunque costruite... ed anche questo è un gran bel passo verso un ambiente meno inquinato...
La bioedilizia si realizza solo quando si centra appieno l'obiettivo? Forse io mi fermo prima... per me è un modo di progredire.. lentamente, consapevolmente e compatibilmente con le nostre possibilità... altrimenti rimane un miraggio... bello fin che si vuole... ma troppo lontano per entrare nella testa della gente... e piuttosto che niente è meglio piuttosto..con la voglia e la forza di guardare sempre avanti...
Scusate lo sproloquio e un ciao a tutti... soprattutto a quelli che non la pensano come me...
Re: bio che?
Inviato: gio ott 23, 2008 9:34 am
da alexbio
Che dire Fermacell? Condivido pienamente quanto hai scritto con la solita saggezza.
Credo che nessuno dei partecipanti a questo forum possa davvero fregiarsi di vivere in una casa totalmente "bio" e che molti di noi siano passati attraverso altre esperienze, il sottoscritto compreso, legate all'edilzia tradizionale.
Neppure chi scrive ha avuto il coraggio di costruire totalmente "bio", perché prima dei soldi serve la cultura giusta e la voglia di sfidare i pregiudizi.
Parlare di bioedilizia, se ben intendo, significa non soltanto usare certi materiali, ma immaginare tutta una serie di soluzioni che rendano più sostenibile l'edificio.
Comprendo la posizione di Perplex quando accenna al fatto che anche la bioedilzia presuppone un costo ambientale, ma credo che la discriminante essenziale sia la possibilità o meno delle risorse utilizzate di rinnovarsi. Un'elevata efficienza energetica dovrebbe invece essere un patrimonio comune a qualsiasi tecnica costruttiva, e su questo punto condivido pienamente la sua posizione.
Tuttavia, una cava per estrarre inerti con i quali fabbricare mattoni e cemento è sicuramente più impattante e meno rinnovabile di un bosco coltivato, così come un pozzo di petrolio è meno sostenibile di un sughereto (faccio riferimento agli isolanti), anche se in ambedue i casi ci sono costi ambientali inevitabili.
Insomma, qui non si tratta di mettere questo o quel materiale tra i buoni e i cattivi, secondo logiche manichee che servono a poco, ma soltanto di capire quali di questi prodotti e quali tecniche produttive siano compatibili con l'ideale di realizzare una casa più sostenibile rispetto a quella classica in cemento e mattoni.
Ecco perché, scusate se mi ripeto, l'uso di risorse rinnovabili credo sia una delle discriminanti fondamentali quando ci si avvicina alla bioedilizia. Più ne useremo, minore sarà l'impronta che lasciamo.
Mandi
Alex