Salve a tutti,
sto valutando l’opportunità di far installare su un rustico in primo piano (mio futuro appartamento in provincia di Lecce) un impianto a riscaldamento tradizionale o a pavimento. Non so se nella pratica corrente si adotta questo sistema ma un termoidraulico mi ha detto che l’impianto elettrico, nel caso in cui io opti per un impianto a pavimento, deve essere eseguito “a parete”, cioè senza far passare le tubazioni da terra. Ma io mi chiedo: anche se facessi eseguire questo metodo all’elettricista non dovrebbero comunque passare da terra le tubazioni dell’impianto idraulico? Sarei comunque costretto a far eseguire un massetto di pulizia prima di far posare le tubazioni del riscaldamento a pavimento. O no? Finora ho fatto affogare nel cemento solo gli scarichi fognanti.
Un altro quesito che pongo è questo. Sceglierò certamente un pavimento in gres rettificato che farò posare senza fuga o con una fuga minima 1-2 mm. Questa scelta può creare problemi se al di sotto c’è un riscaldamento a pavimento? Da qualche parte ho letto che si dovrebbero prevedere fughe di 3 mm per il pavimento da 30-33 cm e fughe maggiori per grosse taglie di pavimento.
Vi ringrazio in anticipo per il tempo e l’attenzione che vorrete prestare ai miei quesiti.
quesiti su Riscaldamento a pavimento
Moderatore: michele ricci
Re: quesiti su Riscaldamento a pavimento
Vi sono due tecniche per risolvere il problema della coesistenza di tubazioni per riscaldamento e tubazione per servizi: elettrico, ACS, dati, ecc:
1.- realizzazione di un massetto, da preferire uno alleggerito magari con perlite espansa, per coprire le tubazioni per i servizi, poi si mette uno strato isolante ed il massetto termico.
Tutto questo richiede una certa altezza che deve essere prevista in sede di progetto, sopratutto stando attenti alle scale.
2.- si lascia una fascia di rispetto di 40-50 cm. lungo il perimetro delle stanze in cui si posano solo i servizi, mentre le tubazioni per il riscaldamento si posano all'interno.
Occorre uno studio accurato delle partenze dal/i collettore/i perchè non ci siano accavallamenti.
1 mm. per piastrelle da 33 cm, 2 mm per quelle da 45, oltre come dimensione non conviene andare perchè la piastrella diventa troppo spessa.
1.- realizzazione di un massetto, da preferire uno alleggerito magari con perlite espansa, per coprire le tubazioni per i servizi, poi si mette uno strato isolante ed il massetto termico.
Tutto questo richiede una certa altezza che deve essere prevista in sede di progetto, sopratutto stando attenti alle scale.
2.- si lascia una fascia di rispetto di 40-50 cm. lungo il perimetro delle stanze in cui si posano solo i servizi, mentre le tubazioni per il riscaldamento si posano all'interno.
Occorre uno studio accurato delle partenze dal/i collettore/i perchè non ci siano accavallamenti.
1 mm. per piastrelle da 33 cm, 2 mm per quelle da 45, oltre come dimensione non conviene andare perchè la piastrella diventa troppo spessa.