Impianto di riscaldamento innovativo.

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Robin-Max
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Impianto di riscaldamento innovativo.

Messaggio da Robin-Max » lun set 01, 2008 4:03 pm

Pongo questo quesito ai termotecnici oppure ai fruitori di impianti simili con esperienza diretta o indiretta:
mi è stato proposto questo impianto di riscaldamento, che, da profano, mi sembra valido.
Viene alimentato con energia prodotta dal fotovoltaico.
I miei dubbi sono:
il fatto che l’elettricità passa sotto i piedi, comporta dei disagi o simili?
Nel tempo, sarà affidabile?
Ci sono controindicazioni?

Descrizione del prodotto (ometto la marca per non provocare equivoci come da premessa del responsabile forum):
Nei riscaldamenti a pavimento il calore si propaga per irraggiamento, in maniera diffusa, sono assenti i moti convettivi e necessitano di temperature ambiente più basse rispetto a tutti gli altri sistemi.
Il sistema di riscaldamento a pavimento e parete è stato studiato per soddisfare le più svariate esigenze per le nuove costruzioni e ristrutturazioni, sia in ambito civile che terziario.
Data la sua versatilità è applicabile in qualsiasi situazione: abitazioni, uffici, laboratori, palestre, scuole, chiese, musei, aree e percorsi esterni.
Utilizzando la tecnologia della fibra di carbonio, la ditta ha ideato un sistema a rete o materassino riscaldanti composti da resistori in carbonio.
Questo sistema presenta uno spessore di appena 4 mm e, pertanto, può essere installato in fabbricati nuovi o in ristrutturazione occupando uno spazio di gran lunga inferiore a qualsiasi altro sistema.
È fornito in teli preconfezionati a misura di ciascun locale da riscaldare.
La posa è assolutamente semplice e veloce.
Possibilità di installazione sotto il massetto (come gli impianti a pavimento tradizionali ad acqua), tra massetto e pavimento (ceramica, marmo, legno) o sopra il pavimento preesistente.
Tutti i sistemi a pavimento sono predisposti per essere regolati con cronotermostati per un utilizzo personalizzato ed intelligente.
L'economicità dell'impianto, la sua semplicità di installazione e di utilizzo, la mancanza assoluta di manutenzione, sono i punti di forza del sistema.
Il sistema non produce emissioni nocive in atmosfera.
Massimo vantaggio economico se abbinato ad impianto di produzione di energia fotovoltaica e "Conto Energia".
Ringrazio in anticipo e saluto

dotting
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Re: Impianto di riscaldamento innovativo.

Messaggio da dotting » lun set 01, 2008 5:17 pm

Si tratta di volgari resistenze affogate nel massetto.
E' un modo "criminale" di riscaldare una casa, sprecando un bene prezioso come l'energia elettrica prodotta da un sistema virtuoso per l'ambiente.
Sarebbe come a dire che lo scaldabagno elettrico, che utilizza analogamente una resistenza elettrica, rappresenta il modo migliore per produrre acqua calda sanitaria.

carletto
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Re: Impianto di riscaldamento innovativo.

Messaggio da carletto » mar set 02, 2008 11:11 am

Ti han detto poi anche quanti Kw/ora si mangia questo "innovativo" sistema? Giusto per sapere quanti pannelli Fv da 7.000 euri/kwp mi occorrono per alimentare l'economico sistema.. :D

ciao

Robin-Max
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Re: Impianto di riscaldamento innovativo.

Messaggio da Robin-Max » mar set 02, 2008 4:13 pm

Ho posto l’osservazione del Sig. Dotting al produttore del produttore in questione, che mi ha dato le seguenti indicazioni:
Il fatto di utilizzare delle resistenze in fibra di carbonio anzichè le normali resistenze in rame comporta una serie di vantaggi tra i quali:

- non vengono a formarsi campi elettromagnetici in quanto il resistore non è un metallo .
- la fibra di carbonio è durevole nel tempo: non ossida, non ha dilatazioni termiche ed è flessibile
- ha una resa termica notevolmente superiore ad altri cavi scaldanti
- mantiene la stessa efficienza in qualsiasi condizione di temperatura
- appena alimentata rilascia subito calore all'esterno col massimo rendimento (non ha quindi bisogno di "tempi morti" per riscaldare prima se stessa e poi trasmettere il calore agli elementi che la circondano)


Nel caso di riscaldamento a pavimento si nota come i prodotti (materassino o rete) non siano costruiti da semplici resistenze che vengono affogate nel massetto, ma sono dei veri e propri elementi riscaldanti composti da uno strato isolante ed uno strato riflettente per non disperdere il calore verso il basso diminuendo i consumi e gli sprechi di energia. Un altro risparmio energetico è dovuto proprio all'utilizzo della fibra di carbonio, che come elemento riscaldante ha una resa ben superiore a qualsiasi altro cavo scaldante che si trova attualmente in commercio.
I resistori in carbonio, ancorati alla rete o racchiusi nel materassino, scorrono lungo tutta la superficie e sono agganciati ad un montante laterale. Questo consente di mantenere il sistema funzionante anche nell'eventualità di danneggiamento da parte dell'utente (ad esempio in caso di foratura della zona dov'è posato il riscaldamento). Le conseguenze sono pertanto molto meno fastidiose rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento a pavimento (ad esempio perdita di liquidi nel caso degli impianti ad acqua), viene a mancare il funzionamento solo per circa un metro quadro.
È stato inoltre riscontrato che, con il sistema a (nome Azienda), la temperatura radiante media è ottimale.
Questa viene mantenuta costante dall’elevata superficie scambiante e fa si che la temperatura dell’aria possa essere mantenuta più bassa rispetto ai normali standard e consente di limitare le escursioni termiche fra interno ed esterno limitando la dispersione di energia.
Inoltre garantisce una differenza di temperatura dell’aria tra pavimento e soffitto inferiore ai 2 C°, pertanto la curva di distribuzione della temperatura risulta ideale per il benessere termico.
In riferimento alle note che lei ha riportato:
è vero che l'energia elettrica sia una energia preziosa. Tale energia se prodotta da fotovoltaico è comunque una energia rinnovabile quindi "infinita". Se un impianto è bilanciato ha costi di gestione pari a zero. La quantità di pannelli fotovoltaici necessari al bilanciamento energetico poi, dipende sempre dal tipo di dispersione dell'edificio. Tanto più è coibentato, tanto più basso sarà il fabbisogno di energia in un anno.
E’ disponibile una spiegazione anche economica che paragona un impianto ad acqua ed il nostro con fotovoltaico che valuta anche l'aspetto economico.

Il tecnico mi ha fornito una spiegazione che regge?

carletto
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Re: Impianto di riscaldamento innovativo.

Messaggio da carletto » mar set 02, 2008 4:47 pm

Se la scheda è questa,
http://tinyurl.com/6hpnda
mi sfugge una cosa: l'acqua sanitaria con che cosa la produco? Pannelli solari ? e da ottobre ad aprile, quando almeno dalle mie parti i pannelli servono minga, cosa uso?
Quindi bisognerebbe mettere in conto anche l'energia elettrica per scaldare l'acqua sanitaria (e son soldoni) oppure una caldaia a metano e quindi con i costi conseguenti. Dico giusto o una panzana?

Salut

dotting
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Re: Impianto di riscaldamento innovativo.

Messaggio da dotting » mar set 02, 2008 5:20 pm

Il rendimento e la resa termica di una resistenza sia essa al carbonio o di qualunque materiale sia costituito è legata all'effetto joule e non può superare il valore di 1.
A fronte di un consumo di energia elettrica di 1 kWh, qualunque tipo di resistenza non può produrre più di 1 kWh termico.
Quelle al carbonio produrranno 0,99 kWh termici quelle tradizionali 0,98 kWh.
Ripeto quello che ho già detto: è un modo "criminale" di usare l'energia elettrica prodotta dal fotovoltaico.
Poi ognuno a casa sua è libero di sprecare l'energia elettrica come meglio crede, però non venirne a parlare in un forum che vuol essere attento all'ambiente.
In Internet ce ne sono tanti di forum.

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Re: Impianto di riscaldamento innovativo.

Messaggio da alexbio » mar set 02, 2008 5:40 pm

Ciao Robin Max.
In merito alle precisazioni fornite da chi ti propone l'impianto, ti faccio notare che si tratta di caratteristiche assolutamente "normali" negli impianti di riscaldamento a pavimento. bassa temperatura, gradiente limitato eccetera sono tipici del riscaldamento per induzione reso possibile facendo diventare il pavimento (o le pareti) vere e proprie piaste radianti.

Avrei qualche dubbio anche sull'assenza di campi magnetici, anche se la fibra di carbonio non è un metallo: un conto è avere sotto i piedi acqua tiepida, un altro vari kwatt...

Più che altro, sarebbe molto interessante capire quali sono i consumi previsti e quali gli investimenti necessari, anche perchè un sistema poco efficiente dal punto di vista energetico rappresenta ormai una scelta suicida.
Se riesci a sapere qualcosa di più fammi sapere.
Mandi
Alex

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Re: Impianto di riscaldamento innovativo.

Messaggio da marmobox » mer set 03, 2008 10:34 am

Ciao Robin Max,

anche io nutro qualche perplessità su quanto ti hanno decantato.
Premesso che il ragionamento di dotting sulla resa termica non fa una grinza, resto perplesso dalla tua affermazione in merito all'energia necessaria per far funzionare il tutto "Tale energia se prodotta da fotovoltaico è comunque una energia rinnovabile quindi "infinita". Se un impianto è bilanciato ha costi di gestione pari a zero.

Perdonami ma dalla sera alla mattina, quando il sole va a fare la nanna, con quale energia alimenteresti l'impianto?

Robin-Max
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Re: Impianto di riscaldamento innovativo.

Messaggio da Robin-Max » mer set 10, 2008 2:26 pm

Salve,
ho riportato le osservazioni che gentilmente mi avete fornito qui sul Forum e mi è stato contro osservato quanto segue:
in merito alle emissioni elettromagnetiche ci sono tutti gli strumenti per misurarle. Sono state fatte delle misure e queste indicano che a contatto le emissioni sono pari a 0,01uTesla pari al 1% del limite di legge.
Tali emissioni diventano nulle a cm. 60.
In riferimento invece alla generazione di energia elettrica mediante fotovoltaico è si vero che di notte il fotovoltaico non produce, ma non per questo perde senso l'installazione dello stesso.
Fortunatamente esiste lo scambio sul posto che ci permette di calcolare la differenza fra prodotto e consumato a prescindere dal quando.
Attendo le vostre contro osservazioni e di queste vi sono molto grato.

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