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Riscaldamento a pavimento su case bioedili
Inviato: ven mar 21, 2008 9:53 am
da mex
Salve a tutti,
sono appena arrivato ma sono gia' entusiasta di questo forum. Volevo chiedervi delucidazioni per la domanda in oggetto, chiedendo scusa se e' gia' stato sollevato ma la funzione ricerca dentro al forum non l'ho trovata.
Fino a 2 mesi fa' per la mia potenziale futura casa in bio edilizia, avevo la convinzione che il riscaldamento a pavimento fosse inutile. Lo stesso rappresentate delle ditte costruttrici mi diceva che:
- le case sono talmente coibentate (k=0.17) che il riscaldamento e' usato poco (300 euro all'anno in una casa nella pianura padana)
- il riscaldamento a pavimento ha moltissima inerzia, mentre in queste case servono termosifoni in alluminio che scaldano subito
- la casa e' in grado di scendere di un grado solo dopo 6 ore se tenuta chiusa
- il riscaldamento a pavimento costa molto rispetto al tradizionale
Al di la di tutte le considerazioni, l'ultimo aspetto aveva predominato: a me avevano chiesto 10K euro in piu' rispetto al riscaldamento tradizionale (quindi quasi il 100% in piu'). Ora sentendo un impresario edile per la platea, mi ha detto che il riscaldamento a pavimento incide solo per un 20/30%.
Sono rimasto molto stupito. Quindi vorrei chiedervi due cose:
- in queste case ben coibentate, vale veramente la pena mettere il riscaldamento a pavimento o non e' necessario (se non addirittura dannoso ecomicamente - vedi inerzia)?
- a voi risulta che l'investimento sia maggiore sole del 20% oppure molto di piu'. Per essere piu' precisi, su una casa di circa 150mq l'idraulico mi aveva chiesto 12k euri, e per l'impianto a pavimento dovevo aggiungere circa 10k euro.
Grazie,
M
Re: Riscaldamento a pavimento su case bioedili
Inviato: ven mar 21, 2008 10:22 am
da alexbio
Ciao Mex.
Il tuo quesito è ricorrente. E' vero che le case realizzate secondo i criteri della bioedilizia sono molto coibentate e che consumano poco, ma questo centra poco con la scelta del sistema riscaldante.
Provo a mettere giù i pro e i contro dei rispettivi sistemi:
A Pavimento
Pro
Comfort elevato, bassa temperatura di utilizzo e quindi risparmio elevato, adatto a chi soffre di allergie perché non fa girare polvere, nessuna limitazione all'arredo, possibilità di raffrescare l'ambiente d'estate
Contro
Costo elevato rispetto al tradizionale, probabilmente siamo vicini al 100 per cento in più per un impianto ben realizzato e realizzato da impresa.
Complicazioni legate alla posa dell materasso isolante e del massetto autolivellante che costa moltissimo
Inerzia molto elevata (problema di scarsa rilevanza data la presenza di termostati temporizzati)
Uso di palchetti e prefiniti a rischio,salvo che non si utilizzi prodotti specifici
Sistema tradizionale
Pro
Costo inferiore, rapido riscaldamento dell'ambiente, nessuna particolare difficoltà nella sua installazione
Contro
Comfort limitato rispetto all'impianto radiante, minore salubrità dell'ambiente domestico, necessità di installare termosifoni, maggiore consumo a causa delle temperature più elevate in mandata.
Per quanto mi riguarda ho scelto il riscaldamento a pavimento perché odio il pavimento freddo d'inverno e intendo utilizzare una pompa di calore geotermica che funziona a bassa temperatura.
L'ipotesi di consumo che ti hanno fatto mi sembra un po' ottimistica, ma ciò non toglie che con pareti a 0.17 consumerai poco. Non capisco però perché mai dovrebbero servirti termosifoni in alluminio che scaldano subito... Se usi il pavimento radiante vuol dire che accendi un po' prima e usi bassa temperatura...
Quanto al tuo idraulico, chiedigli se intende usare tubature in platino lavorate a mano, perché mi sembra davvero caro.
Mandi
Alex
Re: Riscaldamento a pavimento su case bioedili
Inviato: ven mar 21, 2008 6:39 pm
da fermacell
Prima cosa: Benvenuto!
Seconda cosa:quoto in toto alexbio
Mia considerazione: tre anni fa, come proprio oggi, hanno iniziato a costruirmi la casa e alla fine della giornata il piano terra compreso il solaio del 1^ piano era strutturalmente finito...finestre comprese e pure l'illuminazione dei locali.....

(...bei ricordi...) e non mi sono fatto mettere l'impianto di riscaldamento a pavimento (incompatibilità €urologica conclamata).
Se però fossi al posto tuo oggi me lo farei mettere, anche se l'investimento iniziale ti sembra pesante ( ancor più se ti farai servire dall'idraulico amico dell'impresario che ti ha sparato quel bel preventivo....

)
E poi dovresti pensare anche al beneficio che ne avresti d'estate quando lo stesso impianto a pavimento ti servirà per raffrescare i locali....
Ciao!
Re: Riscaldamento a pavimento su case bioedili
Inviato: ven mar 21, 2008 9:32 pm
da mex
Anzittutto grazie della risposta e del benvenuto.
Forse fino ad ora ho vissuto sulle nuvole. Lei e' la seconda persona che cita "condizionamento" per l'estate, quando io ho sempre sentito, anche da persone che vivono nelle case in bioedilizia, che non dovrebbe servire.
Forse mi devo ricredere: la coibentazione
- non elimina la necessita' di un condizionatore
- non diminuisce drasticamente i costi di riscaldamento
Grazie,
M
Re: Riscaldamento a pavimento su case bioedili
Inviato: ven mar 21, 2008 10:54 pm
da fermacell
Ciao!
Possiamo anche noi - come di solito fanno tutti sul forum - darci del tu? grazie!
Venendo al problema riscaldamento/raffrescamento:
Le case costruite a struttura portante di legno hanno le pareti composte da diversi materiali che danno un alto grado di protezione dal freddo e anche dal caldo.
Ma questa protezione non è sufficiente per impedire che dopo un certo periodo di tempo il freddo (o il caldo) entrino all'interno della casa; per riportare la temperatura ai gradi di benessere necessita l'impianto di riscaldamento/raffrescamento.
Mentre il riscaldamento è più o meno indispensabile il raffrescamento è utile nei luoghi dove la temperatura estiva va oltre (e di molto) quella ritenuta di benessere. In montagna (il mio caso) non ce n'è proprio bisogno, ma più giù in pianura e oltre è almeno utile se non necessaria...
Rispetto alle case costruite senza questa (o simili) protezione, le case prefabbricate abbisognano di molta meno energia per mantenere la temperatura di benessere. Ad esempio una casa classificata casaclima A+ necessita all'anno di 3 litri di gasolio (o 3 metri cubi di metano) ogni metro quadro della casa ( es: per riscaldare per un anno una casa "casaclima A+ " di 100 mq bastano 300 litri di gasolio, rispetto ai 1.700 litri di gasolio che consuma, sempre in un anno, una casa di 100 mq costruita senza coibentazione equivalente).
Casa mia è equivalente alla classificazione "casaclima B+" e il consumo per metro quadro è 4 litri d gasolio (o 4 metri cubi di metano) l'anno.
Come potrai capire la differenza di consumo e di spesa è sostanziale. Con dati diversi si può dare lo stesso confronto anche per il consumo di energia per il raffrescamento.
In conclusione: tutte le case hanno necessità di un impianto di riscaldamento (ma il tempo e costo di funzionamento è proporzionale alla diversa richiesta data dalla diversa coibentazione delle pareti, infissi e finestre).
Se poi con il solo impianto a pavimento si può riscaldare e raffrescare la casa abbiamo un indubbio beneficio sia sulla salubrità e benessere del nostro abitare, della salvaguardia dell'ambiente..... e pure sulla salute del nostro conto in banca.
Ciao!
Re: Riscaldamento a pavimento su case bioedili
Inviato: ven mar 21, 2008 11:39 pm
da giangiman
mex ha scritto:Anzittutto grazie della risposta e del benvenuto.
Forse mi devo ricredere: la coibentazione
- non elimina la necessita' di un condizionatore
- non diminuisce drasticamente i costi di riscaldamento
M
1)vero, non eleimina la necessità di un condizionatore
2)falso, oltre a ridurre i rumori provenienti dall'esterno, una delle funzioni principali della coibentazione è proprio quello di ridurre i costi del riscaldamento/raffrescamento.
Poichè il preventivo del tuo idraulico sembra un po' caro, prova a chiedergli se è un impianto di solo riscaldamento oppure ha previsto anche il raffrescamento a pavimento. Nel secondo caso, potrebbe essere giustificato, in quanto i costi aumentano e di parecchio pure.
Quoto totalmente Alexbio e Fermacell per i loro interventi, mi permetto di aggiungere riguardo all'inerzia dell'impianto a pavimento, di valutare l'uso che farai della casa. Mi spiego meglio: se pensi di viverci molte ore, l'impianto a pavimento offre un confort maggiore con un costo di gestione più basso. Se invece rientri la sera tardi ed esci al mattino presto, ti converrebbe orientarti su un sistema di riscaldamento più rapido come i termosifoni o le pompe di calore (quest'ultime valide anche per il raffrescamento estivo).
ciao
Re: Riscaldamento a pavimento su case bioedili
Inviato: lun mar 24, 2008 4:09 pm
da Erika
Salve a tutti,
senza negare l'indubbia salubrità e i vantaggi di natura energetica di un impianto a pannelli ben progettato e fatto, c'è da fare delle valutazioni a monte.
I pannelli radianti sono ideali in tutti gli edifici con destinazione d'uso che comportino fasce orarie di frequentazione ben definite, ma in ambito residenziale c'è da analizzare l'effettivo rapporto costi-benefici, proprio perchè si tratta di un sistema che non da un apporto calorifico immediato, ma sfasato nell'arco di tempo.
Quindi le considerazioni preliminari riguardano la questione fruzione e la corretta progettazione dell'impianto stesso: i circuiti devono essere dimensionati correttamente, il passo dei tubi calibrato per evitare dispersioni, il diametro delle tubazioni deve essere tale da garantire una buona portata e resa dell’impianto.
Sulla questione del raffrescamento estivo non tralascerei invece un fattore di possibile discomfort: l'umidità.
Bisognerebbe allora associare all'impianto a pannelli radianti anche un'unità di trattamento dell'aria, per deumudificarla ed evitare fenomeni di condensa a pavimento (o parete, o soffitto, a seconda del posizionamento dei tubi). Va da sè che ciò comporti ulteriori spese.
Per il raffrescamento estivo uno scambiatore interrato potrebbe essere un'alternativa.
Personalmente non reputo positivo il concetto di casa sigillata: il totale isolamento termico tiene conto di un numero di ricambi d'aria orari davvero ridotto, proprio con il fine di limitare le dispersioni, ma tralascia la qualità dell'aria, in termini di umidità relativa e agenti inquinanti endogeni.
Sono del parere che prima di pensare a sistemi vari sia opportuno garantire una corretta ventilazione ed esposizione degli ambianti, proprio in fase di ideazione dell'edificio.
un saluto
Erika
Re: Riscaldamento a pavimento su case bioedili
Inviato: lun mar 24, 2008 7:33 pm
da fermacell
Benvenuta!
Dici bene a proposito della sfasamento/inerzia del riscaldamento a pavimento in relazione alle necessità abitative; dici bene anche per quanto riguarda il fattore negativo rappresentato dagli ambienti "sigillati".
Il riscaldamento a pavimento ( e simili) ha bisogno di un discreto tempo per "rendere" e una volta portato a regime è conveniente (economicamente) mantenerlo attivato; Ma il grado di benessere "abitativo" del riscaldamento per irraggiamento prodotto da un impianto a pavimento, rispetto a quello a convenzione prodotto dai caloriferi-, è indubbiamente più salubre anche nel rispetto del grado di umidità che con questo tipo di riscaldamento a bassa temperatura ha un'alterazione modesta.
L''umidità prodotta d'estate dall'impianto di raffrescamento è un dato che deve essere preso in considerazione; questo inconveniente estivo, unitamente alla secchezza dell'aria causata dal riscaldamento durante il periodo invernale, può essere in buona parte corretto con l'impianto di areazione controllata che sopperisce bene anche all'inconveniente causato dalle case troppo sigillate.
Di certo la coibentazione della casa e i serramenti a tenuta stagna hanno risvolti importanti sull'umidità, sulla qualità e sulle temperature fredde o calde che si producono in casa; ma un buon impianto a pavimento e un impianto di areazione controllata (in atmosfera o interrata) possono essere una buona soluzione di compromesso sia per l'inverno che per l'estate.
Non sarà l'ideale assoluto ma così almeno possiamo evitare i seri danni alla salute prodotti sia dal riscaldamento a convenzione (aria secca e polveri) che dagli impianti ad aria condizionata (danni che tutti conosciamo).
Penso che sarebbe comunque opportuno che i nostri confronti e contributi su questi problemi siano più utilmente svolti nella sezione apposita del nostro forum (energie alternative):
viewforum.php?f=3
Ciao!
Re: Riscaldamento a pavimento su case bioedili
Inviato: mar mar 25, 2008 7:29 am
da dotting
fermacell ha scritto:Penso che sarebbe comunque opportuno che i nostri confronti e contributi su questi problemi siano più utilmente svolti nella sezione apposita del nostro forum (energie alternative):
viewforum.php?f=3
Concordo, se ne sta discutendo quà:
viewtopic.php?f=3&t=26142
Re: Riscaldamento a pavimento su case bioedili
Inviato: lun ott 06, 2014 7:47 am
da martymarty
Re: Riscaldamento a pavimento su case bioedili
Inviato: mer ott 08, 2014 7:19 pm
da angeloh(a)rD
salve
intervengo anch'io anche se gli impianti non sono proprio il mio specifico
ma la sostenibilità dev'essere "a tutto tondo"
vorrei sottolineare alcune affermazioni che sono state fatte più su:
la coibentazione riduce ECCOME i costi di riscaldamento!
li abbatte anzi, fino ad annullarli o quasi
esempi di case null-energie ci sono eccome
riduce anche la necessità di condizionamento, ma non riesce ad eliminarla
magari se l'edificio è anche ombreggiato e ben ventilato... ma se siamo persone che appena la temperatura sale sopra i 22 sbuffano, allora...
tra l'altro, l'impianto radiante a pavimento può funzionare vantaggiosamente anche per il raffrescamento estivo
quest'impianto poi si accoppia particolarmente bene a pompe di calore, magari accoppiate a sonde geotermiche
questa tecnologia ha un costo, ma anche un bilancio energetico davvero lusinghiero
ecco, una pompa di calore sì che sarebbe una riflessione interessante
giuste poi le riflessioni sul profilo d'uso dell'edificio
solo mattina e sera e per 10h vuoto?
oppure famiglia presente per molte ore?
saluti
angelo