c.a. di Robvi
Inviato: ven ott 08, 2004 8:39 am
Gent.le Robvi, l'ho contattata la settimana scorsa per un parere circa un riscaldamento a pavimento.
Una sua risposta al riguardo l'avrei già ricevuta, ma desidero una conferma.
Problema: devo apporre su una caldana di sottofondo a base di perlite dei pannelli in polistirene e relativi tubi per riscaldamento a pavimento della ditta Pexatherm. Trattasi di un sistema a base di pannelli ribassati e che richiede una caldana minima di 30 mm. Il problema è che il fondo non è perfettamente a livello ma vi sono delle variazioni, su un piano di 45 mq (trattasi di una zona giorno), di uno, duo o addirittura tre cm. Questo significa che l'impianto sarà ricoperto da una caldana autolivellante a base cementizia della ditta Roefix con diversi spessori: da un un minimo di 3 ad un massimo di 6 cm. A tale riguardo, il mio termotecnico mi avrebbe tranquillizzato dicendomi che, laddove la caldana è più spessa, l'impianto ci impiega soltanto un po' di più a riscaldare ma, una volta a regime, dovrei avere un calore uniforme.
Della serie fidarsi è bene non fidarsi è meglio, desidero avere anche un suo parere al riguardo.
Domanda: è un problema, sia in termini di funzionamento che di comfort, avere sopra l'impianto una caldana con altezza variabile tra i 3 (il minimo richiesto) ed i 6 (il doppio!) cm?
Questo, per es., non comporta avere temperature diverse?
La ringrazio per la sua sempre competente e preziosa collaborazione, una risorsa irrinunciabile che tiene alto il profilo tecnico-qualitativo del forum di Promiseland in ambito termotecnico.
Cordiali saluti
Oscar Andreis - Val di Sole - Trento
Una sua risposta al riguardo l'avrei già ricevuta, ma desidero una conferma.
Problema: devo apporre su una caldana di sottofondo a base di perlite dei pannelli in polistirene e relativi tubi per riscaldamento a pavimento della ditta Pexatherm. Trattasi di un sistema a base di pannelli ribassati e che richiede una caldana minima di 30 mm. Il problema è che il fondo non è perfettamente a livello ma vi sono delle variazioni, su un piano di 45 mq (trattasi di una zona giorno), di uno, duo o addirittura tre cm. Questo significa che l'impianto sarà ricoperto da una caldana autolivellante a base cementizia della ditta Roefix con diversi spessori: da un un minimo di 3 ad un massimo di 6 cm. A tale riguardo, il mio termotecnico mi avrebbe tranquillizzato dicendomi che, laddove la caldana è più spessa, l'impianto ci impiega soltanto un po' di più a riscaldare ma, una volta a regime, dovrei avere un calore uniforme.
Della serie fidarsi è bene non fidarsi è meglio, desidero avere anche un suo parere al riguardo.
Domanda: è un problema, sia in termini di funzionamento che di comfort, avere sopra l'impianto una caldana con altezza variabile tra i 3 (il minimo richiesto) ed i 6 (il doppio!) cm?
Questo, per es., non comporta avere temperature diverse?
La ringrazio per la sua sempre competente e preziosa collaborazione, una risorsa irrinunciabile che tiene alto il profilo tecnico-qualitativo del forum di Promiseland in ambito termotecnico.
Cordiali saluti
Oscar Andreis - Val di Sole - Trento