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Caldaia a pallets
Inviato: lun nov 26, 2007 2:13 pm
da tatauga11
Ciao.
Il rappresentante di una ditta di case prefabbricate ci ha suggerito, al posto della classica caldaia a gas, l'utilizzo di una caldaia a pallets oppure l'installazione di un impianto fotovoltaico (circa 60mq di pannelli sul tetto) per far funzionare una caldaia elettrica. L'impianto fotovoltaico ci è parso un po' troppo oneroso (circa 30.000 euro!!!) anche se l'idea di poter essere autosufficienti non è brutta, anzi ... magari aspettiamo che i costi dei pannelli si abbassino.
Per quanto riguarda il riscaldamento a pallets si tratterebbe di destinare una piccola stanza nell'interrato per il deposito dei pallets che in automatico verrebbero aspirati dalla caldaia. Qualcuno di voi ha installato una caldaia di questo tipo? Come vi trovate? altra domanda banale: come ci si rifornisce di pallets? posto che è impensabile che io vada a comperare i sacchi anche per un dicorso di costi (si tratta di riempire una stanza di circa 6mq), esiste un sistema di rifornimento? o devo contattare una ditta tedesca oppure austriaca con relativa spesa?????
Grazie mille e scusate l'ignoranza in materia!
Urka!
Inviato: lun nov 26, 2007 2:49 pm
da Emc
ciao! Dunque...se non erro 60 mq di pannelli fotovoltaici significano una produzione di circa 7/9 Kw. Per alimentare un sistema di riscaldamento/raffrescamento elettrico dovrebbero essere + che suff! 30.000€ di impianto per una simie potenza mi sembrano pochi!!!
Hai considerato un sistema pompa di calore con sonda geotermica combinata con solare termico?
Riscaldamento a pellet? Mi era balenata l'idea e in effetti per avere un impianto efficace è necessario dedicargli uno spazio comprensivo dell'area caldaia e dello stoccaggio...diciamo un 20 mq circa! Il rifornimento è obbligatoriamente conveniente in termini economici ed ergonomici solo se approviggionato in un unica soluzione...ovvero con autobotte che porta il pellet sfuso e immagazinnato in una o massimo due carichi x anno...altrimenti si perde in convenienza! Il pellet DEVE essere certificato e di provvenienza certa altrimenti si rischia di avere un prodotto scadente a bassa resa. Tedeschi e Austriaci come fornitori? Nessun problema!
un saluto
Inviato: lun nov 26, 2007 2:56 pm
da alexbio
Ciao Emc. Non sei il primo che parla di pompa di calore abbinata al solare termico.
Può essere un'ipotesi interessante, ma se si prevede di installare il fotovoltaico, il solare termico è una spesa evitabile, almeno a breve termine.
Cordiali saluti
Già!
Inviato: lun nov 26, 2007 5:05 pm
da Emc
E' vero! Se hai una pompa di calore con sonda geotermica abbinata ad un sistema fotovoltaico in teoria non dovresti aver bisogno di un ulteriore apporto di "energia". L'idea potrebbe...forse...stare in piedi per poter dimensionare in termini quantitativi l'impianto fotovoltaico oppure in caso di particolari condizioni ambientali. Le pompe di calore hanno rese diverse in diverse condizioni ambientali o di utilizzo e, in certi casi, la loro resa può diventare insufficiente o meglio sconveniente e allora potrebbe essere utile intervenire abbinandola, o momentaneamente sostituendola con un sistema alternativo, come appunto il solare termico.
un saluto!
Inviato: lun nov 26, 2007 6:02 pm
da dotting
Qui si parla di casa prefabbricata costruita con materiali che assicurano almeno gli isolamenti di legge.
Ora una casa prefabbricata di dimensione medie diciamo fra i 100 e 150 mq. ha bisogno di potenze relativamente basse.
Non fornisco i valori perchè è importante a questo punto la zona climatica in cui si costruisce.
Quando poi si è in presenza di un sistema di distribuzione a pannelli radianti a pavimento questa potenza può essere ancora più bassa.
Per legge un impianto a termosifoni o a ventilconvettori non può essere lasciato acceso H24, se non in zona F, in zona E 14 ore, in zona D 12 ore, in zona C 10 ore e così via, gli impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell'opera muraria non devono ottemperare a questa limitazione.
In zona C significa che la potenza della mia sorgente di calore può essere la metà nel caso di pannelli radianti rispetto al sistema a termosifoni.
Tutta questa tiritera perchè, perchè caldaia a pellets significa come minimo 24 kW di potenza con consumi relativi di pellets e quindi necessità di spazi adeguati, che sinceramente mi sembrano eccessivi per una casa media prefabbricata.
E' ovvio che se la casa prefabbricata è di 300 mq. le mie considerazioni non valgono niente.
Il pellets è un buon combustibile e quest'anno è anche economico, però non ha gli automatismi e le comodità del gasolio.
In Italia non ci sono ditte che vendono silos interrati per pellets ed al momento non ci sono servizi tipo autobotte.
Periodicamente occorre svuotare il cassetto cenere e controllare assiduamente il funzionamento del focolare e della coclea di alimentazione.
Occorre scegliere un fornitore che garantisca un prodotto buono e costante nel tempo, se si cambia pellets occorre controllare nel primo periodo i parametri di discesa pellets e tiraggio aria, ecc..
Tutto questo non per scoraggiare chi vorrebbe usare il pellets, ma solo per ribadire che non è una caldaia a gasolio.
Le pompe di calore sono un ottimo sistema, sempre e solo tassativamente abbinate a pannelli radianti, e nel tipo geotermico sono quasi del tutto indifferenti alle condizioni climatiche esterne.
Il rendimento è più costante con le sonde verticali, diffuse appunto nei climi più freddi Svizzera, Germania e Svezia, che non con le sonde orizzontali, diffuse in Francia.
Da noi le PDC con sonde orizzontali andrebbero benissimo, però dobbiamo avere il posto dove metterle.
Tatuaga quindi per darti un consiglio devi dire che tipo di sistema di distribuzione di calore adotterai, una stima del termotecnico circa la potenza che ti serve e la tua zona climatica.
Nel proseguo non parlare più di "caldaia elettrica", anche se qualche ditta la gira. sono volgarissime resistenze.
Inviato: mar nov 27, 2007 11:22 am
da alexbio
Mi inchino alla competenza tecnica di dotting e quoto ogni singola parola...
Cordiali saluti.
Inviato: mar nov 27, 2007 1:58 pm
da tatauga11
Intanto grazie a tutti dei preziosi consigli. Come dite, anche la pompa di calore con impianto geotermico è molto interessante ma a livello di prezzi mi sa che saliamo, e di parecchio! Non ho idea certa ma non credo bastino 20.000 euro.
Per Dotting: adotterò un sistema di riscaldamento a pavimento, la zona climatica in cui andrò ad abitare sarà “E” però mi manca la stima del termotecnico. Per i pellets avrei lo spazio per il deposito (ho una casa con zona giorno al piano terra, zona notte al piano primo e ampio interrato). Oggi ho richiamato anche il rappresentante e mi ha assicurato che la ditta che seguirà l'impianto di riscaldamento dispone anche di servizio di consegna dei pellets.
Detto questo...sono molto combattuta, ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro...e una decisione non è cosa semplice da prendere!!!
Grazie ancora tutti voi
Inviato: mar nov 27, 2007 4:36 pm
da dotting
Ampio interrato 70 mq, zona giorno al piano terra 55 mq, zona notte al piano primo 55 mq, zona climatica E.
Per una casa così strutturata sto progettando questa soluzione:
stufa ad aria a pellets da 2,5-6 kW nell'interrato con presa aria esterna per combustione da 50 mm. tubo uscita fumi raccordato all'ingresso di una pompa di calore aria-acqua con serbatoio da 150-180 litri.
La PDC da 700 watts riceve i fumi caldi relativamente puliti per la combustione di solo pellets, qualcuno diceva all'inizio della diffusione di questa stufe che si potevano usare senza canna fumaria, ma lasciamo perdere, con un rendimento in termini di COP che nessun'altra PDC sia essa geotermica o acqua-acqua può avere.
La stufa ha un serbatoio da 15 kg, il classico sacchetto di pellets, con un'autonomia di un giorno e quindi va caricata giornalmente, così come è conveniente rimuovere la cenere ogni giorno.
La PDC produce acqua calda a 35°C per i pannelli radianti al piano terra e primo piano e per preriscaldare l'acqua calda sanitaria, che viene portata da 35°C a 45°C da piccoli scaldacqua di zona 5,5 litri 800 watts per il lavello cucina e 12 litri 1200 watts per i due bagni.
In questo modo vicino all'utilizzatore si ha a disposizione acqua calda immediatamente senza aspettare che si svuoti il tubo dalla sorgente di ACS all'utilizzatore.
Poichè gli scaldacqua ricevono acqua a 35°C il loro funzionamento e consumo è irrisorio.
Costi stufa 1500 euro; PDC con serbatoio predisposto con la serpentina per l'integrazione solare 3000 euro.
In estate con l'integrazione del solare termico, la stufa a pellets sarebbe naturalmente spenta e la pdc e gli scaldacqua forse non si dovrebbero attivare mai.
Nelle mezze stagioni T aria esterna intorno ai 20°C, stufa spenta, la pdc viene alimentata direttamente da aria esterna, COP circa 4, preriscalda l'acqua sanitaria a 35°C.
Inviato: mar nov 27, 2007 9:17 pm
da giangiman
La PDC produce acqua calda a 35°C per i pannelli radianti al piano terra e primo piano e per preriscaldare l'acqua calda sanitaria, che viene portata da 35°C a 45°C da piccoli scaldacqua di zona 5,5 litri 800 watts per il lavello cucina e 12 litri 1200 watts per i due bagni.
Molto interessante (come al solito) dotting. Ho però un quesito: non c'è il rischio che si sviluppi la legionella con temperature nel serbatoio inferiori ai 60°C? grazie
Inviato: mer nov 28, 2007 8:00 am
da dotting
La legionella dicono che si sviluppi sopratutto nei serbatoi a circuito chiuso.
Riporto dicono perchè in tanti anni che adotto soluzioni simili nessun mio cliente, ne ho qualcuno che fa analizzare l'acqua spesso, ha mai trovato legionella nel circuito ACS.
Nell'impianto descritto oltre alla circolazione vi è un certo afflusso di acqua di rinnovo per cui finora il problema non si è verificato.
Se poi uno vuole proprio togliersi ogni dubbio può regolare gli scaldini istantanei a 60°C, stando ovviamente attento quando apre il rubinetto dell'acqua calda.
Inviato: mer nov 28, 2007 7:04 pm
da giangiman
grazie e soprattutto grazie per gli innumerevoli e preziosissimi consigli che ho trovato nei tuoi interventi
Inviato: mer dic 05, 2007 2:56 pm
da dotting
Con un emendamento all'art.2 della Finanziaria è stata estesa alle caldaie a pellets la detrazione prevista dal comma 347 della Finanziaria 2007 alle sole caldaie a condensazione.
Ricordo che si parla di sostituzione di "impianto termico" di cui alla legge 412/93, in pratica potenza complessiva della/e sorgente/i termica superiore ai 15 kW, non di nuova installazione.