Pagina 1 di 1

ancora a proposito di riscaldamento

Inviato: dom ago 12, 2007 8:38 pm
da barbara71
ho trovato questo

http://www.promiseland.it/view.php?id=2141

chi vuole dare un parere?
io ci capisco poco.
si parla di un 20% di costo in più ma non si capisce bene rispetto a cosa.

già solo l'installazione di unl geotermico mi sa che costa molto più di un 20% in più di un sistema di riscaldamento di una casa tradizionale, o no?

Barbara

Inviato: lun ago 13, 2007 8:57 am
da dotting
In effetti il 20% non si capisce rispetto a che cosa, sopratutto se, come facevi osservare si installa una PDC geotermica, in cui i costi di installazione delle sonde incidono notevolmente.
Per le sonde verticali non meno di 50 euro a metro lineare e si parte da 100 metri in sù.
Mentre la PDC in se stessa può costare relativamente poco, proprio perchè una casa passiva, non richiede grandi potenze, nell'esempio si parla di 4 kW termici, per cui la PDC geo che dovrebbe lavorare con un COP intorno a 4, dovrebbe avere un assorbimento elettrico di 1 kW.
Naturalmente la PDC, anche se nell'articolo non è precisato, potrà essere accoppiata solo ad un impianto a pannelli radianti a pavimento a BT.
Sulla base della mia esperienza di realizzazioni di case passive, anche se io preferisco definirle case attive, posso affermare che una costruzione attenta al risparmio energetico, che significa solo applicare l'ultima legge sul contenimento energetico degli edifici 311/2007, e che utilizza con un giusto rapporto costo - efficacia materiali bioecocompatibili può costare in zona climatica C un 20% in più comprensiva di impianto termico.
Escludendo però come soluzione tecnica la PDC geotermica in quanto in zona climatica C possono essere adottate per la generazione di energia termica soluzioni impiantistiche più economiche.
Nell'articolo che hai riportato cè una frase che non mi è assolutamente chiara:
"Non si crea condensa poiché le pareti interne sono alla stessa temperatura dell’aria".
Se qualcuno riesce ad interpretarla?

Inviato: lun ago 13, 2007 9:39 am
da gianlodi
dotting ha scritto:"Non si crea condensa poiché le pareti interne sono alla stessa temperatura dell’aria".
penso che sia da tradurre con
"la temperatura superficiale della parete è alla stessa temperatura dell'aria all'interno delle stanze"
affermazione abbastanza semplicistica e non tecnicissima

sai siccome l'articolo è tratto dalla gazzetta di mantova il giornalista avrà dovuto rispettare le TOT parole per l'articolo e ha fatto un sunto

(diamo per scontato che sapesse di cosa stava parlando)

Inviato: lun ago 13, 2007 12:38 pm
da gianlodi
dotting ha scritto: posso affermare che una costruzione attenta al risparmio energetico, che significa solo applicare l'ultima legge sul contenimento energetico degli edifici 311/2007, e che utilizza con un giusto rapporto costo - efficacia materiali bioecocompatibili può costare in zona climatica C un 20% in più comprensiva di impianto termico.
secondo me, con i limiti di tramistanza in vigore attuali, non è sufficiente rispettare il 311, bisogna andare oltre e isolare di più
almeno per le zone climatiche più fredde E e F
già con i parametri in vigore da gennaio 2008 la situazione migliora

x dotting come avete risolto o pensato di risolvere il limite di massa non inferiore a 230 Kg/mq sul tetto in legno in sardegna?

Inviato: lun ago 13, 2007 2:34 pm
da dotting
Con il Celenit che ha uno sfasamento phi di 17,2 ore calcolato secondo la norma UNI 13786 e quindi rientra fra le eccezioni previste per quei "materiali che permettano di contenere le oscillazioni di temperatura in funzione dell'andamento delle oscillazioni solari".
Del resto il Celenit ha una massa volumica intorno ai 500 kg/mc, ben superiore a quella di tanti altri materiali definiti isolanti o semiisolanti.