bioedilizia ed etica
Inviato: mar mag 15, 2007 2:21 pm
ciao a tutti,
mi sono appena iscritto ma vi leggo da molto, e siete stati tutti utilissimi per la maturazione della mia decisione: NON costruirò una casa ecologica. Intendiamoci, quello resterebbe il mio sogno, ma le mie finanze, considerando non solo il costo della casa ma anche ed insieme, quello di terreno e opere accessorie, mi costringeranno a scegliere un appartamento, dovendo per questioni di eredità lasciare la mia grande casa di campagna. Ci si metta pure il fatto che qui in Liguria anche respirare ormai è diventato un lusso! Vorrei però fare qualche considerazione. La maggior parte degli utenti si orienta verso una casa ecologica per questioni economiche, di risparmio. Qualcuno, e anche qualche ditta, mi ha detto che questo tipo di scelta dovrebbe innanzi tutto derivare da una consapevole scelta di vita, non dettata in primis da ragioni di risparmio. Sono pronto ad accettare questa filosofia, ritenendo in fondo che la qualità della vita non ha prezzo (anche se dovrebbe essere garantita a tutti, negli aspetti fondamentali). Il fatto è che, guardandomi intorno, indagando, chiedendo, sollecitando, mi sonop accorto di una certa cosetta: molte aziende, soprattutto italiane, che vendono e installano case ecologiche, hanno stabilimenti di lavorazione e bacini d'acquisto in Slovenia o nell'Est europa. Allora mi faccio due conti. Il prezzo "sicuro", che garantisce una buona qualità, è attestato intorno ai 1200-1300 euro al mq. Un'azienda rumena (scartata dopo averne letto di cotte e di crude, anche su questo forum) realizza a circa 400-500 euro al mq, all inclusive. Se dunque leviamo ai rumeni il giusto guadagno, immagino che la produzione grezza costi circa 200 euro. Se un'azienda italiana realizza poi in stabilimenti propri in quelle regioni con manodopera locale la produzione grezza costa secondo me anche meno. Immaginiamo poi quanto possa costare l'acquisto di legnami direttamente in loco. Dunque il disavanzo è di circa 1000 euro al mq. Leviamoci pure un 15% di manodopera di montaggio e un 5% di trasporto... rimangono 800 euro. Consideriamo che, anche se non lo dicono sino alla conclusione del contratto, spesso l'aquirente deve sobbarcarsi altri oneri quali gru, mezzi speciali, impiantisti (a volte), se non addirittura l'onere di pagare vitto e alloggio agli operai, oppure la spesa dell'installazione di servizi igenici e baracche di cantiere.. Pensiamo che il tradizionale, finito, si aggira intorno ai 1700-2000 euro al mq, ma che l'incidenza della mano d'opera è molto, molto più elevata, si può notare che le ditte che producono in bioedilizia utilizzando materiale e stabilimenti all'estero, hanno un guadagno molto più elevato. Perchè dunque non lo fanno tutti? semplice: perchè per prima cosa la cultura del nostro paese è ancora ancorata alla tradizione, e perchè soltanto nell'est dell'Italia (in regioni magari a statuto speciale, che consentono sgravi fiscali e incentivi alla produzione) è possibile espatriare la produzione in maniera semplice all'estero, soprattutto Slovenia e Croazia, ad un tiro di schioppo. Dunque, ritornando all'etica di chi dovrebbe scegliere la bioarchitettura per questioni NON economiche, mi viene da pensare, solcando il medesimo e sacrosanto principio, come mai molte aziende non seguono principi etici e deontologici più trasparenti, più sani e "morali". Invece sfruttano manodopera dei paesi dell'est per i propri guadagni, rendendosi al contempo paladini di un nuovo e migliore modo di vivere la propria vita.Basta guardare i loro siti! Un esempio opposto, di chi produce a prezzi non molto concorrenziali, ma di ottima qualità, puliti, non trattati o modificati, sono le aziende del mercato equo e solidale, che lavorano si nei paesi poveri, ma corrispondono a quei lavoratori un giusto salario. Questo è farsi fautori di nuove tendenze, questo è portare nel mercato prodotti di alta qualità con pulizia di coscienza. scusate la lunghezza, ma avevo prorpio voglia di dirle, certe cose. NOn intendo ovviamente generalizzare.. ma sapete bene che queste aziende esistono, e fanno prezzi pari a quelle tedesche e austriache che hanno stabilimenti e piante all'interno del loro territorio.
un caro saluto a tutti. grazie per la pazienza
mi sono appena iscritto ma vi leggo da molto, e siete stati tutti utilissimi per la maturazione della mia decisione: NON costruirò una casa ecologica. Intendiamoci, quello resterebbe il mio sogno, ma le mie finanze, considerando non solo il costo della casa ma anche ed insieme, quello di terreno e opere accessorie, mi costringeranno a scegliere un appartamento, dovendo per questioni di eredità lasciare la mia grande casa di campagna. Ci si metta pure il fatto che qui in Liguria anche respirare ormai è diventato un lusso! Vorrei però fare qualche considerazione. La maggior parte degli utenti si orienta verso una casa ecologica per questioni economiche, di risparmio. Qualcuno, e anche qualche ditta, mi ha detto che questo tipo di scelta dovrebbe innanzi tutto derivare da una consapevole scelta di vita, non dettata in primis da ragioni di risparmio. Sono pronto ad accettare questa filosofia, ritenendo in fondo che la qualità della vita non ha prezzo (anche se dovrebbe essere garantita a tutti, negli aspetti fondamentali). Il fatto è che, guardandomi intorno, indagando, chiedendo, sollecitando, mi sonop accorto di una certa cosetta: molte aziende, soprattutto italiane, che vendono e installano case ecologiche, hanno stabilimenti di lavorazione e bacini d'acquisto in Slovenia o nell'Est europa. Allora mi faccio due conti. Il prezzo "sicuro", che garantisce una buona qualità, è attestato intorno ai 1200-1300 euro al mq. Un'azienda rumena (scartata dopo averne letto di cotte e di crude, anche su questo forum) realizza a circa 400-500 euro al mq, all inclusive. Se dunque leviamo ai rumeni il giusto guadagno, immagino che la produzione grezza costi circa 200 euro. Se un'azienda italiana realizza poi in stabilimenti propri in quelle regioni con manodopera locale la produzione grezza costa secondo me anche meno. Immaginiamo poi quanto possa costare l'acquisto di legnami direttamente in loco. Dunque il disavanzo è di circa 1000 euro al mq. Leviamoci pure un 15% di manodopera di montaggio e un 5% di trasporto... rimangono 800 euro. Consideriamo che, anche se non lo dicono sino alla conclusione del contratto, spesso l'aquirente deve sobbarcarsi altri oneri quali gru, mezzi speciali, impiantisti (a volte), se non addirittura l'onere di pagare vitto e alloggio agli operai, oppure la spesa dell'installazione di servizi igenici e baracche di cantiere.. Pensiamo che il tradizionale, finito, si aggira intorno ai 1700-2000 euro al mq, ma che l'incidenza della mano d'opera è molto, molto più elevata, si può notare che le ditte che producono in bioedilizia utilizzando materiale e stabilimenti all'estero, hanno un guadagno molto più elevato. Perchè dunque non lo fanno tutti? semplice: perchè per prima cosa la cultura del nostro paese è ancora ancorata alla tradizione, e perchè soltanto nell'est dell'Italia (in regioni magari a statuto speciale, che consentono sgravi fiscali e incentivi alla produzione) è possibile espatriare la produzione in maniera semplice all'estero, soprattutto Slovenia e Croazia, ad un tiro di schioppo. Dunque, ritornando all'etica di chi dovrebbe scegliere la bioarchitettura per questioni NON economiche, mi viene da pensare, solcando il medesimo e sacrosanto principio, come mai molte aziende non seguono principi etici e deontologici più trasparenti, più sani e "morali". Invece sfruttano manodopera dei paesi dell'est per i propri guadagni, rendendosi al contempo paladini di un nuovo e migliore modo di vivere la propria vita.Basta guardare i loro siti! Un esempio opposto, di chi produce a prezzi non molto concorrenziali, ma di ottima qualità, puliti, non trattati o modificati, sono le aziende del mercato equo e solidale, che lavorano si nei paesi poveri, ma corrispondono a quei lavoratori un giusto salario. Questo è farsi fautori di nuove tendenze, questo è portare nel mercato prodotti di alta qualità con pulizia di coscienza. scusate la lunghezza, ma avevo prorpio voglia di dirle, certe cose. NOn intendo ovviamente generalizzare.. ma sapete bene che queste aziende esistono, e fanno prezzi pari a quelle tedesche e austriache che hanno stabilimenti e piante all'interno del loro territorio.
un caro saluto a tutti. grazie per la pazienza