Il coefficente "K", si chiama correttamente conduttanza termica, ed esprime la quantità di calore trasmessa nell'unità di tempo attraverso una superficie unitaria, sottoposta alla differenza di temperatura di 1°k; si esprime in W/m² x °k.
Il suo inverso è la resistenza termica unitaria R e si esprime in m² x °k / W. A sua volta la resistenza termica si ottiene dalla relazione: R = s / lambda ove lambda è il coefficente di conduttività termica e si esprime in W/m x °k, e "s" è lo spessore dello strato di materiale omogeneo.
Nel tuo caso quindi, uno strato di 10 cm di materiale con lambda = 0,04, ha una resistenza termica R = 0,1 (metri) / 0,04 (W/m x °k) = 2,5 (m² x °k / W). Il "K" di tale struttura sarà quindi K = 1 / R = 1/2,5 = 0,4 W/m² x °k.
Se ti interessa approfondire l'argomento, trovi un manualetto interessante sul sito
http://www.eraclit.biz/eraclit/index2.html (è necessario registrarsi per scaricare il manuale).
Per quanto riguarda il "buon grado di isolamento", stanno uscendo dei regolamenti Comunali che prescrivono dei valori minimi di isolamento (avendo preso atto che la legge 10/91 è totalmente inadeguata in proposito). Questi regolamenti si rifanno a valori in uso in paesi del nord (Germania e Austria), ma che sono oggetto di revisione continua (ovviamente più aumenta il costo del petrolio, più conviene isolare).
Il regolamento edilizio comunale di Carugate, ad esempio prescrive i seguenti valori:
- pareti esterne: 0,35 W/m2 K
- coperture (piane e a falde): 0,30 W/m2 K
- basamenti su terreno (o cantine): 0,50 W/m2 K
- basamenti su pilotis: 0,35 W/m2 K
- pareti e solette verso ambienti interni: 0,70 W/m2 K
- serramenti (valore medio vetro/telaio): 2,30 W/m2 K
Per quanto riguarda il sito da te segnalato, tutto bello e tutto giusto, peccato che l'isolante in questione sia in polistirene espanso (molto efficace, ma molto poco bioedile). Si possono ottenere gli stessi risultati anche con isolanti naturali (sughero, fibre di legno e di cellulosa).
Ciao