Telefonini ed emissioni pericolose

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Nec
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Telefonini ed emissioni pericolose

Messaggio da Nec » lun gen 16, 2006 8:36 pm

Topic presente anche sul forum "L'altra medicina"

Ho ritrovato fra le mie vecchie videocassette un documento shock, registrato diversi anni in un interessante programma di Santoro.
Intervista in America a Roger Coghill, biologo e ricercatore che studia gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche sul corpo umano, è stato intervistato proprio all’interno del suo laboratorio.
Egli dimostra in maniera inconfutabile il pericolo del telefonino o quantomeno dell’emissione di segnali elettromagnetici a radiofrequenza sulle cellule, nel filmato basta intravedere il suo laboratorio e si intuisce
subito che questo ricercatore lavora seriamente ed in modo approfondito sul tema, si notano infatti diversi telefonini collegati realmente sui vetrini , misuratori di campo, analizzatori di spettro ecc.

La sua rivelazione è la seguente:
Per i primi minuti di telefonata non succede nulla, dopo 20 minuti le radiazioni provocano un attacco biologico vero e proprio a livello delle strutture cellulari. In pratica, dice, le membrane delle cellule contengono glicoproteine che si muovono liberamente, se sottoponiamo queste ad un campo eletromagnetico ad alta frequenza generato da un telefonino cellulare le glicoproteine smettono di muoversi liberamente si polarizzano e si vanno a disporre sui due poli della membrana. Anche se poi togliamo la sorgente del campo elettromagnetico (spegnendo il telefonino) , queste proteine tendono a rimanere appicicate fra di loro e a non ritornare al loro posto, in questa maniera la cellula perde il contatto con l’esterno ed impazzisce, se per caso poi è presente qualche linfocita danneggiato ecco che la cellula comincia a moltiplicarsi senza controllo.


Pare che George Coghill, nostante la sua sua serietà ed assennatezza nelle ricerche nel campo, sia stato sempre tenuto lontano dagli ambienti.

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