franco mori ha scritto:bene questo mi piace
allora tramutalo in un esempio pratico, o meglio ti faccio una semplice domanda
in un bagno di 10 mq , in una casa in pianura, con un umidita' normale , quanti litri di vapore acqueo sono contenuti nel bagno, diciamo dopo una doccia calda?
vedi, inizi già ad andare fuori strada.
La risposta è semplice: DIPENDE.
Da cosa?
Dalla temperatura dell'acqua e dalla durata della doccia, mentre sapere la superficie o il volume del bagno, per quanto hai richiesto, non serve a niente.
Cmq diciamo che esistono delle tabelle di riferimento: per una doccia con acqua a 40 °C, si producono circa 2,6 kg/h di vapore (ora decidi te quanto vuoi fare durare la doccia).
Lascia perdere un attimo qs discorso, che allo stato attuale non ci porterà da nessuna parte, e segui il mio ragionamento (un pò semplificato nei numeri):
1) ipotizziamo una casa di 100 mq (base 10x10 m) abitata da 4 persone (quindi con una produzione di vapore media giornaliera di 12 litri, mi sembra che su qs punto eravamo tutti d'accordo);
2) supponiamo che le pareti esterne della casa siano alte 3 m e non abbiano finestre ----> 10 m x 4 lati x 3 m (altezza) = 120 mq di superficie di pareti verso esterno;
3) supponiamo di avere una permeanza della parete di 0,5 mg/h mq Pa (è già grasso che cola qs valore, sempre che l'Arch. non ci dia il suo valore magico);
4) moltiplichiamo per 24 ore;
5) ipotizziamo in 1000 Pa (temperatura interna 20 °C e 55% UR e temperatura esterna - 5°C e 80% UR) la differenza di pressione parziale tra interno ed esterno.
Quant'è il flusso di vapore attraverso tutte le pareti perimetrali in un giorno?
Facciamolo insieme: 0,5 mg/h mq Pa x 24 h x 120 mq x 1000 Pa = 1440000 mg = 1440 g = 1,44 kg.
Ma la produzione non era di 12 kg al giorno?
Allora 1,44/12=0,12, cioè soltanto il 12% uscirebbe dalle pareti.
E quindi quanto dovrebbe essere il valore di permeanza della parete magica dell'architetto per far fuoriuscire tutto il vapore?
Quasi 10 volte tanto.
Ora mi aspetto che l'arch.uterzi, anzichè sporcare le discussioni con faccine sorridenti, risponda nel merito e magari, se in grado di calcolarlo, ci dia il suo numero magico, con tanto di valori attendibili. Se l'Arch. non è in grado di farlo, come già richiesto (anche se la risposta è stata evasiva), mi offro di calcolare la permeanza della sua stratigrafia.